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The Republic of Rome

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Goblin score: 8,57 su 10 - Basato su 135 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 1990 • Num. giocatori: 1-6 • Durata: 300 minuti
Sotto-categorie:
Strategy Games

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The Republic of Rome: voti, classifiche e statisticheIndice ↑

Persone con il gioco su BGG:
4971
Voti su BGG:
3283
Posizione in classifica BGG:
262
Media voti su BGG:
7,55
Media bayesiana voti su BGG:
7,07

Voti e commenti per The Republic of Rome

Voto gioco:
5

Personalmente lo considero un gioco tecnicamente bello, ma poco appassionate anche perché alcune alleanza pre- partita, possono falsare notevolmente il risultato a scapito del divertimento. Lunghissimo.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 3
Longevità: 4
Divertimento: 2
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Ritratto di the_goblin
Voto gioco:
9

Per quanto mi riguarda, è uno dei più bei giochi della Avalon Hill di altri tempi, articolato, sufficientemente complesso da offrire una miriade di situazioni differenti, con un misto interessantissimo di cooperazione e antagonismo fra i giocatori.

Va giocato con le persone giuste e con molto tempo a disposizione, perché la qualità della partecipazione altrui potrebbe altrimenti rovinare la partita, dato che non sono rare ripicche e alleanze necessarie per limitare il potere di qualche fazione.

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

Voto gioco:
7

Republic of Rome è senza ombra di dubbio uno dei giochi milgiori in cui mi sono imbattuto da quando frequento la Tana. I meccanismi di gestione che ogni singolo giocatore ha a disposizione rappresentano (chiaramente in modo semplificato) le diverse opzioni e le risorse che i politici/militari della Roma Repubblicana dovevano gestire per arrivare al potere e - sopratutto - mantenerlo.

I limiti del gioco sono, a mio giudizio, tre. Il primo, fisiologico. è la lunghezza dello stesso
(mai meno di 4/5 ore) e il numero di giocatori necessario per divertirsi. In 4 il gioco non rende come in 5/6. Congiure, intrighi e scandali si organizzano meglio quando si è in tanti. Il secondo fattore è dato dalla ripetitività di alcune fasi del gioco (tipo i meccanismi che regolano umore del popolo ed invasioni) che alla lunga possono stancare. Il terzo - come è stato detto in altre recensioni - è la possibilità di far fuori un giocatore dai meccanismi del "potere" ab origine.

Raven
Il Lato oscuro de "La Tana dei Goblin"

Voto gioco:
9

Per me, il miglior gioco "dei vecchi tempi". Ma non solo, anche il più bel gioco ad ambientazione politico/diplomatica di sempre, con un sistema incredibile e spesso a torto giudicato più difficile di quanto non sia in realtà (colpa del manuale mi sa...). Il fatto che sia lungo (e cmq secondo me una partita si può tranquillamente finire in 3 ore, a meno di andare avanti coi mazzi uno dietro l'altro) non lo vedo come un difetto, soprattutto perché il tempo passato a giocarci vola via come il vento. Un difetto che secondo me invece è imperdonabile è la troppa abbondanza di assassini... io ho sempre usato delle house rules per correggere questo problema, che altrimenti rischia, negli ultimi concitati turni, di trasformare il gioco in un "ammazza il leader" in cui il giocatore più fortunato vince... cosa che, dopo ore di impegno, fa abbastanza incacchiare. Quanto al numero di giocatori, in 4 secondo me è bellissimo cmq, mentre in meno non ha senso giocarlo... il numero perfetto è 5, ma 5 non è il numero di amici tipico di una compagnia di ragazzi tedesca? (almeno a giudicare dal numero di giocatori previsti da tutti i german games... :)

Voto gioco:
9

Uno dei più bei boardgame mai realizzati. Un gioco in cui le alleanze si disfano e si ricreano quasi ad ogni turno. Il tutto si accentra nella fase senato dove si decidono le sorti di ROMA e dei giocatori...intrighi corruzione assassini e decisioni di guerra. Per giocare bene a questo gioco e divertirsi, bisogna essere capaci di tradire il tuo migliore amico per pochi talenti. L'unico difetto è la lunghezza che può essere ridotta una volta esperti dei vari meccanismi.

(H)Ermes
Messagero degli dei e guida delle anime
La Terra-di-Mezzo©...per chi ama la letteratura Fantasy

