RisiKo! è IL MALE

Risiko! Scaffale supermercato
Matteo Martini

RisiKo! è il male del gioco da tavolo e ve lo dimostrerò: un editoriale  necessario.

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Risk (Revised Edition)

So che non mi attirerò simpatie con questo editoriale, ma qualcuno doveva dirlo. Già solo il nome mi dà fastidio, con quel punto esclamativo finale e si sa, “mettere i punti esclamativi è come ridere alle proprie battute”. RisiKo! è IL MALE del gioco da tavolo e ve lo dimostrerò.

Anche questo nome, che è solo nostro, quando tutti gli altri hanno Risk! E non solo: abbiamo voluto cambiare (in peggio ovviamente) pure qualche regola. Per cui il difensore tira tre dadi invece di due e i pareggi sono a suo favore. Come ingessare e allungare un gioco già brutto e lungo. Solo in Italia si fanno 'ste cose, come quando si scambiano – solo da noi, ancora – i nomi a Vega, Bison e Balrog o come quando si ha la sconsideratezza di trasformare “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” in “Se mi Lasci ti Cancello”, facendo pure un trailer che lo passa per una commedia leggera.

Ma questo è il meno. Facciamo pure finta che non esista l'altro Risk!, che tanto è solo un po' meno pessimo, ma è brutto pure lui.

Mi sono riguardato la sezione dei difetti dei giochi da tavolo nella Goblinpedia (→ link) e RisiKo! riesce nella straordinaria impresa di centrarne ben sette. In ordine sparso abbiamo: bash the leader, dato che chi è in testa andrebbe bastonato; bookkeeping, poca cosa in realtà, ma fastidiosa comunque in un gioco di quella semplicità; eliminazione giocatore, che si commenta da sola; kingmaking, con un giocatore che può indebolirti un avversario in un territorio chiave; runaway leader, dato che non c'è nessun meccanismo di compensazione, anzi, più inizi a conquistare, più diventi forte; sbilanciamento negli obiettivi e anche nella posizione casuale di partenza delle armate; downtime, specie quando si è in cinque o sei al tavolo; turtling, quando si barrica un continente ormai nostro, potendo lasciare le truppe concentrate solo al confine, favoriti dal combattimento che aiuta il difensore. Tutto questo senza considerare la durata eccessiva, il tiro di dadi prono allo sculo, la pesca fortunosa delle carte, la distribuzione iniziale dei territori che può aiutarti o segarti le gambe.

Mi direte che non è giusto, che il nostro RisiKo! si è comunque evoluto, che c'è la versione da torneo, che bla bla bla. Vero, tutto vero, ma il RisiKo! che la stragrande maggioranza dei giocatori e soprattutto le famiglia hanno in casa è quello dello scaffale del supermercato o del negozio di giocattoli sotto casa. È quello con l'illustrazione a riquadri, con i sei eserciti, con i carrarmatini e le bandiere, con “conquistare 18 territori con 2 armate”, “Asia e Africa”, “distruggere le armate rosse”.

Faccio ancora l'avvocato del diavolo: ma tanti di questi difetti non sono riscontrabili anche in giochi moderni? Beh, così tanti insieme no e poi c'è una differenza fondamentale: un gioco può anche avere un difetto, l'importante è che lo compensi con i pregi, con quello che restituisce, superando quello che chiede con quello che restituisce. RisiKo! no, chiede sempre molto più di quel che dà.

Ma bastasse solo questo, sarebbe solo un brutto gioco e non IL MALE. RisiKo! è il male del nostro hobby perché ne ha tarpato lo sviluppo, ha monopolizzato l'interesse delle masse facendo loro credere che ci fosse solo quello per decenni, che fosse il massimo dell'evoluzione ludica, che anzi l'evoluzione non esistesse proprio, in questo hobby. RisiKo! è il simbolo sotto la cui egida si raccolgono Monopoli, Trivial Pursuit, Ludus e tutti quei giochi da scaffale della grande distribuzione. RisiKo! è il male perché simbolo dell'immobilismo ludico e della non-cultura del gioco che ha ammorbato l'italia fino a pochi anni fa e che ancora stenta a dissolversi. Ne avete la prova quando dite a qualcuno che il vostro hobby sono i giochi da tavolo e la risposta, immancabile, è "ah, tipo RisiKo!?".

