Warmaster

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Warmaster
Voto recensore:
7,1
Warmaster è un gioco di battaglie fra eserciti fantasy su larga scala. E' una sorta di fratello minore del più famoso Warhammer e sta ad esso come Epic sta a Warhammer 40000. Warmaster infatti viene giocato utilizzando delle miniature in scala 10mm che, date le loro ridotte dimensioni, permettono di riprodurre scontri molto più grandi di quelli realisticamente giocabili ricorrendo a Warhammer. Il regolamento di gioco si presenta come un incrocio tra quello di Warhammer stesso (dal quale riprende tuttavia molto poco) e altri giochi di guerra più 'classici' come Armati e DBM pur presentando moltissime novità originali non presenti in alcun gioco preesistente.

Le unità da cui sono composti gli eserciti vengono rappresentate da un numero variabile di basette (generalmente 3 basette per la maggior parte delle unità) che si muovono sempre in gruppo; a loro volta le singole unità possono essere raggruppate in "brigate" composte da un massimo di 4 unità. Ciò è di grande importanza in quanto permette di eseguire la fase dei movimenti in tempi relativamente rapidi e permette quindi di gestire anche armate di dimensioni piuttosto grandi senza perdere ore ed ore per eseguire una singola fase di movimento. Gli eserciti vengono mossi dai loro comandanti (fisicamente rappresentati sul campo da apposite miniature) dando degli ordini specifici che possono o meno essere eseguiti dalle unità stesse in base alla difficoltà della situazione. Questa è forse la maggiore originalità del gioco in quanto ogni unità, pur avendo un suo valore di movimento, non è limitata ad una sola mossa per turno ma bensì la sua capacità di muoversi dipende soprattutto dalla capacità dei suoi comandanti e dalla loro abilità nell'impartire gli ordini. Il fatto di non essere teoricamente limitati nei movimenti per turno, sebbene inizialmente possa sembrare sconcertante, è in realtà molto interessante e dona grande giocabilità alla simulazione. E' infatti impossibile preparare degli schemi di attacco/difesa assolutamente 'perfetti' e dà al giocatore in svantaggio la possibilità di rovesciare la situazione ricorrendo a dei tentativi rischiosi ma altamente paganti. Infatti ogni ordine dato ad un'unità dopo il primo, aumenta la difficoltà del comando stesso ed è quindi il giocatore a dover scegliere fino a che punto sfidare la sorte continuando a muovere le proprie unità e rischiando di lasciarle in posizioni pericolose a causa di un ordine fallito a metà del movimento progettato. Le differenti capacità di comando dei personaggi presenti in ogni singolo esercito fanno si che il gioco sia molto variegato ed interessante, rendendo molto differente ad esempio giocare con un esercito di Orchi (tanti grossi e cattivi ma con comandanti decisamente inaffidabili) o con uno di Alti Elfi (molto meno robusti fisicamente ma con comandanti estremamente precisi).

La cosa più stupefacente del gioco è tuttavia la semplicità del regolamento che può essere imparato in circa un quarto d'ora tramite esposizione orale, e tale semplicità risulta tanto più stupefacente quando, giocando, ci si rende conto della molteplicità di tecniche e strategie di combattimento che esso rende possibile. Il regolamento inoltre è molto completo e comprende assolutamente tutte le regole necessarie a giocare ogni tipo di scenario: sono infatti riportate le regole per gestire gli assedi, la magia e perfino gli sbarchi e piccole battaglie navali. Nel manuale stesso sono inoltre riportati 6 army-list (elenchi riportanti i dati di gioco delle unità) completi delle 6 razze principali del mondo di Warhammer (Impero, Non Morti, Orchi&Goblin, Caos, Alti Elfi, Nani); altri army-list saranno disponibili in futuro e distribuiti gratuitamente (sono già in dirittura d'arrivo Kisleviti e Bretoniani) oltre ovviamente alla pletora di army-list custom-made reperibili su internet
Pro:
(Ovvero: "Il paragone con Warhammer"). Rispetto al suo fratello maggiore Warmaster presenta innumerevoli differenze a mio avviso tutte molto positive.Innanzitutto il manuale è scritto perfettamente, in italiano (o inglese) molto chiaro e che non da adito ad incertezze interpretative. Le regole sono molto chiare e dettagliate e coprono praticamente ogni tipo di evento possa verificarsi nel gioco. Da nessuna parte nel manuale compare la classica frase della Games-Workshop "non abbiamo voluto coprire in modo dettagliato tutti gli aspetti del gioco lasciando ai giocatori la libertà di inventarsi regole ad hoc all'occorrenza", frase che in realtà andrebbe letta come "non siamo capaci di scrivere delle regole decenti, quindi inventatevele voi".

Cosa apprezzabile è inoltre il costo molto più contenuto rispetto a Warhammer in quanto una volta acquistato il manuale base non c'è bisogno (come per Warhammer) di spendere un altro mezzo milione di manuali per solo per avere gli army-list di tutti gli eserciti in quanto essi sono già inclusi nel manuale base e stanno tutti in una pagina ciascuno! Le miniature di Warmaster in 10mm sono sempre relativamente costose ma comunque infinitamente più economiche rispetto a quelle in 28mm di Warhammer: con circa 150 mila lire è possibile acquistare un esercito completo da 1500/2000 punti contro le circa 800/900 mila lire di un esercito di Warhammer. Ad ogni modo esistono anche per Warmaster delle ottime miniature, molto più economiche, prodotte da altri fabbricanti per chi volesse risparmiare ulteriormente. Comunque le miniature Games Workshop di Warmaster a mio avviso sono dei veri capolavori d'arte scultoria che valgono assolutamente il loro prezzo: a causa del loro elevatissimo livello di dettaglio, capita spesso di guardare le foto su riviste specializzate delle miniature in 10mm di Warmaster e di confonderle con le ben più grandi miniature di Warhammer.
Contro:
Nonostante la semplicità del regolamento sicuramente non è un gioco che si possa giocare "a caso" o comunque in modo impulsivo. Prendere le proprie truppe e mandarle ciecamente all'attacco senza tener conto del terreno e degli altri appigli tattici, significa quasi automaticamente perdere la partita. Non è possibile infatti affidarsi esclusivamente alla fortuna come è in parte possibile fare in Warhammer, perché la parte casuale del gioco (i tiri di dadi) ha una importanza decisamente minore (per quanto sempre rilevante come in ogni gioco). Quindi è un gioco che mi sento vivamente di sconsigliare a chi non ha voglia di usare almeno un pochino la sua materia cerebrale.