Parks: facciamoci un giro tra i parchi nazionali americani

Parliamo di Parks, titolo dai componenti meravigliosi: ci sarà anche la sostanza?

Voto recensore:
8,0

Nel 2016 ha preso vita il progetto Fifty-Nine Parks Print Series, una collezione di illustrazioni dedicate ai parchi nazionali statunitensi, nata con l'intento di celebrare la bellezza e la variegata diversità dei parchi americani, e chiaramente ispirata agli iconici poster della Work Project Administration (WPA), in opera dal 1936 al 1943.

Tali illustrazioni, ognuna creata da un artista differente, sono diventate una mostra itinerante e sono state utilizzate per la vendita come poster, libri d'arte, carte da gioco e infine, nel 2019, un gioco da tavolo edito dalla Keymaster Games. Una piccola percentuale delle vendite viene devoluta al The National Parks Service: il sito del progetto viene aggiornato ogni anno con la cifra devoluta in beneficenza.

Il titolo è firmato da Henry Audubon, scala da 1 a 5 giocatori, e si basa su meccaniche di movimento su tracciato, scelta azioni vincolata, piazzamento lavoratori e collezione set.

Dettaglio
Dettaglio

Come si gioca

Sul tavolo, il gioco si differenzia macroscopicamente in due parti. Abbiamo un tabellone su cui si posizionano le carte dei parchi, le carte equipaggiamento e quelle della stagione.

Sotto al tabellone andiamo a formare il percorso per gli escursionisti, che si compone, oltre all'inizio e alla fine, di cinque tessere per la prima stagione (sei se si gioca da quattro in su) e di una delle quattro tessere azione speciale; le altre verranno inserite in aggiunta una per ogni stagione successiva, dalla seconda alla quarta.

Le carte stagione determinano il meteo di tutto il percorso, si posizionano le risorse sole/acqua secondo quanto indicato sulla carta del turno in corso, a partire dalla SECONDA tessera percorso.

Ogni giocatore ha a disposizione due escursionisti dello stesso colore, che si possono muovere sul percorso uno per turno solo in avanti, rinunciando a tutto quello che si sono lasciati alle spalle. Gli spazi azione sono esclusivi, solo girando la tessera falò sul lato "spento" è possibile accamparsi nella stessa tessera di un altro escursionista (il proprio o quello di un avversario). Il falò si ripristina quando il primo dei nostri escursionisti arriva a fine percorso.

Negli spazi azione è possibile ottenere risorse (sole/acqua/alberi/montagne) oppure svolgere l'azione speciale (sono appunto solo quattro tessere, inserite una in più ogni volta al cambio di stagione).

Le risorse servono a conquistare l'ingresso ai parchi, permettendoci di prendere la carta desiderata dal tabellone e assicurarci i relativi punti vittoria alla fine. C'è un limite di dodici risorse a giocatore.

Le tessere percorso con le azioni speciali ci permettono di:

  • scambiare fino a due volte una risorsa con un'altra;
  • ottenere un parco/un equipaggiamento, pagandone il costo;
  • copiare l'azione di un escursionista posizionato su un'altra tessera pagando una goccia d'acqua;
  • scambiare una risorsa con un animale selvatico (jolly).

In dotazione dall'inizio, abbiamo una carta obiettivo di fine partita (otteniamo due o tre punti ad esempio se collezioniamo un certo numero di gocce d'acqua sui nostri parchi) e una carta borraccia, che possiamo riempire quando otteniamo una goccia d'acqua, scambiando, di fatto, tale goccia per la risorsa illustrata sulla carta.

C'è anche la macchina fotografica, che viene data all'inizio all'ultimo giocatore di turno, e permette a chi la possiede di pagare solo una risorsa le foto anziché le due richieste. Quando qualcun altro scatta una foto, prende anche la macchina fotografica.

Chi arriva alla tessera di fine percorso, può:

  • visitare un parco, pagandone il costo,
  • comprare un equipaggiamento che ci dà un vantaggio permanente (il primo che arriva paga un sole in meno),
  • prenotare un parco, che potrà pagare successivamente (il primo ottiene anche il segnalino primo giocatore).

A fine stagione, chi ha la macchina fotografica, può ottenere una foto al costo di una risorsa.

Alla fine delle quattro stagioni, si contano i punti sui parchi, un punto per ogni fotografia, i punti delle carte obiettivo di fine partita e il punto aggiuntivo per chi ha il segnalino primo giocatore.

