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Offerte di giochi (annunci di vendita / scambio)

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La Festa per Odino ITA Cranio Offro gioco singolo €50.00 No Spedizione €8.00 kanaglia 16/03/2017
Festa per Odino, In the year of the Dragon, Concordia, Adrenalina Offro lotto di giochi indivisibile €160.00 Consegna a mano lorrico 01/03/2017

Cercasi gioco: annunci con gioco disponibile per scambio o acquisto

Questo elenco contiene tutti gli annunci di utenti che cercano il gioco da tavolo A Feast for Odin sia per acquistarlo che per scambiarlo con altri giochi.

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Cerco Vari Cerco Consegna a mano, Spedizione Valentino 21/03/2017
Cerco/Scambio giochi vari Cerco Spedizione rds1980 05/01/2017

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A Feast for Odin: voti, classifiche e statisticheIndice ↑

Persone con il gioco su BGG:
4505
Voti su BGG:
3168
Posizione in classifica BGG:
52
Media voti su BGG:
8,36
Media bayesiana voti su BGG:
7,67

Voti e commenti per A Feast for Odin

Voto gioco:
10

La summa di Rosemberg: è come giocare ad Agricola, le Havre e patchwork contemporaneamente.

Esistono due tipi di giochi: i german e i giochi per bimbi.

Ritratto di predator75
Voto gioco:
9

Un "GranMix" che racchiude il meglio delle meccaniche pensate da Rosenberg. Regolamento corposo ma tutto sommato semplice da digerire, moltitudine di scelte, notevole profondità e tanto bel materiale nella scatola. Ottimo anche in solitaria. MASTERPIECE!

Ritratto di Agzaroth
Voto gioco:
7

buon gioco, anche difficile e con diverse strategie. Per un parere più esteso vedi la mia recensione.

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Ritratto di raoninja
Voto gioco:
7

Questo gioco è secondo il mio parere un altro "504". Tante cose da fare ma nessuna soddisfacente. E'come quando prepari una bella grigliata con carne, salsiccie, alette di pollo ben condite e piccanti e poi alla fine ti accorgi che non hai il carbone necessario a cucinare tutto. Uwe ha voluto esagerare, ma purtroppo, bel gioco non significa aggiungere una marea di cose da fare. Meglio poche ma buone. Niente da fare, Siamo lontani dai tempi di Le Havre. 

Aggiungo, dopo averci giocato un paio di volte che lo definirei un nuovo stile. "L'insalata di Mosse". E purtroppo non serve una buona insalata a salvare una cattiva grigliata. 

Voto gioco:
9

pur con qualche perplessità pre-acquisto e pur avendo avuto qualche difficoltà a digerire tutte le regole (più che altro a comprendere il manuale), non posso che dire: giocone!

Disarmante al primo impatto la mole di possibili azioni e scelte: in realtà dopo 1-2 partite vincono la soddisfazione di riempire le proprie plance, scegliendo attentamente le azioni in base a una strategia impostata secondo l'andamento della partita e il comportamento degli avversari, e di migliorarsi sempre nel risultato finale.

forse meglio o almeno alla pari di agricola, di cui non ho apprezzato fino in fondo il quasi "dover" fare alcune azioni (in primis allargare la famiglia), un obbligo molto meno presente in questo.

 

Ritratto di kenparker
Voto gioco:
8

Il buon Uwe Rosenberg non si smentisce mai. Nuovo gioco senza troppa originalità, meccaniche e idee simili ai suoi classici capolavori, malgrado ciò il gioco piace e gira molto bene. Ampia scelta di azioni da fare per riuscire a massimizzare la produzione e il guadagno di ogni turno oltre a dover 'offrire' un banchetto al termine di ogni turno che potrebbe risultare dispendioso. Gioco che gira tremendamente bene e che offre molte vie strategiche. Alla fine potrebbe anche risultare abbastanza solitario se le scelte strategiche dei giocatori saranno differenti. Ancora una volta Uwe, senza spiccare per originalità, non ha sbagliato gioco.

ho recentemente giocato a //boardgamegeek.com/jswidget.php?username=ottobre31&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1) 

Voto gioco:
7,8

Buono, si vede che è Rosenberg ma riesce a fare comunque qualcosa di diverso pur richiamando tutti gli altri giochi. Per fortuna non siamo di fronte ad un clone come fu per Caverna. Inizio disorientante. Troppo di tutto,

Un giullare è un essere multiplo; è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi...

Ritratto di arwen67
Voto gioco:
8,5

Giocabile con piacere, sia in compagnia che in modalità solitario.

Ultimamente ho giocato a:
//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=arwen67&numitems=10&header=1&text=none&images=small&show=recentplays&imagepos=center&inline=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

Voto gioco:
8

\\n sono un amante di Agricola, Caverna e tanto meno Le Havre, ma Odin lo trovo migliore dei precedenti sebbene abbia voluto esagare con la quantità di azioni e possibilità di poter prendere le stesse risorse in maniera differente. Non lo gioco volentieri, ma devo riconoscere che è un gran gioco.

Ritratto di rosco83
Voto gioco:
8

Ormai Rosemberg lo conosciamo, è praticamente l'amico di infanzia che rivedi con piacere e che non trovi mai diverso da come lo avevi lasciato. 