Ce l'abbiamo tutti in casa, in un angolo, in alto, un po' nascosto, ci abbiamo giocato tutti, da piccoli, anche divertendoci, perché credevamo fosse il massimo del divertimento possibile. Un inganno svelato è tanto più doloroso quanto più è grande. Ce l'abbiamo tutti, o meglio, ce l'avete tutti. Il mio non c'è più. Quando mi sono reso conto della sua natura l'ho tirato giù dal suo angolo polveroso, l'ho infilato in un sacco nero e l'ho destinato all'unico posto che gli compete

"l'orrore...l'orrore..."

Commenti

Addirittura IL MALE! Suvvia, diciamo che è il prodotto dei suoi tempi. Poi sta a noi evolverci, se vogliamo e ne sentiamo la necessità, verso vette più alte. I difetti ci sono tutti (forse anche un paio in più...), ma, come in tutte le cose, anche in fatto di boardgame si può ben dire che, man mano che il tempo passa, la produzione migliora, si specializza, tende ad attenuare od eliminare i difetti. Io non direi che la FIAT 500 prodotta negli anni '50 del XX secolo è il male solo perché, paragonata ad un'auto dei nostri giorni è piena di difetti. Non che non li abbia, certo. Ma all'epoca c'erano tutti i limiti culturali, tecnologici, ecc. che han fatto sì che la si realizzasse in quel modo.
Se poi c'è chi crede che non siano mai più state fatte automobili dopo la FIAT 500, mi dispiace ma è un problema suo.

[glow=red]I love to play
Whatever they say
I'll go my way
[/glow]

Concordo su tutto, Risiko semmai mi ha fatto allontanare dal mondo dei gdt e per anni mi sono perso quanto di bello può regalare questo hobby. Non è un gioco che avvicina o introduce ai gdt anzi.
Dal mio punto di vista la rivincita dei veri gdt sui vari Risiko Monopoli e simili è molto vicina. Tra qualche anno non si dirà più ah...risiko e monopoli.. ma semmai carcassonne, ticket to ride splendor o dixit..

Se cadi sette volte, rialzati otto

Giocato: 2 volte (vado a memoria perchè si parla di oltre 20 anni fa).
Posseduto: assolutamente NO la versione Italiana; per poche settimane la versione inglese, con l'unico motivo di poter utilizzare le pedine per altri scopi (scoperto poi che erano troppo piccole, ceduto subito).
Sentimento: odio, a partire dalla prima volta.
Amici babbani: meravigliati (per fortuna positivamente) del fatto che esistano giochi "moderni" diversi dal già citato e Monopoli.

*il Nerd fastidioso*: i nomi Vega, Bison e Balrog vennero modificati in tutte le versioni occidentali del gioco, non soltanto nella nostra.

sapevo solo da noi... Grazie per la precisazione.

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Mi pare che la gente che gira in 500 ci sia solo nelle manifestazioni di nostalgici e di auto d'epoca. Non che ci facciano anche gare e campionati nazionali.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

Eheh, bell'articolo. Ammetto di possedere ancora in un qualche angolo sotto uno strato di polvere la scatola di RisiKo! ma da quel che mi ricordo, anche per me son passati ormai 20 anni o più, è un gioco che non mi è mai piaciuto. Neanche quando ero ragazzino, neanche quando esisteva solo quello: partite che si lasciavano sempre a metà, non riuscivi mai a intravedere la possibilità di vincere. Se avevi la fortuna di conquistare qualche bel territorio ti chiudevi in difesa e "camperavi" in attesa che gli altri si distruggessero tra loro, per poi lasciare la partita a metà perchè era tardi.
Andrebbe trattato per quello che è, un giochino da poco con un sacco di dadi. Esistono però altre versioni, prime tra tutte Risk2210, Godstorm e SPQrisk. di cui ho solo letto i regolamenti e sarebbe interesante invece confrontarle non solo tra loro, ma anche con altri giochi dello stesso genere: tipo con risk2210 siamo molto lontani da Nexus Ops, o da Britannia, o da Dust, o da (non lanciate sassi) Axis and Allies?
Non picchiatemi, è solo una considerazione. Ma per me sarebbe interesante.

Un saluto a tutti
Davide

Il mio vecchio Risiko l'ho saccheggiato dei carriarmatini per usarli come fanteria meccanizzata in Twilight Imperium :D
Il resto non so dove stia, forse in qualche angolo a casa dei miei.
E se penso che molti profani ancora siano pronti ad esclamare "Bello Risiko!" per poi scoraggiarsi ai primi 2 minuti di spiegazione di un vero gioco...

