Scythe: il duello tra FeDeSpa e I Giullari

scythe leader e mech nero
sava73

Ritorna Il Duello con un gioco d'eccezione ed ospiti agguerriti: sul campo di battaglia di Scythe si affronteranno infatti FeDeSpa (pro) e I Giullari (contro). Buona lettura e non scordate di decretare il vincitore.

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Scythe

Quali sono i pro oggettivi di Scythe?

La risposta di FeDeSpa

Voglio partire dalla prima impressione all'acquisto, cioè dalla scatola e il suo contenuto. L'Artwork usato come copertina è secondo me il più bello e il più evocativo di tutti gli artwork presenti all'interno del gioco, si vede subito l'attenzione maniacale nel voler coinvolgere il giocatore all'interno dell'ambientazione; i materiali sono realizzati in maniera impeccabile, belli i segnalini in legno, ottime le plastiche dei Mech e degli Eroi, bello anche il cartone delle plance giocatore.
Scythe: scheda giocatore
Scheda giocatore
In più grande attenzione anche alle possibili fisse maniacali nel riporre il contenuto della scatola: tante ziplock per un'organizzazione da sogno per un boardgamer che si rispetti (avete notato l'immagine sulla parte interna della scatola che consiglia come riporre e in che modo/direzione conservare tutte le varie parti presenti?).

Ambientazione con idea valida, originale e ben sviluppata; il dopo guerra attira sempre, ancor di più se un po' fantascientifico con i robottoni e quella parte steampunk che non guasta mai. Adoro inoltre le singole storie per ogni personaggio/fazione presenti nel manuale, in particolare Gunter con la sua giacca pesante di medaglie al valore e la sua lupa Tag.

Lato gameplay: si comincia ad entrare nel vivo del gioco solo dopo la 4/5 partita, ma il bello è che bisogna anche metterci sempre qualcosa di proprio per capire cosa fare e dove andare già nelle prime mosse. Come detto sui topic in Tana la mia fazione preferita sono i Neri, l'Impero della Sassonia, e continuo ad essere convinto che con una plancia di livello 4 o superiore si possa puntare facilmente al controllo del centro del tabellone, mentre ammetto che c'è da lavorare di ingegno con una plancia di livello inferiore, principalmente per non rimanere troppo statici. Proprio il variare delle plance in maniera casuale aumenta il divertimento e le strategie applicabili, nonché la rigiocabilità. 

La replica de I Giullari

Circa l'Ambientazione non siamo molto d'accordo... sarà che siamo german inside ma non l'abbiamo percepita granché. Le meccaniche sono applicabili alla fantascienza, al medioevo o post-bellico-steampunk... può piacerne una come un'altra, ma non ci sono scelte di design che ci fanno percepire l'ambientazione.

Anche sulla quantità di partite necessarie per assimilare il gioco siamo in disaccordo... Non è un gioco difficile né di regole né di meccaniche e sin dalla prima partita si può giocare con cognizione di causa ed applicare una strategia. Certo, l'esperienza aiuta a meglio gestire le peculiarità delle razze ma la curva di apprendimento in Scythe è piuttosto ripida (so tutto quel che c'è da sapere in poco tempo).

Quali sono i contro oggettivi di questo gioco da tavolo?

La risposta di FeDeSpa

Il primo contro è impresso sul tabellone. L'ho sempre ammesso, il fatto che la 6° e 7° fazione siano state tolte dalla versione base mi ha un po' infastidito alla prima occhiata, ma ho capito giocando che 5 fazioni per cominciare sono più che sufficienti e forse un numero maggiore avrebbe portato solo confusione. Il business è business per le case editrici, ma anche 30/35€ per un'espansione possono essere troppi, per cui non è detto che debba essere ritenuta indispensabile.

