Il Pranzo è Servito

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Il pranzo è servito
Voto recensore:
5,6
“Il Pranzo è Servito” è probabilmente il più diffuso gioco in scatola tratto da una trasmissione televisiva.
Il progetto del gioco in scatola del pranzo è servito nasce nel periodo più roseo dei giochi in scatola e dei quiz televisivi. Difatti in questo periodo l’ Editrice Giochi “sforna” un gioco in scatola per ogni trasmissione televisiva nuova del gruppo “Fininvest” (ora Mediaset).

Bene, ora vediamo cosa troviamo appena aperta la scatola del gioco:

La prima cosa che colpisce è la ruota delle portate fermata da un ferma campione alla mascherina che riproduce abbastanza fedelmente il piatto e le posate della ruota TV;
3 palline da ping pong, che saranno usate con i 5 segnalini colorati per le “Prove di abilità”;
2 “tovagliette” di cartone con 5 cerchi bianchi;
Ben 25 portate stampate su dischetti di cartone rotondi, che poi messe sulla tovaglietta servono a segnare i “piatti” conquistati con i giri di ruota;
Una serie di tessere rappresentanti: numeri da 0 a 9, lettere dell’alfabeto (in tutto 21) e una serie di tessere colorate (6 colori ripetuti 2 volte, quindi 12 tessere in tutto9;
12 Schede di dorso giallo contenenti lo schema per le domande finali;
Il libretto delle prove pratiche;
Un mazzetto di 30 carte, divise in serie da 6 da un punto colorato sul retro.
Per prima cosa vediamo un po’ la ruota:
è molto diversa da quella della trasmissione tv; le portate raffigurate sono state disegnate apposta per il gioco in scatola, quelle della trasmissione erano completamente diverse; anche la posizione delle portate sulla ruota è diversa.
Invece lo sfondo della mascherina è molto simile alla trasmissione TV: lo stesso motivo quadrettato che caratterizza la ruota viene ripreso anche sulle tovaglie.

Molto intelligente il modo di “far girare” la ruota: bisogna lanciare il dato e fare scorrere di tante tacche la ruota quanto è il numero realizzato.
Il fatto di non avere la visione totale della ruota delle portate, ma bensì si possono vedere una ad una scorrere sulla finestrella, rende più emozionante il gioco.

Le tovagliette usate con i gettoni delle portate servono a ciascun giocatore di segnare le portate realizzate con il giro di ruota.
Come potete osservare le tovagliette hanno 5 cerchi bianchi che servono per ospitare le varie portate; naturalmente quando si avranno tutte e 5 le portate si sarà realizzato “Il Pranzo è Servito”!

I 25 Gettoni portata hanno (purtroppo) la stessa grafica delle portate sulla ruota, e come queste riportano il numero di calorie, molto importante per determinare il vincitore in caso di parità.
Per le domande e le prove, il gioco offre una buona dotazione di tessere e carte che permettono così di realizzare molteplici prove nel quale ogni partita è sempre diversa da quella precedente.

Probabilmente è questo il punto di forza del gioco.
Le carte che vengono scelte a caso (5, una per ogni colore sul dorso così da avere una varietà di prove) e hanno prove diverse l’una dall’altra, ma che hanno una cosa in comune: usano gli stessi elementi per le prove ! Cioè le tessere numeriche, alfabetiche e colorate.
Questa particolarità rende il gioco più avvincente e vario.

Il gioco si struttura in tre momenti:
Le prime 5 domande;
La prova pratica;
Le domande finali;
Per la prova pratica si è studiato un libretto nel quale vengono raccolte una serie di prove (in tutto 18) dove il giocatore partecipa attivamente; il materiale per queste prove sono le 3 palline da ping pong, i 5 birilli colorati, e il coperchio del gioco! Esempio di prova pratica.

Le domande finali si strutturano nel pescare 5 lettere a caso nel mucchietto mischiato e scegliendo 2 materie tra quelle sorteggiate dal direttore di gioco.
Il giocatore getta il dado e il presentatore legge sulla scheda della materia prescelta la domanda corrispondente al numero uscito.
Il giocatore dovrà rispondere esattamente alla prima domanda per aggiudicarsi il giro di ruota, e successivamente alla altre 2 della seconda materia per girare 3 volte la ruota.

E’ inutile dire che il vincitore è colui che realizzato il “pranzo servito”.
Ma se nessuno dei concorrenti lo ha realizzato si proclama vincitore chi possiede più portate diverse (quindi le portate doppie non valgono); in caso di parità si andrà a calcolare il numero di calorie di tutte le portate, anche quelle doppie, e vincerà chi ha meno calorie.
Ma in caso di ennesima parità…beh, solo un personaggio bonario come Corrado poteva decidere il vincitore pesandolo! Chi pesa meno, naturalmente, vince!

In conclusione, un pezzo di storia della televisione italiana trasportato in maniera egregia nelle case dei telespettatori sotto forma di gioco in scatola; pronto a regalare emozioni e ricordi di chi come me ricorda con affetto il mitico Corrado che urlava ad alta voce, con quella sua voce di velluto, “... il pranzo è servito!”.
Peccato che nella scatola non ci sia il motivetto della ruota quando girava, ma soprattutto il calore famigliare con cui Corrado portava questo gioco nelle case italiane.
Pro:
Forse la più fedele trasposizione in scatola di un quiz televisivo.
Ottima la meccanica del gioco e molto avvincente se giocato a squadre.
Contro:
Sinceramente non ne riscontro, probabilmente dato che sono molto affezionato alla trasmissione e quindi al gioco.
E' un mix di abilità e fortuna, ma del resto per fare il "Pranzo è servito" bisogna sempre girare una ruota!