Barrage: nella morsa dell'acqua

Barrage: copertina

Sì, va bene le ruote, il tabellone, le gocce... ma il gioco, com'è?

Giochi collegati: 
Barrage
Voto recensore:
9,0

Per 1-4 giocatori, 90-120 minuti di durata, destinato ad un pubblico esperto (14+), Barrage si basa su meccaniche di costruzione rete, piazzamento lavoratori, poteri variabili, rotella.

Quattromila sostenitori per più di quattrocentomila euro raccolti in una gloriosa campagna Kickstarter, poi sfociata in mille rivoli polemici sui materiali con cui è stato realizzato il gioco. 
Nella recensione mi soffermerò marginalmente su questo aspetto, perché trovate tutto in tana e, per chi se la fosse persa, nella puntata di The Goblin Show dedicata a Cranio Creations.

Vi premetto anche che i materiali hanno ovviamente inciso sul voto, ma dato che qui stiamo giudicando un german per giocatori duri&puri, l'impatto finale è quello di pochi decimali in meno, come sempre ho fatto per giochi di questo tipo e target.

Come si gioca a Barrage, in breve

Barrage: partita in quattro
Barrage: partita in quattro
La meccanica base è un piazzamento lavoratori: ci sono vari spazi azione che costano uno, due o anche tre lavoratori e, a volte, anche tre monete in aggiunta. Ovviamente chi arriva prima prende le azioni migliori e meno care, dato che gli spazi sono esclusivi, come da tradizione per i piazzamento lavoratori.

La mappa ci dice invece quello che dobbiamo fare: costruire dighe, condotte e centrali idroelettriche sui bacini di vari corsi d'acqua per sfruttarne il deflusso delle “gocce” e produrre così energia. 
Si può utilizzare qualsiasi goccia trattenuta da una diga propria o neutrale, convogliarla con una condotta propria o di un avversario (pagandolo) a una propria centrale.

L'energia prodotta viene, di turno in turno, azzerandosi al termine dello stesso, registrata su un tracciato in cui guadagneranno ogni volta punti vittoria il primo, il secondo e poi tutti in base a un diverso bonus.
In ogni produzione di energia è anche possibile soddisfare un contratto, che dà punti e altri bonus.

Quando si costruisce uno dei propri elementi, la tesserina azione corrispondente e le risorse impiegate vengono piazzate all'interno di una rotella, facendo poi fare ai raggi della stessa uno spicchio di movimento. Costruendo altre cose o con azioni specifiche sul tabellone, è possibile far girare completamente la ruota in modo tale che, dopo un giro completo, sia la tessere azione che le risorse associate ritornino disponibili. 

La partita termina dopo cinque turni con la valutazione di un bonus finale, diversa in ogni partita e qualche altro punticino dato dalle frattaglie avanzate. Chi ha più punti è ovviamente il vincitore.

Novità d'altri tempi

Barrage: plancia azioni
Barrage: plancia azioni
Barrage ha quel sapore che ritrovi in giochi come Brass, come Indonesia, come The Great Zimbabwe o come Tramways. Quasi tutti giochi abbastanza datati, ma che conservano la cattiveria, l'interazione, la spietatezza che non siamo più abituati a vedere nelle produzioni moderne.

Barrage non perdona gli errori: se sbagliate, pagherete e vi ci vorrà tempo per recuperare, spesso sperando che gli avversari sbaglino tanto da lasciarvi tornare in pista.
In Barrage ci si pesta i piedi, non solo nella selezione delle azioni che ha la spietatezza di un Agricola, ma anche sulla mappa che si presta alla competizione e al “furto” dell'acqua.
Barrage è stretto, tanto che i primi due round vi parrà di non riuscire a fare quasi nulla, di esservi infilati in un vicolo cieco in cui qualsiasi opzione pare al contempo indispensabile e troppo costosa da realizzare. Poi, piano piano, vi dà la possibilità di acquisire i mezzi per potenziare il vostro gioco e avere soddisfazioni, ma non vi regala nulla: dovrete sudarveli e giocare bene, o rimarrete al palo. Barrage non ha azioni d'emergenza, se non la subottimale banca, non ha paracaduti, non ha bonus regalati a ogni angolo, non ha punti vittoria che arrivano a gratificare ogni vostra insignificante mossa.

Eppure in tutto questo introduce degli elementi di gioco che non avevamo mai visto, o, se già visti, ben poco sfruttati e li esalta a protagonisti: 

  • il movimento dell'acqua diventa fonte vitale del gioco e il suo controllo e flusso importanti attori della partita;
  • la ruota ha un suo senso tematico, ma soprattutto vi costringe a pensare le risorse e il loro impiego in modo diverso, strategico, prospettico e non contingente e tattico.

Barrage ha saputo prendere il meglio dei giochi del passato e portarlo nel presente, rinnovandolo.

