Saranno Goblin: Brandon The Brave

Quando un Cavaliere smemorato incontra una principessa da salvare, è tempo per i Piccoli Goblin di andare all'avventura! 

Giochi collegati: 
Brandon the Brave
Voto recensore:
7,5

L’approccio al gioco in scatola con figli in tenera età deve tener conto di un fattore fondamentale: il tempo. Qualsiasi dinamica di interazione non può infatti fare a meno di confrontarsi con la capacità di mantenere una concentrazione costante nell’arco di una sola partita, pena il rischio di veder allontanare l’infante prima del fatidico termine naturale del gioco. Per dirla in modo ancora più semplice, meglio favorire titoli capaci di produrre più sessioni consecutive, ma dalla durata ridotta, rispetto ad un gioco più corposo ma che rischia di non venire portato a termine per sopraggiunta noia.

Brandon The Brave risponde felicemente alle esigenze di cui sopra, grazie ad un gameplay semplice e efficace, in grado di coinvolgere una tipologia di giocatori appartenenti ad un ampio spettro di età e, al contempo, di mantenere viva l’attenzione per tutta la durata di una partita. Nello specifico, giusto per dare un riferimento ancora più preciso, i tester di questa recensione (qualcuno potrebbe anche chiamarli “miei figli”) hanno rispettivamente 3 e 6 anni ed entrambi, pur con le piccole limitazioni del caso, sono stati in grado di cogliere appieno spirito e obiettivi proposti dal titolo Haba, riuscendo a gestire il gioco con una discreta autonomia. Serve altro per iniziare la giostra?

Di cavalieri smemorati e principesse da salvare

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Brandon the Brave: materiali
Brandon the Brave: materiali
Riccardo Spada Di Cavaliere (fantasiosa traduzione del titolo in italiano) rientra a pieno diritto nella categoria dei giochi di piazzamento; per i neofiti, e qui mi sto rivolgendo soprattutto ai genitori che si avvicinano per la prima volta al mondo dei gdt, stiamo parlando di una tipologia di titolo che richiede di posizionare una serie di tessere sul tavolo seguendo dei criteri prestabiliti dal regolamento. La vittoria viene decretata una volta raggiunti gli obiettivi posti a inizio partita, vuoi una “semplice” somma di punti, vuoi - come in questo caso - il completamento di alcuni compiti assegnati ai vari giocatori.

Nel nostro caso specifico, ci troveremo di fronte a una serie di tessere di forma triangolare che dovranno essere posizionate alternativamente dai vari partecipanti e questo con lo scopo di ottenere che due X dello stesso colore, disegnate su alcuni dei predetti triangoli, risultino combacianti.

Completato questo facile compito, potrete posizionare sopra questo duo appena formato una delle mini carte missione consegnate ad ogni giocatore a inizio partita e riportanti sul dorso due diversi colori, uno dei quali dovrà essere quello espresso dal posizionamento; girata la carta missione vincente, saprete in quale ardimentosa impresa vi sarete cimentati, fra cui citiamo doverosamente il salvataggio di una principessa o un tenzone con un famelico drago.

Due piccole aggiunte rendono il quadro complessivo ancora più interessante: da una parte abbiamo il Cavaliere, presunto protagonista del titolo, che viene spostato sul tabellone di gioco ogniqualvolta viene calata una tessera con disegnato sopra un cavallo; posizionare successivamente una tessera adiacente a quella dove si trova il nostro impavido eroe regalerà un turno supplementare al fortunato giocatore.

In seconda battuta abbiamo il cosiddetto “torneo”, ovvero la possibilità di creare, grazie al posizionamento di sei tessere adiacenti ognuna con una giostra medievale riportata in un angolo, un’area bonus dove potrete utilizzare una qualsiasi delle vostre missioni, utile aiuto quando il colore giusto tarda ad arrivare.

Naturalmente, il giocatore che riuscirà per primo a concludere le sue sfide verrà decretato vincitore, per un tempo complessivo di gioco che indicativamente possiamo posizionare nei 15 minuti a sessione.

Con l’occhio dell’adulto

Ero onestamente un po’ scettico che un titolo di questo genere potesse risultare coinvolgente per i miei figli: ad un’occhiata superficiale, stiamo infatti parlando di un titolo
che può essere paragonato ad un puzzle evoluto (interattivo), ovvero un tipo di gioco che spesso rischia di non riscuotere enorme successo fra i piccoli giocatori, soprattutto se proposto in più sessioni.

