Tempus

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Goblin score: 6,81 su 10 - Basato su 46 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2006 • Num. giocatori: 3-5 • Durata: 120 minuti
Sotto-categorie:
Strategy Games

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Tempus: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
2852
Voti su BGG:
2426
Posizione in classifica BGG:
1349
Media voti su BGG:
6,51
Media bayesiana voti su BGG:
6,22

Voti e commenti per Tempus

6

Gioco carino, ma fin troppo astratto (non necessariamente un problema) e un pò meccanico (troppo spesso le mosse da fare sono così scontate da rendere le partite lineari). Gli esagoni che compongono la mappa sono un tantino "sbilanciati" e si vengono a formare aree molto avvantaggiate. Il combattimento è davvero troppo aleatorio grazie ai bonus sulle carte (davvero molto elevati e non prevedibili), per cui parte della strategia può essere vanificata. Un gioco ibrido che si presenta bene ma che non riesce ad esprimere il suo potenziale: dopo averlo aspettato tutto 'sto tempo sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di più massiccio anziché un board-game di piazzamento così banale. Rispetto alla "triade" di Wallace (Princes Of Reinassance, Age Of Steam, Struggle Of Empires) sta decisamente sotto. Per tutti quei soldi si trova decisamente di meglio in giro (giudizio basato su 2 sole partite, aggiornerò in futuro)

--
Stef - Stefano Castelli

8

Proprio niente male questo gioco che offre 2 ore di godibile strategia. Come punti di forza segnalerei la plancia sempre diversa e le carte idea, molto ben bilanciate, che aggiungono dinamismo e un po' di qf che per me non guasta mai.
Mi ricorda molto Evo anche se è decisamente meno influenzato dal qf ed onestamente molto più bilanciato nelle carte.
I materiali, specialmente la tabella giocatore di difficile lettura anche per un madrelingua, sono il vero punto debole.

8

La nostra prima impressione (non è plurale maye statis, parlavo anche dell'impressione dei miei amici) è molto positiva per come il gioco scorre via bene e le possibilità che ci vengono poste davanti.
Noi comunque ABBIAMO sforato le due ore con le spiegazioni :-D nonostante le rassicurazioni di Galdor e giocando in 4. Non dubito però che si possano giocare partite anche mooooolto più veloci una volta assimilate le strategie di base.
Mi è piaciuta molto la gestione delle città, quando e dove costruirle, che è il vero fulcro del gioco: possono essere usate per ostruire posizioni di "approdo", per difendere meglio (scegliere il terreno dello scontro vuol dire molto in uno scontro), per far punti progresso e per far restare sotto il 3 il numero di esagoni occupati dalle tue pedine ed evitare quindi di essere attaccato. Alcuni contestano il fatto che quest'ultima tattica venga permessa ma, a parer mio, ha vantaggi e svantaggi e quindi non squilibra il gioco ma aggiunge una possibilità in più.
Costruiscile però una città nel punto sbagliato e ti darai mazzate sui maroni per tutto il resto della partita.

Forti note di demerito, invece, per quanto riguarda la funzionalità dell'apparato grafico.
Esteticamente è gradevolissimo ma a livello di finzionalità lascia a desiderare.
A parte le pedine viola scuro che si confondono con le nere abbiamo i riferimenti ai terreni nella tabella dei progressi che necessitano di molta fantasia: il giallo dei campi è così scuro che a taluni può ricordare le colline, il verde dei prati è scuro come quello delle foreste (che si distinguono solo per i minuscoli alberelli) e il tassello delle colline è castano/verde così si confonde pure lui con boschi e prati. Quel che è peggio è che gli stessi fondini sono usati sulle carte e spesso ti trovi a contare di usare una carta per le colline e poi ti accorgi che rappresenta un prato!
Non ci voleva molto a fare i prati verdi chiaro e le colline marroni come in qualsiasi altro gioco!

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

7

Astratto ed abbastanza scontato. non mi ha per niente entusiasmato dopo un paio di partite. Magari cambierò idea in futuro, ma le scelte sono spesso scontatissime ed il gioco si "gioca da sè" dopo il piazzamento iniziale. Il peso della pesca delle carte è poi notevole per un gioco del genere. In definitiva, non è divertente, anche se le meccaniche sono eleganti e curate.

Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins.