Voto gioco:
10

Uno dei migliori giochi di tutti i tempi. Assolutamente sensazionale e brillante. Giocabile e rigiocabile come non mai. Offre situazione quanto mai varie, da il sapore della storia romana (seppur con le dovute semplificazioni, necessarie per un gioco) e presenta meccanismi assolutamente eccezionali grazie ad un giusto equilibrio tra necessità di collaborare ed ambizione personale.
La partita si presta a colpi di scena, fini strategie, opportunismo politico e non.
Chiunque può rientrare in corsa per la vittoria fino alle ultimissime fasi ed anche quando tutto sembra deciso qualcuno può ribaltare la situazione per salvare la repubblica a colpi di pugnale.
Sono forse 10 anni che lo gioco e devo ancora stancarmene, non penso che accadrà presto, nonostante sia uno dei giochi che utilizzo più spesso.
Il gioco permette di fare partite in tempi ragionevoli, normalmente intorno alle 4 ore e la possibilità d'avere tre diversi periodi storici permette di variare ancora di più.
Interessanti le opzioni per giocarlo in solitario od in due contro la scatola, forse le uniche un pò stancanti alla lunga, ma eccellenti per farsi le ossa. In due contro la scatola si parte in una situazione difficilissima e l'unione dei due giocatori è fondamentale, ma se mantenuta permette di uscire alla grande da tale situazione e consente di dominare la scena politica romana, ottimo esercizio per vincere una partita a sei mantenendo un'alleanza di ferro.
Peccato che il gioco sia fuori produzione meriterebbe di essere ristampato.
Grazie e saluti,

Asliaur dell'Onda d'Argento

Amo cancellare i post ;-)

Ritratto di Favar
Voto gioco:
8

Veramente un bel gioco. Complesso ed articolato ma se giocato con le persone giuste il regolamento passa in secondo piano e diventa più simile ad un gioco di ruolo che ad un boardgame. Trovo molto stimolante il fatto che i giocatori oltre che cercare di vincere creando alleanze e scendendo a compromessi di vario genere, debbano stare attenti a non perdere tutti insieme lasciando troppe guerre non gestite. Mitico quando un giocatore paga sesterzi per organizzare i "giochi" e rendere il popolo più felice. (Nota: il livello di Unrest diminuisce...)

Ma non hai ucciso il drago??!!Ce l'ho sulla lista delle cose da fare....!!

Voto gioco:
10

Il non.plus.ultra di tutti i giochi politico-diplomatici: meccanismi perfetti ed estremamente originali che ricreano al dettaglio la vita politica (travagliata) della Roma Repubblicana.

Voto gioco:
8

Gioco stupendo, sembra veramente di vivere l'ambiente del senato romano.
Certo la mia prima partita 9 ore.... bel trauma iniziale !
Anche eventuali alleanze a prioristiche possono falsare il risultato, comunque molto bello

Perigastus
Non c'è niente che un uomo non possa fare usando la sua immaginazione.Heinrich Schliemann (1822 - 1890)

Voto gioco:
10

Uno dei giochi preferiti della Bestia. Le meccaniche permettono la massima interazione tra i giocatori, e allo stesso tempo evitano che il gioco degeneri nel caos selvaggio. E' necessario, infatti, che i giocatori trovino un equilibrio tra i propri interessi e quelli di Roma.
E' vero, il gioco è lungo e complesso, ma rimane un giocone!!!

fallire la propria vita è un diritto inalienabile

Voto gioco:
9

Grandissimo gioco, dove la fortuna non ha quasi influenza ma tutto dipende dalla parlantina dei giocatori, si basa esclusivamente sul dialogo, sull'intrigo e sugli accordi tra giocatori. le regole sono ben descritte anche se pesanti, le riunioni del Senato a volte sono spettacolari e le discussioni feroci. Importante una buona conoscenza delle regole da parte di tutti ed un'ottima interpretazione personale. Unico grosso neo, può essere la durata, non ho mai visto una partita finire, neanche dopo 5 ore di gioco, la cosa migliore è accordarsi su un termine a tempo per spingere i giocatori a proporsi per le cariche che danno più punti.
Lo consiglio a tutti coloro hanno degli amici che sanno interpretare bene le parti di senatori e non hanno scrupoli a cambiare alleanza tra un turno e l'altro!!

Voto gioco:
9

Bellissimo, intrigante.
Non do 10 perchè come già detto, in 4 il gioco è limitato (praticamente non lo giocherò mai più in 4 persone, visto le notevoli arrabbiature che mi sono procurato) e la lunghezza può spaventare.
Non sono invece d'accordo sul fatto che si possa venire esclusi dal gioco. Mi sono trovato in parecchie partite in condizioni di inferiorità abissale, escluso dalla politica ed in cui ero comunque l'arbitro del gioco.

Il mondo è miooo!!!
We are Alpharius!

Voto gioco:
7

Non è un capolavoro, perchè è un gioco che dipende in maniera forse eccessiva dalle persone con cui si gioca. In più richiede un numero di partecipanti elevato (per lo meno quattro) per divertirsi veramente. Per cui i requisiti troppo alti non lo rendono davvero appetibile. Per il resto il regolamento è ben fatto e una volta raggiunte le due condizioni di cui sopra può essere divertente.

Voto gioco:
9

Davvero eccezionale!
I materiali sono buoni, ma non eccezionali.
Il background è a dir poco avvincente e gli intrighi sono all'ordine del giorno, in questo gioco di politica e strategia.
L'unico difetto che non mi fa dare un bel 10 a questo gioco è la durata: troppo lungo in confronto a molti giochi di nuova concezione.

