Azul: il gioco che non ti aspetti

Azul
Plan B Games

Avevamo ignorato "Azul" prima di Essen; poi lo abbiamo provato... e ci siamo ricreduti. Peccato fosse già esaurito.

Giochi collegati: 
Azul
Voto recensore:
8,5
Azul tessere
Tessere di Azul

Gioco astratto per 2-4 giocatori di piazzamento tessere - anche se chiamarle semplicemente tessere è troppo riduttivo - che porta la firma di Michael Kiesling, Azul è stato presentato all'ultima fiera di Essen dalla Plan B Games che, per la modica cifra di trentacinque euro, ti dava le promo e un gioco della durata di meno di un'ora. Il gioco ci porta tra gli azulejo, le fabbriche di mattonelle di ceramica della penisola iberica, con lo scopo di costruire dei coloratissimi mosaici.

Noi non lo avevamo nella lista degli osservati speciali perché non amiamo particolarmente gli astratti, specie la Giullaressa, e quindi ci eravamo passati sopra senza troppi rimpianti, vista anche la necessità di scremare il più possibile. Però lo ha preso MichyLo il primo giorno di fiera e ce lo ha fatto giocare la sera stessa. Il mattino dopo era esaurito e abbiamo dovuto aspettare Babbo Natale per farlo arrivare tra le avide mani della Giullaressa, che - proprio lei - lo ha definito la sua più bella scoperta di Essen. 

Il gioco

In base al numero di giocatori si mettono al centro del piano di gioco da cinque a nove cave, su ciascuna delle quali vanno posizionate quattro tessere pescate casualmente dal sacchetto. Al proprio turno il giocatore sceglie se:

  • prendere tutte le tessere di un colore da una cava, scartando le restanti al centro del tavolo; oppure
  • prendere tutte le tessere di un colore dal centro del tavolo (ottenendo il segnalino primo giocatore se si è i primi a farlo).
Azul plancia
Azul, la plancia
Dopodiché il giocatore deve posizionare tutte le tessere appena prese in una sola riga della propria plancia (che sia vuota o con tessere dello stesso colore), mettendo quelle in avanzo nella parte inferiore della plancia, assieme all'eventuale segnalino primo giocatore. Si prosegue in questo modo fino a quando non ci sono più pietre nella cava: a quel punto si passa alla fase di costruzione del nostro mosaico.

Partendo dall'alto verso il basso, per ogni riga completa si posiziona una piastrella sullo spazio corrispondente di quella riga nel mosaico, scartando le altre e ottenendo punti per la tessera posizionata e per tutte quelle a essa collegate in riga e in colonna. Infine, ogni giocatore perde punti in base al numero di tessere (e al segnalino primo giocatore) posizionate in fondo alla propria plancia, le quali vengono scartate. Le pietre presenti su righe non complete restano dove sono e si prosegue rimpinguando le cave di nuove tessere, aggiungendo gli scarti al sacchetto solo una volta svuotato completamente.

Nel momento in cui un giocatore completa una riga si passa al conteggio finale dei punti, ottenuti per le righe e le colonne complete e per aver utilizzato un set completo di colori.

Considerazioni

Tutto qui? Sì: Azul ha un regolamento semplicissimo, una paginetta fronte e retro, ricca di immagini, esempi e spiegazioni dettagliate per rendere il tutto comprensibile anche a due gnucchi come noi.

Però, a fronte di questa disarmante semplicità, il gioco si rivela profondo, e ricco di scelte da ponderare bene.
Azul Cave
Azul, le cave
Azul richiede tanta capacità di adattamento, le tessere escono casualmente - anche se si sa che usciranno tutte e cento prima di rimescolare gli scarti - e questo obbliga i giocatori ad adeguare la propria strategia a cosa è realmente disponibile, leggendo con attenzione le mosse degli avversari, per capire a quali tessere stanno puntando e quali non possono (o non vogliono) prendere.

La grande interazione, anche cattiva, che caratterizza Azul è l'aspetto che più di tutti abbiamo gradito: c'è la possibilità di obbligare l'avversario a scelte drammatiche, che lo obbligano a sacrificare punti vittoria e a lanciare le tessere ovunque dalla rabbia. Queste cattiverie si verificano più facilmente in due giocatori, numero nel quale secondo noi scala meglio (pur rimanendo ottimo anche nelle altre configurazioni), siccome c'è la possibilità di marcare in modo più stretto l'avversario e mettergli i bastoni tra le ruote.

La durata è ottima e, nonostante il gioco sia propenso alla paralisi da analisi di alcuni giocatori particolarmente afflitti da questo terribile male, non dura mai più di un'ora a pieno regime, invogliando a intavolarlo ancora e ancora. Non ci esprimiamo sui materiali: le foto che abbiamo messo parlano da sé.

Il gioco prevede anche una variante, con uno schema grigio che lascia libertà ai giocatori di posizionare le piastrelle a proprio piacimento, pur rispettando l'obbligo di non metterne due uguali nella stessa colonna. Vi assicuriamo che è un attimo incasinarsi e finire con pochissimi punti.

Confermiamo quindi le ottime impressioni avute allo Spiel: Azul è davvero un titolo ottimo, giocabile da tutti, bello da vedere, da toccare e da giocare. Nella GobCon appena passata crediamo sia stato il gioco più giocato: era costantemente su più tavoli in contemporanea. 

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Commenti

Veramente molto ben fatto. Immagino lo ristamperanno.

