Cosa ci fa un giocatore german a Gloomhaven?

Gloomhaven: scenario in corso
BGG

Cronaca di un tentativo di conversione, nell'epoca dell'open-minded, da german ad american. Sarà stato un successo? Scopriamolo! 

(forse "conversione" è un termine troppo forte, in questo caso)

Articoli
Giocatori

Buongiorno a tutti, mi chiamo Lollo, Lollo il bianco per gli amici.
Sono un giocatore german straconvinto, di quelli che quando ascoltano la spiegazione di un gioco nuovo, come prima cosa chiedono a quanto punti in media si finiscono le partite, così da poter valutare al volo il rapporto investimento risorse/punti vittoria per poter già partire da subito con un’idea in testa. Uno di quelli che l’unico dado buono è quello che serve per fare il brodo...
Allego a tal proposito l’immagine del gruppo di WhatsApp che uso con i miei amici per organizzare le serate boardgame.

L'immagine non lascia spazio ai dubbi

L'agnello sacrificale


American e cooperativo sono come la cryptonite per me. A dirla proprio tutta, sono anche uno di quelli che mette in ordine per fila e per colonna i componenti di gioco individuali facendo attenzione a scegliere una formazione che non lasci un antiestetico “resto”... ma questo non diciamolo tanto in giro ché qualcuno potrebbe farsi delle idee sbagliate (che poi ancora è da vedere se sono sbagliate). Recentemente mi sono addirittura trovato a discutere con gli altri miei soci (german anche loro) su come i titoli nuovi siano meno  deterministici delle vecchie glorie del passato e di come ad esempio tutto il filotto dei Tascini sia viziato da meccaniche per l’assegnazione dei punti “sbagliate” per l’impianto di gioco sul quale si appoggiano (ma questa è un’altra storia). E loro sapete cos’hanno concluso? Che sono un ottuso amante del vintage, non incline a sperimentare nuovi generi e che se parto con un’idea in testa non c’è verso di farmela cambiare neanche parlandone... a me? Che ho sempre ragione!!! Ma pensa questi...
Comunque, siccome alla fine poi alle cose ci ripenso mi sono detto: "ma io, un american coop l’ho mai giocato???". Risposta: NO a prescindere...
E allora vabbè, dai, togliamoci 'sto dente, ne scelgo uno tosto, magari mi segno tutte le cose a mio avviso “sbagliate” e poi la prima sera che ci vediamo parto giù con uno di quei pipponi che la metà ne basta... E qua si pone un quesito: qual è il novello Isacco in salsa american da immoalre sull'altare del determinismo ludico?  Ed il dio del ludos gli riserverà lo stesso trattamento concesso al figlio di Abramo?
Non essendo un’esperto ed essendo circondato da miei simili decido di prendere la via più banale: BGG e passa la paura. Vediamo un po’... guarda! C’è giusto il primo in classifica che farebbe al caso mio, oltretutto tra un po’ me ne dovrebbe pure arrivare una copia in quanto addon di Frosthaven...

Qua apro una parentesi gigante. Il gioco l’ho pledgiato (si sì ok, ho anche la sfiga dell’acquisto compulsivo ossessivo su Kickstarter, se lo state pensando) puramente a scopo di speculazione. Dopo essermi mangiato le mani per aver messo l’euro su 7th Continent ai tempi, non avergli dato fiducia all’idea e aver visto a quanto poi si sarebbe potuta rivendere la copia nel caso in cui il gioco non mi fosse piaciuto, ora tutte le volte che adocchio un titolo rivendibile, una copia me la faccio arrivare, non si sa sai).