Voto gioco:
10

Un capolavoro. Leggo più sopra commenti negativi riguardanti la durata delle partite: a meno che non vogliate buttarvi su una partita estesa, giocando di seguito le 3 repubbliche, una partita dura al massimo 5 ore, con una media attestata sulle 3 ore/3 ore e mezza. Questo chiaramente non vale ai primi tentativi di gioco, il sistema di RoR è incredibilmente ricco di sottigliezze strategiche, e carpirle tutte alla prima partita è pressocché impossibile.

Ma a discapito della curva di apprendimento più ripida del classico gioco tedesco, la profondità, la completezza e la varietà del sistema di gioco, l'enorme interazione fra i giocatori e la bassa presenza del fattore casuale fanno di questo gioco uno dei più geniali mai creati.

Chiudo il commento così come l'ho cominciato:

un capolavoro.

Elbereth Gilthoniel!

Galandil il Bardo

Gaming is a serious matter!

Voto gioco:
6

Gioco bello per i suoi tempi, ma attualmente l'età si fa notare. Troppo lungo e complesso. Inutilemente complicato. L'aspetto bellico lascia a desiderare. Tira un po' su il mio giudizio la fase del SEnato, che, se giocato con le persone adatte, può essere molto interessante.

www.heresy-online.net/daemons/adoptables/18781.gif)

Voto gioco:
6

Mi associo a Normanno. Questo gioco è bello ma dipende dalle persone con cui giochi. Il rischio che si crei un "asse" è effettivo. L'asse è composto da alcuni giocatori esperti che ghettizzano i novellini o semplicemente fanno si di "giocare fra loro". Sono uno di quelli che gioca con Dr. Zero, e lui fa parte dell'asse assieme ad altri due ragazzi.

Il "6" vale nel caso ci sia questo ASSE. Nel caso questo non ci fosse, il voto sale a "9".

Bacio le mani a tutti

Neurone

Voto gioco:
10

Ah, riuscirci a giocare!
Pare che questo sia il maggior difetto di questo gioco. Tutti ne parlano bene, nessuno si vuole impegnare per così tanto tempo.

//esigarettaportal.it/sign/sign.php?n=rporrini&g=31&m=1&a=1981&d=30&c=0,75)
Calcolo fatto sul prezzo di 1500 lire a pacchetto.

Voto gioco:
9

Complesso. I principianti devono armarsi di pazienza. Si confida nella bontà d'animo e fiducia dei giocatori per evitare spiacevoli comunelle. Più lo si gioca, più si scoprono le finezze concesse dal sistema, e quindi più è appassionante. Consigliabile spezzare le tre repubbliche in (almeno) tre sere. Per gli appassionati storici romani, è Pasqua.

Amaryllis-Schumaryllis
Sogno d'un'ombra l'Uomo

Sono una fava!!!

Voto gioco:
8

Complesso, difficile ed austero. Lungo da comprendere nelle sue sfaccettature, difficile da giocare senza dimenticarsi qualcosa.. Prima di imparare tutte le regole a memoria ci ho messo un pochino, anche perchè è STRACOLMO di eccezioni(ma chi l'ha creato?). Può divenire terribilmente affascinante se giocato con le giuste persone, così come può scadere nella follia omicida se intrapreso con giocatori poco adatti.. Regolamento un pò lacunoso ed alcune volte controverso, materiale buono(non eccezionale ma discreto), grandiosa originalità, superba davvero. Lungo, davvero lungo però. A lungo andare stanca se qualcuno non impazzisce e comincia a ribellarsi, a tentar di marciare su Roma o ad assassinare senatori.. Le pecche risiedono secondo me nelle istruzioni e nella longevità..
La fase del Senato è stupenda, quelle successive terribili e noiose, secondo me.. Il fulcro fondamentale sono Forum e Senato(anche le parti più emozionanti); molte altre fasi sono routine, deludente quella del combattimento, senza infamia e senza lode quella rivoluzionaria..
Lascia un pò indecisi. Una piccola genialata.

"Nella dorata guaina della compassione si nasconde talvolta il pugnale dell'invidia".
F.Nietzsche

Voto gioco:
7

Complesso, lento, lungo (5 ore per una partita standard una volta capite le regole!!!! Non lo gioco da quando ero all'università, temo che non avrò il tempo di rigiocarlo fino alla pensione!!!!)... pur tuttavia ne ho un ricordo piacevole, superiore alla media dei suoi simili senz'altro.

Voto gioco:
9

L'unica ragione per la quale ho deciso di non dare un bel 10 tondo tondo a questo fantastico gioco è la, già da molti rilevata, lunghezza straordinaria. Personalmente adoro i giochi molto lunghi, ma hanno il terribile difetto di essere assai difficili da finire, senza contare la faticosità di reclutare giocatori abbastanza "longevi". Ho provato a giocare la versione non estesa, ma mi ha dato un certo senso di "Come, finisce così?". Spezzettare la partita in tre serate è possibile, ma è necessario precisare che annotare la situazione non è così semplice come per, ad esempio, Diplomacy, e se non si ha la possibilità di lasciare giù la plancia con annessi e connessi risulta veramente oneroso (specie se la senate phase si protrae ogni volta per tre quarti d'ora, e si è costretti a sospendere prima della fine del mazzo).
Mi sono soffermato solo sui difetti, perché a mio avviso per il resto RoR è perfetto!

