Monstermaler

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Introduzione
Quando per la prima volta mi trovai di fronte alla “confezione” di Monstermaler rimasi decisamente sbigottito. In effetti non esiste una vera e propria confezione, non c’è una scatola, non ci sono carte, tabelloni o pedine. Il gioco è esclusivamente costituito da un block notes! Avete letto bene, un block notes... ma un po’ particolare.

Sul lato principale del foglio è disegnata, con tratto leggero e taglio umoristico, una sagoma umana. Una linea tratteggiata divide la pagina esattamente a metà.

Sull’altro lato è invece presente una lunghissima lista di personaggi famosi, del presente e del passato. Si va da attori hollywoodiani come Tom Cruise e John Travolta a personaggi storici come Cleopatra o Leonardo da Vinci, passando anche per finzioni cinematografiche come Cat Woman o ET. Al termine della pagina si trova una casella vuota nella quale il giocatore scriverà la sua scelta.

Meccaniche
Tutti i giocatori scelgono simultaneamente il personaggio che intendono disegnare. Sebbene questo possa essere scelto direttamente dalla lunga lista sul retro del foglio, è possibile decidere di disegnare qualsiasi personaggio si voglia, ipoteticamente anche se stessi o un proprio amico. Una volta effettuata la propria scelta, viene segnato il nome nell’apposita casella e piegato il foglio a metà (seguendo la linea tratteggiata).

Quando tutti sono pronti, il primo giocatore dà il via al gioco e si parte a disegnare! E’ tassativo farlo solo su una delle metà del foglio e non è consentito utilizzare lettere o parole. Lo scopo sarà quello di effettuare un disegno più o meno riconoscibile del personaggio scelto.

Non appena qualcuno ha terminato, lo dichiara a voce alta ed immediatamente volta il proprio foglio (che, ricordo, è piegato a metà) dalle parte non ancora disegnata. Gli altri continuano a disegnare fino a quando il penultimo giocatore non dichiara di aver terminato, ed allora anche l’ultimo dovrà immediatamente cessare la sua “attività artistica”.

A questo punto, tutti i fogli (voltati dalla parte non ancora disegnata) vengono passati al giocatore alla propria sinistra. Questi apre il foglio quel tanto che basta per leggere il personaggio scelto dal compagno, ma senza mai guardare cosa ha disegnato sull’altro lato. Quando tutti sono pronti si riparte per la seconda tornata di disegno. Questa volta lo scopo è quello di tentare di disegnare, sempre in maniera più o meno riconoscibile, il personaggio scelto dal compagno alla propria destra. Lo “stop” del penultimo giocatore sancisce anche lo “stop” dell’ultimo.

Finalmente si mostrano le opere d’arte. Il primo giocatore apre il proprio foglio e lo pone in mezzo al tavolo. A questo punto tutti gli altri giocatori (ad eccezione dei due che l’hanno disegnato) tenteranno di indovinarne il soggetto. Colui che riesce ad indovinare per primo il nome del personaggio, prende il foglio come trofeo e guadagna due punti vittoria. Poiché però ognuno non può fare più di un nome per disegno, può capitare che nessuno riesca ad azzeccare il nome del personaggio: in questo caso entrambi gli autori perdono un punto vittoria.

Il gioco procede così per un numero di manche che sarà stato fissato all’inizio del gioco. Una volta terminata l’ultima manche, viene fatto il bilancio finale e si elegge il vincitore.

Conclusione
Nonostante l’idea di base sia estremamente semplice, tanto da apparire (erroneamente) quasi banale, il gioco c’è, funziona bene, e si rivela sin da subito ottimo per partite con tanti giocatori. La concitazione, le risate, gli sguardi sbigottiti o i lampi di genio sono tutti elementi che caratterizzano ogni partita a Monstermaler. Di contro, la ripetitività delle meccaniche ne limita molto la longevità.
Pro:
Semplicissimo, concitato e divertente.
Ideale anche per un grande numero di giocatori.
Contro:
Meccaniche un po’ ripetitive e longevità scarsa.