Lo riconoscete?
Ma non sarà un po’ troppo come primo cooperativo? Forse sì, però non posso rischiare che qualcuno poi mi contesti la crociata di cui sopra per un vizio di forma. Se le cose le devo farle, facciamole bene... Mentre aspetto che mi arrivi il gioco decido di cominciare ad informarmi un po’ su questa bestiaccia grossa e cattiva che è Gloomhaven. Leggo qua e là sui forum mentre cerco il regolamento e ... Scopro l’esistenza di Jaws of the Lions. Approfondisco la cosa, versione più “leggera” a livello di setup e durata campagna ridotta, ma stessa meccanica di gioco e profondità del fratello maggiore, votoni ovunque, gente entusiasta, ricchi premi e cotillons dappertutto... Capita a fagiolo... Siamo in ballo? E allora balliamo. Ordino pronti-via dal mio negozio online di fiducia e, tempo due giorni, suona il corriere con il pacco della discordia sotto braccio.
Enorme per i miei standard. Apro, defustello con maniacale cura, imbusto tutto l’imbustabile (sì!!! anche la fissa delle buste abbiamo) e nel mentre comincio a prendere dimestichezza con materiali e regolamenti. Nemmeno il tempo di famigliarizzare e vengo colto alla sprovvista in positivo da un foglio che mi spiega come dividere tutte le varie cose e come riporle all’interno della scatola... Bene, molto bene, da queste piccole cose comincio a percepire l’amore dell’autore nei confronti della sua creatura (e dei giocatori, ndr). Poi prendo in mano il regolamento, ce ne sono due. Uno è una lista della spesa (servirà poi), prendo l’altro, comincio un po’ a leggere preparandomi a buttare la classica prima serata tra setup, meccaniche base e primi turni... Quando, dopo le prime poche pagine in cui vengono introdotte le basi (tutte in maniera chiara e con esempi) c’è un bel paragrafetto tutto bordato di giallo che dice così:
uno dei primi segni di innamoramento


BOOOM!!! Lacerda 0 - Childres 1
E notare che Lacerda qua gioca in casa. Semplicemente geniale.

Per carità, il tipo di gioco lo consente, non tutti se lo possono permettere di “impiegare” i primi cinque capitoli per introdurre tutte le meccaniche piano piano, lasciandoti scoprire le cose un po’ alla volta, in maniera naturale. Ma qua l’autore ha avuto l’ideona e qualcuno potrebbe e dovrebbe copiare. 

La missione introduttiva
E così si parte, un po’ spaesati, ma si parte già dalla prima seduta. A venir meno da subito è la definizione di dungeon crawler. Qui, giocando sulle pagine di un libro, si vede già tutto e subito, non c’è nulla da scoprire. Vero è che finché non si entra in una stanza la stessa non viene arredata ed i mostri non sono attivati, però ci si può facilmente preparare a cosa ci attende dopo. Un difetto? Non è detto, dipende da come la si prende. Quasi naturalmente si esplora il proprio pool di azione rappresentato da un mazzo di carte sempre a disposizione e cominciano a prendere forma le prime combo. Da giocatore critico di Magic, ogni volta che ho una carta in mano ne analizzo il ruling con cui è scritta. Tutto molto chiaro e ben fatto. I meno attenti si perderanno molte sfaccettature dei propri personaggi. Le scelte non sono obbligate e vanno adattate alla situazione. Molto interessante il fatto che le carte siano divise a metà e che vada scelta con attenzione quale parte giocare e quale sacrificare fino al prossimo riposo. Da tenere a mente che le carte che gestiscono i mostri potrebbe riservare pessime sorprese. E sovente le riservano finché non si memorizzano i possibili pattern.
Materiale di gioco
A fine di ogni missione (o quasi) ci si fa un bel giretto in città dove si possono comprare oggetti da equipaggiare, nulla che stravolga il sistema di gioco, per ora. Ben fatto, invece, il sistema che
dona al proprio pool una nuova carta azione da poter scegliere ogni volta che si livella e la gestione delle mini quest segrete che, se completate, danno la possibilità di sbloccare percorsi utili al potenziamento del proprio personaggio. Per quanto riguarda la difficoltà, altra nota positiva. Solitamente i collaborativi tendo a trovarli un po’ facili. Qua, invece, la campagna sembra già ben tarata a “normal” e ogni capitolo viene chiuso per il rotto della cuffia. C’è poi la possibilità molto interessante di alzare o abbassare il livello di difficolta a seconda del livello di sfida che si vuole affrontare seguendo una tabella che alza livello dei mostri, i danni da trappole e ovviamente punti exp e monete droppate.
E così, ridendo e scherzando, senza manco accorgersene si arriva al primo boss della campagna. Anche qui, nulla da dire, meccanica creata ad hoc. Non spoilererò (c’è un girone apposito che attende gli spoileratori intenzionali, all’inferno) ma vi basti sapere che non si menano solo le mani... Bisogna attivare anche la materia grigia. Ma cosa ben più importante, possiamo giocare a Gloomhaven in tutto il suo potenziale. Rapido. Indolore. Perfetto? Forse si. Finita la campagna poi vi dico.