Voto gioco:
6

Questo invece non l' abbiamo finito...
mi ha lasciato un buon sapore, ma poca voglia di giocarlo spesso; è troppo impegnativo per me essere così a lungo diplomatico, dopo qualche ora mi viene da tirar fuori tanks (o assassini) a tutto spiano...

Ogni sistema formale può provare la propria consistenza se e solo se il sistema stesso è inconsistente.

Voto gioco:
5

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Voto gioco:
9

Bellissimo: I tempi troppo lunghi sono l'unico neo, alcune meccaniche potrebbero essere snellite.

Fortunato colui che ha potuto conoscere le cause delle cose. (Virgilio, Georgiche, lI, 489).

Voto gioco:
9

Incasinatissimo, l'ultima edizione del regolamento è di 90 pagine ! ma da provare assolutamente

:sava73:
“Real stupidity beats artificial intelligence every time.” Terry Pratchett

Voto gioco:
9

IRRINUNCIABILE, MA ATTENZIONE ALLA LUNGHEZZA

Esistono più cose in cielo e in terra di quante il nostro intelletto ne possa immaginare

Voto gioco:
8

Nessun commento

Voto gioco:
8

Nessun commento

Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

Voto gioco:
10

Uno dei grandi capolavori del passato in termini di livello di simulazione, originalità e divertimento. Ha come grosso limite la complessità del regolamento e la durata esagerata delle partite. E' però davvero incredfbile come questo gioco riesca a mescolare assieme l'aspetto cooperativo (tutti devono giocare per fare sopravvivere Roma) e quello competitivo (ognuo gioca per fare crescere l'influenza della sua famiglia), l'aspetto diplomatico, quello politico e quello militare.

Un gioco che non può mancare nella ludoteca di ogni giocatore.

commento basato su un discreto numero (oltre 5) di partite

Voto gioco:
6

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Looka

"...dammi la castita' e la continenza, ma non subito subito..." (S. Agostino)

Voto gioco:
9

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Wolflord
the
Rule’s Master

Voto gioco:
9

Bellissimo gioco. Certo, è molto lungo e complesso, molti giocatori saranno spaventati dalla durata del gioco o soltanto dalla spiegazione del gioco che può durare più di un'ora, ma ne vale la pena, ci si sente veramente calati nei panni dei senatori romani a combattere per la sopravvivenza di Roma, nel cuore degli intrighi per ottenere il potere... Molto difficile vincere alle prime partite; se non si è affiatati e con una certa esperienza, sarà sempre il gioco a vincere, almeno nel primo scenario con le guerre puniche, veramente potenti se si sovrappongono.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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Voto gioco:
6

Uno dei giochi piu' complicati, ostrusi e lenti a cui abbia mai giocato. Pero' puo' anche essere divertente se ti piace il gioco "sociale"

Voto gioco:
9

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Voto gioco:
7

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Voto gioco:
10

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Una mappa è molto più di un semplice strumento:
è un'antica incisione, una pagina di storia, a volte un'avventura

Voto gioco:
8

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Voto gioco:
10

Spledindo / Meraviglioso. Molto complesso e ricco di sfaccettature, uno dei giochi da Tavolo più.. completi!

<< Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e... ludoscienza! >> [Il sommo Poeta]"

E.C.A.S.C.O. online: www.ecasco.it

Voto gioco:
9

Molto bello, ricco di sfaccettature che ti immergono appieno nell'ambientazione. Ti sembra davvero di essere Cicerone che accusa un avversario politico o cose simili.
Decidere come risolvere una guerra (Guerre Puniche, con i Galli, etc...), votare i consoli e gli altri ruoli istituzionali, corrompere per ottenere voti, governare province,... sono tutti aspetti ben resi nel gioco e che permettono varie "strategie"

Le regole non sono particolarmente complicate ma il gioco può essere lungo. Tuttavia con un buon gruppo di amici le partite sono davvero piacevoli, dato l'alto tasso di interattività richiesta tra i giocatori per ottenere accordi, favori, etc... Inoltre, se i giocatori dimenticano che in fondo Roma deve sempre sopravvivere e non collaborano mai, rischiano sempre di vedere la repubblica distrutta dai nemici esterni, facendo perdere tutti.

Bella l'idea delle 3 "ere" di gioco con caratteristiche leggermente diverse, e splendida la possibilità di provare a vincere ribellandosi contro il senato. E' davvero possibile essere un "Catilina" o, ancora meglio, un "Giulio Cesare" che con le sue truppe attraversa il Rubicone per conquistare Roma.

Davvero un bel gioco.

Voto gioco:
7

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Giocare è una cosa seria...

