La mia esperienza con Gloomhaven

gloomhaven copertina
BoardGameGeek

Nel 2017 la Cephalofair Games porta alla luce quello che ancora oggi è il numero 1 indiscusso del ranking di Boardgamegeek, ovvero Gloomhaven di Isaac Childres. Potevo esimermi dal provarlo? Certo che no!

Giochi collegati: 
Gloomhaven
Voto recensore:
9,5

“Cala la notte, e la mia guardia ha inizio. Non si concluderà fino alla mia morte. Io non avrò moglie, non possiederò terra, non sarò padre di figli. Non porterò corona e non vorrò gloria. Io sono la spada nelle tenebre. Io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l'alba, il corno che risveglia i dormienti, lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai Guardiani della Notte. Per questa notte e per tutte le notti a venire..."

[Il Trono di Spade; George R.R. Martin]

Questa è più o meno la premessa, se pensate di finirlo! Tuttavia, è un possibile accontentarsi e portarlo avanti quando è possibile, cosa che abbiamo fatto durante le feste natalizie, trovandoci a giocare dalla mattina alla sera (concludendo ben 3 missioni/scenari). In sintesi, il gioco è un dungeon-crawler ad ambientazione fantasy ed improntato sul combattimento, il tutto con una componente Legacy trascurabile (adesivi e piccole cose da scoprire via via), un gioco veramente di peso... 9,6 kg di bontà.

Stavolta, quasi in punta di piedi, scrivo su queste pagine della Tana dei Goblin per parlarvi di questo titolo di cui tutti abbiamo parlato qualche tempo fa e che avevo provato a casa di un amico; "in punta di piedi" perché parlare di un’opera come questa non è facile e dico la mia impressione con molta umiltà.

La mia quindi non sarà una vera e propria recensione (per quello c’è sempre quella - ottima - di Agzaroth di cui vi rimetto il link), ma vi racconterò della mia esperienza dopo quasi una decina di scenari di gioco.

La preparazione

gloomhaven contenuto della scatola
contenuto della scatola
Visionata e messa da parte la mappa inizialmente vuota, ci scegliamo 3 personaggi abbastanza classici: un Brute, che altro non è che un tank da mettere davanti, con le spalle grosse per prendere e dare schiaffi; un Craghearth, cioè un guerriero che fa danno da lontano o corpo a corpo e sfrutta a proprio vantaggio gli elementi scenici (trappole, ostacoli, etc..); per finire, la mia Spellweaver, la maga insomma, leggerina, potente ma cagionevole. Prendiamo le carte, un minimo di equipaggiamento, setup, le spiegazioni di rito e... si parte!

Apro una piccola parentesi sui materiali di gioco: In uno scatolone che fa impressione solo a vederlo, tutto è come deve essere. Ok, è vero che non ci sono miniature dei mostri, ma gli standee fanno il loro dovere e non se ne sente la mancanza. La grafica è bella e piacevole e pure i mostri sono ben disegnati (qualche stampa tuttavia è tagliata male ma poca cosa), forse una suddivisione interna “ingegnerizzata” sarebbe stata la ciliegina sulla torta, per riporre e trovare prontamente l’occorrente per una serata di gioco.

Familiarizzati i concetti base, scegliamo le carte e partiamo all’avventura: qui viene il bello, ogni scenario o missione è “a tempo”, nel senso che le carte (una decina, ma variano per personaggio) determinano l’iniziativa del round e sono formate da 2 metà che vanno pianificate e giocate a coppia, scegliendo la metà di superiore di una e la metà inferiore dell’altra, ed una volta giocate vanno negli scarti; è possibile recuperarle con un riposo lungo (perdendo il turno ma scegliendo una carta da eliminare definitivamente dallo scenario) oppure con un riposo breve, in cui non si perde il turno ma si elimina dallo scenario in corso una carta a caso. Questo, di fatto, determina un intrigante “timing di missione” perché, finite le carte, il proprio personaggio si esaurisce e termina la missione in corso in attesa di soccorsi. Inutile dire che, se tutti i personaggi si esauriscono, lo scenario è perso.