A parità di punteggio, vince chi ha visitato più parchi.

Parks: regolamento e risorse
Parks: regolamento e risorse

Interazione / Scalabilità

Il tipo di interazione in Parks è decisamente indiretta, ovvero ci si pesta i piedi per la scelta della tessera percorso e per sottrarre all'avversario la carta parco da cinque punti che stava per acchiappare: è possibile infatti sulla tessera di fine percorso prenotare un parco, togliendolo di fatto dal display, mettendolo in orizzontale sulla nostra porzione di tavolo, senza penalità qualora non riuscissimo a "pagarlo" a fine partita.

La scalabilità è adeguata, in quanto il gioco ha materiale in più per le partite in 4/5 giocatori.

Il solitario non l'ho approfondito molto, ma l'ho trovato piacevole. È uno di quelli in cui si gioca contro un bot dotato di carte azione, le guardie forestali in questo caso, e si cerca di migliorare il proprio punteggio di partita in partita. Interessante l'uso delle carte equipaggiamento, che indicano di quanti passi si devono muovere le guardie forestali, e il fatto che questi ultimi ci "rubino" dal percorso le risorse del meteo, triggerando man mano l'azione della carta del bot.

Materiali / Ambientazione

Le foto parlano da sole: ho visto pochi eurogame così tanto curati dal punto di vista dei materiali, solo Wingspan (2019) e Maglev Metro (2021) possono competere attualmente. Interno della scatola illustrato, regolamento in carta pregiata, carte linen-finish, una diversa dall'altra, inserti Game Trayz che tengono tutto perfettamente in ordine, risorse in legno sagomate e dipinte (gli animali selvatici sono uno diverso dall'altro), segnalino primo giocatore di metallo smaltato, a mo' di badge delle Giovani Marmotte, tabellone e tessere varie spesse il giusto.

Il colpo d'occhio è notevole e lo rende gradevole da intavolare, l'allestimento e soprattutto il disallestimento sono agevolati dalla presenza degli inserti.

L'ambientazione è ben resa dal procedere del gioco, essendo escursionisti che si muovono su di un percorso, si fermano a scattare foto, visitano i parchi "pagandoli" coi simboli adeguati: abbiamo sole, umidità (acqua) e alberi? Siamo alle Everglades! Abbiamo solo un alberello, una montagna, e due soli? Eccoci a Mesa Verde!

Nightfall: carte dei parchi
Nightfall: carte dei parchi

Dipendenza dalla lingua

Purtroppo il gioco attualmente esiste solo in inglese, francese, tedesco, polacco e cinese. Su BGG trovate la traduzione non ufficiale del regolamento in italiano.

Giudico la dipendenza dalla lingua medio-bassa, in quanto sì, è presente testo sulle carte dei parchi, ma è semplice testo di colore e può essere bypassato, è presente un poco di testo basilare sulle carte stagione e sulle carte equipaggiamento, ma essendo carte visibili a tutti, può essere tradotto da una persona al tavolo che parli la lingua di pubblicazione. Rimane il testo sulle carte dell'obiettivo segreto, ma anche qui il testo è poco ed è facilmente intuibile grazie all'iconografia (chi spiega il gioco all'inizio ne può mostrare qualcuna, soffermandosi sui dettagli). Davvero un peccato che non sia ancora stato localizzato nella nostra lingua.

Strategia e tattica

Trovo che in Parks in due giocatori prevalga la strategia, mentre da tre in su sia prevalente la tattica: l'affollamento degli escursionisti sul tracciato rende imprevedibile indovinare quale tessera rimarrà disponibile e rende fondamentale e decisiva la tempistica dell'uso del falò. Provato una volta sola in cinque, al punteggio finale eravamo tutti affiancati a una manciata di punti l'uno dall'altro, e la vittoria è stata decisa dallo spareggio (a parità di punti, vince chi ha visitato più parchi), segno che comunque è stato centrato l'obiettivo da gioco di categoria Family+: interazione sì, ma non cattiva e comunque non frustrante, ognuno bene o male con un po' di impegno e di adattamento alla situazione riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati.

In due si può puntare molto sul tenere la macchina fotografica e sfruttare il fatto di pagare le foto una sola risorsa, assicurandosi un paio di punti vittoria a stagione.