Voto gioco:
8

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Dagon

Fu in quel Momento, credo, che caddi in preda alla follia
H.P. Lovercraft, Dagon

Voto gioco:
4

Premetto che non mi piacciono i cooperativi.
Non ho trovato nessuna strategia in questo gioco, non ho modo di agire sullo svolgimento della partita. Forse in una seconda partita potrei cominciare a pianificare qualcosa, ma non ho molta voglia di una seconda partita. Mi ha annoiato.
Inoltre è presente la terribile accoppiata ripetitività/lunghezza, ogni turno è sempre uguale, non c'è sviluppo se non nel numero dei senatori (che dipende dalle carte pescate e dalla mortalità = fortuna 100%).
La grafica poi è quella che è.

The Eagle Goblin

Voto gioco:
8

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Draskar - Vice Capitano Dei Grand Openings

Voto gioco:
9

Bellissimo. Ma da giocare solo con appassionati.

Bato
www.myst.it
---------------------------
"La guerra è sempre stata il principale divertimento dell'umanità.
Gli altri divertimenti sono un surrogato della guerra."
Halldór Kiljan Laxness

Voto gioco:
10

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Voto gioco:
10

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Voto gioco:
10

Il gioco profondo per eccellenza, difficile da maneggiare in maniera appropriata ma vale la pena farlo, dopo rivela una qualità e delle sfumature incredibili, è come una formula uno, affascinante ma solo pochi riescono a guidarla e tirarne fuori l'anima, per tutti gli altri rimarrà solo una macchina da sogno ingestibile che non tiene il minimo e slitta quando accelleri.

Voto gioco:
9

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Voto gioco:
9

Puro gioco diplomatico in cui la sopravvivenza della Repubblica deve essere messa davanti agli interessi personali.

Voto gioco:
10

grande gioco di interazione, dove le meccaniche sono secondarie rispetto ai rapporti di potere e alleanza che i giocatori istituiscono fra loro. tempi molto lunghi (5-6 ore) specialmente all'inizio. tre scenari diversi con regole e strategie differenti. ci vuole tempo per familiarizzare (2-3 partite solo per aver chiare tutte le regole) e all'inizio è consigliabile farne una di prova, visto che il regolamento è difficile da imparare a parole.

è un gioco che dipende molto dalla personalità del singolo giocatore: non basta aver imparato le regole per riuscire bene, è necessario entrare nella mentalità e prendere l'iniziativa, soprattutto nella Senate Phase (in cui la libertà d'azione dei giocatori rasenta il gioco di ruolo).
all'inizio, come da più parti consigliato, è bene concentrarsi sulla difesa della repubblica dalle insidie cartaginesi, e lasciare in secondo piano le lotte intestine.

non scoraggiatevi se all'inizio vi sembra tutto troppo complicato.

- You seem to feel our work is not a benefit to the public.
- Replicants are like any other machine. They're either a benefit or a hazard. If they're a benefit, it's not my problem.

Voto gioco:
7

"Che voto dare ad un gioco del genere... boh. Opto per un 8.
Le regole sono decisamente intricate, la fase politica e di forum molto bella: mi piace il fatto che vi sia una fase dove si discute su a chi dare delle risorse. Bello tutto il meccanismo della corruzione, però... non si poteva pensare qualcosa di meglio dell'assassino?
Che senso ha arrivare alla vittoria e dover sperare che un tipo non ti faccia 5 o 6... MA DAAAAAAAAAI (alla Mughini) 6+ ore di gioco e vincere per il tiro di D6..."

Questo era il mio vecchio commento

Edito il voto dopo un altro paio di partite... il voto è 7,5.
Ci sono delle importanti premesse da fare a questo gioco: si tratta di un gioco di dimensione "epica" nel senso che non si gioca per seguire una strategia e vincere, si gioca per vivere un'esperienza di gioco particolare, per vivere il fascino di attraversare i secoli di storia romana avendo la sensazione di parteciparvi con le proprie decisioni... Alla fine vince chi non viene assassinato. Ovvero chi dopo X ore di gioco sopravvive al "giro" di tentativi di omicidio... se qualcuno riesce ad assassinarti hai perso e non riesci a rialzarti (perchè, dato il rischio dell'operazione, lo si fa solo alla fine della partita e quindi non c'è tempo per rifarsi). Se siete fans sfegatati dei german games questo vi procurerà inestinguibili conati di vomito. Se invece subite il fascino del gioco che vi fa vivere in un'altra dimensione per 4-5 ore a fase (che sono 3) allora non c'è niente di meglio. Trovo oggettivamente delirante a fronte della regola dell'assassinio chi ha definito questo gioco un gioco poco dipendente dal caso, non ultimo il recensore. Viene il dubbio che costoro non abbiano mai giocato a questo bel gioco. A cui, con tutta la buona volontà NON può essere dato un 10.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

Voto gioco:
9

Nessun commento

Voto gioco:
9

Nessun commento

Voto gioco:
9

Republic of Rome cerca, e riesce, di riprodurre quasi due secoli di storia romana: è un gioco che mescola sapientemente politica, stretegia, cooperazione, colpi bassi, tradimenti, bluff, accese contrattazione. L'unico rischio, dopo un elevato numero di partite, è un minimo di ripetitività.