gloomhaven la mia maga
la mia maga

La nostra avventura

Attualmente, nella campagna in corso abbiamo portato i nostri alter ego al 4° - 5° livello, districandoci tra banditi, cultisti, negromanti e non morti scheletri/zombi, fino ad affrontare i primi elementali. Nel nostro caso, specialmente nelle prime missioni ho faticato non poco ad arrivare in fondo, spesso sono arrivato all’ultima stanza crollando esanime... beh, si sa che i maghi si stancano presto o vengono uccisi velocemente, è il nostro destino! Ma con solo 8 carte, vi assicuro che è una bella impresa: la maga ha inoltre diverse carte “potenti” che vanno subito nell’area “lost”, ma con una carta le si possono recuperare e rigiocare tutte (basta non avere la sfiga di perderla con il riposo breve!); ultimamente va meglio, ma almeno per me è un bell’impegno arrivare in fondo in piedi.

Nelle ultime missioni ci siamo addentrati in un tempio pieno di elementali di varia natura e, senza fare spoiler, armeggiato con un artefatto maledetto; è poi apparso un simpatico Demone che ci ha detto: “lavorate per me o crepate!”: beh, ci ha subito convinto! Siamo andati ad affrontare una missione in cui, per il suddetto timing, ci siamo dovuti separare per distruggere in tempo ben quattro altari e, ve lo assicuro, non è stata una passeggiata. Successivamente abbiamo pensato di portare l’artefatto ad analizzare (nella terza missione) incontrando un’orda di viscide creature e night demon che all’inizio ci avevano dato del filo da torcere, ma con bell'“Icy Blast” lanciato a modo la mia maga ha fatto le pulizie, trasformando quelle bestie in simpatici cubetti! Devo comunque ammettere che è stato determinante il lavoro del guerriero che, con gli ostacoli e disarmando le trappole, mi ha messo in ottima posizione per lanciare quell’incantesimo; sul finale la potenza del tank ci ha permesso di reggere i colpi dei nemici e far crollare l’obiettivo, determinando di fatto la vittoria dello scenario.

“Tutti quanti alla fine volgevano a due unici scopi... scoprire strumenti migliori per vivere o mezzi più rapidi per uccidere “.

[La Spada di Shannara; Terry Brooks]

Quello che mi piace

gloomhaven prima e dopo la cura
prima e dopo la cura
A parte la già citata parte di piccolo deckbuilding iniziale (al passare di livello si sbloccano 2 carte più forti, ma il limite di carte rimane lo stesso, devi sempre valutare quali carte utilizzare volta per volta), mi piace molto la variabilità delle situazioni e dei nemici. Il comodo “porta schede mostro” di fatto unisce 2 cose: la praticità nell’assegnare ferite e condizioni ad ogni singolo nemico (e quando ce ne sono molti è fantastico) ed il graduale innalzamento del livello dei mostri - con la scheda che ricorda molto le truppe di Sid Meier’s Civilization - che si adattano alla crescita dei nostri PG. Se poi ci uniamo un mazzetto caratteristico per ogni nemico con effetti sempre vari e sfidanti, abbiamo creato una gestione dell’IA dei nemici tra le più belle in assoluto per un dungeon-crawler.

Anche i personaggi sinora utilizzati sono molto diversi e impegnativi da giocare tanto che, pur essendo un collaborativo, qui non c’è il rischio del giocatore Alfa, nessuno può dire ad un altro come giocare il suo personaggio... è già tanto giocare bene il proprio!

Mi piace anche l’adattamento del gioco ai giocatori, nulla vieta di poter introdurre un nuovo personaggio a gioco iniziato (ogni tanto a noi si unisce la ladra, che ha uno stile di gioco molto particolare e divertente: in dei turni prepara i colpi e poi scarica combo devastanti) o di “parcheggiare” un PG a Gloomhaven quando uno di noi non c’è, per riprenderlo successivamente: il gioco si adatta al livello dei giocatori.

