Ra

Giochi collegati:
Ra
Voto recensore:
7,6
Ambientazione
Giochino allegro e veloce, creato dal "pilastro" Reiner Knizia, autore di una quantità di giochi epocale, Ra è ambientato nell'egitto dei faraoni. Comunque, come di norma nei giochi di Knizia, l'ambientazione è completamente ininfluente, di fatto è un gioco di aste. Magari un po' diverse da come siamo abituati a gestirle, ma sono sempre e comunque tutte aste. Molti, a questo punto, storceranno il naso di fronte a un gioco di questo tipo. Io adoro le aste in tutte le salse, ma capisco prefettamente chi non sarà d'accordo col mio voto.

Il Gioco
Ogni giocatore riceve ad inizio partita 3 segnalini sole, secondo uno schema predefinito a seconda del numero dei giocatori. Su ogni sole è stampato un numero che rappresenterà la nostra "forza" durante le aste. Abbiamo un tabellone su cui verranno piazzate delle tessere, che andranno pescate a caso (e qui può scattare la domanda sul perché non abbiano messo il sacchetto nella confezione...) e che saranno, di volta in volta, il premio per chi trionferà nell'asta. Ogni giocatore, nel suo turno, può pescare una tessera e porla sul tabellone, oppure invocare Ra e dare inizio all'asta. Se invoca Ra e nessuno punta un sole, sarà costretto lui stesso a fare un'offerta. Se invece Ra viene pescato (dato che esistono anche delle tessere "Ra", che ovviamente escono casualmente) e nessuno fa offerte, si continuerà con gli stessi oggetti ma la tessera Ra andrà piazzata in un'apposita sezione del tabellone.

Quando un giocatore vince l'asta, oltre a prendere le tessere e piazzarle di fronte a sé, egli piazza il sole col numero che ha usato al centro del tabellone e prende quello che si trova lì. Questo non potrà più essere usato nel round corrente (andrà infatti girato), ma si userà nel round successivo. E' quindi ovvio che, anche a costo di rinunciare a delle tessere golose, sarà opportuno non riempirsi di numeri bassi. Il round finisce se nel tabellone non c'è più spazio per le tessere Ra (e in questo caso, per penalizzare "chi troppo vuole", quando viene pescato l'ultimo Ra si scartano tutte le tessere e non avviene nessuna asta), oppure quando nessun giocatore ha più soli disponibili.

Le tessere che avremo conquistato ci daranno, alla fine del round oppure alla fine del gioco, i punti vittoria. Qui sta il bello, perché le tessere sono molto varie. C'è quella che dà punti solo se si è il giocatore che ne ha la maggioranza; ci sono i monumenti che danno punti solo alla fine del gioco per triplette uguali o per grandi quantità diverse tra loro; ci sono tessere "Dio" che sono interattive perché permettono nel proprio turno di rubare una tessera dalla posta; ci sono tessere "Nilo" che danno punti solo se si ha almeno una tessera "inondazione" (che sono ovviamente più rare); ci sono poi tessere "catastrofe" che danno dei malus ed obbligano a scartare altre tessere. Sono visibili a tutti, quindi se uno le prende lo fa consapevolmente, ma nel caso di chi le accetta i vantaggi sono di certo maggiori del danno che subisce. Finiti i 3 round di cui il gioco è composto si contano i punti vittoria. E' tutto qui.

Considerazioni
E' un gioco che dà dipendenza. A patto che piacciano le aste, è un gioco astratto che richiede capacità di cambiare strategia in continuazione (se quel dannato monumento non vuol proprio uscire si deve pensare ad altro). Si potrebbe pensare che la pesca random delle tessere introduca un fattore "fortuna", ma non è così, visto che la posta è la stessa per tutti, a meno che uno rimanga il solo ad avere soli disponibili.
Pro:
La fortuna non è così importante, viene mitigata dalla pesca comune.
Contro:
E' un'affermazione scontata ma, se il meccanismo ad aste non lo digerite, lasciate perdere in partenza. Ogni partita è sostanzialmente diversa e permette svariate strategie, ma il meccanismo è comunque lo stesso per tutto il tempo e quindi può risentire di una longevità non eccelsa.
Inoltre, visto che i giochi dell'Alea non sono proprio economici, mi aspettavo almeno il sacchetto per le tessere e dei cartoncini (uno per giocatore, stile "Puerto Rico" o "Princes of Florence") su cui piazzare le tessere conquistate.