[Editoriale] Age of Sigmar

 Questo articolo non volevo scriverlo. Sul serio, non volevo avere più nulla a che fare con Warhammer e la sua progenie. Ma visto che Age of Sigmar è di sole quattro pagine, ci sono cascato. Abituato al vecchio tomo di cento e passa pagine, la curiosità è stata troppo forte.
 
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Warhammer: Age of Sigmar
Questo articolo non volevo scriverlo. Sul serio, non volevo avere più nulla a che fare con Warhammer e la sua progenie. Ma visto che Age of Sigmar è di sole quattro pagine, ci sono cascato. Abituato al vecchio tomo di cento e passa pagine, la curiosità è stata troppo forte.
 
 
Ma prima delle mie considerazioni, un breve premessa è necessaria per capire quanto fossi affezionato a Warhammer e al suo mondo. 
 
Quando, con gli amici, decidemmo di iniziare l'avventura, era appena uscita la sesta edizione. Giocammo ininterrottamente, due volte  a settimana, alla sesta e poi alla settima, che era praticamente una sesta revisionata. 
In tutto questo tempo, la nostra padronanza dell'universo di Warhammer raggiunse livelli patologici. Personalmente, sapevo a memoria le regole di ogni singola unità di ogni singolo esercito, eccezioni e FAQ incluse. Frequentavo il forum ufficiale GW, poi soppresso e partecipavo a raduni amichevoli e anche qualche torneo.
 
Tra me e i miei amici avevamo tutto, e quando dico tutto intendo tutto. Non solo tutti gli eserciti regolari, ma anche quelli di Tempesta del Caos (Elfi Oscuri di Slaaneh, Monodemoni, Sventratori, ecc), Ogre, Mercenari Tileani (presi dall'online store). E di ogni esercito avevamo una moltitudine di modelli, tali da poter mettere un campo qualsiasi formazione, dalla monopegasi Bretonniana, al monoschermaglia degli Elfi Oscuri, monomacchine dei Nani, ecc. 
 
Avevamo troppo di tutto, e tutto pitturato (passavo le notti a dipingere), con elementi scenici di qualsiasi tipo. 
Per non farci mancare nulla, lo stesso avevamo del 40k, con ad esempio 12000 punti di tiranidi (inclusi 16 Carnifex e 6 Tiranni), o 6000 di Necron (4 Piramidi, tanto per farvi un'idea), col quale giocavamo anche immense battaglie ad Apocalypse.
 
Si sprecavano anche le conversione e i modelli personalizzati, come i miei 4 draghi del caos, uno per ciascuna divinità.
 
Questo per farvi capire il livello di affezione al brand, il fatto che a parlare non sia uno che ha sempre odiato la GW, semmai il contrario.
 
Certo ci rendevamo conto che il vendere fosse il primo pensiero della casa di Nottingham. Eserciti sbilanciati (gli Elfi Oscuri erano il “mio” esercito, vi lascio immaginare...), abilità da limare, turppe inutili e truppe irrinunciabili, magia sgravata, ecc. 
Il bello è che i torneisti accaniti non parlavano mai di unità o eserciti sgravi, ma solo di saperli usare...salvo poi usare sempre le stesse cose. 
È stata una mezza rivincita quando poi, con l'ottava edizione, è venuto fuori un sistema di costruzione dell'esercito che bilanciava in scarsi, medi e forti cambiando i punti a disposizione. 
Ma era una vittoria di Pirro, per quelli come me che da sempre avevano puntato il dito contro gli squilibri del gioco: far ammettere alla stessa GW che il gioco fosse effettivamente squilibrato era una magra consolazione.
 
Negli anni passati a giocare, avevamo sempre la speranza che alla fine le cose si sarebbero aggiustate, che la direzione presa sarebbe stata quelle del maggior equilibrio e bilanciamento progressivo. Era difficile, ma con una base così larga, non impossibile. 
Invece, con l'uscita dell'ottava edizione, i problemi non solo non si sono appianati, a addirittura acuiti. 
Le parti belle del gioco, quelle tattiche, sono state bypassate o addirittura cancellate (abilità di colpire per primi degli Elfi Alti, carica randomica, ecc).
In pratica si andava di male in peggio. 
 
La molla della consapevolezza è scattata improvvisa, portando alla luce quello che avevamo in fondo sempre saputo: Warhammer era un prodotto fatto solo per vendere e nulla importava ai suoi creatori di creare un buon gioco. Forse all'inizio non era così, ma così era diventato.
 