Tutti i GIOVEDI', birra&giochi a Roma Ovest: //tinyurl.com/h36zvft)

concordo con l'articolo, ma magari dovevamo passare per di là prima che il gioco evolvesse in altro e più moderno, non so... sento che costituisce un tassello importante perlomeno per la mia storia che grazie a R! (nuovo acronimo) mi sono avvicinato al mondo ludico e ho speso ore con i miei amici dell'infanzia...
m@

- m@ -
La perfezione nel design si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere (A Saint-Exupéry)

La cosa strana è che il Risiko è IL MALE anche per il Risiko!

Ho divulgato il Risiko Challenge (la versione torneo) per almeno 2 anni durante fiere ed in associazioni ludiche, il Risiko torneo ritengo sia tutto sommato un buon gioco moderno, l'approccio per far giocare le persone era qualcosa tipo "Qui giochiamo a Risiko Torneo. se vuoi provare guarda che il gioco si è evoluto, ormai si gioca a tempo con i punti, ti garantisco che non ci sono piu' le partite di 4 ore dove alla fine qualcuno si suicidava pur di abbandonare la partita"

Il Risiko classico è preistoria, ma oggettivamente è quello conoscoiuto dal 95% della gente, e bisogna fargli superare letteralmente un trauma pur di rigiocarlo in una versione accettabile. Per me è un gioco vittima del suo stesso successo, potrebbe meritare di esser salvato, ma nessuno lo saprà mai, del resto al supermercato viene venduto per sentito dire, poche persone giocano le regole corrette al 100%.

Del Risiko da torneo in 5 anni avro' fatto 400 partite, giocato a tempo ritengo sia un bel gioco, ma ha il pesante effetto collaterale di far scatenare il Lato Oscuro della gente più che farla realmente rilassare.

Personalmente ne sono uscito, mi sono salvato grazie a Carcassonne, ora sono guarito e mentre gioco posso parlare e ridere di nuovo con i miei amici! :-)

............... Triky ...............
-=* Tana dei Goblin Siracusa *=-

Inoltre le 500 d'epoca non le producono più, ma ne hanno fatto una versione moderna che ha design e tecnologie attuali, mentre il Risiko! viene ancora prodotto, tale e quale a quello di 30 (forse anche 40) anni fa, segno che nell'ambito ludico le persone sono rimaste bloccate a giochi definibili tranquillamente preistorici, rispetto a quelli usciti negli ultimi 10-15 anni.

chi ha voglia di dirne 2 di persona ad Agz mi mandi un MP e avrà il suo desiderio realizzato! :D

sava73 (goblin Cylon) ultimamente ha giocato a:
//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=sava%2073&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1)

Sacco nero? Da noi non si usa più il sacco nero. Ti danno la multa.
Bustine, carri armati e bandierine vanno nella plastica; tabellone, carte e scatola vanno nella carta e i 6 dadi possono sempre tornare utili.

ho recentemente giocato a //boardgamegeek.com/jswidget.php?username=ottobre31&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1) 

Ho degli amici che, nonostante gli abbia fatto conoscere i gdt e si divertano quando giochiamo, ogni tanto mi chiedono ancora: dai stasera però giochiamo a Risiko! Manco a dirlo declino sempre con evidente disprezzo.
Comunque ogni volta mi domando come mai, dopo avergli fatto provare quasi tutte le tipologie di giochi moderni, mi chiedano ancora di giocare AL MALE. Miei errori di divulgazione o problemi dall'altra parte?
Come generi mancherebbero all'appello ameritrash, dungeon crawler e cooperativi a scenari, ma questi non piacciono a me.

Il mercato ludico italiano rispecchia a pieno il sistema gerontocratico che pervade le nostre terre. Siamo intrinsecamente reazionari, il risiko non è il male in sé ma è una forma attraverso cui si manifesta il nostro male :P

ciaps eriadan

Risk 2210, SPQRisiko e la versione Godstorm sono tutte nella mia wishlist di amazon.
Quando li troverò ad un prezzo molto basso li comprerò per provarli, anche io condivido la tua curiosità in proposito.

Compro:
La guerra dell'anello (2a ed.) - Colonial Twilight - Wilderness War

Il nostro presidente del consiglio ha 41 anni, non mi sembra così anziano, eppure.... non facciamo politica in un sito dedicato ai giochi và :D
Per qualunque cosa i "marchi storici" sono più noti degli altri, e questo accade anche per i gdt, non c'è da sorprendersi.