Ma non tutto è oro quello che luccica.

gloomhaven noi in giro ed uno corre al forziere
noi in giro ed uno corre al forziere!
Di contro non mi piace molto la parte “loot”: nonostante sia un collaborativo e se non fai sinergia tra i giocatori non ne esci vivo, il gioco spinge ad “arraffare” per primo le monete a terra o aprire il forziere; ci sono carte apposite anche per fare bottino a distanza e l’autore sconsiglia la condivisione delle monete, pertanto a volte è una corsa al tesoro che rischia di portare al fallimento di una missione (a noi non è mai successo, abbiamo anche lasciato le monete a terra se non era conveniente, e raccolto solo quando non si rallentava con lo scenario, ma il rischio c’è).

Anche la gestione dell’equipaggiamento dopo quasi una decina di scenari è piuttosto scarna ed i soldi sono sempre pochi ed è qui che scopriamo l’amara verità: per quanto si riesca a “raccattare” monete durante gli scenari, quello che porti a casa missione dopo missione serve a malapena per comprarti una pozione o una benedizione dalla Chiesa (che consiste in utilissime carte “x2” da mettere nel tuo mazzetto, ma sono solo per quello scenario!). L’equipaggiamento qui fa il minimo, la crescita è molto sulle carte PG che sblocchi al salire del livello e l’ottimizzazione del mazzetto danni che si aggiunge all’attacco, mettendo dentro carte più performanti (e togliendo gli zero ed i -1), oppure aumentando le singole carte con gli adesivi, ma costa un rene!

Un'ultima cosa che mi ha lasciato perplesso è la parte di avventura, le missioni città e strada, che proposte da una carta non sono prevedibili o influenzabili e si risolvono da sé, una volta fatta la nostra scelta (abbiamo speso una fortuna per fare un regalo di matrimonio, non vi dico come è finita ma... poteva anche andarci peggio!); anche le stesse missioni che possiamo intraprendere non sono “classificate”, non ci sono missioni più semplici o difficili, per cui si va un po’ a piacere a meno che non ci siano missioni in più parti. Gli scenari proposti, come faceva notare qualcun altro, spesso consistono con l’eliminare tutti i nemici: avrei preferito qualcosa di più vario.

Considerazioni personali

gloomhaven si riparte
si riparte!
Ho trovato Gloomhaven molto bello, divertente e innovativo, anche se effettivamente richiede molta dedizione e serate ludiche (una volta preso il via uno scenario è fattibile in una sola sessione di gioco, anche serale): la curiosità di arrivare al pensionamento dei personaggi per vederne uno nuovo e come si evolve il gioco è tanta. In 3-4 giocatori è secondo me una gran bella esperienza ludica, proprio per la sinergia che si viene a creare tra i diversi modi di giocare dei personaggi; in 2 giocatori ci sono meno interazioni e, se un giocatore viene sconfitto o si esaurisce, stare a vedere l’altro giocare da solo non penso sia il massimo. Per me merita senz’altro i primi posti tra i giochi del genere; tuttavia per le precedenti argomentazioni non è facilmente proponibile al grande pubblico o a neofiti.

La lingua inglese è presente nel regolamento e nelle missioni, ma si dovrebbe poter trovare tutto in italiano; le carte Città e Strada necessitano invece di qualcuno che conosca la lingua di Albione per entrare nella parte d’avventura e capire la scelta da farsi.

Non vedo l’ora di affrontate la prossima sfida, a presto!

"Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l'amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte." 

[Il Signore degli Anelli; JRR Tolkien]

Pro:
  • Materiali e grafica belli e funzionali, cartoni spessi e belle immagini in generale.
  • Cooperativo puro senza giocatore Alfa, con un IA delle più belle viste in un DC.
  • Variabilità dei personaggi e adattamento del gioco ai giocatori.
Contro:
  • La dedizione necessaria e la quantità di missioni/scenari da completare.
  • La gestione del loot e la scarsità dell’equipaggiamento.
  • La ripetitività di alcune missioni pressoché orientate allo skirmish, più che all’ esplorazione/avventura e la mancanza di una trama/storia di fondo in cui progredire.
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Commenti

Avete mai utilizzato le App di supporto?