9

bel gioco, rapido e comunque abbastanza profondo nei meccanismi.

8

Nessun commento

7

Premetto che il mio voto è influenzato dalle aspettative che avevo....da Wallace mi aspettavo qualcosa in più!!!
Il gioco è simpatico e scorre abbastanza velocemente.
L'unico dubbio che mi rimane è sull'attacco molto squilibrato a favore del difensore....infatti è molto difficile conquistare esagoni e ancor più le città. E' vero anche che le perdite per chi attacca sono contenute mentre per il difensore sono pesantissime.
Per il materiale condivido appieno il giudizio di Linx.....i colori sono un disastro sia per le pedine che per gli esagoni.

La fortuna è sola una scusa usata dai giocatori mediocri!

9

Nessun commento

6

Per essere un gioco di civilizzazione è breve e le regole sono poche. La meccanica di gioco è semplice e tutto sommato scorrevole. A differenza di Antike - simile per genere e tempi di gioco - gli equilibri sembrano meno statici e gli scontri più frequenti. I vantaggi associati all'epoca, e la corsa per essere un gradino più in alto degli altri sono azzeccatissimi. Lascia però un sapore di astratto in bocca, a dispetto della grafica che è superiore agli sciatti standard di Wallace.

7

Il gioco è bello, con un buon equilibrio tra complessità e semplicità che lo rende giocabile in un paio d'ore (quindi nella classica serata con gli amici).
L'unico difetto è la grafica di alcuni elementi, che alla luce artificiale sono veramente difficili da distinguere (avrebbero potuto usare altri colori per dischetti e cubetti).

6

Molto strategico, ma è veramente dura tenere il passo con chi sta un'epoca avanti a te.
Quanto a velocità, mi ha ricordato un Civilization visto in FFWD al videoregistratore.
Malgrado mi sia piaciuto, trovo che abbia una longevità abbastanza limitata.
Le carte hanno un effetto a volte spropositato e sono abbastanza ripetitive.
Una nota di demerito alla grafica, che nella versione PS GAMES è orribile: le schede giocatore scritte in bianco piccolissime su sfondo giallo maculato non si leggono e fanno venire il mal di testa.
I counter blu e quelli neri sono troppo simili: ci voleva poi tanto a metterli di un altro colore?

7

Semplice, non sembra un Wallace.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

8

Un bel gioco di piazzamento con un'ambientazione che lo rende sicuramente carino. Semplice ma non banale a giocarsi e con quel fattore fortuna (le carte) presente nel modo giusto. Il gioco da farsi in 4 o 5 che non ti obbliga a macchinose serate e che fa divertire mettendo il giusto pizzico di agonismo. La mappa modulare è grande buona cosa, rendendo così sempre diversa una partita dall'altra. Forse, unico neo se così si può dire, il primo giocatore in fase d'inizio può essere avvantaggiato perchè piazza per primo a isola completamente vuota. Comunque gioco consigliato.

7

Interessante gioco di controllo del territorio. Infamato da molti per colpa della pubblicità sbagliata che lo classificava come gioco di civilizzazione.

6

Nessun commento

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

5

un gioco con qualche baco, con poco appeal...meccanismo pesante...

7

Bello, longevo e ben bilanciato. E' uno di quei giochi dove non esiste una tattica assolutamente vincente, ma ci si deve "adeguare" in base alle scelte degli altri. La componentistica è buona, ed è sicuramente un buon acquisto. Un gioco abbastanza complesso ma non per questo difficile.

7

Non mi ha entusiasmato più di tanto questo gioco. Ha il pregio della semplicità, spiegazione rapida, durata contenuta e per fortuna non è riflesso di un prodotto sempliciotto ma possiede una discreta componente di pianificazione medio termine delle proprie mosse e necessità di aggiustare la partita in corsa in base alle scelte avversarie. Ciò che non mi ha preso è prima di tutto di natura soggettiva come l'ambientazione e una certa scomodità nel posizionamento pedine, colori delle stesse che si confondono e setup mappa con esagoni che non combaciano. Ma il problema che ho riscontrato è una corsa forsennata a cercare di avanzare tra le ere e il restare indietro incide in forte misura. Oltre le carte, alcune le ho ritenute molto potenti come l'azione extra e per ovvi motivi l'alea che comporta la pesca. Ad ogni modo un discreto prodotto per serate tranquille.