Sono inoltre conscio che la prima partita è troppo ostica per chiunque, anche per il giocatore più rodato, e obbliga a subire e poi subire e poi subire... Bisogna essere preparati dai giocatori più esperti a passare le prime due ore un po' di inferno, a cercare di capire cosa fare giocando il più possibile di ottimizzazione, con risultato finale vedere solo tre esagoni occupati dai propri lavoratori mentre gli altri sono già diventati un esercito e sono in giro per il tabellone in cerca di gloria. Ma si migliora velocemente.

La replica de I Giullari

Non abbiamo trovato la prima partita ostica per nessuno di quelli con cui abbiamo giocato per quanto espresso già sopra. Come dici tu si migliora velocemente, tipo alla seconda mossa. :-)

Cosa è piaciuto/non è piaciuto a te personalmente?

La risposta di FeDeSpa

Manuale realizzato e redatto in maniera impeccabile, molto chiaro e facile da consultare anche durante il gioco in attesa del proprio turno. Per me che ahimè gioco in gruppo solo il mercoledì sera con gli amici del Dal Tenda Roma Appia, il fatto che sia per 1-5 giocatori è un ulteriore plus! Adoro giocare contro l'automa, è veramente qualcosa di eccezionale; molto aggressivo, sembra muoversi sempre nella direzione giusta e a volte fa cose più intelligenti di quante ne faccia un umano! Ho provato solamente i primi due livelli (Autometta e Automa); il primo sono riuscito a batterlo al primo tentativo usando i Rusviet Rossi, sì purtroppo ho tradito i miei amati Neri è puntato alla fabbrica anche per studiare un diverso approccio alla partita. Automa invece mi ha portato via più tempo, perché nella prima partita è riuscito ad accerchiarmi e continuava a muoversi troppo velocemente per poter completare i miei obiettivi. Al secondo tentativo sono riuscito a strappare la vittoria per soli due punti, quanta tensione! Dove si è mai vista in un solitario tutta questa suspense durante la conta dei punti? Aver lasciato la realizzazione dell'automa ad una società terza specializzata proprio nello sviluppo di intelligenze artificiali mi ha fatto apprezzare l'attenzione dedicata durante il design del gioco.

Scythe: particolare del gioco
Partita
Adoro il fatto che non sia mai presente un'apertura di gioco standard e la grande varietà delle carte obiettivo presenti, che hanno il potere di portarti anche lontano da quanto utile per la tua fazione. 
Per chi vuole provare il gioco, consiglio sicuramente la scelta iniziale dei Rusviet, ma vi accorgerete presto che non sono così facili da giocare in late game; inoltre una volta che il gruppo di gioco sarà più maturo, i Rossi saranno la prima fazione penalizzata o tenuta sotto controllo da tutti i giocatori al tavolo, per cui la sfida potrebbe salire ancora di livello! A lungo andare mi sto convincendo che sia appagante provare tutte le fazioni e che per ognuna di esse sia possibile trovare sempre nuovi modi per ottenere le 6 stelle, e questo aumenta notevolmente la voglia di intavolare questo gioco!

La replica de I Giullari

Trovi bello aver tempo di rileggere il manuale tra un turno e l'altro? Quanta paralisi da analisi c'è nella capitale? Ai nostri occhi il downtime non deve esistere, specie in un gioco in cui da regolamento la guerra deve essere una minaccia costante sullo sfondo. Dov'è la tensione se ho tempo di rileggere il manuale prima che tocchi a me? Sugli automi non possiamo pronunciarci ma a noi non è sembrato che le poche carte incontro e gli obiettivi diano tutta questa varietà. Anche le aperture (avendo una mappa fissa) sono bene o male quelle... ma con poche partite non possiamo esserne certi.

Precisazione de I Giullari

Prima di rispondere alle domande abbiamo voluto scrivere questa fondamentale precisazione.