A prosperità bassa è normale che i personaggi non abbiano equipaggiamento potente, l'ambientazione vuole che siano mercenari alle prime armi (pun not intended :)). Salendo di livello scala la difficolta ma anche il valore delle monete. Inoltre la reputazione sblocca lo sconto degli oggi dello shop, dunque andando verso metà campagna i personaggi saranno equipaggiati di tutto punto. Quando sale i livello del personaggi scalano i nemici, quindi l'equipaggiamento è, di fatto, il vero modo per essere OP, con le stamina potion considerate universalmente tre gli oggetti più potenti in game. (sono disponibili a livello 1 non è uno spoiler)

Sinceramente non sapevamo che esistesse...aiuta? una volta scaricata è offline o devi avere una connessione fissa attiva?

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

Dopo una ventina di partite alla spalle (in crescita), che tra l'altro rendono per me questo gioco il più giocato di sempre per distacco, in un'epoca dove i titoli vedono il tavolo 2/3 volte se va bene, posso dire che una companion app, come "Gloomhaven Helper", è imprescindibile. Automatizza tutta la parte della gestione delle carte dei mostri e, cosa più importante, consente di liberare molto spazio sul tavolo.

Detto questo, concordo sul fatto che Gloomhaven non è il calssico DC tutto loot e testosterone. Gli oggetti che si comprano o che si trovano (invero con grande fatica) sono quasi sempre situazionali, e non forniscono MAI un boost alle statistiche, come succede da altre parti. La crescita si percepisce nel deckbuilding dei due mazzi di carte del giocatore, soprattutto in quello dei modificatori di attacco. Mi spiego su questo secondo aspetto: è un mazzetto di carte i cui valori hanno un'escursione che di base va da "-2" a "+2"; la mia scoundrell di 7° livello ha, in quel mazzetto, un'escursione che va da "0" a "+2" con possibilità di concatenare spesso più carte, arrivando quindi anche a "+3" o aggiungendo altri effetti speciali.

Il fascino di questo gioco, quindi, non è nel loot o nella crescita fine a se stessa (che è molto meno da "delirio di onnipotenza" di quanto potrebbe sembrare), ma nel riuscire a capire e giocare bene il proprio personaggio, in funzione della situazione e dei compagni.

Puoi usarla anche offline, ma se tutti i giocatori collegano il proprio dispositivo alla stessa rete wifi, condividono tutte le informazioni che rimangono costantemente sincronizzate. Questo almeno con "Gloomhave Helper".

finito quasi tutto il gioco con 55 scenari circa e pochi altri sbloccati come side scenario da fare ... avrei fatto volentieri 10 scenari in meno, ma anche 15 per avere un po' più di variabilità. Comunque il gioco ci piace tanto e l'espansione pare che migliori proprio l'aspetto di scenari innovativi con enigmi e altro dentro

per la mia esperinza personale (40 scenari completati in 4 giocatori), le cose che servono per poter godere a pieno di questo capolavoro sono:
1 utilizzare la regola del permadeath: se finisci le carte rimani esausto sul posto con iniziati 99, quindi sei ancora bersaglio dei nemici (con i tuoi "colleghi" che devono difenderti), e se i PV scendono a zero il personaggio muore e ne devi fare uno nuovo da zero. Questo porta ad un livello di tensione forse provato solo in alcuno sessioni di pandemic legacy
2 utilizzare l'app gloomhaven gloomhaven scenario viewer(gratuita): questo ti permetti di costruire lo scenario pezzo per pezzo, senza sapere cosa succederà o cosa c'è dietro ogni porta. Ragazzi vi giuro diventa una cosa apettacolare. "che faccio uso questa abilità one shot ora? cosa ci sarà dietro quella porta?"
3 usare delle soluzioni organizzative, anche casarecce per diminuire i tempi di set up. Io personalemte avevo tutti i mostri in un porta minuteria divisi per tipo, geekbox per i token, una ziplock per giocatore con dentro pg, carte, oggetti e miniatura; Un portadocumenti per metetre i tile dello scneario divisi per lettera è un'altra soluzione che rende tutto più veloce. 
Consiglio a tutti di non farsi spaventare e dare una possibilità a questo mostro, non ve ne pentirete