Compro:
La guerra dell'anello (2a ed.) - Colonial Twilight - Wilderness War

Ciao, mi sembra un articolo un po' troppo radicale. Io ho giocato per più di 20 anni a risiko, ma questo non mi ha impedito di interessarmi al mondo dei gdt, ben più ampio di quello che la maggior parte della popolazione conosce.
Secondo me l'unico elemento inibitore è l'incapacità (o la non volontà) di molti a non cercare altro, ma di adagiarsi su ciò che è collaudato.

Oggi, se voglio giocare ai dadi faccio una partita a Risiko, se invece voglio giocare ad un gioco strategico faccio altro. Però come gioco ai dadi è davvero ben riuscito :)

Compro:
La guerra dell'anello (2a ed.) - Colonial Twilight - Wilderness War

Ah, la mia non era politica, la tendenza reazionaria e gerontocratica italiana travalica la politica e si esprime densamente in qualsiasi settore, ambiente ludico o politico che sia. Ripeto, il problema, per me, NON è il risiko anche se è più consolante pensarlo

ciaps eriadan

Grazie per l'articolo, Az. Finalmente qualcuno che lo dice online! Adesso ho un link da passare agli irruducibili del vetusto orpello ludico. :D
Concordo soprattutto con il fatto che non è il gioco in se che è da crogifiggere/delapidare/ardere al rogo, ma soprattutto quello che rappresenta: un brand trito e ritrito che purtroppo viene venduto e giocato ancora oggi. E da ragazzi di 20 anni, plagiati da falsi idoli del mercato ludico. Sadness...
P.S.: E Monopoly è pure peggio! XD

andrebbe vietato l'utilizzo delle parole "risiko!" e "boardgame" nella stessa frase. O anche nella stessa giornata.

Don't argue with idiots, they'll only bring you down to their level and then beat you with experience.

Ohhhh sono d'accordo al 100% con tutte le tue parole! Anni fa iniziai a giocare con degli amici, Agricola, Puerto rico, alta tensione ecc. Non vedevo l'ora arrivasse il giorno che si doveva giocare! Poi qualcuno portò Risiko e iniziarono a giocare sempre a quello. "Facciamo agricola stasera?" "No dai facciamo un Risiko che devo battere Luca!" Sono 3 anni esatti che non giochiamo più.

Scusate ma è normale che se si recensisce un gioco di fine anni 70, che nasce come gioco di poche pretese, con dei parametri di giudizio del 2016 (tra l'altro applicati a giochi di altra profondità) tale gioco risulti pessimo. Secondo me il fatto stesso di valutare tutti i giochi con gli stessi parametri è sbagliato, ci sono giochi di intrattenimento che non puoi mettere a confronto con i giochi da esperti che il 90% delle persone non sa neanche che esistono.
Io a fine anni 80 giocavo tanto a Risiko (6 pagine di regole) quanto a Star Fleet Battle (80 pagine di regole in inglese), due giochi agli antipodi, uno per serate di cazzeggio ( scusate il termine, a Risiko! ) dove si rideva a vedere che l'amico di turno con 40 carri armati riusciva a perdere attaccandone 7, l'altro per serate più "serie" dove stavi a contare a quale impulso lanciare i droni per mandarli a segno (qui forse mi capiscono in pochi), il divertimento era lo stesso.
Oggi naturalmente il panorama è cambiato, Risiko! e Monopoli li vendono anche in edicola con il giornale (tipo la serie della gazzetta dello sport) entrambi hanno dei bug clamorosi ma rinnegarli come il MALE mi sembra eccessivo, poi se per farci una risata vogliamo mettere a confronto, usando gli stessi parametri di giudizio, Fantascatti e Trikerion facciamolo pure ma rendiamoci conto che è gia un confronto ridicolo.
un saluto a tutti ;)
erikthedark

ma infatti non è quello il tema centrale dell'articolo....davvero, rileggetelo.

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Il punto è che vedere nei supermercati, ma anche nei normali negozi di giocattoli e nelle edicole, gli stessi identici giochi di 40 (quaranta) anno fa, è di una tristezza infinita. Il fatto che siano pure brutti è solo un'aggravante. Ma la questione è l'immobilismo, il fatto che vengano proposti al grande pubblico come l'unica alternativa ludica esistente e possibile, quando noi sappiamo che da 20 anni c'è stata un'evoluzione pazzesca e clamorosa, nel game design. Questa è la questione, non che Risiko sia brutto.

