Cottage Garden: anteprima Essen 2016

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Gioco di Uwe Rosenberg per 1-4 giocatori, 45-60 minuti, età consigliata 8+. Dopo il successo dell'ottimo Patchwork, ecco che quest'anno ben due giochi nuovi del teutonico autore ne riprendono la meccanica a tetris: il cinghiale A Feast for Odin (per il quale in realtà era stata pensata) e questo Cottage Garden, molto più leggero, ma non banale.

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Cottage Garden

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Gioco di Uwe Rosenberg per 1-4 giocatori, 45-60 minuti, età consigliata 8+. Dopo il successo dell'ottimo Patchwork, ecco che quest'anno ben due giochi nuovi del teutonico autore ne riprendono la meccanica a tetris: il cinghiale A Feast for Odin (per il quale in realtà era stata pensata) e questo Cottage Garden, molto più leggero, ma non banale.
Regolamento inglese: http://spielwiese-berlin.de/edition/wp-content/uploads/2016/09/CG_Rulebo...

IL GIOCO

Il vivaio è una plancia quadrata di 16 spazi, riempiti con fioriere di diversa forma e dimensione (sono come i pezzi del Tetris), mentre le altre 20 avanzate sono disposte in fila, in attesa di entrare nel vivaio. Attorno a questa plancia gira un dado – il giardiniere – che a seconda della posizione indica da quale riga/colonna è possibile prelevare un pezzo. 
Ogni giocatore ha un tracciato con tre cubi blu e tre arancioni sullo zero, poi due terreni da 5x5 spazi, infine due segnalini gatto. È importante notare che i terreni hanno alcune caselle occupate da disegni che rappresentano vasi e serre: questi elementi possono essere coperti dalle fioriere, ma è un male, perché sono proprio le due cose che danno punteggio. 
Si gioca in senso orario e nel proprio turno il giocatore esegue quattro passaggi:

  1. Riempie la fila o colonna corrispondente al dado-giardinere se ci sono almeno 3 spazi vuoti. Se ce ne sono 2 o meno, per riempirli devi spendere un gatto.
  2. Sceglie una delle seguenti azioni: prendere una fioriera oppure prendere un vaso. Nel primo caso, prendi una tessera dalla fila del giardiniere e piazzala subito in uno dei tuoi due terreni: come in Patchwork, devi incastrare questi pezzi in modo da non sovrapporli o farli uscire dai bordi. Puoi sovrapporli a vasi e serre disegnate ma, come vedremo in fase di punteggio, non è mai conveniente. Se prendi il vaso, invece, puoi metterlo in un singolo spazio del terreno. Oltre a questo, puoi sempre piazzare anche uno dei tuoi gatti a coprire un singolo spazio di terreno vuoto: contribuisce a completare quel quadrato 5x5 ma non fa punteggio finale. 
  3. Punteggio. Se uno dei due terreni è pieno, ne calcoli il punteggio. Conti prima i vasi scoperti e sposti uno dei tre cursori arancioni da tali spazi. Poi conti le serre rimaste scoperte e fai altrettanto con un cursore blu: ogni serra vale due punti. Tenete presente che ogni scalino del tracciato blu corrisponde a due del tracciato arancione. Il primo e il secondo giocatore ad arrivare in fondo a uno dei due tracciati ricevono anche un bonus di 2 e 1 punto rispettivamente. Ci sono poi altri bonus, tipo segnalini vaso per aver mosso tutti i cubi di un colore, oppure un gatto quando si passa un certo scalino del tracciato con un cubo. Quando un terreno viene conteggiato in questo modo, lo si svuota e se ne prende un altro da riempire. 
  4. Giardiniere. Si sposta il dado di uno spazio attorno al vivaio. Per ogni giro completo se ne aumenta il numero di uno e quando arriva a 6, si fa l'ultimo round, con qualche eccezione alle normali regole. Ad esempio se si lasciano indietro sul tracciato troppi cubi si prendono punti negativi.

La partita finisce quando tutti i terreni ancora in gioco sono completati (naturalmente non vengono più sostituiti da nuovi, in questa fase).

PRIME IMPRESSIONI

D'istinto devo dire di essere più attirato dall'essenzialità di questo Cottage Garden che non dalla pachidermica tracotanza di A Feast for Odin. Rosenberg cerca il sistema più semplice per trasformare Patchwork in un multiplayer e, già che c'è, ci mette anche la versione in solitario. C'è la plancia comune da cui attingere, ci sono le tessere multiforma da incastrare, ci sono i simboli (i vecchi bottoni) che però stavolta forniscono punti vittoria. 
Aggiunge però anche altri elementi, per cambiare le carte in tavola e creare effettivamente un nuovo gioco e non solo un “Patchwork per quattro”. Così troviamo i gatti jolly per fare più in fretta e andare a punti, i tre cubi per colore da portare avanti, i simboli da non coprire per avere maggiore punteggio, il dado-giardiniere.
A ben vedere quest'ultimo è messo lì probabilmente per favorire una certa programmazione e diminuire il downtime, dato che ogni giocatore ha pochi pezzi tra cui scegliere e, nel frattempo, gli altri possono guardare quelli che toccheranno a loro. 
Al di là dell'eccitante tema di piantare fiori nei vasi, il gioco pare ben fatto e penso potrà essere un interessante peso medio, soprattutto per chi ha amato il predecessore. Chi invece non lo ha amato, dubito possa apprezzare Cottage Garden, perché i punti di contatto sono comunque molti e la profondità di gioco non mi pare aumentata significativamente.  

Commenti

Questo non potrò fare a meno di comprarlo. A casa mia Patchwork ha soppiantato Carcassonne come quasi unico gioco in grado di smuovere mia moglie dal divano, e poterlo giocare pure coi bambini...

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

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