In poche parole, vendemmo tutto a metà prezzo e su Warhammer mettemmo una bella pietra sopra
 
 
Ora mi trovo tra le mani questo nuovo regolamento, un nuovo inizio. Lo scopo di Age of Sigmar, più o meno dichiarato, è abbassare l'entry level per i nuovi giocatori. Questo comporta due scelte: regole molto più semplici e meno modelli da dover comprare per fare un esercito.
 
Fin qui ci siamo, probabilmente è anche una strada logica e percorribile...a patto di fare un buon gioco. 
 
Così ho finalmente letto le 4 pagine del nuovo regolamento
Vi sintetizzo le maggiori differenze con quel che ricordavo io:
 
1) per la linea di vista conta il modello e non la basetta. Questo è il contrario rispetto al vecchio e comporta non pochi problemi in sedi di gioco. Oltre a “costringere” i modelli in pose poco dinamiche e fantasiose. É un complicarsi la vita per nulla.
 
2) tutte le unità sono schermagliatrici. Sicuramente una enorme semplificazione, come nel 40K. Questo è tematicamente adatto a un tipo di guerra moderna, ma non antica, come si suppone il Fantasy voglia simulare. Inoltre, strategicamente e tatticamente, la combinazione di movimenti delle unità schermagliatrici e in ranghi era uno degli elementi di maggior spessore del gioco. Tutto più facile quindi, ma anche meno profondo.
 
3) Corsa e carica. La marcia (doppio del movimento) è sostituita dalla corsa (M+1d6). Ci sta, non è un grosso problema, solo più randomico. Il vero problema è la carica. Non solo è stato mantenuto il nefasto principio dell'ottava edizione, per cui non conta più il tuo movimento, ma tiri 2d6 e quello è il tuo raggio di carica. Da 5 cm a 30. Non male come incertezza. Non solo, ma ora chi fallisce la carica rimane fermo immobile. A parte lo schricchiolio tematico della cosa, questo espone certo chi fallisce a meno cariche di risposta, ma annulla anche tutto quel fattore strategico con cui costruivi le “trappole” nel vecchio gioco. Per cui ti mettevi a una certa distanza calcolata, il nemico caricava, tu scappavi, lui falliva e si esponeva alla tua controcarica. C'era un'arte della guerra basata sul movimento, nel fantasy, che era la sua caratteristica principale, il suo marchio di fabbrica. Chi caricava, attaccava anche per primo, con un grosso vantaggio sull'avversario. Differente in modo profondo dal 40k, in cui si attaccava sempre in ordine di iniziativa, per cui il movimento perdeva di importanza. 
In AoS non si va nemmeno più in ordine di iniziativa, ma nel round si tirano due dadi per vedere chi avrà la precedenza nei movimenti e combattimenti. Il che può significare anche riuscire a fare due turni di fila, con tutto quello che ciò comporta.
 
4) Fuga e ritirate. Non esiste più il concetto di rotta. Senza entrare troppo nello specifico, quando c'è un combattimento, si perdono unità addizionali in base alle perdite subite. In pratica un po' il sistema dei vecchi nonmorti, le cui unità non scappavano, ma morivano modelli addizionali in base all'esito dello scontro. 
Molto più semplice e lineare (gestire le linee di ritirata era uno degli incubi della sesta, corretto poi nella settima), ma anche molto più omologato. 
 
5) Non ci sono più le caratteristiche di combattimento Abilità di Combattimento e Abilità Balistica. O meglio, sono integrate già nelle armi del modello (che suppongo non sia personalizzabile in quanto ad armamento). Per cui tutto dipende dall'arma utilizzata. Non so quanto sia stato implementato questo sistema, ma spero una spada non abbia la stessa efficacia in mano a un goblin come ad un umano.
 
 
6) Similmente scompare la distinzione tra Tiro Armatura e Tiro Salvezza. Ora la dicitura indica solo quest'ultimo, dipendente dall'equipaggiamento e dalla eventuale copertura del terreno (sempre -1, non più distinta tra leggera e pesante).
 
7) La magia, depotenziata, è lasciata totalmente in baia del caso, con il lancio di 2d6. Si sceglie cosa tirare, che ha un valore soglia e si lanciano i dadi, incrociando le dita. Niente più riserva magica da amministrare, niente di niente.
 
8) la più grossa novità è ovviamente la mancanza di punti armata. Nessuna unità ha più un costo. Si lascia tutto alla buona volontà e capacità dei giocatori. Stanno ovviamente fiorendo i sistemi di calcolo amatoriali. Su questo punto ci torneremo dopo...
 
9) Infine la chicca: se avete dubbi, mettetevi d'accordo con l'avversario, trovate la soluzione più “divertente” (chissà se mi diverto di più a vincere o perdere) e al limite tirate un d6 per decidere.
 