Voto gioco:
8

Nessun commento

Voto gioco:
9

La parte geniale del gioco che lo rende originalissimo, è il fatto che il gioco ti viene contro e la cosa più difficile prima ancora di vincere come singolo giocatore è far sopravvivere Roma. Cosa tutt'altro che semplice.

Realisticamente non è giocabilissimo soprattutto se i giocatori mettono la propria vittoria prima della sopravvivenza di Roma.
Ovvero se il modo di ragionare è: cerco di vincere a tutti i costi e se non posso vincere io meglio che cada Roma piuttosto che vinca qualcun altro, allora non c'è partita Roma cadrà sempre inevitabilmente!

Voto gioco:
7

Uno dei capolavori della Avalon Hill. Certo non un gioco semplice da imparare o che si possa finire in una serata (se si vogliono giocare tutte e 3 le epoche)

Voto gioco:
8

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Bye
Joseph.

Voto gioco:
10

Nessun commento

Voto gioco:
9

Nessun commento

Voto gioco:
8

ottimo, veramente... molto equilibrato e, soprattutto, se si bada troppo agli interessi della propria fazione, alla fine vince Annibale e tutti perdono

Viridovix di Albernia
Conte della Spada Spezzata

Voto gioco:
8

Nessun commento

sic transit gloria mundi

Voto gioco:
10

Ottimo gioco di alleanze. Sembra davvero di essere un senatore dell'Antica Roma. Gli appassionati della Historia Romana come me non possono perderselo.

Voto gioco:
9

Nessun commento

Voto gioco:
8

Nessun commento - [Autore del commento: Chromaline]

Voto gioco:
3

Da ragazzino mi fecero mangiare una lumaca bollita e la sensazione nauseante che ne provai ha fatto si che quella povera lumaca sarà l'ultima della mia vita.
Così della mia unica partita a RoR ricordo che rimanemmo per ore in balia del risultato dei dadi e alla fine vinse una giocatrice che per tutto il tempo non aveva fatto altro che chiedere, non avendo capito le regole, "e adesso che devo fare?".
Improponibile.

Voto gioco:
2

I M P R O P O N I B I L E!! è l'antitesi del mio concetto di gioco da tavolo

Voto gioco:
10

A mio giudizio è un gioco da un certo punto di vista incredibile: le regole sono abbastanza definite (non ci siamo trovati quasi mai a discutere su come applicarle), ma nonostante tutto è basato soprattutto sul dialogo tra i giocatori i quali si accordano, decidono (apparentemente) per il bene di Roma in maniera decisamente "libera". I materiali seppure tutti cartacei sono buoni. Forse l'unico appunto e che se si ha la sfortuna di pescare troppe guerre puniche i primi due giri il destino di Roma è quasi segnato... passati i primi due turni abbastanza tranquilli se ne vedono delle belle!

- Dopo due anni alzo il voto da 9 a 10. Di fronte ai recenti "solitari" tedeschi con zero interazione (Agricola, Dominion, Race for the Galaxy) questo gioco ILLUMINA E DIVERTE.
Il caso è presente ma è domabile. Le strategie sono illimitate.
A tutti i signori che affermano che questo è un gioco dominato dal caso io rispondo che probabilmente non hanno la stoffa per vincere a questo giocone.
Non basta pianificazione.
Qui c'è VERA INTERAZIONE.
Se state sempre zitti a ragionare e vi lamentate appena una cartina non aspettata si presenta lasciate perdere questo capolavoro: vi mancano le capacità.
E ora che chi sa solo destreggiarsi tra i meccanismi rigidi offerti dai "tedeschi" la smetta di definirsi "stratega".
Il vero stratega con ogni mezzo o capacità (anche persuasiva!) a sua disposizione sfrutta al massimo le occasioni e limita gli eventi sfavorevoli...

Voto gioco:
9

Un grande gioco ma non per una partita improvvisata: e' un gioco "cattivo" che richiede giocatori dedicati e dello stesso livello, un novellino puo' essere spazzato via all'istante.

Voto gioco:
9

(voto sulla riedizione Valley Games del 2009)

Indubbiamente un gioco con due enormi limiti: tempo di gioco sparverso, e necessità di un gruppo di giocatori con capacità ed esperienza simili, altrimenti non c'è nè storia nè divertimento.

Fatte queste pesanti premesse, il gioco è semplicemente ottimo. Per l'ambientazione, una delle più potenti e coinvolgenti che si possano immaginare. Per il regolamento, che per quanto complicato prevede il geniale accostamento di meccaniche ben precise e di una parte di gioco "libero", quasi gioco di ruolo vero e proprio, perfettamente amalgamate nella fase del Senato: questo è il cuore del gioco, ed è senza ombra di dubbio uno dei più bei risultati che si siano mai ottenuti in un prodotto del genere, permettendo di discutere e confrontarsi in una dimensione ludica assai più articolata di qualsiasi altro gioco che pur comprenda diplomazia e dialogo.