Quindi? Non ci hai ancora detto cosa ci fa un german a Gloomhaven


Combattere usando la testa
Eeehhhh... n’attimo.
Alla fine la risposta vera è che sono a Gloomhaven perché ho semplicemente sbagliato strada.
Cercavo un American ma Gloomhaven è tutto meno che un American. Cercavo un gioco full coop, ma i miei soci me lo schifano e quindi me lo sto giocando in solo.
Pensavo che le carte con i modificatori ai combattimenti dessero al tutto un’imprevedibilità incontrollabile simile a dei dadi e invece salendo di livello i mazzi si modificano. Come alle volte però succede non tutti i mali vengono per nuocere. L’importante non è la destinazione in sè, ma il viaggio che si percorre per raggiungerla. E così mi sono ritrovato tra le mani il Mage Knight che ho sempre sognato ma che non ho mai trovato (l’avessi cercato magari era meglio). Ehi, amico german, ce l’ho proprio con te che stai facendo finta di niente. Qua a Gloomhaven ce n’è per tutti, non lasciarti scappare l’occasione.

E ora che si fa?

Voi non lo so, io mi finisco la campagna di Jaws of the Lion e poi valuto se incominciarmi quella di Gloomhaven in solitario (o magari con i miei soci se li convinco).
Ah già, i miei soci, quelli che mi dicevano di dare una chances anche ad altri giochi...
Mi toccherà dirgli che hanno ragione ogni... Naaaaa... Sai che c’è? Io scrivo un’articolo così magari non lo leggono...

Commenti

Eccomi qua! L'amico german di razza ariana quasi purissima che ha due giochi dadosi in tutto, ma perchè ci sono gli zombie, e vuoi dire di no agli zombie. E Aeon's End che sta sotto al tavolino in salotto allora? Ma mica ci sono i dadi, ci sono le carte con le quali ti costruisci il mazzo, e le carte non sono i dadi, nemmeno quelle della nemesi che peschi. Gloomhaven (e Mage Knight) in wishlist da tempo, e per la ristampa... Si ma il setup e desetup... eeeh è un problema. Come dici Jaws of the Lion è più veloce? Azz..

Non ho capito cosa c'entra Lacerda 🤔

Peccato tu lo giochi da solo. In 4 avresti scoperto non solo la coordinazione coi compagni, ma anche altri due personaggi molto diversi dal tank e dal demolitore, di cui uno estremamente tattico. 

Gloomhaven rientra in quegli ibridi fatti bene che danno soddisfazione tanti a un german quanto a un american.

 

 

 

Un complimento all'autore, articolo molto piacevole alla lettura. =)

Certo mi sorge il dubbio che i tuoi compagni siano anche più "talebani" di te se non lo vogliono nemmeno provare... 

Certo mi sorge il dubbio che i tuoi compagni siano anche più "talebani" di te se non lo vogliono nemmeno provare... 

Il pregiudizio è una brutta bestia; per qualcuno è impossibile da sconfiggere e non saprà mai cosa si perde!

