Cadwallon: la Città dei Ladri

Giochi collegati:
Cadwallon: City of Thieves
Voto recensore:
6,8

Il connubio tra il disegnatore Paolo Parente ed i game designers francesi che ha dato origine alla Dust Games produce a buoni ritmi prodotti di alto livello; Cadwallon: la Città dei Ladri sembra essere uno di questi. Andiamo a verificare se le premesse sono valide.


Ambientazione
Cadwallon è una città del background di Confrontation e va detto da subito che il design è chiaramente ispirato alla Rackham, soprattutto come grafica, anche perchè il mondo di Confrontation è effettivamente una valida fonte da cui attingere.
La trama di Cadwallon: la Città dei Ladri è interessante: ciascun giocatore controlla una gang di ladri, impegnata a saccheggiare il quartiere meno sicuro di tutta Cadwallon. Lo scopo del gioco è, naturalmente, riuscire a fuggire con la maggior quantità di soldi, che si possono guadagnare con i furti e magari con qualche bella rapina a mano armata ai danni degli altri ladri.


Il Gioco
La scatola di questa versione italiana è quadrata, di buon cartone rigido, con un disegno di Edouard Guiton e Miguel Coimbra in bella mostra che rappresenta alcuni dei personaggi del gioco sui tetti del malfamato quartiere dove si svolge la partita. Aprendola, troviamo un bel manuale, purtroppo quadrato, la plancia di gioco e le quattro schede avventura (ciascuna stampata fronte/retro).
La plancia rappresenta una mappa del quartiere della città in cui si svolgono le avventure dei ladri. La mappa è divisa in caselle, delimitate da righe bianche, e in edifici (che contano come caselle) in cui si può entrare dagli ingressi marcati con una chiara freccia verde.
Le schede avventura invece riportano un segnatempo, tre spazi per le carte Missione e tutte le regole speciali per ciascuna avventura, oltre ad un disegno del personaggio principale (che usualmente è il protagonista non-giocante dell'avventura).

La dotazione in carte è valida. Ci sono le carte personaggi (4 ladri per squadra, più 2 guardie e 2 formose mercenarie) e delle carte più piccole, divise in 15 carte missione e 60 carte arcana.
I personaggi hanno tre valori (combattimento, movimento e intelligenza) tutti uguali. Infatti, differiscono soltanto per l'abilità speciale, diversa per ciascun personaggio. Anche le guardie e le mercenarie hanno le tre abilità, ma non appartengono a nessuna delle squadre (seguono regole speciali e le mercenarie in particolare si usano solo in alcune avventure).
Le carte missione rappresentano oggetti particolarmente ricercati dalla Gilda dei Ladri, che possono fruttare più soldi a chi dovesse casualmente "ritrovarli". Infine le carte arcana sono effetti speciali che possono aiutare o intralciare un ladro e sono certamente utilissime durante la partita.

La dotazione in segnalini è piuttosto ricca: oltre al segnalino di turno, abbiamo i segnalini dei forzieri, che riportano il tipo di tesoro ivi custodito ed il relativo valore; ci sono poi le grate (che vengono usate per chiudere alcune uscite dal quartiere) ed i segnalini personaggio, che si usano solo in determinate avventure. Altri due tipi di segnalini sono in plastica: dischetti rossi trasparenti per i punti azione, e monete d'oro, argento e rame (di plastica, ovviamente) per indicare appunto le monete guadagnate dai ladri.

Infine troviamo 6 dadi a sei facce neri a spigoli "vivi" (non rotolano benissimo), e 20 miniature in plastica grigia con relative basi di plastica colorata. Nella mia copia le miniature sono deformate nella maggior parte dei casi ed alcune non combaciano perfettamente con le loro basi. Le sculture sono interessanti, belle se vi piace lo stile Rackham/Confrontation (a me no), e comunque abbastanza riconoscibili.

Il gioco è abbastanza semplice da spiegare: dopo aver preparato la mappa (secondo le regole), posizionato le due guardie ed i tesori, e scelto l'avventura, ogni giocatore sceglie una squadra, prende le carte e le miniature relative, pesca 5 carte arcana, e riceve 7 segnalini azione. Si piazzano tre carte missione sui relativi spazi della scheda avventura, si mette il segnalino di turno sulla prima casella del segnatempo, ed infine i giocatori piazzano le proprie miniature sulle caselle d'ingresso.

A questo punto, inizia la partita.
Nel proprio turno, ciascun giocatore pesca prima una carta arcana, dichiara quale delle due guardie muoverà, poi tira un dado per vedere se la guardia si muove e dove va. Le guardie hanno il compito (ovviamente) di intercettare i ladri avversari, con lo scopo di spostarli e far loro perdere monete.

