Time of Crisis: tutti contro tutti Magnifico 2018

Time of Crisis Copertina
Tania-94

Proseguono i tutti-contro-tutti dedicati ai finalisti del Goblin Magnifico; è il turno del bel titolo GMT ambientato durante il tramonto dell'impero romano.

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Time of Crisis

Sembra ormai una tradizione che ogni anno finisca nella selezione del Magnifico un titolo decisamente di nicchia, semisconosciuto e con materiali non al passo coi tempi. Quest'anno il posto sembra essere stato preso da Time of Crisis, che tutto sommato di "vecchio" sembra avere solo dei segnalini in cartoncino stile wargame (cioè la nicchia  cui sembra appartenere); in realtà è stato scelto per l'impianto di gioco moderno. Cosa ne penseranno i goblin che hanno avuto il coraggio di provarlo?

Questo gioco era adatto ai tuoi gusti o volevi solo provarlo per curiosità?

jediknight83: Il gioco andava incontro perfettamente ai miei gusti, sia per l'ambientazione, da appassionato di storia antica, sia per le meccaniche ibride euro-wargame per intenderci. Io propendo di più sul lato euro, preferendo il gameplay alla simulazione storica (un titolo che mi piace molto ad esempio è Byzantium di Wallace). 

Claudio77: Da che ho memoria ho giocato a wargames, giochi tematici che uniscono l'interesse storico, meccaniche interessanti ed articolate, ed un grosso senso di sfida. Da qualche anno questo mondo di nicchia si è "amalgamato" ad altre tipologie di boardgames, creando prodotti freschi ed intriganti. Per TOC l'interesse è scattato per il periodo storico e la semplicità di gioco rispetto ai miei wargames propriamente detti: gioco ad una simulazione strategica di un conflitto preciso, ed aumento la possibilità di trovare giocatori - win/win.

Klauz63: È la sintesi perfetta della mia idea di wargame: profondo, con un regolamento sostanzialmente semplice.

pete100: Non proprio adatto ai miei gusti, ma la presenza del deckbuilding mi incuriosiva e inoltre mi era piaciuto molto Sword of Rome, il gioco precedente di uno degli autori.

kopalecor: Un gioco di deckbuilding con area control rientrava sicuramente nei miei gusti, è una "sinergia" che ho particolarmente apprezzato ultimamente (Tyrants of the Underdark, Path of Light and Shadow)

Edeus: Sono un grande estimatore dei giochi della GMT (anche se riesco ad intavolarli di rado) per cui non vedevo l’ora di provarlo considerando anche il periodo storico che mi interessa molto.

Quali sono secondo te i pregi di questo gioco?

jediknight83: Purtroppo in questo periodo lavoro all'estero e lontano dal mio gruppo abituale di gioco, per cui i miei giudizi sono frutto di un'unica partita: ben riuscito il lavoro degli autori, a mio parere, nel cercare di semplificare e "pulire" il gioco da eccezioni e complicazioni varie tipiche del mondo wargame, confinando il processo decisionale a 3 colori diversi di carte che sono il vero motore del gioco. Le fasi del turno sono facili da assimilare. Downtime piu' che dignitoso per un gioco di questo tipo. Sul rapporto profondità/complessità direi che guadagna diversi punti, decisioni importanti da prendere e senso di epicità ben reso. 

Claudio77: Grande accessibilità grazie alle carte (che scegli, non peschi casualmente) da spendere per attivare le azioni, tempi contenuti per un controllo aree politico-militare, ottima scalabilità, buon senso del periodo storico pur non richiedendo competenze specifiche per goderne appieno, materiali eccellenti in stile GMT (mappa montata, pedine "deluxe"), regolamento chiarissimo con errata estremamente contenute. Prezzo in linea.

Klauz63: La cosa che trovo particolarmente azzeccata è il motore del gioco, anzi il suo bimotore: da una parte il deckbuilding sul quale ogni giocatore costruisce la propria strategia, dall'altra i dadi che si occupano delle invasioni barbariche che riescono a prendere la strategia e invaderla. Questi due motori riescono a creare situazioni sempre diverse, il che sembra strano in un gioco che fa subito pensare alla ripetitività del kingmaking. 

pete100: Bellissima l'integrazione Deckbuilding/Handbuilding, l'ho molto apprezzato. Durata contenuta per un wargame, facilmente proponibile, regolamento non troppo complesso, interazione diretta non eccessivamente distruttiva.

kopalecor: Innanzitutto è un gioco molto semplice da imparare, le regole sono poche e facilmente assimilabili anche da chi ha scarsa esperienza. Mi è piaciuta particolarmente la meccanica che permette al giocatore di scegliere quali carte andranno a formare la mano tra tutte quelle a disposizione nel mazzo di pesca, anziché il classico meccanismo di "pesca": è la prima volta che incontro questa "variante" in un deckbuilding. Questo rende il gioco molto interessante, impreziosendone l'aspetto tattico (ma anche quello strategico a breve termine). Inoltre ho trovato le tre tipologie di carte (militare, senato, popolazione) ben "specializzate" per agire in maniera differente, ma ugualmente importante.