Non siamo assolutamente e totalmente contro Scythe. È un bel gioco e come tale lo abbiamo valutato con un degno 7.5. Prima dell'uscita del gioco eravamo tentati dall'acquisto a scatola chiusa dopo esserci fatti trascinare dall'hype... il costo ci ha fatto propendere per una prova prima dell'acquisto e... la voglia di averlo in collezione è svanita in fretta. Le nostre impressioni si basano su poche partite in 4 e 5 giocatori (e che giocatori! Al tavolo con noi si sono seduti MichyLo, Kenparker e Cola, serate splendide!). 

Quali sono i pro oggettivi di questo gioco da tavolo?

La risposta de I Giullari

Scythe colpisce sin da subito. Prima ancora di sedersi a giocare si può notare una grandissima cura nei materiali e nell'artwork. Miniature dettagliate, risorse sagomate, monete in vario taglio, un tabellone molto ricco e nonostante questo pulito. Segue un'iconografia chiara e un regolamento lineare. In partita si apprezza la pulizia del game design e la varietà di approcci differenti alla partita. Insomma Scythe è un gioco fatto molto bene, senza difetti eclatanti.

La replica di FeDeSpa

Nulla da aggiungere, il mio intervento alla prima domanda è praticamente in linea.
Scythe: scala punteggio
Punti vittoria

Quali sono i contro oggettivi di questo gioco?

La risposta I Giullari

Verrebbe da dire che non ce ne sono visto il paragrafo precedente eppure... Il gioco promette battaglie, ci sono i robottoni (anche in copertina) e tutti ne parlano come di un ibrido german/american.. peccato che la guerra in Scythe sia blanda e (volutamente) sullo sfondo. Questo non è certo un difetto in assoluto, ma in questo gioco ci è sembrato proprio di sì. L'interazione si sente molto poco, ognuno è impegnato a coltivare il proprio orticello e tiene gli occhi fissi sulla propria plancia nel turno altrui. Un attacco non è mai distruttivo, ma una semplice variabile in più. Non sa di american, (che poi non è neppure la nostra faccia preferita della medaglia) e neppure se sono seduto vicino ai neri dovrò preoccuparmi più di tanto. Secondo difetto è il downtime che genera questa assenza di interazione. L'unica cosa fatta dagli avversari cui devo prestare attenzione è se mi si attiva il bonus dell'enlist e basta, il che porta ad una grande noia. Altro punto per noi molto dolente (e probabilmente la vera pecca di Scythe) è il fatto che non c'è nulla di originale. Ci è piaciuta la meccanica dell'upgrade per cui un effetto migliorato corrisponde anche ad un costo diminuito ma è davvero troppo poco. La prima parte del gioco poi l'abbiamo trovata molto lenta. Addirittura troppo lenta, specie se paragonata a quanto in fretta finisce. Giusto segnalare infine la questione del tanto temuto "turno in meno". Per noi non è mai stato un problema anzi, ma molti lo hanno segnalto così lo nominiamo. Insomma, quel che manca a Scythe è di quel qualcosa in più che lo renda godurioso e faccia venire voglia di intavolarlo ancora, qualcosa che lo distingua davvero. Sicuramente molti lo hanno trovato ma noi proprio no. 

La replica di FeDeSpa

Continuo a pensare che il problema dell'inizio lento e del coltivare il proprio orticello sia dato principalmente dalla gestione della carta obiettivo e dalla spasmodica ricerca iniziale di indirizzare la partita sul suo completamento. Ovviamente una volta completato, ci si ritrova quasi sicuramente indietro su una possibile espansione sulla mappa se l'obiettivo richiedeva risorse multiple e magari indietro sulla realizzazione di Mech e strutture non avendole sfruttate come si dovrebbe.
Per quanto riguarda l'attacco è da considerarsi sicuramente non distruttivo perché i Mech non esplodono ma ritornano semplicemente alla base, ma è molto focalizzato sulla perdita di timing favorevole per la propria espansione. La mia seconda partita con i Neri è stata caratterizzata proprio dalla sconfitta in un combattimento in maniera alquanto rocambolesca, che mi ha portato a non avere più tempo per recuperare terreno sia sugli avversari che sul posizionamento in tabellone.
Il merito al turno in meno, la meccanica è adattabile al proprio gruppo di gioco. A me non è mai pesato anche perché una volta completata la sesta stella, per me non è corretto adeguare le proprie statistiche con la mossa che può generare più punti possibili. È come chi sistema le proprie statistiche non buone della sua partita di basket durante il garbage-time. Esistono inoltre house rules per chi vuole eseguire lo stesso numero di turni evitando l'azione di movimento per guadagnare punti espansione.