La calma è la virtù dei morti...i forti in genere perdono la pazienza e ti picchiano

Da quando è arrivato nella mia collezione praticamente non si è giocato quasi ad altro. Nessun gioco ha raggiunto un tale risultato. 

Dal punto di vista dei personaggi mi piace che sono ben caratterizzati ma che la scelta fatta nei livelli e nei perks vada a dare una direzione al personaggio. Gli obiettivi sono ben studiati e quando un personaggio si ritira si è ben contenti di lasciarlo andare per poter provare qualcosa di nuovo. 

Gli equipaggiamenti non pompano i personaggi ma servono a dare qualche piccolo aiuto e a smussare i "difetti" dei vari personaggi. 

Con le mini espansioni disponibili e acquistabili viene data variabilità agli scenari. È prevista anche una mega espansione con una nuova campagna molto varia con aggiunta di indovinelli rebus, ecc... Almeno di questo si vocifera. 

Diciamo che per un vecchio giocatore di giochi di ruolo, che odiava il combattimento se non era ben inserito in una dinamica narrativa forte (adoravo Chtuulu, e mi piaceva molto il signore degli analli con le regole .... come si chiamavano? Role game? Boh, insomma, coi critici che se sbaggliavi un tiro con un orchetto e tu eri di 12 livello, rischiavi comunque di crepare. Il gioco ti spingeva a investigare, evitare contatti inutili, centellinare la magia, e quando era il momento, pensare nei dettagli lo scontro, e poi a tutta) è sconsigliatissimo sto gloomhaven. Botte su botte, narrazione zero. Porta dopo porta, downgeon dopo doungeon... uff

Diciamo che per un vecchio giocatore di giochi di ruolo, che odiava il combattimento se non era ben inserito in una dinamica narrativa forte (adoravo Chtuulu, e mi piaceva molto il signore degli analli con le regole .... come si chiamavano? Role game? Boh, insomma, coi critici che se sbaggliavi un tiro con un orchetto e tu eri di 12 livello, rischiavi comunque di crepare. Il gioco ti spingeva a investigare, evitare contatti inutili, centellinare la magia, e quando era il momento, pensare nei dettagli lo scontro, e poi a tutta) è sconsigliatissimo sto gloomhaven. Botte su botte, narrazione zero. Porta dopo porta, downgeon dopo doungeon... uff

ti capirei se fosse un gioco di ruolo...ma si chiama gioco da tavolo non a caso ;)

//i.imgur.com/Sad4cBu.jpg)

qualche nota sparsa anche da parte mia, che ho sul groppone una sessantina di partite, forse più, siamo alle battute finali..

_ come ti han già detto l'equip acquisirà col tempo la sua importanza, essere ben equipaggiati a livelli alti fa la differenza (giochiamo a very hard con nemici liv 7)

_ occhio che da come hai scritto penso facciate un errore: quando fai short rest se ti capita una carta che non vorresti scartare puoi farti una danno per pescarne un'altra e quindi mitigare la "sfiga" (vd. spellweaver che pesca la carta che gli fa recuperare le lost)

_ non preoccuparti, sicuramente scoprirete di stare facendo altri errori in corso d'opera, o forse non ve ne accorgerete mai; non importa, l'importante è divertirsi :)

altra piccola svista alquanto comune

 

al passare di livello si sbloccano 2 carte più forti,

Tratto da: https://www.goblins.net/recensioni/mia-esperienza-con-gloomhaven
Copyright © La Tana dei Goblin

al passaggio di livello viene sbloccata sola UNA carta, a scelta, non due

penso intendesse che accedi comunque a entrambe le carte, anche se poi ne tieni una.

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