Nel complesso, è uno di quei prodotti giocabili di rado, ma quando lo si fa, offre un'esperienza ludica molto ampia, coinvolgente, affascinante, profonda. Republic of Rome *è* un Signor Gioco, che chiede molto e offre moltissimo. E' tra i pochissimi esempi di gioco di società (definizione perfetta e ben più significativa dell'insipido "da tavolo") che si possono definire capolavori e che danno davvero un senso adulto al gioco. Con buona pace di chi si diverte a impilare legnetti.

Materiali 1 - bella grafica e bei componenti, tutti robusti e ben fatti, a parte le carte un po' troppo sottili
Regolamento 2 - vi spaccherete la testa per capirlo, ma ne varrà la pena
Divertimento 2 - uccidere i vostri amici e dominare il mondo incoronandovi primus inter pares, all'inseguimento di un sogno visionario. Cosa chiedere di più? ;)
Longevità 2 - rigiocabile quasi all'infinito, il problema è che non avrete mai il tempo per farlo!
Originalità 2 - l'antica Roma non è mai stata così viva in un gioco. Il resto è niente.

S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;

Voto gioco:
9

Parlare di Republic non è semplice ... ho giocato almeno una decina di partite molti anni fa ... quando uscì. Non fu facile trovare un gruppo di gioco ... questo capolavoro è molto complicato da imparare ... il manuale era di incredibile lunghezza. Una volta però preso contatto e impadroniti dei meccanismi base non si riesce a smettere di cercarsi per rivivere l'ambientazione straordinaria... quasi come un gioco di ruolo. Certo è che dopo un pò non sono più riuscito a giocarci ... era una impresa trovare volontari che avessero la disponibilità di tempo per le 5-6 ore necessarie a terminare il gioco. E' sicuramente un gioco di un'altra epoca ... sarei curioso di sapere se la nuova versione si discosta dalla vecchia. I limiti della versione AH erano che le alleanze tra giocatori potevano costringere una parte del gruppo a fare da meri spettatori... di lì il gioco per questi perdeva senso. Lo strumento dell'assassinio era un meccanismo che veniva quindi utilizzato per "vendicarsi" dell'esilio ma poteva avere effetti devastanti. D'altra parte la lotta tutti contro tutti portava alla fine per tutti del gioco. Alla fine non ci abbiamo giocato più anche se tra i vecchi giocatori è rimasto il mito: "Ti ricordi le serate a Republic ?"
Il mio voto va all'esperienza di gioco che esprime unica e irripetuta ... non si può confrontare ai giochi di nuova generazione e ai meccanismi più matematici di molti di questi. D'altra parte penso sia un gioco che nella sua unicità debba essere presente nell'esperienza ludica di ogni appassionato oltre che essere presente nella ludoteca ideale.

Voto gioco:
10

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Voto gioco:
10

In assoluto uno dei migliori boardgame di sempre.
Il gioco è complesso, richiede una preparazione ed assimilazione delle regole, ma è molto gratificante. Rivoluzionario il rapporto cooperativo-competitivo tra i giocatori, in riferimento al periodo della pubblicazione della prima versione da parte di Avalon Hill.

Avendo acquistato ed a lungo giocato la primissima versione, sono stato sorpreso dall'evoluzione grafica di questo titolo. Ho acquistato di recente l'edizione di Valley Games e pur riconoscendo l'alta qualità dei materiali sono rimasto deluso dalle soluzioni grafiche addottate. La sobrietà e romanità della edizione originale è andata completamente persa: questa coloratissima ultima versione sembra più una raffigurazione della dei fasti di Roma antica degna di Las Vegas o di Disneyland.

Voto gioco:
9

Non ho mai giocato ad un gioco da tavolo coinvolgente come questo!
Bellissima ambientazione, dinamiche di gioco varie e divertenti (soprattutto la fase del senato, in cui puntualmente ci ritroviamo ad architettare le più disparate alleanze tra famiglie senatorie per l'acquisizione delle più importanti cariche della Repubblica), induce inoltre una collaborazione tra i giocatori nei momenti di maggiore crisi per Roma, ma non esclude la lotta senza esclusione di colpi (come per convicere membri di altre famiglie a passare dalla tua o arrivare persino all'assasinio politico!). Ricrea molto bene le fasi storiche dell'epoca repubblicana con tanto di personaggi storici da gestire. Una chicca!

Devo ammettere che inoltre stimola una certa competizione a primeggiare... tutti vogliono il migliore dei propri senatori eletto console a vita!

Dopo quasi 3 mesi di partite settimanali non ci siamo ancora stancati e credo che proseguiremo ancora a lungo...

Decreto un 9, ma solo perchè il mio preferito resta Civilizzation, altrimenti avrei dato il massimo.

Voto gioco:
5

Commento basato su meno di cinque partite.