Cosa è piaciuto/non è piaciuto a te personalmente?

La risposta de I Giullari

Personalmente ci è piaciuta la gestione delle risorse, l'incastrarsi di una con l'altra in un meccanismo che fila alla perfezione. Non ci è piaciuta più di tutto la mancanza di originalità e la poca interazione (che non significa unicamente la mancanza della guerra, ma proprio di un qualcosa che io faccio per metterti, anche indirettamente, i bastoni tra le ruote). Vorremmo anche parlare dell'asimmetria, l'abbiamo tralasciata dal paragrafo precedente perché è un aspetto che noi adoriamo ma che in poche partite non abbiamo potuto approfondire più di tanto. Possiamo sbagliarci ma ci sembra che la differenza tra le razze non sia poi così marcata. Sì, ognuno ha le sue caratteristiche e vanno sfruttate al meglio per vincere ma niente di veramente particolare. Avremmo preferito sentire di razze sgravate (e ovvie repentine smentite), cosa che invece non è apparsa... anche perché, nell'essere 99% german, non è che ci sia stato sto gran sbilanciamento delle fazioni, invece, farò sempre più o meno lo stesso gioco sia che io abbia una razza piuttosto che un'altra. Abbiamo però anche letto di partite chiuse in rapidità e con pochissima popolarità, quindi probabilmente ci sbagliamo.

Scythe: ruota combattimento
Combattimento
Insomma da questo Scythe ci aspettavamo di più. Sarà che in più anni di gioco, 1500 partite l'anno e con quasi 2000 titoli finiti sul nostro tavolo di giochi belli ne abbiamo visti tanti. Scythe è sicuramente tra questi. Un bel gioco, che al giusto prezzo potrebbe entrare nella nostra collezione, ma che purtroppo arriva tardi sul mercato in un momento di grande saturazione e tanti titoli altrettanto buoni. Capiamo alla perfezione chi, affacciatosi al nostro mondo da poco, abbagliato dallo splendore dei materiali (e forse per giustificarsi dell'importante spesa fatta) e trascinato dall'hype, lo giudica un capolavoro. Ecco il motivo per cui ha scalato la classifica di bgg, decine di 10 prima ancora che il gioco arrivasse nelle case, davvero si può anche solo pensare di considerarla attendibile? Ci sarebbero tanti titoli da approfondire e giocare di più senza andare a rincorrere l'ultimo fuoco di paglia. A nostro avviso tra un anno sarà dimenticato dai più e verrà ricordato per quel che è: un buon gioco, con splendidi materiali ma che non spicca. Quest'anno già di Blood Rage non si sente quasi più parlare... il prossimo anno non sentiremo quasi più parlare di questo Scythe.

