Spiel des Jahres 2020

Spiel Des Jahres 2020 - Nomination

Breve panoramica dei candidati nelle varie categorie: Spiel, Kennerspiel, Kinderspiel.

Notizie
Premi e Riconoscimenti

Quale giocatore non conosce questo premio? Questo articolo è un excursus per presentare i nuovi candidati dando qualche info in più dei semplici nomi, non sono delle recensioni perché tranne Die Crew non ho ancora avuto modo di giocarli, mentre per i consigliati mi limiterò solo al nome. Per le classiche polemiche sul target invece vi rinvio a questo articolo.

Per questo articolo mi piacerebbe  invece che i commenti fossero magari pronostici sui vincitori, io darò i miei a chiusura dell’articolo a sensazione.

Nominati allo Spiel des Jahres

Spiel Des Jahres

 

My City

My City: Piazzamento tetramini in salsa legacy del buon dottor Knizia. La plancia rappresenta un paesaggio con monti, boschi ed un fiume al centro dove bisognerà costruire la propria città posizionando gli edifici nelle classiche forme del tetris. Il pezzo da posizionare uguale per tutti è deciso dalla carta pescata. Alla fine di ogni partita si aggiungeranno alla propria plancia degli sticker per segnare i punti vittoria campagna e dei bonus / malus a seconda se si è vinto o perso. I capitoli sono 24 ed introdurranno nuove regole collegate a quel capitolo. Inoltre, è possibile a giocarci in modalità non legacy utilizzando il retro delle plance. La grafica di Menzel questa volta non rende al meglio.

 

 

NovaLuna

Nova Luna: Gioco astratto di piazzamento tessere di Rosenberg, che riprende le dinamiche di Patchwork. Si prende una delle tre tessere davanti alla luna che stabiliscono l’ordine di turno attraverso il valore tempo stampato su di esse e si muove del numero di passi indicati il proprio segnalino lungo l’arco lunare, chi rimane più indietro è il giocatore di turno ad agire. Il gioco è una corsa a finire per primo i propri venti gettoni soddisfacendo gli obiettivi stampati sulle tessere quadrate. Ad esempio, avere 3 tessere azzurre contigue ai lati di questa (un gruppo di tessere dello stesso colore è considerato contiguo anche se solo uno tocca la tessera).    

 

 

Pictures

Pictures: Party game più cerebrale per un massimo di 5 giocatori. La meccanica di base è abbastanza comune per questo tipo di giochi: si forma una griglia 4 x 4 di foto e si giocheranno 5 round. Si gioca in contemporanea e ad ogni round si avranno a disposizione dei materiali diversi per permettere di far comprendere agli altri la propria foto, che viene estratta da un sacchetto che contiene tre copie della stessa coordinata (es. A2). Si ricevono punti per le foto indovinate e per quanti hanno indovinato la vostra. La particolarità risiede nei materiali da utilizzare: dei lacci di scarpe, rametti e pietre, un mazzo di carte con dei disegni generici, delle forme in legno stile costruzioni per piccoli ed un quadrato dove inserire nove cubetti colorati a propria scelta stile nanogram.  

 

Consigliati: Color Brain, Draftosaurus, The Fox in the Forest, Kitchen Rush, Little Town, Spicy

 

Nominati al Kennerspiel des Jahres

KennerSpiel

 

Der Kartograph
Der Kartografh (Cartografhers): Flip & Write già edito in Italia alla scorsa Lucca Comics, in cui bisogna mappare il proprio regno inserendo elementi del paesaggio sul proprio foglio e mostri su quello avversario sotto forma di tetramini, ricalcando l’interazione della serie R&W Penny Papers. Alla fine di ogni stagione si fa un conteggio intermedio in base alla relativa coppia di condizioni punteggio su quattro, un po' come in Isle of Skye.

 

Die Crew
Die Crew: Cosa dire del gioco più chiacchierato fra i finalisti del Magnifico, non molto… Preferisco rimandarvi direttamente alla recensione di Peppe74 e a quella di Agzaroth.