Dopo aver fatto questo, il giocatore ha 7 punti azione da spendere. Egli può muovere e compiere un'azione con ciascuna delle sue miniature (movimento e azioni costano di solito 1 punto azione, con eccezioni). Ogni miniatura può muovere una sola volta e fare una sola azione, e deve concludere la sua fase prima di poter attivare la miniatura successiva. I punti azione si possono spendere anche per altre cose (come per esempio pescare una carta missione coperta).

Le azioni possibili sono: attaccare un altro ladro (per derubarlo), usare un'abilità speciale (alcune costano punti azione, altre no), scassinare un forziere, o forzare un forziere (costa 2 punti azione); in più le avventure permettono azioni speciali a costi differenti in base alle regole speciali.

I personaggi possono muovere fino al loro valore movimento in caselle (quindi da 0 a 4, per ora). Non ci sono regole speciali riguardanti il terreno, ma ovviamente non si può passare attraverso i muri o attraverso un'altra miniatura (nemmeno le proprie).

Scassinare un forziere consiste nel tirare un dado e fare meno o uguale al punteggio di intelligenza del personaggio. Forzarlo significa aprirlo con violenza, e quindi non c'è nessun tiro ed il forziere si apre automaticamente (ecco perché costa di più).
Il combattimento, sia contro le guardie che contro altri ladri, è risolto tirando il numero di dadi corrispondente al valore di combattimento dei personaggi (sempre 2, almeno per ora) e vince chi fa il numero più alto. Il vincitore sottrae un tesoro al perdente ed inoltre lo sposta di tre caselle nella direzione che vuole.
Va notato che ogni ladro può portare massimo 3 tesori con sé. Ogni tesoro ha un valore variabile, come descritto nelle regole, ed alcuni fruttano immediatamente soldi.

Ad un certo turno di gioco il quartiere va in allarme e da quel momento in poi i giocatori possono far uscire i propri personaggi con (si spera) i tesori onestamente guadagnati.
Quando tutti i personaggi sono fuori, o quando finiscono i turni previsti dall'avventura, si conta il valore tesori dei personaggi che sono riusciti ad uscire, e chi ha guadagnato di più vince la partita.


Considerazioni
Cadwallon: la Città dei Ladri è un bel gioco, pieno di astuzie, tattiche e scelte possibili. È abbastanza veloce, i punti azione sembrano non bastare mai ed in generale, a meno di non giocare malissimo, non si è mai esclusi dalla lotta per il primo posto. In due il gioco sembra discreto, ma ovviamente dà il massimo in tre e in quattro. Le meccaniche sono facili da spiegare, eppure non è mai semplice organizzare una strategia valida. I tesori vengono presi tutti nei primi due turni e poi è caccia aperta ai portatori.

Purtroppo le regole non sono scritte con il massimo della chiarezza, e tutt'ora ho personalmente alcuni seri dubbi (chissà se le FAQ li risolveranno); naturalmente non voglio imputare la colpa alla traduzione e do per scontato che siano carenze nel regolamento generale (purtroppo la Dust Games ma anche la Fantasy Flight ci hanno ormai abituato a tali carenze strutturali; e poi io ODIO i manuali quadrati).

Altra nota dolente è quella delle miniature, che mi hanno deluso non poco, essendo per lo più deformate. Finché si tratta di una spada piegata o di una balestra moscia, OK. Ma molte non si fissano bene alle basi colorate e questo durante il gioco (ma anche nello stoccaggio) è un grosso handicap.

Ma a parte questo, non posso dire di trovare grandi difetti in questo gioco. La partita scorre veloce, il gioco è coinvolgente, e tirare brutti scherzi agli avversari è divertente e necessario allo stesso tempo, quindi non giocatelo con chi si offende facilmente!
Infine, la longevità non è cosa da poco, perché ci sono 8 avventure e sicuramente vanno giocate ciascuna più volte.

In conclusione, Cadwallon: la Città dei Ladri mi è piaciuto, è un gioco facile da spiegare ma non facile da vincere, le strategie possibili sono tante, forse grazie anche al fatto che i valori dei personaggi sono tutti uguali: questo qualcuno potrà vederlo come un difetto, ma io personalmente li avrei fatti differenti come regola opzionale. Resta da vedere se la FFG vorrà farci la solita pletora di espansioni, ma così com'è mi sento di consigliare questo gioco a tutti gli appassionati sia dei german che degli american-style. Per me vale 8, anche se per i difetti sopra elencati, mezzo punto glielo porterei via. Ma davvero lo consiglio se vi piacciono i giochi veloci, concitati ed in cui trovate le componenti fortuna e strategia non preponderanti l'una sull'altra. Davvero complimenti alla Dust Games!

Pro:
Bel gioco, semplice ma molto tattico.
Regole semplici.
Strategie varie possibili.
Più che buona longevità.
Contro:
Miniature difettate.
Regole scritte non benissimo.
la grafica può non piacere.