 
Ecco, il d6 finale che i giocatori tirano per decidere l'applicazione di una regola direi che è il simbolo di questo Age of Sigmar.
 
La GW getta la spugna: non prova nemmeno più a fingere.
É come se dicesse: non solo non siamo stati in grado, in tutti questi anni, di fare un gioco con un equilibrio – non dico perfetto – ma decente... Ma non ci abbiamo proprio nemmeno mai provato. 
Non ce n'è mai importato nulla. 
Quello che ci interessa è creare un nuovo brand, prendere nuovi giocatori ma tenere anche i vecchi spendaccioni perchè, hey, è sempre Warhammer, no?
Adesso ve lo diciamo: non tentiamo neanche di mettere un valore, un punteggio alle unità. Fate voi. Siete bravi, siete esperti, volenterosi: siamo sicuri farete un buon lavoro. Fatevi anche le FAQ, già che ci siete: se siete incerti, tirate 1d6.
Noi vendiamo miniature. Bellissime, le migliori in commercio. E un canovaccio con cui darvi l'illusione di un gioco. Facile, semplice, un bel mischione di modelli e tanti tiri di dado. 
 
Questo non è il nuovo corso di Warhammer e della Games Workshop: lo è sempre stato. La loro idea è sempre stata questa, in fondo, e ce lo dimostravano in mille modi. Solo che noi giocatori non ci volevamo credere, ci eravamo fatti delle illusioni. Colpa nostra che ci abbiamo creduto o loro che ci hanno ingannati? Tira 1d6. 
 
Ora ce lo sbattono in faccia, alla fine sono stati i più onesti di tutti. 
Ma poi alla fine, chi se ne importa...vi piace o non vi piace questo Age of Sigmar?
Per saperlo, tirate 1d6
 

Commenti

Caro Agz,
non avrei saputo esprimere meglio quanto penso: davvero un grosso, grossissimo peccato!

Se è vero che WHFB nacque come un sistema basato sull'idea del gdr, quindi il bilanciamento era importante fino ad un certo punto, è anche vero che con il tempo, dalla 5a edizione direi, ci fu un progessivo "miglioramento", almeno a livello di intenzioni, nel bilanciamento generale del gioco (famosa la decisione di cercare di mettere mano proprio agli Elfi Oscuri dopo una sollevazione popolare mondiale). Warhammer però era troppo grande per essere bilanciato in maniera definitiva, tanto più che, passaggio tra la 6a e la 7a a parte, le novità introdotte tra le edizioni più che limature e miglioramenti erano proprio stravolgimenti che obbligavano i game designers a ripartire da zero.
Ho sempre preso WHFB come un wargame divertente e ben ambientato ma poco adatto alla scena torneistica comunque, tanto da abbandonare il gioco non per il sistema vero e proprio ma per l'ambiente che diventava sempre più velenoso, incomprensibilmente competitivo, sempre più dimentico del BG a favore del puro gioco torneistico.s
Il trend del gioco caciarone a tutti i costi è esploso con l'ottava edizione sicuramente: oltre a quanto delineato dall'editoriale siamo stati spettatori di un continuo allontanamento dagli uffici GW di veri game designers. Tutti i nomi più famosi hanno iniziato ad occuparsi d'altro (Pirinen, Cavatore, Prestley sono i primi che mi vengono in mente) lasciando il solo Jervis Johnson a capo della baracca, più come direttore tecnico che per altro...
E abbiamo così toccato l'apice con questa nuova uscita: il passaggio dal wargames a blocchi di fanteria allo skimish (e si potrebbe pure capire) ma soprattutto il passaggio dal gioco da tavolo al gioco da poltrona perché sì, volenti o nolenti quello che ci propona GW NON è un vero gioco da tavolo quanto un paio di linee guida per fare pum pum con i nostri modellini. GW ora vende solo miniature e quel Games del titolo sta solo ad indicare un supporto al 40k (e a Lo hobbit, il miglior regolamento che offre or ora la società ma che è stato di fatto abbandonato).
La comunità di giocatori intanto si è giustamente spaccata tra chi ha deciso di continuare a giocare con l'ottava (e relative limits) e chi ha optato per seguire GW nella nuova avventura - sudando sette camicie per cercare di inventarsi regole per schierare armate bilanciate, districarsi con traduzioni approssimative se non errate (v. regolamento base, 4 pagine 4!) scritte in un creolo italo-inglese desolante, o decidendo di acquistare confezioni da 5 miniature a 46€ (prezzo consigliato GW).
Con tutto quello che offre il mercato, in tutta onesta, da vecchio amante delle opere GW non comprendo nessuna delle due fazioni. Da una parte chi cerca il mass combat può rivolgersi a King of War, sistema semplice ma efficace scritto da Cavatore (e altri sono in arrivo). Chi desidera uno skirmish invece ha solo l'imbarazzo della scelta e andrebbe a scegliere un VERO gioco, non questa bislacca proposta inglese.
Che dire, grazie di tutto GW, di Blood Bowl, di Mordheim, di Warhammer Quest, di Space Hulk e pure di WHFB. Ma è finita.