Edeus: Con Time of Crisis la GMT è finalmente riuscita ad amalgamare in modo eccellente delle meccaniche da eurogame (come il deckbuilding) in un titolo che è, a tutti gli effetti, “in stile GMT”, quindi un american di forte ambientazione. La costruzione del mazzo e la selezione (non la pesca…) delle carte permette una bella pianificazione dei turni ed un indirizzo strategico alla partita che ho molto apprezzato rispetto ai classici card driven game in cui la mano a disposizione è casuale (es. Twilight Struggle).
L’ambientazione è molto sentita ed è in linea con il caos del periodo storico: eventi e attacchi dei barbari sono all’ordine del giorno (ma è possibile volgerli a tuo favore e fare molti punti vittoria…) la possibilità di diventare Imperatore garantisce tanti punti ma attira su di sé le attenzioni degli altri che cercheranno di limare il potere nelle regioni meno protette, oppure di farsi il proprio regno e diventare Pretender in una lotta molto divertente ed equilibrata veramente ben realizzata.
Materiali molto belli, mappa mounted bellissima.

Quali sono secondo te i difetti di questo gioco?

jediknight83: Principalmente tre:
1)Dalla mia unica partita in 4 giocatori è emerso subito al tavolo che questo sia un gioco esclusivamente per 4. Pur apprezzando il tentativo di scalare in qualche modo mappa e eventi, in meno giocatori viene meno l'interazione caotica che è il motore tematico e fisico del gioco. 
2) Dipendenza aleatoria un po' eccessiva. Ci puo' stare dato il tipo di gioco (ho sopportato di peggio giocando a Republic of Rome, Sid Meier's Civilization 2010, ecc..), ma probabilmente eventi e battaglie potevano essere rifiniti meglio e resi meno punitivi.
3) Bilanciamento posizionale da rivedere? Aspetto che sa un po' di "retrò", ovvero che tutta la responsabilità del bilanciamento posizionale sia scaricata nelle mani dei singoli giocatori. A fine partita si era tutti d'accordo su quanto sia importante attaccare immediatamente il giocatore che prende il controllo dell'Italia. Qualsiasi azione diversa dalla precedente sembra portare ad un consolidamento sempre più forte da parte dell'imperatore e tale da renderlo irraggiungibile. Anche qui l'aspetto tematico rende difficile prendere una decisione "forte" in fatto di design, rinviando ai giocatori esperti l'onere di approcciare il gioco nella giusta maniera. Sicuramente questo aspetto viene mitigato in un gruppo di giocatori abituali ed esperti, ma allo stesso tempo è anche un limite.

Claudio77: Dover scegliere la propria mano alla fine del turno, prima che gli altri inizino il loro, può causare un po' di analisi-paralisi; d'altra parte la scelta di carte è piuttosto limitata ed il combattimento è semplice e diretto (e dadoso), per cui siamo lontani dalla profondità di scelte di un tipico wargame (per chi l'apprezza). La grafica dei counters, pur essendo pulita, è davvero ridotta all'osso (in stile GMT), e riporli in un tray impedisce la chiusura della scatola.

Klauz63: Che gira davvero poco bene in meno di 4 giocatori. Aggiungerei (con poca convinzione) il tempo, vero che è variabile (gli eventi potrebbero farlo chiudere in un'ora e mezza) ma forse poteva essere pensato esclusivamente sul punteggio di 40pt con le doverose variazioni perché tutti possano provare l'ebrezza di essere Imperatore di Roma (magari abbassando a 3 il valore massimo di supporto nelle Province).

pete100: Bash the leader non solo preponderante ma addirittura necessario, purtroppo non è una dinamica che gradisco. Alea incisiva.

kopalecor: Credo che un minimo di "bash the leader" sia inevitabile, ma è una supposizione visto che ho solo due partite alle spalle. Inoltre ci sono solo 9 tipi di carte influenza (3 per tipologia) nel "mercato" per migliorare il proprio mazzo. So che è in programma un'espansione che dovrebbe aggiungerne altre, non vedo l'ora.