Gloomhaven è un gran titolo perché è un gioco che resta molto bello qualsiasi sia il tuo percorso (come dice Agz qui sopra). Hai scelto un gran titolo per iniziare!

Poi, la verve comica dell'articolo mi è piaciuta molto, è bello sdrammatizzare sulle nostre piccole paturnie (a ognuno le sue!).

Bravo :)

Quando finisci la campagna, mentre aspetti i bimbi arrivate, forse c'è un altro dc adatto anche a german (un po'meno a dire il vero di questo a dire il vero):

perdition's mouth 🙂

Cerca qualcosina

Mi piacerebbe andare a fondo sulle meccaniche per l'assegnazione dei punti sbagliate dei giochi di Tascini. 

Bell'articolo.

Azy01 scrive:

Quando finisci la campagna, mentre aspetti i bimbi arrivate, forse c'è un altro dc adatto anche a german (un po'meno a dire il vero di questo a dire il vero):

perdition's mouth 🙂

Cerca qualcosina

Mi unisco. Soprattutto se piacciono i giochi difficili,  perdition's è spietato e il sistema di gestione delle azioni è veramente stimolante 😀

Chissà perchè non giocare a american è un pregiusdizio, invece rifiutarsi di giocare a napoleonici non lo è. Dico per fare un esempio.

Io personalmente gioco a tutto, e non direi mai "io sono un.."

Vero che le ambientazioni troppo ridicole, come quella di mage knight (gioco strepitoso) o di gloomhaven (che non ho mai provato) non mi attirano. Però lo giocherei per rpovarlo. Certo, gia  che i soldi sono limitati e il tempo pure, uno sceglie su quello che gli ispira di piú. Quindi eviterei di parlare di pregiudizio, oppure prima mi chiederi, ma io ho provato tutti i giochi del mondo che posso dire a uno che ha dei pregiudizi perchè non ha provato un american? Ho provato i 18xx, gli hex & count, i card driven ad ambientazione militare, ecc..???

Sir Alric Farrow, grande autorità in campo di conflitti e battaglia, ritiene codesto Gloomhaven un capolavoro. Ha in sé idee buone, ponderate e ben congeniate quanto quelle di un Brass Brass: Birmingham, e la passione degli autori e il trasporto emotivo di un Pandemic Legacy.

Che tu sia un germanista, un americancoso o un napoleoide, se ami i giochi da tavolo devi proprio provarlo. Possibilmente con qualcuno e non da solo. Possibilmente per alcune partite e non per una sola. Possibilmente con la mente aperta. Perché ha fatto fare un salto in avanti a questo genere di giochi di tanti anni quanti sono i paladini che Sir Alric ha mandato in pensione anticipata.

Rispetto al fratello maggiore intendevo...

sontuosopiero scrive:

Non ho capito cosa c'entra Lacerda 🤔

era una citazione per i manuali arzigogolati e pieni di rimandi, qua spiega 2 regole base e comincia pure così familiarizzi... e poi aggiunge le altre

andan scrive:

Eccomi qua! L'amico german di razza ariana quasi purissima che ha due giochi dadosi in tutto, ma perchè ci sono gli zombie, e vuoi dire di no agli zombie. E Aeon's End che sta sotto al tavolino in salotto allora? Ma mica ci sono i dadi, ci sono le carte con le quali ti costruisci il mazzo, e le carte non sono i dadi, nemmeno quelle della nemesi che peschi. Gloomhaven (e Mage Knight) in wishlist da tempo, e per la ristampa... Si ma il setup e desetup... eeeh è un problema. Come dici Jaws of the Lion è più veloce? Azz..

rispetto al fratello maggiore intendo...

Agzaroth scrive:

Peccato tu lo giochi da solo. In 4 avresti scoperto non solo la coordinazione coi compagni, ma anche altri due personaggi molto diversi dal tank e dal demolitore, di cui uno estremamente tattico. 

Gloomhaven rientra in quegli ibridi fatti bene che danno soddisfazione tanti a un german quanto a un american.