La replica di FeDeSpa

Scythe, come altri giochi con più fazioni/risorse/espansione va giocato, e molto, per apprezzare le differenze tra classi e i vari metodi di approccio alla partita. Adesso si hanno troppi titoli da provare ogni sera nelle ludoteche o associazioni, e nessuno si focalizza più su un solo titolo per approfondirlo nei minimi dettagli, quindi è normale che alla prime avvisaglie di noia si possa lasciare sullo scaffale. Per le fazioni, nelle mie prime partite si è subito colta la potenza innata dei Rusviet Rossi e della loro velocità ad inizio gioco che la potevano far passare come la razza più forte, fatto poi smentito solo quando la maggior parte degli avversari dei rossi al tavolo conoscevano anche pregi/difetti della fazione nemica e hanno lavorato sia per la loro terra, sia per contrastare un possibile rush iniziale molto marcato. E questo fatto per me è una cosa bella che mi fa pensare durante il gioco: "se penso solo a me, qualcuno più valido in ottimizzazione potrebbe sopraffarmi, meglio affacciarsi e controllare i miei dirimpettai!"

Mi sono capitate partite in cui il Rosso, proprio come dicevo sopra per la carta obiettivo, ha pensato in primis alla sua colonia di lavoratori e non si è mosso verso il centro del tabellone; perso quel timing, accerchiarlo e non permettergli di recuperare è stato quasi un'alleanza non voluta tra me e il giocatore Azzurro. Insomma, ormai le partite successive alle prime 5 sono molto mutate e c'è molto più agonismo in campo.

Concordo sul non giudicarlo un capolavoro, non esiste il 10 o la perfezione in nulla, ma la classifica mondiale può sempre fare da cartina tornasole anche perché, magari, fuori dall'italia, lo giocano molto più di noi.

Copertina del gioco in scatola Scythe
Scythe, il gioco in scatola

Commenti

Piccola precisazione su un mio intervento: 

Per me un manuale che mi permette di ricordare visivamente dove andare a cercare subito un qualcosa che mi interessa, è valutabile come scritto più che bene (sarà deformazione professionale, ma lavorando con specifiche corpose se non so dove cercare mi pagherebbero per sfogliare PDF) 

Fortunatamente, dalla terza partita, non abbiamo più avuto necessità di controllarlo  ^_^ 

 

Ciao, per chi non lo ha giocato potreste spiegare, a grandi linee, la "questione del turno in meno"?

Il gioco termina immediatamente nel momento in cui un giocatore possa la sua sesta stella. Se a farlo è chi ha iniziato per primo sarà l'unico ad aver giocato un turno in più.

 

Ribadiamo. Non è un difetto ai nostri occhi ma a molti ha dato fastidio.

per la questione turno basta avere l'accortezza di dare le plance con numero crescente in ordine di turno: chi inizia avrà la lancia più debole, con meno risorse iniziali. Gli ultimi avranno le lance più forti, con maggiori risorse. 

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Una buona analisi , condivido forse di più il parere dei Giullari, mi piace molto il gioco ma al momento non ce l'ho nella collezione ( e francamente portare a 7 il gioco con ulteriori 30-35€ non lo farei a cuor leggero...secondo me diventa un macigno nel downtime a 7 ...) .

Avrei menzionato come Contro la difficoltà iniziale tra il Setup ed il fatto che necessariamente devi spiegare praticamente TUTTO il gioco ( non si può tralasciare o spiegare un pò per volta ) ...queste 2 operazioni con i neofiti portano via moltissimo tempo .

Alcune razze le adoro : i Gialli con le carte da usare come risorsa e la mobilità sul territorio dopo i primi mech -  i Rossi che ti lasciano libero di rifare il movimento - o i Bianchi che ti permettono di ottimizzare i bonus all'inizio e di attaccare senza perdere popolarità -fantastico da metà partita in poi - . I neri che devono puntare alla "guerra" o al combattimento nei tunnel e i Blu con il passa-mare , comodo solo all'inizio , mi sono piaciuti meno.

Per il resto dopo le 1è partite viene comunque voglia di rigiocarlo è segno che ha funzionato ...anche se a me manca l'ultimo turno!

 

Kurta

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

Io credo che una componente fondamentale che emerge da questa analisi sia: ma con chi lo giochi?