Edeus: Il dover scegliere la mano del successivo turno prima del turno degli altri, specie in 4 giocatori, potrebbe portare al verificarsi di eventi e situazioni tali da rendere la scelta non ottimale.
Credo che la motivazione sia per dare più imprevedibilità ed evitare l’effetto contrario, ovvero che a fronte di eventi favorevoli, un giocatore possa scegliersi una mano molto sbilanciata e trarne un vantaggio eccessivo, mentre dovendo scegliere prima, sarà costretto a tenersi qualche azione di ripiego qualora le cose si mettessero male (tenersi una carta rossa per respingere un attacco è caldamente consigliabile…)
Più che un difetto, è una caratteristica che è bene ricordare: i combattimenti sono risolti dal tiro del dado e, sebbene ci sia modo di aumentare le proprie probabilità, la botta di fortuna o di sfortuna è dietro l’angolo. La meccanica di fondo è piuttosto semplice, ma ci sono diverse regolette da imparare per cui è facile sbagliarsi e il player-aid fornito non è il massimo, tralasciando di descrivere alcune situazioni importanti.

A chi lo consiglieresti?

jediknight83: Appassionati di storia, wargamers, giocatori abituali... il gioco è ottimo e può piacere a tutti. Nel mio gruppo è piaciuto sia ad un giocatore di Magic sia ad un fan di Feld, direi missione compiuta!

Claudio77: Wargamers assidui: una boccata di aria fresca, e con un periodo storico che non è la solita Guerra Civile Americana o la WW2, divertente se preso con la dovuta leggerezza. 
Giocatori occasionali: un buon titolo che si tira fuori con facilità, dopo un paio di partite di prova, e può coinvolgere chi ama meccaniche tipiche di altre fette di mercato (deckbuilding per es.). 
Neofiti: cautela perché la "semplicità" qui è intesa rispetto al riferimento di settore, TOC è enormemente più semplice di un wargame "vero" ma rimane un titolo che - nella sua grande accessibilità - riserva qualche sottigliezza di gioco e di regole; forse vedrei meglio un Tyrants of the Underdark in quel caso.

Klauz63: Ai professori delle Scuole Medie e Medie Superiori, un modo per insegnare la Storia in modo divertente, intelligente e interattivo.

pete100: A tutti i wargamers ma anche ai giocatori german che non disdegnino l'interazione diretta.

kopalecor: A tutti quelli che leggendo sulla scatola "GMT Games" lo scartano a priori perché ritengono che la casa americana faccia giochi complicati. A chi cerca un gioco di deckbuilding diverso dagli altri. A chi cerca un gioco di conquista ad alta interazione che si giochi tranquillamente in due ore.

Edeus: Sicuramente agli amanti dei wargame light della GMT, ma anche a tutti coloro che hanno un’indole più german e hanno voglia di approcciare titoli del genere, perché troveranno l’implementazione del deckbuilding veramente stimolante. Lo consiglierei anche alla Ergo Ludo come futura localizzazione in italiano, vista la qualità del prodotto, l’ambientazione a noi cara e la prossima espansione in uscita.

C'è un gioco che avresti visto bene negli otto del Magnifico e uno che avresti invece levato? E qual è il tuo Magnifico tra gli otto candidati?


jediknight83: Non ho avuto ancora la possibilità di provarli tutti, purtroppo. Keyper non l'ho provato, ma probabilmente il mio voto sarebbe andato a Gaia Project.

Claudio77: Sono felice che TOC faccia parte del ventaglio di possibilità: è un ottimo ponte tra due "mondi" diversi e distanti solo in apparenza. Per i miei gusti avrei visto benissimo un titolo eccellente come Colonial Twilight, un COIN (vero!) sulla guerra franco-algerina, e tolto qualche titolo scambiacubetti a caso.  La possibilità di giocare la caverna del dungeon in Vast è un'idea troppo geniale per lasciarla non premiata: anche se temo che a trionfare sarà l'asso pigliatutto di Gloomhaven.

Klauz63: Ahia.....ahahahah....mi spiace ragazzi ma non riesco a correre dietro a tutte le novità, e nemmeno mi piace, preferisco scegliere e approfondire. Degli 8 Magnifici ho giocato e conosco solo questo. Però lo conosco bene.

pete100: Sì, avrei sostituito Aeon's End con Path of Light and Shadow. Keyper rispecchia già il mio Magnifico tra i selezionati, ma potendo la mia vera scelta sarebbe ricaduta su Gloomhaven.

kopalecor: Personalmente NON ritengo il 2017 un'annata indimenticabile, e penso che la selezione del Magnifico sia corretta. A me è piaciuto moltissimo Spirit Island, poteva essere un candidato, ma credo cha abbia pagato la scarsa diffusione (e disponibilità). Degli otto in lizza ne ho provati ad oggi solo 5 (Pulsar, Time of Crisis, Gaia, Heaven & Ale e Keyper): dovessi sceglierne adesso uno secco, voterei Pulsar 2849...