 

 

King's Dilemma
King’s Dilemma: Il più particolare del trittico, un gioco esperienziale legacy basato sulle meccaniche di voto e negoziazione, in cui il gruppo di gioco che si avventura nella campagna ha un certo peso nell’apprezzarne il viaggio. Per approfondire il regolamento posso consigliarvi di leggere l’anteprima di Rosengald.

Consigliati: Paladini del regno occidentale, Res Arcana, Underwater Cities

 

Nominati al Kinderspiel des Jahres

KinderSpiel

 

Foto Fish
Foto Fish: Gioco di velocità e colpo d’occhio dai 4 anni in su con una grafica molto carina, lo scopo è essere il più veloce a fare le foto ai pesci. Si compone la propria plancia con delle tessere quadrate 2x2, poi a turno si tirano i dadi e si inquadrano i pesci con la propria sagoma a forma di macchina fotografica, includendo solo quelli usciti sui dadi e senza far uscire dal bordo la sagoma. Il più veloce prenderà una tessera più larga e gli altri una più stretta che serviranno a formare un pesce, vince chi riesce ad assemblarne uno grande quanto la plancia. La difficoltà è modulabile sia utilizzando l’altro lato delle tessere, che una sagoma più grande della macchina fotografica.   

 

Speedy Roll
Speedy Roll: Gioco a percorso dai 4 anni, composto da bivi componibili in cui ci sono degli elementi disegnati (foglie, ghiande…). Per poter procedere lungo il percorso i giocatori lanceranno una pallina da tennis cercando di raccogliere le equivalenti tessere di velcro, con cinque o più si rimane fermi per il troppo peso. Le tessere prese vengono tolte dal gioco e rientrano tutte quando ce ne sono quattro dello stesso tipo. La difficoltà può essere differenziata per età  e si può giocare sia competitivo che collaborativo contro la volpe che avanza sempre di due caselle.  

 

Wir Sin Die Roboter
Wir sind die Roboter: Una sorta di The Mind per piccoli, ogni carta ha un tracciato con degli oggetti e un numero in un angolo in basso. A turno un giocatore prende una carta e sul retro trova una legenda collegata al numero che stabilisce la velocità del robot e l’oggetto lungo il percorso in cui si fermerà. Egli dovrà dichiarare la sua velocità e poi bippare due volte cercando di far intuire agli altri dove si fermerà. Si può giocare anche questo sia collaborativo che competitivo, ed onestamente ho un po' di difficoltà a considerarlo dai 5 anni.  

 

 

Consigliati: Go Slow!, Hans im Glück, Magic School, Puzzle Memo, Slide Quest, Zombie Kids, Zoo Run

***

Chiudo come anticipato con il mio pronostico, dato un po' a sensazione e un po' a mio gusto personale: Nova Luna, Die Crew, Speedy Roll. Ora tocca voi dire la vostra.

Commenti

-My city

-King's dilemma

 

- per il kinderspiel non saprei...

I giochi non si leggono; si giocano.

Esiste una sola storia. La più antica. Un signore oscuro contro un barbaro, un nano, un elfo ed un mago.

Accidenti, adesso voglio assolutamente Roboter 

//i.imgur.com/Sad4cBu.jpg)

Ho provato solo The crew.

Comunque ad occhio:

The crew

Roboter

My city

 

Roboter mi ispira molto per il bambino. L'avevo visto ed e' veramente un concetto interessante ed originale per i bambini.

Mi ispirano molto Pictures e Roboter.

The crew già adoro

Quando smetti di giocare non sei adulta. Sei spenta

Onestamente non mi sembrano titoli memorabili.

Io ho comprato Nova Luna  a Essen da Rosemberg in persona e firmata da lui, devo dire che il gioco mi è piaciuto da subito, amo i giochi astratti, in 2 è un super gioco

Luigi La Guardia

My City leggendo il regolamento sembra davvero terribile, e pensare che Knizia è il mio autore preferito.

Può essere che durante la campagna si aggiungano elementi interessanti, ma la partenza sembra davvero banale

Francesco Rimini scrive:

My City leggendo il regolamento sembra davvero terribile, e pensare che Knizia è il mio autore preferito.

Può essere che durante la campagna si aggiungano elementi interessanti, ma la partenza sembra davvero banale

Mi pare proprio di no.