Noi siamo molto veloci, il downtime è zero, e abbiamo almeno 2 giocatori che defini aggressivi eè riduttivo. QUindi è vero che in Scythe nessuno muore, ma è anche vero che si ti rispediscono in base, ti fanno un gran bel danno. Oltre al fatto che se sono i neri a menare continuano a fare stelle.

Le prima partite mi vedevano "fredddo", ma ora ho superato le 30 e lo trovo uin gran bel gioco, molto più profondo di quanto sembri (alla de luxe ho vonto 2 partite). Molti tendono a giocarlo in maniera conservativa e di sviluppo, ma se trovi chi ti viene a picchiare la musica cambia parecchio.

Giullari miei, siete troppo "giocosi"!

PS sull'espansione - introduce 2 popoli con meccaniche totalmente diverse dagli altri e fastidiosi assai (i viola soprattutto). Anche le nuove plancie sono interessanti.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Molto bello l'articolo.

Mi è piaciuto come entrambi abbiano sottolineato pro e contro in maniera diversa e come i punti di vista, abbiano toccato tanti aspetti del gioco.

Il mio pensiero, in linea generale è più vicino a quello di FeDeSpa

solo per dire che le ultime righe dei Giullari al paragrafo "Cosa è piaciuto/non è piaciuto a te personalmente?" secondo me riassumono brevemente e in generale la storia di molti giochi da tavolo che escono quasi puntualmente dalle fabbriche, non posso che essere d'accordo con loro!

m@

 

La perfezione nel design si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere (A Saint-Exupéry)

Di tutti i difetti sono molto stupito di sentire elencare il downtime, nelle nostre partite il gioco è sempre scorso molto velocemente e siamo tutti dei pensatori. Le azioni disponibili sono solo 3, solitamente si ragiona già almeno un turno avanti e questo velocizza moltissimo il turno. 

Mi trovo abbastanza d'accordo sull'analisi di entrambi, e penso anche io che scythe non sia un capolavoro, ma stucchevole la parte in cui i giullari attaccano gli ingenui di bgg che credono che il gioco sia bello, quella potevate evitarla :)

Scythe non ha niente di originale ma riesce ad amalgamare un sacco di meccaniche in un gioco che scorre velocissimo per 2 ore massimo anche in 5 giocatori, e questo lo fa emergere dalla massa di titoli.
Secondo me è un gioco che sarà il preferito di pochi ma può essere nella top10 di tantissimi, e non è cosa da tutti.

Per me si tratta di uno dei migliori titoli usciti nel 2016 e per tante buone ragioni.

Non condivido dei Giullari il giudizio di "gioco poco originale". Secondo me ha molti spunti originali che amalgamati insieme ne fanno un gioco diverso da tutto ciò che ho visto fino ad ora. Anche la scarsa interazione non mi pare sia vera poiché nella seconda metà della partita ci si trova ad interagire molto e pesantemente con gli altri giocatori (ovviamente, come in tutti i giochi di conflitti, la prima parte della partita prevede un'interazione più blanda perché si ha spazio per le prime espansioni senza doversi scontrare con gli altri).

Bel confronto.

Non sono daccordo sul fatto che ci sia molto downtime. Con giocatori nuovi,i turni sono andati molto veloci.

Ho fatto ancora poche partite ma la voglia di rigiocarci c'è. Certo non fa gridare al miracolo ma quello che deve fare, lo fa bene ed è anche un bel vedere.

Vero che bisogna spiegare il tutto prima di iniziare...

D'accordo in estrema sintesi con FeDeSpa.

Capirò meglio il gioco, con cui ho fatto poche partite (ma abbastanza per battere ripetutamente lo stesso FeDeSpa de vez en cuando, poverino), quando avrò modo di giocarlo espanso, dato che sono abbastanza sicuro che il gioco originale sia con tutto dentro - comprese ovviamente tutte le fazioni.

Ciò detto del gioco mi piace:

- la grande varietà di strategie.