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Non sarà uguale ma mi ricorda Quadropolis.... 

Scelta delle tessere tormentata (scelta edifici), costruzione del mosaico pure (costruzione città)!

Non pare anche a voi? Meglio azul?

Bravi bella recensione!!!

 

Luca Locompetitivo

Gran gioco! 

Ehi biondo, lo sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una grandissima puttaaahahahahahahaaaaaaaaa....

Non sarà uguale ma mi ricorda Quadropolis.... 

Scelta delle tessere tormentata (scelta edifici), costruzione del mosaico pure (costruzione città)!

Non pare anche a voi? Meglio azul?

Bravi bella recensione!!!

In quadropolis ogni tipo di tessera ha il suo scoring personale, qui sono semplici punti dati per adiacenza. Ognuno ha le sue particolarità e, secondo noi, non si sovrappongono.

Scusate la domanda (forse banale, forse fuori contesto), ma sto muovendo i primi passi in questo (fantastico) mondo: non è prevista un'edizione italiana del gioco? 

Secondo me no. Quadropolis oltre a piazzare le tessere ha altre componenti di piazzamento che differiscono ed in piu il fattodi usare energia e popolazione per attivare/fare punti risulta differente. Mentre l'interazione in Azul è molto piu marcata (e a tratti anche bastarda), in quadropolis puoi comunque ripiegare su altro senza predere terreno.

Tra i 2, Azul vince amani basse.

 

L'edizione italiana, mi sembra che qualcuno si adoprei a farla (ma potrei dire una cavolata). Da sottolineare che comunque una versione localizzata è inutile visto che le regole sono 2 in croce e il gioco non ha testo.

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Grazie! Capisco il discorso localizzazione che può essere inutile, ma per il discorso reperibilità potrebbe essere un piccolo supporto per recuperarlo (se non esistono altri canali che al momento confesso di ignorare).

Scusate la domanda (forse banale, forse fuori contesto), ma sto muovendo i primi passi in questo (fantastico) mondo: non è prevista un'edizione italiana del gioco? 

 

Non esistono domande banali e fuori contesto qui in Tana! ;)

Non sappiamo di un'edizione italiana, noi abbiamo quella tedesca e, regolamento a parte, il gioco è indipendente. online trovi comunque  le regole in inglese.

Grazie! Capisco il discorso localizzazione che può essere inutile, ma per il discorso reperibilità potrebbe essere un piccolo supporto per recuperarlo (se non esistono altri canali che al momento confesso di ignorare).

Al momento è esaurito anche all'editore, appena verrà ristampato si troverà anche su tutti gli store nostrani, a prescindere dalla pubblicazione di un edizione italiana.

Vado controcorrente. 
L'ho provato a Milano-Essen e proprio non mi ha lasciato nulla.

Sul sito della raven distribution si trova il regolamento di Azul in italiano... potrebbe essere un indizio di imminente localizzazione

Sul sito della Raven c'è solamente il link alla traduzione amatoriale postata su BoardGameGeek e l'unica cosa di cui è indizio è che quelli della Raven vanno su BGG a controllare se qualcuno si è sbattuto a fare e postare le traduzioni dei giochi che NON sono localizzati o di cui loro vendono  versioni non in italiano.

Clear eyes, full heart, can't lose

Sul sito della Raven c'è solamente il link alla traduzione amatoriale postata su BoardGameGeek e l'unica cosa di cui è indizio è che quelli della Raven vanno su BGG a controllare se qualcuno si è sbattuto a fare e postare le traduzioni dei giochi che NON sono localizzati o di cui loro vendono  versioni non in italiano.

interessante, visto che le istruzioni le ho tradotte io e non sapevo nulla...

questo spiega pure il post di Michele Testoni (mastromike) su boardgamegeek

 

ho appena inviato la seguente email a amministrazione@raven-distribution.com

 

 

buongiorno,

noto con rammarico che le istruzioni del gioco azul, da voi proposte
sul vostro sito sono in realta' la traduzione da me fatta e resa
disponibile su https://boardgamegeek.com

fino a pochi giorni fa il vostro sito puntava direttamente al file su
boardgamegeek.

vi faccio notare che in entrambi questi casi, mi avete impedito di
ricevere i geekgoldtip tramite il noto portale dedicato ai giochi da
tavolo.

vi chiedo pertanto di indirizzare alla pagina
https://boardgamegeek.com/filepage/155406/italian-rules-original-layout
e di rimuovere immediatamente il file dal vostro portale.

qualsiasi sfruttamento commerciale del lavoro altrui (seppur gratuito)
richiede il permesso dell'autore e l'attribuzione dei diritti al
medesimo.

resto in attesa di vostro riscontro.

cordialmente,
cesare valenti

 

 

Chi l'ha comprato ha per caso riscontrato un problema di plance imbarcate? Io l'ho provato sia al becomics che a modena e ho sempre visto plance imbarcate. Siccome ne  sto valutando l'acquisto mi farebbe piacere avere un riscontro. grazie

Vado controcorrente. 
L'ho provato a Milano-Essen e proprio non mi ha lasciato nulla.

Stessa impressione. L'ho provato ieri sera (a 2 giocatori) dopo mesi che ne sentivo parlare, l'abbiamo trovato piatto e monotono.
Magari in 3 o 4 giocatori migliora, ma a me i giochi che non girano bene in 2 non interessano.
I materiali però sono davvero belli :)

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