Small Samurai Empires: prova su strada del Kickstarter

Copertina Small Samurai Empires
Milan Tasevski BoardGameGeek

Riuscirà Small Samurai Empires a renderci i più forti imperatori del Sol Levante?

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Small Samurai Empires

Introduzione

Ringrazio Archona Games per avermi inviato il gioco, così da per poter scrivere questa anteprima in tempo per la conclusione della campagna Kickstarter (raggiungibile a questo link).

Small Samurai Empire fa parte della serie Small Empires, iniziata con Small Star Empires; invece che nei consueti imperi spaziali, questa volta l'autore ci catapulta nell’impero del Sol Levante - e addirittura con la possibilità di una traduzione in italiano!

Il gioco si basa su controllo territorio e programmazione di azioni, ha una durata contenuta (in quattro giocatori si sfiora l’ora e mezza) e permette - da 2 a 4 giocatori - di sfidarsi per essere il più potente imperatore del Giappone, influenzando le quattro diverse regioni dell’isola e guadagnando più punti vittoria possibile.

Il gioco

La partita si dipana in 3 ere, che sono a loro volta divise in 4 fasi, per poi arrivare alla conta di punti finale.

All’inizio di ogni era i giocatori dovranno scegliere una carta obiettivo regionale a testa da giocare coperta per poi scoprirla contemporaneamente, carta che influenzerà la conta dei punti di fine partita. Infatti, l’influenza che ogni aspirante imperatore otterrà nelle varie regioni si tradurrà in punti vittoria solo alla fine partita e questi punti vittoria verranno moltiplicati per il numero di carte obiettivo regionale di quella regione. Quindi, sin dalla prima carta obiettivo i giocatori hanno la possibilità di rendere più o meno ghiotte determinate regioni.

La seconda e la terza fase di un'era sono simili e, durante queste fasi, i giocatori dovranno piazzare coperti i loro gettoni azione (in numero diverso a seconda del numero di partecipanti alla partita) per impartire degli ordini alle loro truppe.

Small Samurai Empires partita in corso
Partita in corso
Gli ordini sono di vario tipo: attaccare unità nemiche, raccogliere le risorse (bushido o grano) da una regione, muovere o schierare le proprie truppe e costruire un castello in una provincia di una regione in cui non ne sia già presente uno. Ogni volta che verrà messo un gettone, che potrà influenzare solamente una regione, il giocatore avrà accesso ad una versione delle azioni sopraelencate più debole, ma dall’effetto immediato.

Alla fine di ognuna di queste due fasi, i gettoni ordine verranno via via rivelati, permettendo lo svolgersi delle azioni durante la seconda fase in un verso e durante la terza in quello opposto. La differenza principale tra la seconda e la terza fase sta nel fatto che nella terza i giocatori avranno possibilità di “coprire” gettoni avversari spendendo un numero progressivo di bushido, aumentando di fatto il numero di azioni possibili in quella fase, sempre se gli avversari non rendano pan per focaccia!

La quarta fase è quella “semplice”. Ogni giocatore controllerà l’influenza nelle regioni, aumentando i tracciati separati di un numero pari alla somma dei castelli e delle province controllate nelle rispettive regioni e guadagnando punti vittoria se si controllano santuari e se si è colui che ha sotto il proprio dominio più province in una determinata regione dei punti vittoria extra. Poi, ogni giocatore riceverà una carta obiettivo regionale, così da averne sempre tre in mano, e verrà stabilito l’ordine di gioco in ordine inverso dei punti vittoria.

Considerazioni

Mettiamo subito in chiaro una cosa: questa è una piccola chicca. Può piacere come no, ma al mio tavolo sia che si vincesse che si perdesse nessuno si è mai alzato insoddisfatto ed a nessuna delle persone con cui ho giocato piacciono le stesse cose.

Small Samurai Empires partita in corso
Partita in corso
I punti di forza di Small Samurai Empires sono indubbiamente la durata e l’eleganza. Giocare in quattro giocatori in massimo un'ora e mezza per un gioco del genere per me, fino a questo momento, è sempre stata un'utopia: in tre giocatori l’ora l’abbiamo vista in rari casi!  L’altro punto di forza è appunto l’eleganza. Il gioco non ha miliardi di regole, miliardi di cose inutili che si muovono, no! Ha pochissime regolette e pochi pezzi e fa egregiamente quello che promette, cioè essere un controllo territori / programmazione azioni per niente banale…

È tutto oro quel che luccica? Purtroppo no. Infatti, per come la vedo io questo sarà un gioco fatto o rotto dai materiali. Se non dovessero essere perfetti, sarà un disastro di ergonomia! Ad esempio, nel prototipo le truppe sono indicate con dei semplici dischetti colorati, che secondo me rendono chiaro e perfettamente visibile il controllo di un territorio, cosa che coi meeple del Kickstarter probabilmente verrà un po’ meno.