- le caratteristiche asincrone delle razze.

- il classico fattore coperta corta, non è assolutamente un kingmaker.

- il fattore downtime ridotto ai minimi, mica stiamo a giocà a Risiko essù.

- la gestione oculata del concetto di Guerra, e qui è necessaria una spiegazione: ho letto critiche al gioco perchè troppo poco guerrafondaio. Ma lo vuole essere per definizione. Come fa ad essere un gioco di guerra un titolo che punta tutto al raggiungimento di punti obbiettivo il più velocemente possibile, e che ti fornisce la possibilità di avere punti dalla guerra in soli tre obiettivi su nove? Mi sembra palese che c'è chi può intraprendere quella strada e chi può scegliere percorsi completamente diversi. Nelle partite che ho vinto ho sfruttato a mio vantaggio le caratteristiche della mia fazione per vincere sia con popolarità alle stelle, sia facendo battaglie a volontà, sia non partecipando ad un singolo scontro e difendendo i miei territori con la popolazione. Non è un gioco di guerra e non vuole esserlo: la guerra è uno dei tanti fattori, una delle tante strade che si possono intraprendere. Lungi dall'essere l'unica, ma lungi anche dal non esserci del tutto.

E poi vabbè tanti altri aspetti positivi e negativi e blablabla ma ora devo prepararmi che tra un'ora ho Twilight Imperium, sticavoli de Scythe :D :P

Gli amici del "Dal Tenda Roma Appia", e lo stesso FeDeSpa che ha realizzato l'articolo per il lato "pro", sanno bene come io la pensi su questo gioco, tanto che volevano candidarmi per il "contro".

Parto con un'affermazione forte: secondo me Scythe non è un capolavoro, e non merita le altissime posizioni (attualmente la 6^) che ha nella classifica totale di BGG, davanti a giochi che - per quel che ritengo io - sono invece dei veri capolavori di eleganza ludica da tavolo.

Sicuramente si trova in quella posizione ed ha tanti estimatori per tutta una serie di elementi (a torto o a ragione percepiti come elementi di forza) che su di me fanno probabilmente presa fino ad un certo punto (anch'essi ampiamente sottolineati nel buon articolo di cui sopra).

Tutto questo però non fa di Scythe un titolo da buttare, assolutamente. Anche io mi schiero tra quelli che comunque lo hanno valutato con un voto (il più possibile obiettivo) maggiore di 7,5 (gli ho dato un onestissimo e ragguardevolissimo 7,8), ma per me rimane un gioco che convince a metà.

Non voglio ripetere qui cose che ho detto altrove (a voce con chi gioca con me settimanalmente, o per iscritto sulla Classifica della Tana dei Goblin, dove ho già votato questo titolo), ma condivido alcune perplessità sollevate da IGiullari, anche se debbo - del pari - riconoscere che FeDeSpa, tra i duellanti, ha argomentato forse meglio la sua prospettiva "pro-Scythe".

Di solito sono abituato ad apprezzare quei giochi dove sei libero di fare, di gestire, di muoverti sulla mappa e manovrare con maggiore libertà (sono anche un wargamer, e su questo lato ho sofferto molto giocando a Scythe... anche se è stato AMPIAMENTE detto che Scythe NON è un wargame... lì forse è una cosa mia, quindi... una sofferenza che ho provato io, ma che magari per altri non sussiste minimamente... vero è che però, se hai una visione più ampia dei giochi da tavolo - che ricomprenda anche i wargames - magari hai anche più motivo di ridimensionare, su quel lato, un gioco come Scythe... la butto lì...).

Alla fine della fiera, quindi, per il momento dovrei schierarmi dal lato del Giullare e della Giullaressa: uso però il condizionale perchè l'idea che ho avuto di questo titolo è che debba essere giocato molte partite per approfondirlo ad un livello tale da poterlo bollare del tutto come capolavoro/non-capolavoro.