6

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Looka

"...dammi la castita' e la continenza, ma non subito subito..." (S. Agostino)

8

A me è piaciuto parecchio. Sia nelle meccaniche che nella veste grafica.
Il ritmo è discreto e l'interazione tra i giocatori sufficientemente alta.

La vita è una partita a Coyote...
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"Gli sfortunati sono soltanto un metro di riferimento per i fortunati, tu sei sfortunato, così io so di non esserlo."

7

Il gioco in sé non è niente male, anzi… c’è un po’ di tutto: tattica, strategia, quel po’ di fortuna che non guasta (nella pesca delle carte, ovviamente). Posso dire senza dubbio originale e ben architettato. I difetti stanno semmai nella componentistica: nessuno è ancora riuscito a capire perché abbiano fatto le pedine in legno viola di un colore così scuro da confondersi spesso con quelle nere. Difetto trascurabile, senz’altro, ma estremamente fastidioso, perché nel corso di una partita può confondere facilmente le idee. Un’altro problema, ben più importante, sta però nello svolgimento del gioco, che purtroppo tende ad essere un po’ statico, e ciò dipende a mio avviso dalla regola che prevede che non si possano attaccare i giocatori con tre o meno città sul tabellone. Poiché le caselle su cui costruire le città sono abbastanza limitate, dopo pochi turni il territorio tende a saturarsi; per espandersi ci sarebbe pertanto bisogno di attaccare e possibilmente sconfiggere le città degli altri, ma questo è impedito dalla regola riportata sopra. La strategia dei giocatori a questo punto è evidente: costruire fino a tre città nel più breve tempo possibile, e rimanere con quelle fino quasi alla fine, cercando poi, sempre che sia possibile, di conquistarne delle altre solo durante l’ultimo turno (il possesso delle città fa guadagnare infatti punti vittoria). Il risultato è che la partita diventa divertente e movimentata solo in questo momento, mentre per il resto tende ad essere un po’ ripetitiva e quindi noiosa. Forse basterebbe abbassare il limite di città a due, e già nel corso della partita si vedrebbero molti più combattimenti. Insomma, un gioco bello, ma migliorabile.

7

Trppo tempo si è dovuti aspettare questo gioco, e quando è giunto oramai la tensione era scesa o l'aspettativa era eccessiva, fatto sta che ha deluso. Cmq resta un titolo notevole anche se non meritevole dello standard Wallace (troppo semplice, troppo astratto, troppo poco articolato). Notevole la gestione delle città che servono a tutto e di più e bella anche l'idea dell'evoluzione. La modulabilità della mappa poteva essere resa meglio.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

7

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Il Mago

7

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7

carino, ma non mi ha entusiasmato.

5

gioco non convincente con poco spessore.

ciò che il bruco chiama fine del mondo, gli altri la chiamano farfalla.

5

Gli do 5, appena sotto la sufficienza, perchè l'idea è carina, i materiali ci sono e sono belli, però lo spunto poteva essere sfruttato meglio. Dopo 1 ora di gioco ti chiedi per cosa diavolo stai giocando e tutto il materiale presente è eccessivo per la semplicità del regolamento. Appena apri la scatola e vedi le plance, gli esagoni, le pedine e tutto il resto pensi "wow sarà una figata" e invece è solo tanto rumore (in questo caso materiale) per nulla, perchè l'idea e lo svolgimento sono così banali che poteva essere un gioco di carte.

7

Abbastanza elegante nella formulazione, ma un po' troppo card-luck driven: 6,5

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

7

Dunque, vediamo.

Come primo gioco di civilizzazione che possiedo, mi è piaciuto molto sopratutto per la sua semplicità, che mi permetterà di giocarlo con novizi (a che serve avere giochi di una simulazione perfetta se i "consumatori" non sono all'altezza della situazione:(?...)

Passiamo al verdetto

Originalità:2-Giocando, non ho riscontrato alcun deja vu'.

Divertimento:1- il gioco è bello ma molto alla tedesca, perciò agli americanisti probabilmente non piacerà.