 

 

 

purtroppo oltre a esserci la parte "comica" di cui ho parlato nell'articolo se andiamo a contestualizzare la situazione sul territorio (Piemonte), si evince che il problema di nn poterlo giocare in più persone sia di diversa natura 😫😫😫

E vabbè, prima o poi sicuramente lo intavolerò con il mio party grazie ad un abile sotterfugio...

Underscore45 scrive:

Un complimento all'autore, articolo molto piacevole alla lettura. =)

mi fa piacere

era un esperimento

è la prima volta che faccio una cosa de genere

Gaspatcho scrive:

 

Agzaroth scrive:

 

Certo mi sorge il dubbio che i tuoi compagni siano anche più "talebani" di te se non lo vogliono nemmeno provare... 

 

 

Il pregiudizio è una brutta bestia; per qualcuno è impossibile da sconfiggere e non saprà mai cosa si perde!

diciamo che ho esasperato molto la cosa per rendere godibile l'articolo. Diciamo che su questo titolo mi sono sbagliato in pieno... ma su altri giochi dove l'alea è molto presente (il più delle volte sotto forma di lancio del dado o altre cose incontrollate) nn mi piacciono proprio. Nn mi restituiscono l'impegno e il tempo che gli dedico a mio avviso

faustoguby scrive:

Mi piacerebbe andare a fondo sulle meccaniche per l'assegnazione dei punti sbagliate dei giochi di Tascini. 

io ho la mia idea su Tascini, che nn sono positive sicuramente...

sicuramente qualche gioco bellino l'ha fatto, ma nn mi piacciono gli autori che si continuano a riciclare con giochi triti e ritriti. E lo penso anche di Rosenberg per dire che è di tutt'altro spessore... buoni i primi, tanta roba, ma poi basta... queste operazioni di mercato come le definisco io nn portano nulla di nuovo sul mercato... 

esempio, se c'è agricola nn c'è bisogno di caverna... agricola è il top... se già vuoi fare qualcos'altro cambiando "genere" (da gioco strettissimo a qualcosa di derivato), in giro c'è altro di meglio...

tornando a tascini, secondo me qua viene spinto molto e giustamente perché è un compatriota, ma nei sui giochi, analizzandoli dopo più partite, continua a ostinarsi ad assegnare i punti (in svariate forme ma il sistema base è quello) in maniera nn deterministica e soprattutto nn dichiarandoli ad inizio partita... il che può portare una strategia sul tavolo in un attimo da essere dominante a completamente inutile ( o viceversa) nell'attimo in cui giri una tessera o peschi una carta... e nn è un sistema al quale ci si può adattare... giri la tessera (o peschi) e puoi avere fatto 1/8 dei punti finali come nessuno... e calcolando in termini di risultato finale va calcolato il delta (ossia punti doppi) perché l tessera che magari ha girato il tuo socio sarebbe potuta capitare a te... il tutto senza aver possibilità di reazione. Nemmeno andando a prendere il posto da primo giocatore in alcuni casi xke le tessere vengono subirò refillate...

comunque 

poi magari scrivo qualcosa ad hoc x spiegare meglio che così in un commento può essere interpretato come una sterile polemica, invece è un'analisi basata si più partite e annotando i vari risultati...

diciamo che sono scelte, ma io nn le assocerei a un gioco che ha meccaniche da titolo pesante... stare lì ore a scervellarmi x incastrare un elemento e poi giro l tessera a caso che da sola scoba con tutto cos'ho in tavola nn mi da soddisfazione diciamo

Ninjanuts scrive:

 

Azy01 scrive:

 

Quando finisci la campagna, mentre aspetti i bimbi arrivate, forse c'è un altro dc adatto anche a german (un po'meno a dire il vero di questo a dire il vero):

perdition's mouth 🙂

Cerca qualcosina

 

 

Mi unisco. Soprattutto se piacciono i giochi difficili,  perdition's è spietato e il sistema di gestione delle azioni è veramente stimolante 😀

mi informo... 🤔🤔🤔

grazie della dritta

Ah ok, pensavo che il problema non fosse di come vengono assegnati i punti, ma di quanto, con errori matematici velati. Scusami, non avevo capito. 
Articolo comunque interessante, grazie. 