Per questo, volendolo riprovare (FeDeSpa, sei avvisato...), ancora non ho un'idea radicalmente negativa di questo gioco: semplicemente, al momento, dopo un paio di game, sono sul "tendente al tiepido negativo". Conto però di dargli ancora delle chance e rivedere eventualmente il mio giudizio, sempre tenendo ferme le premesse (palesate anche da IGiullari nell'articolo) per le quali Scythe rimane comunque un titolo valido, degno di un "voto" (per quel che valga un voto in sè e per sè) almeno di 7,5 se non superiore, a seconda del gusto di ciascuno.

Prima pensa; poi parla; perchè parola poco pensata può produrre parecchie pirlate.

Dico la mia con una decina di partite all'attivo.

I suoi punti di forza sono:

l'ambientazione ovvero la storia dietro a Scythe

la grafica

chiarezza della simbologia 

regolamento ben fatto e mnemonico

scorrevolezza e downtime bassissimo

fruibilità

partita a 7 giocatori in 3h e30 max

partita a 3 sotto le 2h

E' un gioco di ottimizzazione mosse/risorse e risoluzione obiettivi.

Di American ha giusto una spolverata per dargli un pò di ambient , non facciamoci confondere dall'artwork della scatola che rimanda ad una guerra che è si presente ma non preponderante.

Io l'ho trovato un capolavoro e non solo io ma tutto il mio gruppo ne è rimasto letteralmente stregato.

Si impara in fretta e regala sfide entusiasmanti. I finali sono concitati e se la giocano sempre almeno un 2/3 astanti.

Regala momenti di sorpresa e di frenesia grazie alle carte.

Man mano che si esplorano le varie fazioni si cambia parecchio l'approccio per ottimizzarne le peculiarità altrimenti se non si sfruttano difficilmente si può vincere.

Faccio come dice il manuale e consiglia sopra anche Agzaroth e il problema del turno in + è mitigato.

Non lo so...io difetti plateali non ne ho visti , probabilmente ne ha uno solo che è così grande e sotto gli occhi di tutti da non essere notato dai + ovvero non offre sostanzialmente nulla di nuovo ma quel che fa lo fa a meraviglia.

A mio giudizio è uno splendido connubio di elementi.

Anche le aperture (avendo una mappa fissa) sono bene o male quelle
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questo imho è il più grosso difetto di scythe. Qualunque mappa fissa con pure posizione di partenza fissa, avrà alla lunga la partenza scriptata. Le plance variabili allungano leggermente il tempo per trovare la partenza migliore, ma non si scappa

Condivido con quanto detto da Lobo sull'aggressività del gioco.

Avendolo giocato con avversari rompi-scatole, ho visto partite lampo, in cui si riusciva a concludere veramente ben poco, se non si optava per la via dello scontro.
Quando le partite durano poco, le mosse iniziali acquisiscono estrema importanza (cannarle equivale a perdere), quindi si genera paralisi d'analisi. Poi, alla fine della partita, la sensazione è che non si sia riusciti a produrre granché.

Personalmente devo ancora capire se ci sono alternative a questa opzione (puntare tutto sullo scontro), le contro-misure, ecc.

concordo con fedespa, il manuale delle regole è veramente strutturato in modo impeccabile, ho impiegato solo un ora a leggerlo la prima volta ed a capire il funzionamento del gioco, ben esplicativo di tutte le azioni disponibili, lineare preciso, voto 10 assoluto. il gioco intriga parecchio sia per l'ambientazione che per come si sviluppa, trovo gli incontri splendidi nella loro lettura e possibilità di scelta, cosi come l'interazione fra le migliorie e le spese di gestione, si può forse storgere il naso sul combattimento, intrigante dal punto di vista dell'imprevedibilità dell'esito (fra due fazioni potenti a livello militare ovviamente) ma forse un pò troppo semplice nelle conseguenze post-combattimento.

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