Parks + Nightfall: partita in corso
Parks + Nightfall: partita in corso

E non ci dici niente dell'espansione?

Certo che sì, nel 2021 è stata pubblicata Parks: Nightfall, che contiene quattro nuovi animaletti-jolly sagomati, nuove carte dei parchi, che si mescolano a quelle del base e si differenziano perché danno un bonus immediato, e soprattutto introduce la novità del campeggio.

Troviamo infatti una plancetta aggiuntiva che ospita le carte obiettivo nuove, meno frustranti di quelle del base e soprattutto acquistabili al costo di tre soli durante il gioco; troviamo quattro tende da camping e sei tessere campeggio.

La plancetta e tre delle sei tessere campeggio si posizionano sotto il percorso del gioco base, avendo cura di girare le tessere dal lato della stagione in corso, mentre le tende si piazzano sul percorso base, una tessera sì e una no, a partire dall'ultima (vedi foto), anche queste 3 o 4 in base al numero dei giocatori.

Al posizionamento degli escursionisti su di una tessera con tenda, ci viene data la possibilità di non usarla, svolgendo normalmente l'azione illustrata, oppure di prendere la tenda e di spostarla sulla plancetta camping, per comprare una nuova carta obiettivo di fine partita oppure su di una tessera camping, per ottenere le risorse illustrate.

L'utilità di Nightfall a mio avviso è molto soggettiva: la consiglio se avete "consumato" il base oppure se pensate che le carte obiettivo del base siano un po' la parte più debole del gioco o se vi piace avere un ventaglio di scelte ancora più ampio, soprattutto nelle partite con 4/5 giocatori.

Considerazioni finali

Sicuramente si tratta di un titolo "furbo" che sfrutta in modo intelligente il filone naturalista, aperto da titoli come Myrmes (2012), che sta prendendo sempre più spazio nell'ambientazione dei giochi da tavolo, penso ad esempio ai recenti Genotype (2021) e Meadow (2021).

Trattandosi di una tematica "tranquilla", adatta sia a bambini sia agli adulti, di ogni genere ed etnia, non dovrebbe dare appigli a polemiche: è comprensibile che le case editrici e gli autori si orientino in questo senso.

In conclusione, trovo questo Parks un gioco che è riuscito a implementare la meccanica base di Tokaido (2012) in modo nettamente migliorativo (in Tokaido le scelte sono quasi sempre praticamente obbligate), ottenendo un Family+ ben fatto e accattivante nei materiali. Per darvi un'idea, come scelta azioni vincolata, siamo un filo sotto alla complessità di un Francis Drake (2013) e parecchio sotto un Heaven & Ale (2017).

Il voto della recensione potete alzarlo o diminuirlo di mezzo punto a seconda di quanto riteniate importante la bellezza della componentistica nel gioco.

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Commenti

ho sempre sognato di andare a Yellowstone

come film non conisgli yoghi e bubu? :D

niconiglio scrive:

ho sempre sognato di andare a Yellowstone

come film non conisgli yoghi e bubu? :D

Sai che invece a me attirano molto di più i parchi dello Utah e Arizona? Monument Valley, Arches, Zion, Bryce Canyon, Antelope Canyon... è uno dei viaggi che vorrei fare.

si beh io ne ho detto uno a caso, mi piacerebbe vederli tutti.. se entro la prossima gencon divento ricco faro tappa alla fiera e poi nei parchi 😎 comunque il gioco sembra interessante, pensi che alla lunga possa stufare oppure è di quelli che ogni tanto una partita la fai sempre volentieri?

 

Complimenti per la dettagliata recensione. Sono in effetti tentatissimo dall'acquisto del gioco.. mi frena solo il prezzo non proprio economico e il fatto che non sia localizzato in italiano.. ci rifletterò.. comunque mi sembra davvero un bel prodotto..

@gaborambo sì in effetti non ho parlato del prezzo perché ormai 40-50 euro sono un prezzo normale (costa meno di Wingspan e Maglev Metro, comunque, a parità di bellezza estetica).

@niconiglio risposta difficile perché molto personale. Io una partita ogni tanto la faccio volentieri, certo che deve essere una tipologia di gioco che ti interessa... a qualcuno che gioca solo Eklund/Splotter Spellen non lo consiglierei mai. 

Bella la foto con gli animaletti messi nel bosco , copertina del regolamento 😁

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