Village Inn: La Prima Espansione

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Village Inn
Voto recensore:
7,3

Introduzione
Village Inn, la "prima espansione" (come recita il titolo stesso, promettendo quindi seguiti) per il pluripremiato Village (ricordiamo il Kennerspiel des Jahres 2012), aggiunge 2 nuovi edifici al villaggio (la Fabbrica della birra e la Locanda), 4 nuove tessere mercato e tutto il materiale per un 5° giocatore.

Ambientazione
Ci troviamo dunque ancora nel già noto villaggio medievale, dove gestiremo la vita (dalla nascita alla morte) di una famiglia e delle sue 4 generazioni, facendoli lavorare con onore durante la vita, affinché in morte possano essere ricordati e accrescano il buon nome della nostra genia. Il lustro che la nostra stirpe guadagnerà si tradurrà in punti fama, quelli che decreteranno la vittoria alla fine del gioco.

Descrizione
In sostanza vengono aggiunti un nuovo edificio di produzione (il Birrificio), un nuovo edificio pubblico (la Taverna) e il materiale per il quinto giocatore.
Vediamo in dettaglio questi aspetti.

Il nuovo edificio di produzione (Birrificio, area gialla) serve a rendere disponibile un nuovo bene, la birra, che si aggiunge ai cinque preesistenti (pergamena, cavallo, aratro, bue, carro) e ne segue le medesime regole. Questo bene potrà essere speso a sua volta in due modi: nel nuovo edificio pubblico, la taverna (che da anche il nome all’espansione) per reclutare paesani eminenti o semplicemente abili (rappresentati da 30 carte, ciascuna con abilità unica), oppure nei banchi del marcato (al quale si aggiungono 4 nuove tessere, aventi per oggetto di scambio, appunto, la birra).

Il Birrificio consente la lavorazione e produzione della birra al costo di 3 sacchi di grano (per la strategia dei materiali/abilità), oppure di 3 più 3 clessidre (per la strategia del tempo) e fornisce 2 tessere birra. La Taverna richiede l’impiego di una clessidra, per piazzare il proprio membro all’interno, e un’ulteriore clessidra per consentire: a) di posizionare una delle carte visibili in cima ai tre mazzi (in cui le carte vengono divise ad inizio partita) sul fondo del medesimo; b) la pesca di una carta.

Ogni carta, infatti, presenta in alto il nome del personaggio, con a fianco il costo, variabile in termini di tessere birra o monete; al centro un disegno del personaggio; infine, in basso, il vantaggio derivante dal suo possesso. Le carte vanno mescolate e suddivise in tre mazzetti da 10 carte ciascuno, da posizionare a faccia in su, sotto la taverna (rappresentano infatti gli avventori ivi presenti attualmente). Si dividono in due categorie: carte che si devono tenere fino alla fine del gioco per calcolarne gli effetti (generalmente modificano il calcolo dei punti vittoria) e carte che si devono giocare nel corso della partita (nel proprio o nell’altrui turno) e i cui effetti vanno applicati subito. Gli omini posizionati in taverna che dovessero morire durante il gioco, finiranno nel cimitero degli anonimi (gli ubriaconi non meritano memoria).

Considerazioni
Questa espansione era oltremodo attesa sugli scaffali dei giocatori, poiché va a completare un titolo che, già di per sé, lasciava pochi dubbi sul proprio valore. Si tratta di aggiunte che si integrano in maniera perfetta con le meccaniche preesistenti, non facendo affatto notare appesantimenti o rallentamenti. In sostanza il gioco ne esce davvero completo, e con un aspetto solido ed omogeneo. Altrettanto non si può dire della scelta dei materiali (colore del quinto giocatore) e dei complementi al tabellone.

Sul tabellone del gioco base, alcune aree devono essere ora coperte con dei moduli in cartone aggiuntivi, e precisamente: il cimitero comune va rimpiazzato dal Birrificio, mentre il “Libro delle Cronache” va rimpiazzato dalla Taverna. Un nuovo cimitero comune e un nuovo “Libro delle Cronache”, saranno invece posti all’esterno del tabellone, rappresentati da due apposite fustelle in cartone. Il risultato è un tabellone a “macchia di leopardo”, che in più presenta la scomodità di vedere i pezzi posti su di esso spostarsi in continuazione (si dovrebbero applicare dei gommini sotto, per evitarlo). Va notato che questi nuovi “cimiteri” si usano effettivamente solo quando si gioca in cinque, mentre Birrificio e Taverna si usano sempre. Sarebbe stato molto meno invasivo creare un tabellone aggiuntivo più piccolo, con i nuovi edifici, da affiancare a quello principale, invece di riempire il tavolo di gioco con tutte queste “frattaglie” di tabellone. Davvero una scelta opinabile. Lo stesso discorso vale per il colore del quinto giocatore: il grigio! (il verde non gli piaceva proprio?)

Tolti questi aspetti negativi, il resto è davvero impeccabile. La partita in cinque giocatori non soffre particolarmente di allungamento dei tempi e si riesce a stare tranquillamente nelle due ore di gioco. La scalabilità rimane immutata, per quanto andrebbe aggiunto che il gioco in sé cambia molto (a livello strategico) se giocato in due, o in più di due giocatori.

Le carte popolano sono piuttosto potenti, e vanno tenute d’occhio. Bisogna impedire che un solo giocatore ne conquisti indisturbato quelle tipologie che servono a potenziare la sua strategia (si può ovviare a questo, mettendole in fondo al rispettivo mazzo della pesca, con l’azione taverna). Tuttavia, nel complesso, esse garantiscono a fine partita una media di punti vittoria che oscilla tra i 3 (le carte più deboli, istantanee) ed i 6 (le più potenti, calcolate a fine gioco). Inoltre permettono un certo recupero in corsa, per quei giocatori che avessero intrapreso una strategia eccessivamente contrastata dagli avversari.

Elementi di sintesi

Materiali
Il rapporto prezzo/qualità è ottimale, sebbene le carte non siano proprio eccellenti. I cartoni sono ottimi e spessi. Tutti gli elementi che costituiscono l’espansione, possono essere riposti nella scatola del gioco base, senza problemi di spazio.

Regolamento
Chiaro, con alcuni esempi e ben illustrato.

Scalabilità
Ottimale. La differenziazione del setup in base al numero dei giocatori permette la medesima esperienza di gioco sia con il numero minimo che massimo dei partecipanti. Le strategie inoltre cambiano a seconda del numero dei giocatori e questo aggiunge un pizzico di varietà.

Durata
2 ore circa. I turni sono molto veloci.

Dipendenza dalla lingua
Nessuna, se si fa eccezione per il nome di ciascuna carta popolano.

Pro:

Tempo contenuto di gioco.
Grafica di alto livello.
Ottima scalabilità.
Regolamento chiaro.
Prezzo contenuto.

Contro:

Colore del quinto giocatore.
Moduli aggiuntivi del tabellone che tendono a slittarci sopra.
Qualità delle carte.