Archeologia ludica e restyling

ScottE - Boardgamegeek

Considerazioni sui giochi vintage, ovvero: ad alcuni piace rivoltarli come un calzino...

Approfondimenti

Ho sempre considerato BoardgameGeek (per gli amici BGG) qualcosa di diverso dal forum o dal sito web dell’universo ludico. In realtà per me BGG è assimilabile a quello che era la biblioteca di Alessandria per i letterati dell’antichità: un immenso archivio dei giochi che la mente umana ha partorito da almeno sessant'anni a oggi.

È con questo approccio che ogni tanto mi immergo, stile palombaro, negli archivi informatici, cazzeggiando con le parole chiave o spulciando le varie Geek list sfornate dagli appassionati. Non vado a caccia semplicemente di giochi, bensì di piccole “gemme” sepolte dagli strati del tempo e dai giochi moderni, spesso di case editrici minori e risalenti almeno agli anni ottanta. Gemme intese in senso artistico-letterario, perché spesso erano giochi fallati come regolamento, che necessitava di interpretazioni, e con scarse prove su strada - insomma, in alcuni casi dei cessi veri e propri.

C’è un’aura particolare che circonda questi giochi però, spesso semplici come fattura e bassi come budget, venduti all’epoca in buste Ziplock e fondamentalmente costituiti da una manciata di pedine, un tabellone di gioco di carta al massimo di formato A3, corredato da uno scarno libretto di istruzioni.

Spesso erano dei micro-wargame, alla stregua di battaglie di squadre di avventurieri in universi fantasy, piccole flotte nello spazio, gruppi di incursori in basi spaziali e simili.

Scopro in realtà che non sono l’unico a esplorare ed essere incuriosito da questo universo.

Archeologia e restyling for pleasure

Esiste una folta schiera di appassionati che in realtà si diletta a fare dei restyling grafici, anche di ottima fattura, per puro spirito di passione.

Alcuni giochi sono oggettivamente tecnicamente superati, oppure semplicemente studiati male, ma questa seconda vita donata da un geek esperto di Photoshop o altre amenità informatiche all’improvviso gli ridà una dignità che sembrava persa per sempre.

Una parte di questi sono stati resi fruibili gratuitamente dall’editore stesso e quindi alcuni geek si sono scatenati con restauri di vario tipo. Altri invece appartengono a case defunte, talmente defunte che qualche remora è sparita e anche in quel caso sono fioccate nuove pedine e tabelloni.

Dwarfstar Games ha per esempio dichiaratamente reso scaricabili la maggior parte dei propri microgiochi dei primi anni ottanta, scatenando la fantasia popolare.

Alcuni sono stati rielaborati in maniera invasiva e professionale, con riaggiustamento anche del regolamento. Alcuni dei casi più eclatanti sono quelli modificati da Todd Sanders, un grafico professionista che si è scatenato con Barbarian Prince e Star Smuggler, per citarne un paio.

Barbarian Prince originale
 
Barbarian Prince rifatto

In realtà Todd Sanders, lo ha fatto anche per farsi un'indubbia pubblicità, in quanto grafico professionista, ma in ogni caso ha dato diversi contributi a questi generi di restyling.

Un'altra casa editrice di microgames era la Metagaming, con un ricco catalogo degli anni ottanta e che in questi anni ha stuzzicato la fantasia di molti artisti, come: Artifact, Olympica, Chitin, Dimensions demons, Ice war, The Lords of Underearth.

Olympica – mappa e counter originali
 
Porzione del tabellone di Olympica dopo il restyling
Porzione di tabellone di Chitin originale
  
Chitin nella versione dopo il restyling

Se ne possono citare molti altri e tutti questi rifacimenti sono diventati alla fine degli interessanti print’n’play gratuiti.

Fra questi si possono aggiungere anche i restyling dei giochi da tavolo che erano pubblicati all’interno delle riviste, quali la defunta Ares Magazine per esempio: The Voyage of BSM Pandora, Citadel of Blood e altri.

In realtà andrebbe aggiunto uno dei restyling fan made più famoso, quello relativo a Magic Realm: un lavoro enorme di qualità estremamente elevata, comprensivo anche del rifacimento del manuale in stile.

Fino a questo momento ho accennato a lavori fondamentalmente gratuiti, frutto di passione, esibizionismo, speranza di acquisire qualche geekgold, ma niente di più.

Archeologia e restyling for business (più o meno)

C’è anche chi vede nell’archeologia ludica una possibile fonte di guadagno o almeno la possibilità di far coincidere la propria passione con il business; ecco due esempi interessanti.

Last Frontier – The Vesuvius Incident

Trattasi di un gioco del 1993, edito dalla defunta Fat Messiah Games a basso costo, che veniva venduto in ziplock: un paio di mappe in bianco e nero, vari segnalini e il manuale di istruzioni.