Regolamento:1- Il gioco funziona bene, ma ho dei dubbi sul bilanciamento, visto che ad ogni turno quasi sempre soltanto un giocatore usufruirà dei bonus di una nuova era: in alcuni casi, questo onus è contenuto, ma in altri hanno davvero sgarrato, sopratutto nella fase finale del gioco, proprio dove ciò che conte è espandersi all'inverosimile e il giocatore favorevole potrà farlo come nessuno; le carte sono invece equilibrate anche perchè tutte possono essere utili per il progresso e la guerra in qualsiasi momento e ognuna di esse assume una particolare importanza in date fasi del gioco...forse quella che fa bestemmiare brutto è la "religione"

Materiali:2-Che dire: sono paragonabili alla Fantasy Flyght, e poi c'è un pò di materiale in più...

Longevità:1-Questo è ancora da vedere, visto che ho fatto poche partite; comunque, le prime mosse sono sempre un pò ripetitive

Quando ho un mano un American Game, non mi faccio scrupoli a modificarlo a mani basse per soddisfare le mie esigenze di gioco: sbilanciamenti immondi e situazioni assurde nel gioco fanno parte del divertimento

7

Ottimo gioco di fascia intermedia: può risultare deludente per chi si costruisce troppe aspettative riguardo al suo presentarsi come gioco di civilizzazione, ma è un buon gioco di espansione/guerra e gestione del territorio. Partite veloci e spesso combattutissime fino alla fine.
Componente fortuna presente nella pesca delle carte ma tendenzialmente non determinante nel raggiungimento derlla vittoria.
Il piazzamento iniziale forse ha un peso troppo importante nello sviluppo della partita.

8

Meccaniche rapide da comprendere e gioco abbastanza profondo, anche se relativamente rapido.

Il sole batte anche sul culo di un cane.

8

Il gioco mi ha "rapito": la veste grafica non mi ha entusiasmato e, appena aperta la scatola sono rimasto deluso, ma fin dalla prima partita mi ha catturato e mi ha fatto venir voglia di giocarci e rigiocarci. Tattico e strategico, imprevedibile e coinvolgente... ma soprattutto modulare, per cui una partita nasce sempre diversa dalle altre. C'è qualche baco e il fattore fortuna un po' troppo pesante per me... ma mi piace molto.

8

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8

Giocato per ora una volta e mezza a 3 giocatori.
Mi sembra un gioco semplice nelle regole ma abbastanza vasto, anche se penso che il numero ottimale di giocatori sia 4, perché così si evitano stalli e c'è una serie di variabili maggiore da contemplare.
Giocando si pensa il giusto e ci si diverte molto; non è un capolavoro, credo che alla lunga possa ripetersi in qualche cosa, ma mi ha divertito come non mi divertivo almeno da un mese a questa parte, giocando con i vari Siena, Pandemic e Caylus che ormai avevamo saturato.

Una nota a parte per le verniciature di tessere e dischetti: veramente pessime, bisogna interpretare i colori manco si fosse tutti affetti da daltonismo.
Le carte inoltre sono poco agevoli da mischiare perché ruvide su entrambi i lati e sono troppo piccole per poter utilizzare dei folder.

6

Gioco di "civilizzazione" non male, gira bene anche se forse un po' noioso!E poi non apprezzo tanto il meccanismo di pareggiare le scoperte all'inizio di ogni turno!
Galletto

5

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7

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"La saggezza della natura è tale che ella non produce niente di superfluo o inutile."
Niccolò Copernico

6

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"And there was war in heaven: Michael and his angels fought against the dragon; and the dragon fought and his angels.."
Revelation 12:7

5

??? mi spiace ma questo gioco è un colossale fallimento!

9

Bhe, il voto è basato su una sola partita, ma normalmente la prima impressione è sempre quella giusta.
E' vero è un civilizatin in piccolo. Quindi ha molti pregi: più veloce e non partite estenuanti da 4 ore.
Giustamente tattico.Fortuna al minimo.
Si combate tutti fino all'ultimo turno.
Insommma. Wallace è una garanzia.
- [Autore del commento: denisquaglia]

5

Abbastanza macchinoso e soprattutto astratto, gioco con poco mordente non all'altezza della sua componentistica.

Pessima quanto irreale l'idea di dover dichiarare su quale tipo di terreno sorge la città che viene attaccata da un altro giocatore.

Il meccanismo di ascesa nelle ere è buono, tuttavia le ere stesse si differenziano tra loro di poco.

Plancia del giocatore abbastanza caotica.

Ci sarebbe anche altro.. proprio non mi ha convinto. - [Autore del commento: FCorsaro]

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