Un gioco senza fronzoli (o quasi)

Barrage: partita in due
Barrage: partita in due
Barrage è un gioco asciutto, come dicevamo sopra. I punti vittoria li fai in larga parte producendo energia e soddisfacendo il bonus di turno (che, per esempio valuta il numero di dighe costruite, il numero di rialzi, eccetera). 
Anche tutte le azioni del tabellone e della plancia personale, che a un primo momento lasciano spiazzati, sono tutte orientate a un unico scopo, senza deviazioni o strade accessorie e posticce.
Si costruiscono strutture, si migliorano le tessere azione base, si produce energia, si prendono i contratti da soddisfare con tale produzione, si fanno fare scatti alla rotella, si comprano nuovi macchinari, si aumenta il flusso d'acqua in qualche bacino. 

Poi il tocco moderno e – direi – Kickstarteristico, c'è: plance asimmetriche per ogni giocatore e un paio di abilità speciali a testa. Nulla che però, a mio parere, porti sbilanciamenti o vincoli di gioco troppo stretti.

La soddisfazione di giocare e cenni strategici

Barrage: già pronti per l'espansione 5° giocatore
Barrage: già pronti per l'espansione 5° giocatore
Vi avevo promesso che non sarei tornato sui materiali e non lo farò. Le mie ruote funzionano (le sostituiranno), le gocce sono scomode (idem), il tabellone non è bordato, alcune tessere non sono spesse come avevano promesso. 
Tutto vero, ma il punto è: quanto conta tutto questo quando inizio a giocare? Personalmente molto poco. Indipendentemente da Barrage, lo spazio che ha nella mia tabella di valutazione la voce “materiali” per giochi come questo è 0,5. Ovvero mezzo punto. Posso toglierlo, lasciarlo, ma sempre mezzo punto massimo influirà sul voto finale. Fosse un gioco American si arriverebbe al punto intero, in un familiare anche due. 

Ma qui quello che valuto è principalmente la giocabilità, in tutte le sue sfaccettature; profondità, strategia, tattica, eleganza, fluidità, eccetera.

A proposito di strategia: quello che io e altri esimi giudici del Magnifico abbiamo notato è che, nonostante il focus dei punti vittoria sia il produrre energia, è altrettanto importante costruire quante più strutture possibili dalla propria plancia, anche trascurando un po' la produzione in prima battuta. Costruire ti permette non solo di avere presenza sulla mappa, ma anche di sbloccare rapidamente bonus fondamentali, nascosti sotto gli edifici. E non scordate che due o tre tessere azioni potenziate, prese al momento giusto, fanno la differenza. 
Ma in fondo è giusto così, perché anche qui è tutto collegato: strutture, azioni, produzione, contratti. 

Conclusione

Un gioco che è già un classico moderno e che spero verrà valutato per quello che dà e non per come appare.

Materiali ***
Grafica/disegni **** 
Ergonomia ***   
Ambientazione **    
Regolamento ****    
Scalabilità **  
Rigiocabilità ****  
Originalità ****    
Interazione *****    
Profondità *****  
Strategia ****   
Tattica ****  
Eleganza ***    
Fluidità *** 

Legenda: – (pessimo/assente), * (scarso), ** (sufficiente), *** (buono), **** (ottimo), ***** (eccellente)

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Commenti

Scalabilità **
Funziona bene anche in 2 o solo in 4?

Luca Locompetitivo

Scalabilità **
Funziona bene anche in 2 o solo in 4?

in 4 dà il meglio. Poi funziona anche in tre o due

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Mi è capitato di giocarci un paio di volte in due giocatori. Resta godibilissimo anche se diminuisce un po' l'interazione sulla mappa

Scalabilità **
Funziona bene anche in 2 o solo in 4?

Considera che in due "autoscala" ovvero la mappa è larga, ma finirete per giocare appiccicati, per sfruttare ognuno l'acqua dell'altro. Di fatto la mappa si ridurrà ad 1/3 se non 1/4 della dimensione originale, ma sarete voi a farlo. In questo gioco se ti isoli per mettere su il tuo motore hai perso. Il concetto di "mappa larga" perde ogni significato.

Non posso che concordare con questo voto così insolitamente alto per Marco ma pienamente meritato. Siamo davanti ad un capolavoro (veramente però) e non si può che alzare il cappello (o una diga) davanti a una tale opera prima del buon Battista e alla conferma del talento di Luciani.

Ho provato partite in 2, 3 e 4 giocatori, anche in presenza dell'intelligenza artificiale, che è progettata per dare un fastidio terrificante sulla mappa ed un po' meno sullo spazio azioni. In effetti le partite a 4 sono le più soddisfacenti, ma anche in minor numero di giocatori appunto si va a combattere per gli stessi bacini dimenticandosene totalmente alcuni, concordo con te ufotexspa. Senza appoggiarsi a qualcuno, ad esempio piazzando una condotta tra la sua diga e la sua centrale, o ad una diga neutrale, sembra sempre di non avere mai risorse a sufficienza e di restare indietro. 

giocone!

però per me in 3 è il numero perfetto perché c'è da pensare molto e aspettare che altri 3 facciano le loro mosse prima che tocchi ancora a te è una menata non da poco (ma io sono un tipo poco paziente).