bell'articoletto Agzaroth, mi trovo daccordo con il tuo punto di vista.
gran nostalgia e tristezza x me vedendo il nuovo prodotto GW.vabbè.
la scelta cromatica è ok questa volta :D

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"And there was war in heaven: Michael and his angels fought against the dragon; and the dragon fought and his angels.."
Revelation 12:7

"Frequentavo il forum ufficiale GW, poi soppresso".
Già detto tutto.

Non voglio farmi più bello di quello che sono, ma io non ci sono mai cascato. Lo ho sempre detto chiaramente che la GW era quella che questo articolo ha ben descritto, il 99% delle volte prendendomi critiche più o meno bonarie di chi invece frequentava quei lidi, cioè praticamente tutti i giocatori di GdT in Italia. Perché poi alla fine, diciamolo chiaramente, il grande baraccone attira sempre, è una soluzione comoda e ci si trova sempre una giustificazione che gli consenta di continuare a funzionare.
Non gli ho dato mai un cent perché non ho mai condiviso la loro politica, è sempre stata antipatia a pelle perché siamo fatti in due modi antitetici.
Direi che questo articolo è l'ultimo chiodo che serra il coperchio della bara.

L'irriverenza conduce alla sconsideratezza V. von Croy
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certo che cercare un bilanciamento in un gioco come questo bisogna avere del coraggio...

WOW il nuovo warhammer! Che modelli spettacolari! Li comprero tutti!!! Questa è la reazione che si aspetta da noi la GW. Anche io ho smesso eoni fa... bene finalmente in molti apriranno gli occhi finalmente e riverseranno il loro denaro in progetti + meritevoli. Grazie GW

...e c'hai ragione anche te.

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Scacco matto per la GW, che come descritto da Agzaroth cala definitivamente le braghe. Anche io ho avuto il periodo WHFB perchè mi piaceva l'idea di schierare un esercito intruppato, sebbene avessi chiara la politica da meretrice della GW. Poi il regolamento cavilloso e il gioco scollato dal mondo torneistico (molto competitivo e asettico) me l'hanno fatto abbandonare (abbastanza in fretta da salvare il portafoglio, per la verità).
Adesso mi sembra che abbiano proprio voluto tirar via la cosa, con un giochino che mira solo al portafoglio dei dodicenni.
Ma fallisse e venisse assorbita da qualche casa interessata a rilanciare i vecchi bei giochi (blood bowl, warhammer quest, mordheim...)???

un tempo eravamo giovani, inesperti e pieni di speranze!