FabioZ69 scrive:

Chissà perchè non giocare a american è un pregiusdizio, invece rifiutarsi di giocare a napoleonici non lo è. Dico per fare un esempio.

Io personalmente gioco a tutto, e non direi mai "io sono un.."

Vero che le ambientazioni troppo ridicole, come quella di mage knight (gioco strepitoso) o di gloomhaven (che non ho mai provato) non mi attirano. Però lo giocherei per rpovarlo. Certo, gia  che i soldi sono limitati e il tempo pure, uno sceglie su quello che gli ispira di piú. Quindi eviterei di parlare di pregiudizio, oppure prima mi chiederi, ma io ho provato tutti i giochi del mondo che posso dire a uno che ha dei pregiudizi perchè non ha provato un american? Ho provato i 18xx, gli hex & count, i card driven ad ambientazione militare, ecc..???

Sono d'accordo con te. Penso che molti leggano la contrapposizione american/german come gioco ca**one/gioco impegnato, e poi ci si butta in mezzo un po' di snobismo che non fa mai male. Invece, anche i giochi american si sono evoluti rispetto ai decenni precedenti, e non è più un semplice "faccio azione -> tiro dado per vedere come mi riesce". C'è troppo pregiudizio in giro.

tascini viene molto spinto?

per me viene piuttosto criticato fin troppo per i suoi giochi, che invece sono gestionalazzi dadi non da poco.

a leggere le recensioni dei suoi giochi parrebbe che non ne azzecca una.. (cosa su cui non sono assolutamente d'accordo)

 

Tullaris scrive:

Bell'articolo.

grazie

faustoguby scrive:

Ah ok, pensavo che il problema non fosse di come vengono assegnati i punti, ma di quanto, con errori matematici velati. Scusami, non avevo capito. 

Articolo comunque interessante, grazie. 

si si

era una questione sul modo in cui vengono assegnati a mio modo di vedere assolutamente nn in linea con le meccaniche alla base dei suoi giochi

Danebed scrive:

 

FabioZ69 scrive:

 

Chissà perchè non giocare a american è un pregiusdizio, invece rifiutarsi di giocare a napoleonici non lo è. Dico per fare un esempio.

Io personalmente gioco a tutto, e non direi mai "io sono un.."

Vero che le ambientazioni troppo ridicole, come quella di mage knight (gioco strepitoso) o di gloomhaven (che non ho mai provato) non mi attirano. Però lo giocherei per rpovarlo. Certo, gia  che i soldi sono limitati e il tempo pure, uno sceglie su quello che gli ispira di piú. Quindi eviterei di parlare di pregiudizio, oppure prima mi chiederi, ma io ho provato tutti i giochi del mondo che posso dire a uno che ha dei pregiudizi perchè non ha provato un american? Ho provato i 18xx, gli hex & count, i card driven ad ambientazione militare, ecc..???

 

 

Sono d'accordo con te. Penso che molti leggano la contrapposizione american/german come gioco ca**one/gioco impegnato, e poi ci si butta in mezzo un po' di snobismo che non fa mai male. Invece, anche i giochi american si sono evoluti rispetto ai decenni precedenti, e non è più un semplice "faccio azione -> tiro dado per vedere come mi riesce". C'è troppo pregiudizio in giro.

concordo

difatti il tutto era nato appunto x mettere in discussione la mia idea scettica (che comunque continuo ad avere)

niconiglio scrive:

tascini viene molto spinto?

per me viene piuttosto criticato fin troppo per i suoi giochi, che invece sono gestionalazzi dadi non da poco.

a leggere le recensioni dei suoi giochi parrebbe che non ne azzecca una.. (cosa su cui non sono assolutamente d'accordo)