Edeus: Purtroppo Time of Crisis è l’unico che ho provato degli 8, per cui non saprei dare un titolo da escludere dalle nomination. Dei titoli provati quest’anno nessuno mi ha colpito molto, a parte Time of Crisis, che è veramente un gran bel gioco e per me in assoluto poteva essere “da Magnifico”.

Commenti

Condivido anche il mio contributo che avevo inviato alla Redazione ma che non è stato inserito nell'articolo, magari a qualcuno può interessare ... ;)

1.Questo gioco era adatto ai tuoi gusti o volevi solo provarlo per curiosità?

Sono un grande estimatore dei giochi della GMT (anche se riesco ad intavolarli di rado) per cui non vedevo l’ora di provarlo considerando anche il periodo storico che mi interessa molto.

2.Quali sono secondo te i pregi di questo gioco?

Con Time of Crisis la GMT è finalmente riuscita ad amalgamare in modo eccellente delle meccaniche da eurogame (come il deckbuilding) in un titolo che è, a tutti gli effetti, “in stile GMT”, quindi un american di forte ambientazione.

La costruzione del mazzo e la selezione (non la pesca…) delle carte permette una bella pianificazione dei turni ed un indirizzo strategico alla partita che ho molto apprezzato rispetto ai classici card driven game in cui la mano a disposizione è casuale (es. Twilight Struggle).

L’ambientazione è molto sentita ed è in linea con il caos del periodo storico: eventi e attacchi dei barbari sono all’ordine del giorno (ma è possibile volgerli a tuo favore e fare molti punti vittoria…) la possibilità di diventare Imperatore garantisce tanti punti ma attira su di sé le attenzioni degli altri che cercheranno di limare il potere nelle regioni meno protette, oppure di farsi il proprio regno e diventare Pretender in una lotta molto divertente ed equilibrata veramente ben realizzata.

Materiali molto belli, mappa mounted bellissima.

3.Quali sono secondo te i difetti di questo gioco?

Il dover scegliere la mano del successivo turno prima del turno degli altri, specie in 4 giocatori, potrebbe portare al verificarsi di eventi e situazioni tali da rendere la scelta non ottimale. Credo che la motivazione sia per dare più imprevedibilità ed evitare l’effetto contrario, ovvero che a fronte di eventi favorevoli, un giocatore possa scegliersi una mano molto sbilanciata e trarne un vantaggio eccessivo, mentre dovendo scegliere prima, sarà costretto a tenersi qualche azione di ripiego qualora le cose si mettessero male (tenersi una carta rossa per respingere un attacco è caldamente consigliabile…)

Più che un difetto, è una caratteristica che è bene ricordare: i combattimenti sono risolti dal tiro del dado e, sebbene ci sia modo di aumentare le proprie probabilità, la botta di fortuna o di sfortuna è dietro l’angolo.

La meccanica di fondo è piuttosto semplice, ma ci sono diverse regolette da imparare per cui è facile sbagliarsi e il player-aid fornito non è il massimo, tralasciando di descrivere alcune situazioni importanti.

4.A chi lo consiglieresti?

Sicuramente agli amanti dei wargame light della GMT, ma anche a tutti coloro che hanno un’indole più german e hanno voglia di approcciare titoli del genere, perché troveranno l’implementazione del deckbuilding veramente stimolante.

Lo consiglierei anche alla Ergo Ludo come futura localizzazione in italiano, vista la qualità del prodotto, l’ambientazione a noi cara e la prossima espansione in uscita.

5.C’è un gioco che avresti visto bene negli otto del Magnifico e uno che avresti invece levato? E qual è il tuo magnifico tra gli otto candidati?

Purtroppo Time of Crisis è l’unico che ho provato degli 8, per cui non saprei dare un titolo da escludere dalle nomination. Dei titoli provati quest’anno nessuno mi ha colpito molto, a parte Time of Crisis, che è veramente un gran bel gioco e per me in assoluto poteva essere “da Magnifico”.

La società dovrebbe essere come un deck building... premiare chi si è fatto un bel mazzo

Grazie per aver aggiunto le tue opinioni. Interessanti e utili per avere un quadro generale del gioco

Scusaci Edeus, è stato un errore, li inseriamo asap

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Grazie mille Agza, immaginavo fosse un errore. Ciao! 

La società dovrebbe essere come un deck building... premiare chi si è fatto un bel mazzo

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