Non nascondiamoci dietro il cosplay da fanboy, i difetti ci sono e sono palesi:

- Deja vu: piazzamento lavoratori, bestie che si moltiplicano, occupazioni, sfamare...e potremmo continuare ancora per molto;

- Bulimico oltre misura;

- Alea che, sebbene mitigata, può influire pesantemente;

Ma se accettate questi difetti senza sviluppare i consueti pregiudizi avrete per le mani un gioco:

- Rilassante: qualità rara per un cinghialone. E' vero, è anche merito del fatto che l'autore ha abbandonato la filosofia "starvation" già da molto tempo per situazioni di gioco più larghe dove l'azione utile è quasi sempre alla portata e sfamare la progenie non è un'impresa;

- Coinvolgente: ogni mossa deve essere ben ponderata e il tetris tiene la mente piacevolmente al lavoro;

- Solido: difficile trovare lacune nelle meccaniche, tutto gira alla perfezione nonostante la moltitudine di azioni possibili;

Insomma Odino si fa notare e riesce ad emergere tra i titoli usciti quest'anno. La speranza per il futuro, mia come penso di molti altri, è quella di vedere l'autore lanciarsi in qualcosa di realmente nuovo (Feld e Wallace, seppur con risultati discutibili, quantomeno ci hanno provato in questi anni).

Ritratto di finex
Voto gioco:
8,5

A me La Festa per Odino è piaciuto fin dalla prima partita per due motivi: l'amalgama è ben fatto e, a dispetto delle apparenze, è facile da spiegare e tutti entrano subito in partita. Proprio per questo motivo, anche se Agricola e Le Havre mi divertono di più, lo proporrò più frequentemente ai giocatori occasionali in quanto è decisamente più fruibile.

Voto gioco:
9

Molto divertente! Personalmente lo metterei alla pari di Agricola e Le Havre.....e meglio di Caverna

Voto gioco:
9

Gioco per me stupendo per meccaniche e grafica

Luigi La Guardia

Voto gioco:
9

Questo gioco mi “puzzava” tanto di Caverna: una rielaborazione di qualcosa già fatto ficcandoci dentro i vichinghi al posto dei nani e l’ho inizialmente ignorato. Ma in fondo anche Caverna mi piaceva quindi l’ho provato. E riprovato. E riprovato a raffica. L’impatto iniziale col gioco è da stordimento, con più di 40 azioni subito visualizzate e pezzi di gioco con plancette da riempire a parte come case e isole da esaminare a parte. Anche senza contare le carte occupazione che ci mettono ulteriore carico. Poi ti accorgi che le cose da capire veramente per giocare sono poche (le risorse con le loro possibilità di passare facilmente al “colore superiore” e le limitazioni nel modo di riempire le plancette), soprattutto se già sei abituato ai giochi di Rosenberg . E quindi ti si apre la possibilità di giocare con 42 risorse diverse, ognuna ottenibile in modo diverso a seconda di quello che rappresenta ma quasi tutte utili a riempire gli spazi sulle varie plancette per ottenere nuove rendite o togliere malus ai punti a fine gioco. Nonostante tutto lì confluisca non è questo “giocare a tetris” a piacermi del gioco, ma esattamente quello che mi piace quando gioco ad Agricola, Le Havre (e Caverna, Ora et Labora in misura minore): il giocare con le risorse passando dall’una all’altra per arrivare a farne esattamente ciò che mi serve. E il ciò che serve non sono direttamente punti vittoria, che si ottengono con azioni paradossalmente semplici, ma tasselli per coprire malus agli stessi che compaiono su quegli oggetti/plancetta che i punti vittoria te li forniscono.

I modi di ottenere punti vittoria in “La festa di Odino” sono molti di più che in qualsiasi altro gioco di Rosenberg. Possono sembrare simili: a prima vista un’isola può assomigliare ad un’altra e una casa può sembrarvi anch’essa non troppo differente da un’isola, ma la realtà è che ogni scelta comporta un percorso diverso da compiere e far rendere al meglio. Cacciare le balene, commerciare o razziare? Esplorare una o più isole, costruire case per riempirle di generi alimentari o accontentarsi della plancetta base e far punti con l’allevamento (di pecore, fornitrici di lana o mucche, fornitrici di latte) o l’emigrazione di vichinghi su navi costruite in serie? Nell’indecisione io mi faccio sempre guidare dalle carte occupazione e dai piccoli vantaggi che concedono quando vi approcciate ad una azione oppure all’altra. E vi consiglio di fare lo stesso per godervi questo gioco in ogni sfaccettatura: è un gioco da esplorare a fondo. Anche in solitario, se i vostri amici non ne apprezzassero le molte possibilità.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

Ritratto di simarillon
Voto gioco:
7,8

Bel solitario multigiocatore. Interazione pressochè nulla (ed è per questo che funziona bene anche con un solo giocatore). Infinite possibilita di fare punti verso la vittoria, gioca da ricoscprire ogni volta con strategie diverse.

Ambientazione assolutamente nulla.

E vi prego non dite che c' è qualcosa di patchwork con il quale non ha davvero nulla a cui spartire

Voto gioco:
7

Minestrone di cose già viste, più largo che profondo. Fatto bene, ma niente di eccezionale.

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=gapsxever&numitems=10&text=none&images=small&show=recentplays&imagepos=center&inline=1&wishlistrank=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

Voto gioco:
7

gradevole, barocco, longevo, difficile, bello graficamente. un gioco che funziona bene, anche se a mio avviso il cibo, presente come sempre in ogni rosenberg che si rispetti, qui è confinato ad un ruolo talmente marginale da essere privo di senso.

...il mondo è diviso in due categorie, chi gioca ai gestionali e chi scava....

Voto gioco:
10

E' il miglior gioco di Rosenberg. Divertente, appagante, facile da giocare ma profondo nelle molteplici strategie da percorrere, è un gioco magnetico che ti  invoglia a rigiocare. Capolavoro .

 

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