Rimango convinto al 100% che il gioco sia in lizza SOLO perchè "firmato"; inoltre Knizia è un furbacchione e aggiungendoci una specie di meccanica legacy ha titillato ulteriormente la fantasia dei fan.

* Orto Mio!!! *

Effettivamente Roboter a 5 anni mi sembra un po' troppo presto, direi almeno 7+.

E Tiny Towns mi sembra più valido di My City.

Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. D.F. Wallace, Infinite Jest

Infinitejest scrive:

E Tiny Towns mi sembra più valido di My City.

ho il primo e stavo facendo un pensierino sul secondo: come mai secondo te?

niconiglio scrive:

 

Infinitejest scrive:

 

E Tiny Towns mi sembra più valido di My City.

 

 

ho il primo e stavo facendo un pensierino sul secondo: come mai secondo te?

Dunque, premesso che si somigliano parecchio, in Tiny Towns la scelta del colore da posizionare è fatta dal giocatore di turno, che quindi si può divertire a mettere in difficoltà gli avversari; c'è anche la variante con le carte ma non ho mai sentito il bisogno di usarla,  e ci abbiamo giocato parecchio. La variabilità è assicurata dall'edificio segreto e dai diversi edifici. È molto stretto come gioco.

My City mi sembra un mix tra Patchwork e Tiny Towns, dove il risultato non è migliore della somma delle parti.

Il legacy applicato a un gioco di questo tipo mi sembra un po' un correre dietro a una moda. Ho solo visto il video di presentazione,  le mie conclusioni si basano solo su questo.

Ah, aggiungo un'ultima cosa: sono entrambi molto astratti, ma gli edifici sagomati in legno di TT lo rendono ai miei occhi meno astratto.

Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. D.F. Wallace, Infinite Jest

gli darò un'occhiata anch'io, grazie

King's Dilemma senza dubbio nella sua categoria: giocato con la compagnia giusta assurge alla miticità stile una serie di Games of Thrones,  altrimenti un bel gioco, innovativo nel suo genere!

In diretta dal paese delle streghe!

Infinitejest scrive:

 

niconiglio scrive:

 

 

Infinitejest scrive:

 

E Tiny Towns mi sembra più valido di My City.

 

 

ho il primo e stavo facendo un pensierino sul secondo: come mai secondo te?

 

 

Dunque, premesso che si somigliano parecchio, in Tiny Towns la scelta del colore da posizionare è fatta dal giocatore di turno, che quindi si può divertire a mettere in difficoltà gli avversari; c'è anche la variante con le carte ma non ho mai sentito il bisogno di usarla,  e ci abbiamo giocato parecchio. La variabilità è assicurata dall'edificio segreto e dai diversi edifici. È molto stretto come gioco.

My City mi sembra un mix tra Patchwork e Tiny Towns, dove il risultato non è migliore della somma delle parti.

Il legacy applicato a un gioco di questo tipo mi sembra un po' un correre dietro a una moda. Ho solo visto il video di presentazione,  le mie conclusioni si basano solo su questo.

Ah, aggiungo un'ultima cosa: sono entrambi molto astratti, ma gli edifici sagomati in legno di TT lo rendono ai miei occhi meno astratto.

Tiny Towns lo reputi valido anche in soli in due giocatori?

@ Figlio_di_Griffin

Assolutamente sì, per me dà il meglio in 2-4. In 5 ancora ancora se lo giochi "sportivo", senza pensarci troppo. In 6 mai provato. Pur giocando spesso da sola, non amo i solitari dove devi raggiungere un punteggio ed eventualmente migliorare di volta in volta, quindi sulla versione solitario non mi pronuncio.

Peccato per lo SdJ, avrei scommesso sulla nomina di TT, anche sulla vittoria a dirla tutta, evidentemente hanno preferito mettere My City perché l'autore è tedesco. Pazienza!  

Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. D.F. Wallace, Infinite Jest

Su H@ll9000 ne parlano molto bene di My City. Dubito fortemente che sia un gioco mediocre, o che sia finito in lista solo perché di Knizia (questo lo escludo categoricamente). Non vedo l'ora di provarlo per testare com'è.

Per il Kennerspiel des Jahres vedo molto bene Die Crew. Un titolo che è veramente una bomba.

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