Altra cosa che lascia un po’ perplesso è il gioco a due giocatori, che sembra terribilmente largo e snaturato!

Un'altra cosa che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca sono stati il bushido e il grano. Se il bushido serve per fare o potenziare azioni chiave (coprire gettoni, uccidere unità), il grano invece serve solamente per permettere di schierare più unità, cosa che spesso e volentieri porta ad un accumulo di grano inutilizzato nella riserve dei giocatori, a dispetto del bushido che va via come il pane!

Pro:

  • i tracciati influenza delle regioni;
  • la durata;
  • la scalabilità al contrario ( 4 giocatori > 3 giocatori > 2 giocatori).

Contro:

  • le partite a due giocatori;
  • le risorse non hanno lo “stesso valore”;
  • la mappa può diventare un bel po’ affollata e quindi meno leggibile.

Commenti

l'ho visto stamani, letto e pledgiato.

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A chi lo dici..

pledgiato giorno 1 ;)

Bello veramente! Se non avessi deciso di non fare più kickstarter lo avrei pledgiato immediatamente.

Apostoli al fosforo illuminano Infedeli Blu. Saporedelferronellefauci

Trovo che, fosse fondata la differenza di peso tra grano e bushido, il gioco potrebbe presentarsi azzoppato. Magari è solo l'impressione dell'autore dell'articolo e andrà verificato però leggerlo in un anteprima fa diminuire l'interesse.

I giochi non si leggono; si giocano.

Esiste una sola storia. La più antica. Un signore oscuro contro un barbaro, un nano, un elfo ed un mago.

Trovo che, fosse fondata la differenza di peso tra grano e bushido, il gioco potrebbe presentarsi azzoppato. Magari è solo l'impressione dell'autore dell'articolo e andrà verificato però leggerlo in un anteprima fa diminuire l'interesse.

 sono sì di peso diverso, ma non rende il gioco brutto e non è di certo azzoppato! Semplicemente è una critica che al mio tavolo di gioco è apparsa e volendo portare un'opinione il più onesta possibile mi sono sentito di esporla :) 

Trovo che, fosse fondata la differenza di peso tra grano e bushido, il gioco potrebbe presentarsi azzoppato. Magari è solo l'impressione dell'autore dell'articolo e andrà verificato però leggerlo in un anteprima fa diminuire l'interesse.

 sono sì di peso diverso, ma non rende il gioco brutto e non è di certo azzoppato! Semplicemente è una critica che al mio tavolo di gioco è apparsa e volendo portare un'opinione il più onesta possibile mi sono sentito di esporla :) 

Hai fatto benissimo a farlo notare!!

Francamente il gioco mi attira un po' come tutto ciò che sul tavolo ripropone il "medioevo" giapponese. 

Però sapere che perseguendo una strategia basata sul grano rispetto ad una sul bushido potrebbe alla fine essere poco fruttuosa mi fa riflettere. Poi magari è semplicemente un discorso sul bilanciare le acquisizioni: insomma se riuscirò a provarlo mi farò una opinione ma un pledge ad occhi chiusi, uhm no grazie.

 

I giochi non si leggono; si giocano.

Esiste una sola storia. La più antica. Un signore oscuro contro un barbaro, un nano, un elfo ed un mago.

Ah no aspe, ho capito che intendi... non puoi fare questo discorso, perchè impostare strategia su grano/bushido non è possibile! Non sono così importanti come risorse!  Vedili come aiuti, l aiuto che ti dà il bushido. Più forte di quello che tu dà il grano

Ciao ragazzi,

Vorrei chiedervi un'opinione.
Io avevo fatto il pledge a D.E.I. -che poi è stato cancellato e verrà riproposto a gennaio- e D.E.I. mi sembra un gioco come Small Samurai Empire ma in versione più light e leggera (e ovviamente costi di molto sostenuti).

Penso che faro il pledge a D.E.I. sicuro in gennaio e mi chiedevo se varrà la pena poi avere questi due giochi in quanto mi sembrano simili.

(working in progress) 

Schierare più unità non serve a niente? A me parrebbe di sì

"They didn't know it was impossible, so they went ahead and did it" (Mark Twain)

Schierare più unità non serve a niente? A me parrebbe di sì

 

Hai avuto anche tu l'occasione di provarlo? Perchè nelle mie partite, schierare quella singola unità in più si è rivelato spesso e volentieri meno forte di quel che può sembrare! Infatti le volte in cui è davvero servito si contano sulle dita di una mano!  Sarei felice di sentire pareri diversi da questo punto di vista lo ammetto! 

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