Invece, vuoi l’ambientazione cavalleresca, vuoi il piccolo senso di scoperta legato allo scoprire in quale missione siete risultati vincitori, vuoi per quel piccolo - ma importante - pizzico di strategia necessario per concludere positivamente la propria partita, ho trovato in questo titolo diversi motivi per posizionarlo nella fascia alta di gradimento dei miei figli; sicuramente molto si gioca (scusate il gioco di parole) anche nella vostra capacità di costruire una “narrativa” legata alla partita in corsa, ma su questo concetto ci tornerò più approfonditamente in una prossima recensione.

Unica nota negativa, o meglio meno positiva, riguarda la considerazione di come si possa valutare come poco virtuosa la scelta di inserire all’interno del gameplay il Cavaliere, a conti fatti poco utile all’interno delle economie della partita e potenzialmente foriero di discussioni fra i piccoli giocatori; un utilizzo diverso, ad esempio per aiutare a svolgere alcune missioni, credo avrebbe potuto dare una piccola marcia in più ad un titolo che, comunque, risulta ben bilanciato per la fascia d’età a cui è destinato.

In chiusura, l’unico consiglio che mi sento in dovere di dare è di dosare con attenzione l’utilizzo del gioco, evitando di bruciarlo in un tour de force di più sessioni consecutive in più giornate temporalmente vicine; sia per il genitore che per il bambino c’è infatti il rischio che sopraggiunga la noia a causa delle, pur giustamente, limitate opzioni disponibili per i giocatori.

Con la fantasia dei bambini

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Brandon the Brave: tabellone
Brandon the Brave: tabellone
La valutazione finale, vista dal punto di vista dei miei figli, pone tre importanti frecce nella faretra del titolo Haba: l’ambientazione, legata soprattutto al tema delle quest, capace di toccare in maniera diretta l’immaginario di bambini (e, diciamolo, degli adulti); la semplicità del gameplay, in grado di essere compreso e applicato in poco tempo; la relativa brevità di ciascuna partita, in grado però di lasciare la sensazione di essere stati davvero artefici della propria vittoria (o sconfitta).

Entrambi i piccoli cavalieri hanno poi trovato soddisfazione nell’utilizzo dei materiali di gioco, ottimi come da tradizione Haba, e nella possibilità di essere in lizza per la vittoria quasi fino alla fine della partita, grazie a un buon bilanciamento della componente aleatoria che permette di portare abbastanza in paralello lo svolgimento delle missioni. Veder infine formare sotto i loro occhi la mappa di gioco è stato un considerevole motivo di piacere e un ottimo aiuto per introdurre il più grande a titoli dalle meccaniche similari, ma più "pesanti" dal punto di vista del gameplay (qualcuno ha detto Carcassonne?).

Di contro, devo confessare che i due hanno lamentato con una piccola nota di sconforto la mancanza di una maggiore varietà delle missioni disponibili, uno dei motori di gioco citati poco prima, e non posso che concordare con loro visto che sarebbe bastato poco per ottenere un risultato anche maggiore; tuttavia stiamo parlando di difetti banali che, assolutamente, non vanno a togliere qualità al gioco nel suo complesso.

Nota a margine riguarda la modalità in solitario, dove il gioco ricade completamente nella categoria dei puzzle; qui infatti viene chiesto al giocatore di formare uno schema suggerito sulle pagine del regolamento posizionando in maniera accorta le tessere a propria disposizione. Onestamente non è un’aggiunta fondamentale, ma consideratela come una possibile alternativa per una mezz'oretta di gioco quando uno dei vostri figli risulta annoiato dai cartoni di turno.

Pro:
  • Semplicità del regolamento
  • Componenti e grafica 
  • Capacità di coinvolgimento per i piccoli giocatori
  • Utile introduttivo ai giochi di piazzamento
Contro:
  • Cavaliere di poca utilità
  • Limitata varietà delle missioni
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Commenti

Faccio i complimenti a Tsam, il nostro nuovo redattore e responsabile della rubrica Saranno Goblin

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Complimenti per la recensione !!

Sono particolarmente interessato alla rubrica ^_^

I Giochi da Tavolo salveranno il Mondo

Grazie mille :) Spero di poter dare dei suggerimenti utili a tutti coloro che si troveranno a giocare con dei piccoli goblin :)

Grazie, anche a me interessa molto la rubrica!!

Lunga vita e prosperità.

Come è morta Lucy?
Bèh…
Ha sofferto molto?
Sì, ha sofferto molto, ma poi le abbiamo tagliato la testa, conficcato un paletto nel cuore e l’abbiamo arsa. Finalmente ha trovato la pace!

complimenti da chi di giochi per bambini ne ha recensiti circa 150.

quest'aria nuova in Tana fa sicuramente bene.

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