Vikingdoms: un astratto per allenare la mente

Vikingdoms
@425suzanne (Twitter)
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Una sfida testa a testa per un titolo dalla profondità infinita e che permette ad ogni partita di scoprire nuove strategie: ecco come definiremmo "Vikingdoms".

Voto recensore:
8,0

Ad Essen 2015 il titolo che più di tutti ci aveva colpito, e che ancora oggi rimane in alto nella nostra classifica di gradimento e tra i giochi più giocati della nostra collezione, è stato sicuramente Hack Trick. Per questo motivo quest'anno avevamo tra i nostri "sorvegliati speciali" Vikingdoms, astratto per due giocatori prodotto sempre dalla Mind Fitness Game per mano dello stesso autore: József Dorsonczky.

Vikingdoms riprende le regole di un vecchio gioco dell'autore - Six making -, aggiungendo però nuove condizioni di vittoria che rendono il gioco ancora più profondo.

Il Gioco

Vikingdoms Cover
Vikingdoms Cover
Lo scopo del gioco è quello di ottenere tessere per un valore di sedici punti, oppure un tris di tessere uguali tra loro. Per farlo, i giocatori si sfideranno in un massimo di cinque manche posizionando le proprie pedine vichingo sulla mappa da gioco, al fine di creare una pila di sei pedine con il proprio colore in cima.

Al proprio turno il giocatore può scegliere tra:

  • piazzare una delle proprie pedine in uno spazio vuoto della mappa;
  • muovere una delle proprie pedine sopra un'altra pedina già posizionata formando una truppa.

Quando si sceglie di muovere, il giocatore è libero di prendere dalla cima della pila un qualsiasi numero di pedine, di qualsiasi colore esse siano; va tenuto presente che ogni gruppo di pedine si muove in modo diverso a seconda del numero di pezzi da cui è composto (a prescindere da quanti pezzi si decide di spostare), secondo i movimenti degli scacchi:

  • una pedina da sola si può muovere soltanto in una casella adiacente;
  • una pila composta da due pedine si può muovere orizzontalmente o verticalmente di quanti spazi si vuole (come la torre);
  • una pila composta da tre pedine si muove a "L" (come il cavallo);
  • una pila composta da quattro pedine si può muovere diagonalmente di quante caselle si vuole (come l'alfiere);
  • una pila di cinque pedine si può muovere orizzontalmente, verticalmente e diagonalmente di quante caselle si vuole (come la regina).

I giocatori si alternano nel posizionare o muovere le pedine fino a quando, applicando la regola d'oro del gioco che obbliga un giocatore che può formare una pila di sei pedine con in cima una pedina del proprio colore a farlo, uno dei due sfidanti riesce a vincere la manche. Quel giocatore sceglie quindi una delle due tessere in palio (accoppiate e visibili sin da inizio partita) e la aggiunge al proprio villaggio, assegnando l'altra all'avversario. Durante questa azione, in base ai simboli sulle tessere, si possono prendere prigionieri, ovvero rimuovere pedine all'avversario, ottenere una tessera speciale nave che fornisce abilità ai giocatori o ancora perdere una tessera che viene rubata dall'avversario se si collezionano due simboli rivolta.

Considerazioni

Vikingdoms Componenti
Vikingdoms Componenti
La Mind Fitness Games, come suggerisce il nome, si conferma una casa di produzione brillante e che sa regalare splendidi giochi appositamente pensati per chi adora far lavorare il cervello. Vichinghi è il classico gioco semplice da imparare ma difficile da padroneggiare. Nel titolo ci sono diversi livelli di profondità: per prima cosa si deve imparare a padroneggiare la meccanica già presente in Six making per riuscire a creare la truppa vincente. Va detto infatti che il gioco, pur sfruttando i movimenti dei pezzi degli scacchi, è profondamente diverso dal più famoso gioco da scacchiera. In un secondo momento si deve imparare a padroneggiare anche la scelta delle tessere e riuscire a crearsi un posizionamento favorevole per la manche successiva, sfruttando la regola d'oro a nostro vantaggio e obbligando l'avversario a vincere una manche, pur di trovarci in una situazione di vantaggio al turno successivo. 

Questo profondità dà al titolo una rigiocabilità infinita, due sfidanti che approcciano Vichingdoms scopriranno di partita in partita nuove finezze dovendosi adattare al setup sempre casuale. E altresì vero che un giocatore esperto per lo stesso motivo riuscirà sistematicamente a vincere un giocatore alle prime armi.

Una nota di merito va sicuramente ai materiali di qualità, belli da vedere e splendidamente funzionali. La scatola è piccola e compatta e all'interno la proporzione tra gioco e aria é di 9 a 1. Le stesse fustelle hanno pochissimo spazio inutilizzato, segno di una grande cura da parte dell'editore. Il regolamento occupa una paginetta, ma è chiaro ben scritto e ricco di esempi.

Lodevole lo sforzo di cercare di ambientare il tutto con l'idea di vichinghi che vadano a razziare villaggi per stabilire il miglior capoclan, ma l'ambientazione è solamente un pretesto, per quanto azzeccato, e il gioco rimane fondamentalmente un astratto. Come abbiamo detto, Vichinghi riprende la meccanica di Six making quindi, se state cercando originalità e già conoscete il predecessore, qui trovate solo un miglioramento che riteniamo comunque molto valido. Adoriamo la durata del gioco che, in proporzione alla profondità che regala, è assolutamente eccezionale: una partita dura al massimo quindici minuti, permettendo più e più sfide nel corso della stessa serata. 

Anche quest'anno, quindi, József Dorsonczky con noi ha fatto centro; pur essendo meno proponibile e immediato di quel piccolo capolavoro che per noi rimane Hack Trick, Vikingdoms è un gioco di tutto rispetto dedicato a giocatori più assidui e che abbiano voglia di dedicare al gioco tutto il tempo che necessita per poter essere apprezzato al meglio.

Segnaliamo infine un bug che abbiamo riscontrato. La Giullaressa è imbattibile.

Pro:
  • durata contenuta
  • profondità altissima
  • materiali pregevoli
Contro:
  • richiede più partite per essere padroneggiato
  • un giocatore più esperto vince facilmente contro uno alle prime armi

Commenti

Come sempre, i giochi che recensite mi attirano molto! 

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