Forse il limite è mio, ma questo gioco non mi convince. L'idea di base è eccellente, ma alla fine la sensazione è che manchi qualcosa, o peggio, che ci sia qualcosa di troppo. Da un lato è fortemente basato sull'iterazione dei giocatori, l'abilità di convincere gli altri e le capacità dei singoli partecipanti. Dall'altro un sigolo tiro di dadi e la pesca delle carte possono condizionare la partita in maniera pesante. In più è lunghissimo e macchinoso, che di per sè non sarebbe un problema, ma nel contesto risulta pesante.
Un consiglio, non giocate con gente polemica o poco elastica, vi passa la voglia e il divertimento.

Voto gioco:
7

Gioco difficile da interpretare. Innanzitutto occorre affrontare la partita con un certo spirito ovvero amare l'ambientazione e vivere le ore di gioco solo come un'esperienza delle vicende storiche romane e della sua vita politica. Senza queste premesse, la partita rischia di divenire un calvario frustrante. E' necessario inoltre conoscere il gioco (non immediato data la mole di regole) per capine lo spirito e le sfaccettature sottili e raffinate. All'inizio alcune meccaniche sono laboriose, ma si tratta solo di prendere dimestichezza, la presenza del fato è presente ma in realtà rispecchia le intenzioni degli autori che rendono la partita dinamica e ammette la possibilità di recuperare per chi è in svantaggio. Questo per gli amanti dei German sarà intollerabile ma in realtà è ciò che rende vivace il gioco in quanto altrimenti rischierebbe di instaurare ditatture immortali. Altra peculiarità è la fase senato: è sicuramente necessario stabilire delle regole anticipatamente e mettere un limite alle discussioni altrimenti la partita diventa infinita ed in realtà anche stancante. E' bene inoltre giocare con tutte persone che si siano calate nel gioco, che ne accettino la sua strutturazione altrimenti loro si annoieranno e renderanno scialba la partita. Difetti di strutturazione non ne ce ne sono, ma le premesse se non superate sono difetti insormontabili; percui il gioco vale 5 per chi non supera questi ostacoli, altrimenti appassionerà moltissimo e può valere un 8 o 9 a seconda del grado di coinvolgimento. Il voto è una media.

Voto gioco:
9

Indubbiamente un gioco di altri tempi, di quelli che non torneranno più e in questi ultimi anni se ne sente la mancanza in mezzo al mare di strategici/gestionali puliti e solidi nelle meccaniche ma insapori e di fatto complici di aver livellato il mercato.
Per fortuna editori come Valley Games (ma anche FFG con la Games Workshop) stanno rimettendo in circolo con veste aggiornata tra grafica e regolamenti in modo pregevole questi capisaldi che non dico immancabili in ogni ludoteca, ma almeno una volta DEVONO essere provati solo per cultura personale. La leggenda di RoR che si porta avanti da un ventennio è nota: lungo, prolisso, complesso ma dannatamente appagante. E divertente. Con qualche riserva e riflessione. In RoR è importante che il gruppo di gioco abbia nei singoli una forte capacità diplomatica e siano inclini all'interazione, se possibile in grado di capire equilibri nelle proposte per tutelare i propri interessi ma al tempo stesso ordire trame con (e contro) i propri avversari. In pratica ci deve essere un minimo di interpretazione e coinvolgimento, bastano un paio di giocatori disinteressati e siete fritti. Accettare una forte componente random che rende il quadro imprevedibile ma conoscendolo risulta abbastanza gestibile. Il gamesystem tende a portare alla distruzione di Roma con conseguente debacle per tutti, quindi c'è una necessaria componente cooperativa oltre alle ambizioni personali, perfettamente incastrato nel quadro generale. Mi raccomando prima di cominciare rendete noti questi accorgimenti o vi si rovina tutto RoR. Piuttosto non giocatelo, dico seriamente.
Nota a merito sui tre possibili scenari di gioco (e ulteriori mix) che allargano l'orizzonte della rigiocabilità come pochi titoli possono vantare rendono RoR semplicemente un capolavoro, di nicchia, non adatto al pubblico di massa perchè tosto e molto lungo e richiede dedizione e una certa predisposizione. Ma voi potrete sempre dire "Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta".

Voto gioco:
8

un solo termine: epico

Voto gioco:
9

Immancabilmente riacquistato, come anche per Blackbeard, in quanto la scatola storica verrà messa in una teca con lumino.
IMMANE gioco da divulgare alle presenti schiere di giocatori.
Saluti.
Dom
Ass. Hydra Games Perugia

saluti
Dom

Voto gioco:
10

Il gioco definitivo, la difficoltà sta nel trovare altre persone che la pensano così.......Se non si collabora un minimo il tabellone non da scampo, forse la possibilità dell'assassinio a volte lo rende un po' frustante verso la fine, ma secondo me un gran bel gioco.

Voto gioco:
10

Bellissimo

Solo che è impossibile cfapire come giocarci...anzi se qualcuno mi puo dare qualche info

tipo le provincie come diavolo si mettono in gioco?

yeahhh

Voto gioco:
9

Per me è semplicemente il miglior gioco di società a cui abbia mai giocato. Eè lungo. Se poi si vogliono giocare le tre ere in successione diventa lunghissimo ma le dinamiche di gioco sono perfette. Non arriva al 10 solo per la veste grafica che non è il massimo.

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