All'Avventura: un libro-game da tavolo per bambini

All'Avventura

Quattro avventure fantasy per tutta la famiglia, a suon di dadi e prove divertenti

Approfondimenti
Giochi

La Clementoni esce sul mercato con quattro nuovi giochi dedicati ai più piccoli, presentati in questo articolo di Tsam.

All'Avventura prende la struttura di un librogame e la trasporta sul tavolo corredandola di schede personaggio, dadi e carte, con l'intento di far vivere una storia a tutta la famiglia e stemperare la tensione delle scelte con prove divertenti.
All'Avventura: ghiacci e deserto
All'Avventura: ghiacci e deserto

Come si gioca a All'Avventura

Si sceglie uno dei quattro set (i ghiacci, la giungla, il castello, il deserto) e si legge l'introduzione. Di lì la storia si dipanerà nei classici bivi dei libri-game, a volte per scelte dei giocatori (aiuti o non aiuti la persona attaccata dai briganti?) o per prove superate o fallite.

Ogni prova ha un indice di difficoltà che va da 1 a 3 e ogni personaggio ha tre valori (Saggezza, Coraggio e Agilità), sempre da 1 a 3. Se una prova richiede Agilità 2, il personaggio col valore più alto in tale caratteristica lancia dadi pari al suo valore e deve ottenere facce verdi (sorridenti) pari alla difficoltà della prova.

Ogni dado ha tre facce, ripetute a coppie: 

  • verdi = successo
  • blu = incertezza
  • rosse = insuccesso

Una faccia blu può essere trasformata in verde pescando una carta dall'apposito mazzo e superandone la prova. 
È qui che il gioco darà il meglio di sé: a volte occorre saltare ad occhi chiusi, oppure recitare uno scioglilingua, o ancora risolvere un indovinello. 

Insomma tutte prove divertenti e alla portata di un bambino... ma che strappano una bella risata anche quando a farle è un adulto.

Cosa ne pensa il papà

Le quattro avventure sono ben scritte e portano a finali diversi a seconda dei bivi e delle scelte fatte, senza però mai frustrare gli avventurieri (non si muore mai) e soprattutto invitandoli a riflettere su quanto leggono, facendo ipotesi e deduzioni. Inoltre riservano delle piccole sorprese nella trama che creano incertezza ed eccitazione nei piccoli avventurieri.

Il tiro dei dadi ha sempre il suo fascino e il fatto che si possa quasi sempre ovviare a un lancio sfortunato con una prova divertente, rende il tutto più interattivo e mai frustrante. 

Gli insuccessi sono gestiti comunque tramite una “conclusione” e invogliano a riprovare la storia appena conclusa. 

Anche la caratterizzazione dei personaggi è quella giusta per non spaesare ma far percepire ai protagonisti che il loro eroe può fare bene alcune cose, male altre, che a volte è meglio lasciare il posto a qualcun altro e che non si può pretendere di eccellere in tutto, nella vita.
Ognuno ha poi un'abilità unica, utilizzabile una singola volta: la scelta di quando farlo è un altro bell'input al tempismo decisionale e il fatto che spesso tali abilità aiutino gli altri nei loro lanci e non se stessi un altro mezzo di insegnamento.
All'Avventura: giungla e castello
All'Avventura: giungla e castello

Cosa ne pensano i bimbi

Ho provato il gioco con mia figlia e due suoi amici, poi con mia figlia da sola. 

La prima avventura è andata bene, anche se l'eccitazione di trovarsi tutti assieme a volte prevaleva sull'ascolto della storia. Quando ci siamo trovati in due invece la soglia dell'attenzione è stata mantenuta costante. Va però detto che li ho fatti giocare a 7 anni, mentre sulla scatola dice da 8 anni in su.

In ogni caso si sono tutti divertiti molto, già a partire dalla scelta dei personaggi, ai tiri di dado, sentendone la responsabilità, alle prove a cui erano sottoposti. 
Anche il fatto che si possa giocare fino a otto e che i loro genitori fossero coinvolti nella medesima avventura ha giocato parecchio a favore del divertimento. 

In conclusione

Mi sembra un centro pieno, un valido inizio per chi volesse far approcciare un bimbo non solo al gioco, ma anche alla lettura.
Quattro avventure non sono molte, durando circa una mezz'ora / 45 minuti l'una, ma direi che comunque sono più che sufficienti.

Cosa si impara con All'Avventura

  • A collaborare e condividere le scelte
  • A fare scelte difficili
  • A riconoscere i propri meriti ma anche i propri limiti
  • A rimediare alla sfortuna con l'impegno
  • Che non tutto può avere sempre il miglior lieto fine
  • Che spesso le cose sono diverse da come appaiono

Commenti

Vedo di procurarmelo subito. Non ti preoccupare per l'età riportata sulle scatole. Molte volte è legata  più alla componentistica che al gioco vero e proprio. Bisognerebbe fare una puntata di radio goblin su questo argomento.

Apostoli al fosforo illuminano Infedeli Blu. Saporedelferronellefauci

Great! Bello!

Luca Locompetitivo

Molto interessante, lo segno da prendere fra qualche anno. Grazie

Interessante, ma mi pare, viceversa, che già per i 10 anni sia troppo senplice.

We are blind to the world within us waiting to be born

Credo dipenda dal tipo di bambino...se è un piccolo giocatore, probabilmente sì, se non è abituato a giocare,  non direi. Ti faccio un esempio: l'estate scorsa, mia figlia di 5 anni si vedeva con una bimba di 7 (non abituata a giocare coi gdt), e quest'ultima voleva giocare quasi sempre al Frutteto della Haba, che sarebbe adatto fino ai 6 anni, mia figlia invece non ci voleva giocare quasi più perché ormai sapeva fare giochi più complessi.

A conferma di quanto scritto da Infinitejest, conosco bambini di 7 anni che vanno matti per il gioco dell'oca.

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