La mia meccanica preferita: The Golden Ages e l'età dell'oro

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Una meccanica ausiliaria che però esalta tutto il sistema di gioco.

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The Golden Ages

The Golden Ages è un gioco di civilizzazione che potremmo definire di peso medio, a confronto ad esempio di Through the Ages o Clash of Cultures.

Il grosso vantaggio di The Golden Ages rispetto a questi titoli più corposi è che riesce a portare a compimento un gioco di civilizzazione in circa due ore senza rinunciare praticamente a nessun elemento importante, anzi implementando una serie di idee (la mappa esplorabile e sempre diversa, il cambio di civiltà nel corso della partita, ecc) che a volte manca ai giochi più blasonati.

Passare per primi

L'idea è invero presente già in Troyes: chi passa per primo prende due soldi ogni volta che ritocca a lui, nell'attesa che passino anche gli altri.

In The Golden Ages la cosa ha una motivazione anche tematica forte: la civiltà che smette di compiere azioni entra nella sua età dell'oro, ovvero un tempo di benessere tale per cui lo sforzo creativo e adattativo si adagiano e si smorzano, perché il benessere raggiunto è il massimo possibile e si sfocia nell'indolenza.

Così, mentre gli altri continuano a svilupparsi ed espandersi, noi guadagniamo soldi, che pure sono un'importante risorsa di gioco, per nulla abbondante. Non solo: il primo a passare sceglie anche una delle cinque carte giudizio della Storia disponibili per la partita: se ne attiveranno solo quattro prima del termine, ciascuna scelta a fine era (sono quattro ere di gioco) da, appunto, il primo che passa.
Son carte importanti perché stabiliscono un bonus di punteggio finale in base a determinati elementi.

Pur essendo quindi una meccanica marginale e accessoria, questa dell'età dell'oro aggiunge al gameplay una forte sensazione di urgenza, di giusto tempismo, di mosse da non sprecare e tarare in base anche agli avversari. Assieme ad altri piccoli tocchi di classe nel game design, contribuisce ad elevare il gioco decisamente sopra la media.

Commenti

Finalmente! Attendevo con ansia il ritorno di questa rubrica! La mia preferita! Ottimo anche questo articolo e grazie perché rende un Goblin in grado di fare discernimento fra il marasma di giochi in commercio.

C'è una questione che volevo porre alla tua attenzione. E questo articolo me ne da lo spunto. Da appassionato german mi sembra di notare che sia sempre più difficile inventare meccaniche nuove. L'obiettivo che un german si deve necessariamente dare, per riuscire come gioco, è quello di riuscire ad interpretare il tema con le meccaniche. Mi viene in mente Flamme Rouge meccaniche viste e riviste ma che nel tema ciclismo diventano un piccolo gioiello o Barrage come le meccaniche interpretano bene il tema.

In conclusione non è più tempo per gli astratti mascherati ma per fare un bel german il tema è fondamentale. Tu come la vedi?

Grazie mille

 

Luca Locompetitivo

Non e' che e' prevista una nuova edizione?

Magari con una grafica migliore di quella tristissima della prima.

Per me a distanza di anni, The Golden Ages rimane il migliore del suo genere, sintetizza e fa sentire tutti gli aspetti della civilizzazione senza essere banale e lo fà in un tempo di gioco ragionevole ed al passo coi tempi. L'aspetto dell'età dell'oro è la cigliegina sulla torta e dona al gioco il timing giusto con eleganza. 

A mio avviso al momento è l'opera più alta che ci ha donato Luigi Ferrini (Lupigi per gli amici) ed è per me un Capolavoro , grafica a parte ;-)   

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

io invece penso che la grafica sia bella e gradevole. 

quella in stile mico, piuttosto, mi ha davvero stancato

Concordo, ottimo gioco!

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Bell'articolo interessante e bella meccanica. Non conoscevo il gioco. 

A mio avviso al momento è l'opera più alta che ci ha donato Luigi Ferrini

Grazie dei complimenti (a te e agli altri)... spero che le prossime opere potranno reggere il confronto! :-)

... e comunque non ho donato un bel niente! Esigo la mia quota di diritti d'autore! :-P

Ma questo gioco si trova ancora o è ormai fuori produzione?

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La meccanica che dà il nome al gioco è geniale, per quanto semplice. Vorrei prendere un gioco di civ e ho proposto TtA, CoC e tGA. Quest'ultimo, a parte la grafica, sarebbe il preferito, ma non si trova da nessuna parte! 

Complimenti, comunque, al nostro Ferrini. Mille di questi tGA!

Quindi anche quella di tapestry in cui chi passa per primo riceve le risorse bonus rientra in questa meccanica?

In potenza sì. Ma ci sono differenze. Passare in Tapestry è una necessità, lo fai quando non puoi fare nulla. Inoltre il bonus lo prendi subito. In TGA può essere una scelta, specie per il primo che va a determinare la carta punteggio dell'era. Poi per i soldi, TGA è più equo: tutti quelli che hanno passato prendono 2 monete, ma tutti devono aspettare che il turno torno a loro: se tutti passano lo stesso turno, nessuno giustamente prende monete. In più in TGA c'è una motivazione tematica alla meccanica che in Tapestry manca.

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