È un solitario puro dove il giocatore controlla una squadra di space marines inviati su una base spaziale scientifica dove qualcosa di tragico deve essere accaduto: impostazione della meccanica di gioco molto articolata, per niente banale e che per questo ha stuzzicato il desiderio di alcuni di toglierlo dalla sua tomba. Una versione ricca e graficamente professionale è stata prodotta attraverso Kickstarter; anche se chi l'ha prodotta alla fine ha confessato di averci rimesso almeno diecimila dollari.

Last Frontier originale
  
Last frontier dopo il restyling

Dune

Ultimo esempio, recente ed eclatante. Non necessita di molte presentazioni perché se ne è parlato anche nel forum e in un recente articolo.

In considerazione della futura serie televisiva dedicata a Dune e del rifacimento del film, qualcuno ha pensato di cavalcare l’onda tirando fuori il gioco originale del settantanove e facendone un restyling.

In realtà il gioco ha subìto leggere modifiche nel regolamento e per la parte grafica ha usufruito del lavoro di un appassionato locale che aveva già realizzato la sua versione. Quindi una speculazione che ritengo un po' pigra come approccio…

Dune originale
  
Dune dopo il restyling

Esistono molti altri esempi di giochi tirati fuori dalle sabbie del tempo, alcuni sono e rimarranno mezzi sepolti, in quanto i loro restyling vengono scoperti solo da una piccola parte dei frequentatori di BGG.

A me però piace scavare e ogni tanto scopro dei ruderi interessanti.

Commenti

Che bello questo articolo.

Vogliamo saperne di più delle tue scoperte nei meandri di BGG: sii il nostro Indiana Jones!

Nessuno merita l'immortalità: una condanna per i giusti, un privilegio per i malvagi.

Io apprezzo caldamente! Ho fatto all'epoca gli stessi giri con gli abandonwares, sarebbe bello saperne di più se ti va di raccontarci qualche storia vissuta con questi giochi

Date un occhio al redesign di Magic Realm (cercatelo su bgg)

@TigreTN: Ti ringrazio, però ho la tendenza a giocare per estraniarmi dalla realtà e quindi una "simulazione di contenimento di corteo cittadino durante gli anni di piombo" non riesce a catturarmi...:-)

@volmay: sarà fatto! tanto i miei articoli sono senza tempo e si possono anche mettere come articoli tappabuchi...

@Azy01: Grazie

Preparerò degli articoli ad hoc, più focalizzati su alcuni generi.

Sono comunque giochi in alcuni casi ostici, figli dei loro tempi e che in qualche caso richiedono la pazienza dei giocatori di wargames, a causa delle millemila tabelle da consultare o dei modificatori del caso. I regolamenti poi sono vecchio stile, quindi pagine scritte in piccolo e fitte. E' già una prova di forza di volontà leggersi tutto il regolamento...

Ed è vecchio stile anche l'approccio progettuale: 20 minuti di preparazione della partita e morte istantanea dopo 5 minuti di gioco...Barbarian Prince è idolatrato e odiato per quei motivi.Generalmente c'è una alta probabilità di finire sbranato dai lupi dopo 5 minuti.

Stesso dicasi per Damocles Mission: se i dadi girano male, la squadra di astronauti o gli strumenti non funzionano e la partita va a quel paese dopo 10 minuti di gioco.

Oggi si tende a non creare più situazioni limite di quel genere, ma quelli erano altri tempi, quando gli uomini erano uomini e i cavalli erano cavalli...

Comunque ci sono veramente molti appassionati dei giochi vintage, soprattutto in USA, quindi su BGG trovi un folto sottobosco di personaggi che giocano tuttora e mantengono attivi i forum di certi giochi. Il restyling è come buttare benzina sul fuoco...

@saintpumpkin:

Qui ci sono i file del redesign: un lavoro micidiale...

https://boardgamegeek.com/thread/257164/redesign-mr-fans-do-i-deserve-it...

 

 


 

Cristiano

Bell'articolo! Il restyling di Barbarian Prince sembra davvero bello!

I giochi non si leggono; si giocano.

Esiste una sola storia. La più antica. Un signore oscuro contro un barbaro, un nano, un elfo ed un mago.

Sì, oltre che avere ricevuto un restyling grafico, in realtà hanno anche corretto degli errori nella parte di avventura.

Gli eventi si verificano in base a lanci di dadi e ai tipi di luoghi in cui è il personaggio. Chi ha fatto il restyling ha verificato uno per uno gli incroci dei numeri degli eventi e ha corretto gli errori della versione originale!

nella sezione file del gioco di BGG trovi tutto per stampare il gioco completo.

Cristiano

Mi associo anch'io ai complimenti, un articolo molto interessante! Ne vogliamo altri! :D

 

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Letto molto volentieri.
Spero che tu voglia scrivere altri articoli, magari approfondendo qualche titolo in particolare come già suggerito.

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