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E' una bella provocazione e ci sta tutta! Anch'io ho giocato a Risiko da ragazzino, ma non mi ha mai entusiasmato, preferivo giochi come "Concilia", "Colpo Grosso a Topolinia", "Petrol". Poi verso la fine degli anni '70 arrivarono i boardgame storici e negli anni '80 la scelta si cominciò ad ampliare enormemente. Mi capitò di mettere le mani su una versione americana, il Risk, e scoprendo la regola dei due dadi per il difensore ricominciai qualche volta a giocare, quando non volevo impegnarmi con giochi più complessi. E' assolutamente vero che la versione italiana è la peggiore che esista, ma il gioco in sé ha avuto un'evoluzione come qualcuno ha già scritto. Io ho apprezzato molto il Risiko del Signore degli Anelli, molto divertente, poi non ho mai giocato a quelli di Guerre Stellari e non posso giudicarli. Oggi giocare al Risiko classico è come voler fare il rappresentante di commercio andando in giro con una Fiat 1100!

sic transit gloria mundi

Ne stavo parlando proprio in un gruppo di giochi su FB. Certo Risiko è il male...è un po' la moda del momento parlar male di risiko, lo fanno tutti (magari poi gli stessi che cercano una copia del nostalgico di turno quale Brivido o l'isola di fuoco), basta poi odiare per coerenza il 90% dei german partendo da Carcassonne passando per coloni di catan e perfino command & colors per gli stessi identici motivi.

Sono d'accordo con Riwap il male e la fossilizzazione dei grandi magazzini e negozi di giocattoli Ke non si evolvono. In Austria sono molto più avanti di noi x non parlare della Germania. La colpa non è  di Risiko se la scelta fosse più  ampia le cose  cambierebbero.

LUPN71

Quando uscì risiko in italia si gridava alla novità, non nego di averci fatto qualche partita e concordo con tutta la recensione. Purttroppo molti prediligono ancora questi generi di giochi (soprattutto in italia) e non si rendono conto che c'è dell'altro in giro. Una volta se mi dicevano di farci una partita non avrei detto nulla adesso dico semplicemnte che non ci voglio giocare. Però il suo effetto positivo ce lo ha avuto: è da questo gioco che ho iniziato a giocare ai giochi da tavolo quindi la sua utilità sta nel far conoscere il mondo dei giochi da tavolo a chi non ci ha mai giocato a patto che poi queste persone vengano poi indirizzate ad altro. Il problema è che in italia tutti gli altri giochi da tavolo non vengono pubblicizzati e diventano di nicchia creando un altro mercato "chiuso" che non lascia spazio alla diffusione delle novità. Comunque negli ultimi anni le cose stanno andando decisamente meglio.

Ma ti ci hanno picchiato col risiko da piccolo? :-)

Hops....( Dimenticavo quasi il punto esclamativo)....col risiko!?

Io avevo la vecchia versione italiana ma col tempo si é letteralmente disintegrata e quindi andó a finire -come dici tu-nella busta nera, e qualche anno fa son riuscito a comprare per due sterline la versione "europea" (di seconda mano, ma sorprendentemente immacolata) degli anni 70, quella col mappamondo quadrato e con le "stelline" invece che i carriarmati, ed hai ragione: i dadi blu son solo 2, il che rende il gioco piu fluido perché favorisce chi attacca, e non solo! Ci sono anche le regole per 2 GIOCATORI!!!

...Quindi, ti sfido!!!

:-D

 

Angelo 

Sei solo uno che gli puzza perdere, ti incazzi di un gioco solo perché perdi... non sai giocare.
Risiko, si merita il successo, non di essere in discarica solo perché la gente perde. L'importante nei giochi non è vincere ma è il partecipare e divertirsi...
Poi trovo giustissimo che nel mercato ci debbano essere prodotti di 40 anni fa... devo perforza acquistare prodotti nuovi ? Devo essere come la collettività ? UN CAZZO, se a te non piacciono i vecchi prodotti... ok, ma mai eliminarli dal mercto e c'è gente che vuole prodotti antichi e non hanno problemi mentali e sono normalissime persone 

 

E' UN ARTICOLO DEL C***O SCRITTO DA UNO CHE IL CERVELLO MANCO SA CHE COS'E
Lo ripeto :

 

NON SAI GIOCARE !! LA PARTECIPAZIONE E' IMPORTANTE, NON LA VITTORIA

 

ahahah, dai tranquillo, il provino per Zelig l'hai superato. Però comprati un vocabolario. 

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