Le aziende hanno il diritto di gestire le proprie risorse e idee come meglio credono. Anche follemente. Hanno il diritto di scegliere come proseguire e pagare poi il fio qualora le scelte non portino i risultati sperati. LA GW ha sempre gestito i propri clienti come fossero spazzatura (basti pensare a Tempeste del Chaos). Eppure c'è sempre stato chi l'ha difesa. E chi ha continuato a comprare. Ora che le cose vanno male, le scelte sono ancora più brutali, ma in linea col passato. La GW pensa che per risollevarsi ha bisogno di un gioco che le permetta di poter sfondare su una fascia più bassa di età e, visto anche il rincoglionimento generale, anche su nuovi giocatori che prima non giocavano perché impressionati dalle regole del gioco. Ha abbandonato il ramo secco e punta sul nuovo che peraltro se fallisce in breve tempo potrà essere ridotto a espansione/specialist game etc. L'idea non è male, dal loro punto di vista. Dal mio, è oltraggiosa. I miei soldi sono stati buttati in un progetto che già da tempo era stato definito dall'azienda come finito. Ma hanno continuato a vendere e hanno continuato a tacere. Azione commerciale becera, al limite del disgustoso. La barzelletta che le miniature valgono anche nel nuovo sistema, vale solo per chi vuole crederci. Non solo il nuovo imbasettamento, ma anche e soprattutto il fatto che il gioco è un altro, completamente e assolutamente. AoS è un gioco che non è un gioco. E' pieno di buchi e nonsense che sono lo specchio di quel che è stato e quel che sarà la GW: un'azienda incapace di fornire un prodotto valido e funzionante. E' bastato un mese all'ETC per poter limare gli obbrobri e porre le basi per qualcosa di molto meglio dell'ottava edizione senza eccessi e con un miglior bilanciamento (migliore è poco...), un mese. Il che vuol dire che la GW non ha mai voluto un gioco bilanciato e un prodotto valido in se, ma solo un prodotto da vendere. Sarà così anche per AoS, buona fortuna. Oggi il nuovo regolamento di AoS conta 4 pagine, però non contate mai le infinite pagine, circa 600, dei codex dove sono inserite regole controregole ultrraregole mai spiegate, che si contraddicono e non si capiscono (primo fra tutti le evocazioni). Sarà un bagno di sangue e finché la GW non avrà il coraggio di dare il nuovo definitivo regolamento non si potrà parlare di cos'è AoS, quando lo avrà fatto, saremo costretti ad ammettere che non è più semplice, le pagine saranno le stesse del 40K. Hanno ucciso un gioco che non vendeva perché loro lo hanno portato a degli eccessi di sfruttamento allucinanti, mai impegnandosi a farne un prodotto buono, mai a rimediare, limare, bilanciare, nulla. Poi si lamentano che il gioco non vende, come fosse colpa del pubblico che non capisce nulla, poi invece che fare qualcosa di decente, sfornano l'ottava edizione, un'indecenza. Poi visto che non ottengono stranamente dei risultati (ed allora è proprio il pubblico che non ci sta con la testa), allora fanno saltare il gioco e ricominciano con uno nuovo che già ha problemi, i soliti problemi.
Infine AoS, da giocatore pluriennale, non da nulla di nuovo, si risolve in un mischione assurdo (come Confrontation che però aveva idee più fresche), si tirano solo dadi e vince chi fa meglio. anche prima era così, vero, ma se prima avevi schierato male, avevi perso. Stancherà presto questo nuovo prodotto perché non ha più valori aggiunti, tutti possono giocarlo e non c'è differenza tra uno esperto ed uno non esperto. La forchetta si restringe e da gioco diventa passatempo, e come tutti i passatempi, stancherà.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

Ciao a tutti. Stavo aspettando che i miei nipoti crescessero per fare qualche partita con loro a warhammer e solo oggi scopro cosa succede (sono rimasto alla sesta edizione). Grazie Azgaroth per l'elenco esatto delle differenze tra AoS e Fantasy. Ero indeciso se bruciare tutto allora ho tirato un dado ... Nulla da fare ho comprato l'espansione General's Handbook che spero mi arrivi domani. Qualcuno già la conosce ? Equilibria gli eserciti o è l'ennesima bufala ?? Grazie

 

Grazie a tutti voi per i commenti, azzeccati e molto appropriati, soprattutto quello di Agzaroth. Permettemi di aggiungere qualcosa alla mia veneranda eta' ( 48 ). Ho iniziato circa un quarto di secolo fa a giocare a WHFB acquistando con scarse finanze un modesto esercito dell' Impero da un' Amico. Da allora la mia posizione sociale e' migliorarata assai, permettendomi di arrivare infine a 7 eserciti di cui tre magistralmente dipinti ( Impero, Morti Viventi e Nani ). Soprattutto l' Impero, con +di 10.000 punti, tutto dipinto. Ho anche una sala dedicata con armadi fatti a posta per le miniature. Quindi ho iniziato a giocare con mio figlio maggiore e coi suoi amici. Questa la premessa. 

Il fatto che la GW sia un' azienda balzana - lo si era capito. Ma non avrei mai pensato che fosse diretta da dei dirigenti cosi' idioti ( personalmente sono Dirigente di una grande azienda ). Age of Sigmar ? Non lo commento per non vomitare - dico solo che ogni gioco ha diritto di esistere. Ma la follia e' stata quella di cancellare un gioco - WHFB appunto - che ha vantato la community piu'  fedele al Mondo, forse solo dopo il GDC Magic. Risultato : prolificano varianti ( La Nona Era, WHFB 8,5 , ecc ... ) ed i miei soldini non finiranno piu' nelle tasche di GW. Ho anche smesso di comprare i prodotti del W40K.  Personalmente ritengo che torneranno indietro sui loro passi, prima o poi. Prima che sia troppo tardi - e gia' e' comparso un' ottimo gioco di miniature fantasy : Runewars Miniatures Game, che mi accingo a comprare, spolverando di tanto in tanto la mia Cavalleria Imperiale e i tre Carri a Vapore ... 

 

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