Stiva e la sua adorata "sulle tracce di Marco Polo"

Cammelli dipinti per I Viaggi di Marco Polo
Daniel Danzer, BoardGameGeek

Condivido con voi, amici goblin, lo scambio epistolare avuto con la mia amata, che è riuscita a spuntarla tra spezie, cammelli e favori del Khan.

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The Voyages of Marco Polo
Mosca, 25 Ottobre

Mia adorata,

Oggi c'è il sole; è un sole pallido e tiepido, di quelli che, nelle belle giornate di primavera, inondano di oro i campi di grano della piccola Russia. La giornata è fredda: c'è un vento mite, ma freddo, che increspa le acque della Moscova e spazza dalle strade la neve polverosa che è caduta negli ultimi giorni. La kaša fuma nel piatto, il tè mi riscalda l'anima.

Rashid è stato qui. Veniva da Venezia coi tuoi doni, dopo aver attraversato la pianura sarmatica lottando contro il sole estivo che - così mi ha raccontato - quasi gli bruciava il mento sotto la sua barba. Non si è fermato molto, sai? Ha accettato la tratta omaggio, ha girato qualche dado come gli conveniva e ha ripreso subito il viaggio con i suoi cammelli. Ti farò avere notizie appena saprò qualcosa.

Mi manchi.

Tuo,
Stiva

Le carte obiettivo del gioco
Le carte obiettivo del gioco
 
Mosca, 19 luglio

Mia adorata,

Rashid e la sua "abilità" coi dadi
Rashid e la sua "abilità" coi dadi
L'estate qui è breve, ma scalda il cuore. Ho buone notizie: qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da frate Nicolao, che ha incontrato Rashid a Ormuz. Mi ha detto che ha attraversato la Siberia per poi deviare dalla strada Pechino ed esportare i suoi commerci a Lan-Zhou. Gira voce che le genti di Karakorum, per qualche buon cammello, gli concedano tutto l'aiuto possibile per i suoi continui spostamenti; se è vero ciò, credo che, nell'arco di pochi mesi, riuscirà a costruire tutti e nove i suoi avamposti: davvero impressionante! Le merci che ti sta recando a Venezia dovrebbero permetterti di chiudere parecchi buoni contratti: hai fatto bene a finanziare il suo viaggio, non trovi?

Mi chiedi anche del signor Darcy, il tuo rivale in affari. Beh, a lui non va così bene. Stando a quanto ho appreso dal nostro comune amico Marco Polo, egli si è affidato al Khan Arghun; ma non è stato molto fortunato, perché le sei carte della sua carovana gli hanno sì procurato qualche prezioso carico di merci, ma ha avuto qualche difficoltà a muoversi, dal momento che i continui sei di Rashid monopolizzano il mercato e i favori del Khan. Lui è motivato, comunque, ed è un fine stratega: ha provato ad accumulare soldi per completare i suoi spostamenti. Staremo a vedere: nelle sere di sconforto temo che possa riuscire a raddrizzare la situazione. Ma tu sta' tranquilla: la vittoria sarà tua.

Intanto la mia missione diplomatica sta per finire. Torno presto, anima mia.

Tuo,
Stiva

 

Mosca, 6 novembre

Mia adorata,

Spezie e cammelli in cambio di punti vittoria
Spezie e cammelli in cambio di punti vittoria
Di nuovo l'inverno. Fa tanto freddo; ieri ho portato un libro a Gena e, tornando per l'Arbat, quasi mi gelavano le mani. Non vedo l'ora di tornare a Venezia da te: per fortuna la mia missione è finita.

Le mie paure per poco non sono diventate realtà. Marco Polo - che come saprai è stato incaricato di scortare da lui la sua futura moglie Kökötchin - mi ha scritto che il buon Khan Arghun si è riservato per il finale della sfida la carta che consente di tramutare in punti vittoria le sue ingenti scorte di pepe e i cammelli che, in qualche modo, si è procurato. Scrive ancora Marco che di punti Arghun ne ha raccolti ben sedici; ma anche che non sono bastati, perché tutte le merci raccolte e convertite non hanno permesso a Darcy di chiudere abbastanza contratti.

Hai vinto tu, mia adorata. Il cuore mi si riempie di gioia: brinderò a te con un bicchiere di buona vodka, fa' lo stesso anche tu con un bel calice di vino.

Parto dopodomani: con un po' di fortuna, saremo insieme per Natale. Non vedo l'ora.

Ti abbraccio.

Tuo,
Stiva

 

Lago di Como, 18 febbraio

Caro diario,

La stringo tra le mie braccia mentre passeggiamo, l'odore salmastro del lago nelle narici, il tepore del sole invernale sulle guance. Lei è felice, io di più.

Un giorno, forse, le rivelerò che il suo leale avversario, quel signor Darcy che ha provato a far meglio di lei senza riuscirci, ero io.

Ma ho idea che, nel profondo del suo cuore, lei lo sappia già.

Commenti

Bel racconto!

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