Geistertreppe: il gioco di carte

Geistertreppe gioco di carte copertina

Geistertreppe das kartenspiel è lo spin-off di Geistertreppe ed è un gioco per bambini (5+) basato sulla memoria.

Approfondimenti
Giochi
La scatolina di Geistertreppe il gioco di carte (la scala dei fantasmi) trae in inganno: ritrae dei simpatici bambini spaventati da un altrettanto simpatico fantasma. Invece il gioco, interamente basato sulla memoria, è di una noia mortale. Infatti a mia figlia è piaciuto tantissimo e me lo ha fatto giocare almeno cento volte, al ritmo di dieci al giorno. 
Geistertreppe gioco di carte: carte
le carte

Il gioco 

Un disco di cartone è diviso in cinque spicchi che indicano i colori giallo, rosso, verde, blu e un fantasmino bianco. In prossimità di quelli colorati si piazzano, coperte, altrettante carte del colore corrispondente, raffiguranti un bimbo che si nasconde. Le restanti carte colorate (quattro per colore) si mescolano nel mazzo, le cui carte neutre indicano vari spostamenti da far fare alle carte attorno al disco: spostarne una, scambiarne due, indovinare che colore c'è allo spicchio fantasmino. 
Al proprio turno il giocatore scopre una carta e ne esegue l'azione o, se è una carta bimbo, cerca di ricordarsi dove sia la giusta carta sul disco. Se la indovina, prende tutte le carte accumulate fino a quel momento nel mazzetto scoperto, se sbaglia tocca all'altro e si va avanti fino a che uno dei giocatori non ha trovato la carta giusta. A fine partita chi ha accumulato più carte vince. 
Geistertreppe gioco di carte: la ruota
la ruota dei fantasmi

Considerazioni

Non so perché a mia figlia sia piaciuto tanto questo gioco. Forse sono i simpatici fantasmini, forse i bimbi nascosti, forse il fatto che si diverte a cercare di barare con me che la rimprovero, forse che riesce a vincere nonostante si distragga come suo solito, forse perché lo chiamiamo amichevolmente  urlando ad alta voce geistertreppedaskartenspiel con accento da gerarca nazista. 
A me i giochi di pura memoria fanno ohibò. La memoria come meccanica nei giochi da tavolo mi piace solo quando è fortemente contestualizzata (in Dark Souls devi imparare la sequenza di carte-mossa del nemico per “studiarlo” e sconfiggerlo) o marginale (in El Grande devi ricordarti i cubi messi dagli altri nel castillo), ma mai quando è centrale. E qui è tutta memoria. 
Geistertreppe gioco di carte: partita
in partita...

Cosa si impara?

Per i bambini la sfida penso sia duplice:

  • In un primo momento imparano banalmente ad esercitare la memoria.
  • Poi, ed è la conquista più grande, a scoprire un metodo per facilitare l'apprendimento, ovvero ricorrere ad uno schema: non importa memorizzare ogni singolo passaggio, ma basta prendere un punto fisso del disco e da quello procedere in senso orario ripetendosi ogni volta la nuova sequenza di colori. In questo modo non si sbaglia mai... ma Sofia non è ancora a questo stadio. Per ora siamo ad un misto di “mi pare” + “sbirciata alle carte barando” + “San Culo”, che funziona comunque molto bene. 
  • Alla fine probabilmente imparerà pure che se il papà è così intollerante con i giochi mediocri, questo deriva anche dal fatto di essere costretto a giocare per ore ed ore a Geistertreppe.

Commenti

Spettacolo questa recensione!!

Grazie. Ne sto scrivendo una per ogni gioco che provo con mia figlia. Nelle prossime settimane arriveranno anche le altre :)

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