 

ma i giochi di per se nn sono male

ogni tanto hanno anche idee abbastanza innovative. Nn apprezzo sicuramente il fatto che debba ogni anno far uscire a tutti o costi un titolo di cui nn si senta la mancanza. Ne fai uno bello e bona x qualche anno, tanto poi a sfornarne in serie nn ti esce il capolavoro. 
il fatto che venga criticato è perché secondo me se analizzi il suo gioco matematicamente  ti rendi conto che ha messo un sistema di gioco nn indifferente che si appoggia su unmassegnazione punti totalmente nn controllabile e unicamente legata al caso... trimegistus x dirne una è un esempio lampante... tutto molto bello, se vuoi con qualche idea innovativa, ma che può vincere uno a caso.

fai caso agli artefatti... nn sono controllabili, escono all pesca e si refillano istant quindi manco li puoi gestire essendo il primo giocatore. Può essere che escano 18 punti senza che ti faccia niente, può uscire una tessera inutile all tua meccanica o può uscire una carta che scombi con cosa ho già giù...

Secondo me in un gioco che finisce suo 150 punti carte così sono sbilanciate, incontrollabili e possono falsare la partita

mi sta bene su un fillerone

pazienza voglio la rivincita istant... ma se me lo fai dopo 2 ore di gioco con l testa che ci fuma secondo me qualcosa nn quadra

io questonimputo ai gioco di Tascini in primis

@Lollo

quello che dici tu è una questione di gusti: a me personalmente Trismegistus piace molto (se giocato al max in 2); inoltre credo che non sia vero che i punti si basano solo sul culo: la tattica è ben presente, ma non si può considerare oggettivamente difettoso un gioco solo perché ha molta tattica.

Sul fatto di far uscire un gioco all'anno il tuo mi sembra un discorso un po' talebano: teotihuacan, mi è piaciuto; trismegistus mi è piaciuto; tehkenu mi è piaciuto. Tutti e tre i titoli mi hanno divertito e la meccanica centrale di teo e tek è anche innovativa. Doveva forse aspettare perché fa brutto far uscire un gioco all'anno? 

Tra l'altro, a giudicare dal generale riscontro, non mi sembra che i suoi giochi vengano poco apprezzati (vedi BGG).

niconiglio scrive:

@Lollo

quello che dici tu è una questione di gusti: a me personalmente Trismegistus piace molto (se giocato al max in 2); inoltre credo che non sia vero che i punti si basano solo sul culo: la tattica è ben presente, ma non si può considerare oggettivamente difettoso un gioco solo perché ha molta tattica.

Sul fatto di far uscire un gioco all'anno il tuo mi sembra un discorso un po' talebano: teotihuacan, mi è piaciuto; trismegistus mi è piaciuto; tehkenu mi è piaciuto. Tutti e tre i titoli mi hanno divertito e la meccanica centrale di teo e tek è anche innovativa. Doveva forse aspettare perché fa brutto far uscire un gioco all'anno? 

Tra l'altro, a giudicare dal generale riscontro, non mi sembra che i suoi giochi vengano poco apprezzati (vedi BGG).

a parlare di Tascini con chiunque nn si riesce ma a essere oggettivi 

io nn ti sto dicendo che è un brutto gioco

dico che basa delle buone meccanica (a volte originali) su sistemi di punteggio completamente fuori dal contesto delle meccaniche di cui sopra

crwa un ibrido che nn fa contenti ne i giocatori hardcore perché c'è troppa alea incontrollabile e nn accontenta nemmeno i giocatori for fun xke troppo impegnativo 

se mi devi far uscire un gioco all'anno mi fai un cinghiale e l'hanno dopo il fillerone

nn 2 giochi a meta

almeno mio personale parere

e Meno male che nn siamo tutti d'accordo se no giocheremmo solo sempre a 3 giochi

Per scrivere un commento devi avere un account. Clicca qui per iscriverti o accedere al sito

Accedi al sito per commentare