When I Dream: anteprima Essen 2016

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When I Dream

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione.


Abbiamo già parlato di Dreams e del suo inserirsi nel filone dei giochi ispirati da Dixit. Questo When I Dream lo segue a ruota, con un meccanismo diverso ma ugualmente interessante. Party game per 4-10 giocatori, 20-40 minuti di durata, età consigliata 8+. Il presupposto parte dal fatto che ci siano spiriti benigni, maligni e ingannatori che visitano i sogni delle persone, cercando di compiacerli o spaventarli.

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione.


Abbiamo già parlato di Dreams e del suo inserirsi nel filone dei giochi ispirati da Dixit. Questo When I Dream lo segue a ruota, con un meccanismo diverso ma ugualmente interessante. Party game per 4-10 giocatori, 20-40 minuti di durata, età consigliata 8+. Il presupposto parte dal fatto che ci siano spiriti benigni, maligni e ingannatori che visitano i sogni delle persone, cercando di compiacerli o spaventarli.
Regolamento inglese: https://www.boardgamegeek.com/filepage/137730/when-i-dream-englishrulebook

IL GIOCO

Si mescola il mazzo di 64 carte sogno (grandi, con illustrazioni surreali e oniriche) a centro tavola. Un giocatore per round impersona il “Dreamer”, indossando una maschera in modo da non vedere nulla. Poi si distribuiscono i ruoli, segretamente, agli altri giocatori. Le fate devono fare indovinare la carta sorteggiata al Dreamer, gli imp lo devono ingannare e infine i trickster guadagnano punti quando c'è un quantitativo simile di carte indovinate e sbagliate. Notate che le carte sogno possono avere due significati: uno scritto in alto e uno in basso. I giocatori devono accordarsi prima della partita su quale dei due utilizzare. 
A questo punto si scopre una carta Sogno, si gira la clessidra da due minuti e si parte. Ogni giocatore, in ordine di turno, ha 5 secondi per dare un indizio sulla carta Sogno, sotto forma di singola parola, al Dreamer. In qualsiasi momento il Dreamer può provare a indovinare di che carta si tratta e in ogni caso è obbligato a farlo quando tutti hanno già dato 2 indizi (3 se con sei  o meno giocatori). Senza rivelare nulla al Dreamer, si piazza la carta nella pila “corretta”, se la risposta è giusta, o “sbagliata”, se non ha indovinato. Si continua con nuove carte fino alla fine della clessidra. 
Scaduto il tempo, il Dreamer può ora tentare di ricordare il sogno, nominando tutte le carte estratte. Il regolamento suggerisce di cercare di legarle con una storia, ma in ogni caso il Dreamer ottiene 1 punto vittoria (PV) bonus solo se nomina correttamente tutte quelle che ha piazzato nella pila “corretta”. 
Si calcola ora il punteggio: 

  • per ogni carta nella pila corretta: 1PV per il Dreamer e per le fate
  • per ogni carta nella pila sbagliata: 1PV per gli imp
  • i trickster paragonano le due pile: se una ha esattamente 1 carta più dell'altra, prendono 1PV per ogni carta nella pila più grossa; se la differenza è 2 o più, prendono 1PV per ogni carta nella pila più piccola; se i due mazzi sono identici, prendono 1PV per ogni carta in una sola delle due pile + 2PV bonus.

La partita prosegue fino a quanto tutti i giocatori hanno ricoperto il ruolo del Dreamer: al termine si contano i punti totali e chi ne ha di più vince. 

PRIME IMPRESSIONI

Molto bella l'idea alla base del gioco, anche tematica. Sul gameplay ho qualche riserva che vi esplicito:

  • Le carte sono 64, ma mi pare che, rispetto ad altri giochi concorrenti, in questo vengano scoperte molto più rapidamente in ogni singola partita e quindi ci sia il rischio di “bruciare” il mazzo più velocemente che nei suoi simili. Probabilmente saranno necessarie presto espansioni per mantenere la giusta tensione ed incertezza. Vero anche che ogni carta ha 2 possibili significati, quindi la longevità è comunque aumentata.
  • Di contro, rispetto a quanto detto prima, penso sia possibile godere a pieno il gioco solo quando si conoscono già un po' le carte. Molto difficile dire la parola esatta alla prima partita: o si accettano sinonimi con un po' di elasticità, oppure potrebbe diventare abbastanza frustrante. 
  • I nomi sulle carte sono in inglese e, dato che vanno indovinati, occorre che tutti al tavolo abbiano almeno un'infarinatura, per poter dare i giusti indizi al Dreamer, altrimenti la cosa si fa difficile.

Detto questo il gioco pare simpatico e potrebbe costituire un'interessante variante nel suo genere.