In due è comunque assai godibile, dato che anche se sulla carta la mappa è larga, pressoché inevitabilmente interagisci: all'inizio (perlomeno se vuoi iniziare a produrre da subito energia, cosa consigliabile) ci si collega alle dighe neutrali da cui ognuno prende l'acqua, e da lì i giocatori rimangono più o meno "abbracciati" fino alla fine, interagendo per forza di cose. 

A livello di GAMEPLAY, giocone da 9,5. VERA PECCA: se vai su ks nel 2019, fai su bel gruzzolo, chiami la versione deluxe, poi mi arriva a casa il tabellone coi lati non sagomati... Arrivo a dire che ci stanno le ruote fatte male, perché errare è umano e possono aver fatto errore di valutazione nel progetto delle stesse.

Ma il tabellone non sagomato va al di là dell'errore, è una precisa scelta che, per quel che mi riguarda, va giudicata severamente. Dal 9,5 del voto al gameplay, io tiro giù un bel punto pieno, e se quindi si chiede a me per me Barrage vale un 8,5 (ed è un peccato).

questo vola sul podio del Magnifico

- m@ -
La perfezione nel design si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere (A Saint-Exupéry)

Peccato solo che lo abbiano fatto uscire ora, se lo avessero fatto uscire l'anno scorso o l'anno prossimo sarebbe stato un serio candidato al magnifico, ma per questo giro #nemesismagnifico.

Detto ciò sono perfettamente d'accordo con Marco, mi dispiace solo di non averlo ancora approfondito quanto merita

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

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Questo è il gioco più bello di Essen per me , Sará il Giocone di Simone Luciani e Tommaso 

 invecchierà benissimo come i grandi classici 

voto 10

Luigi La Guardia

Gran gioco, sicuramente. Con l'editore giusto sarebbe quasi da 10 probabilmente e avrebbe fatto record assoluto per un german su KS. Mi scoccia solo per questo: andrà a vincere o almeno a podio ovunque e Tucci se ne vanterà senza alcun merito.

* Orto Mio!!! *

Gran gioco, sicuramente. Con l'editore giusto sarebbe quasi da 10 probabilmente e avrebbe fatto record assoluto per un german su KS. Mi scoccia solo per questo: andrà a vincere o almeno a podio ovunque e Tucci se ne vanterà senza alcun merito.

 

Beh, 

con tutte le critiche del caso, un bel gioco senza un editore purtroppo non vede la luce. Barrage è un gran gioco, se ne possono criticare alcuni materiali, ma l'artwork di De Luca è spettacolare, la grafica retrò davvero bella, e i punti di forza sono tanti (tra i quali il fatto che il responsabile dello sviluppo dei giochi Cranio sia Simone Luciani e che il gioco sia stato tenuto "in pancia" per più di 3 anni per renderlo così bilanciato come è).

Pertanto dire "senza alcun merito" non è proprio corretto, secondo me.

PS. per me Barrage voto 10 senza se e senza ma

Grandissimo gioco.

Di quelli che ho provato quest'anno di gran lunga il migliore.

Il gioco gira molto bene anche in 2. L'interazione è un po' meno feroce e la mappa un po' più larga, ma il gioco resta bellissimo lo stesso.

Capire come fluisce l'acqua in funzione delle scelte degli avversari è una delle chiavi per la vittoria, ma è la cosa più difficile.

I materiali sono buoni, considerando che gocce e ruote verranno cambiate. Sono d'accordo con niconiglio, l'unica nota davvero stonata sono i bordi della mappa.

Per me un 9 pieno, tendente al 9.5

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Sperando che il tempo premi questo gioco anche su bgg dove è stato castrato dalla conduzione del kickstarter. Per quanto mi riguarda è sicuramente il gioco migliore dell'anno e migliore anche tra i giochi di spessore degli ultimi anni. Come venne definito terra mystica ai suoi tempi e come agza ha scritto in chiusura siamo di fronte ad un "classico moderno". Barrage è un titolo che può essere accostato tranquillamente con altri "capolavori" come brass, Puerto Rico e through the ages senza alcuna paura. 

Gran gioco, sicuramente. Con l'editore giusto sarebbe quasi da 10 probabilmente e avrebbe fatto record assoluto per un german su KS. Mi scoccia solo per questo: andrà a vincere o almeno a podio ovunque e Tucci se ne vanterà senza alcun merito.

Beh, 

con tutte le critiche del caso, un bel gioco senza un editore purtroppo non vede la luce. Barrage è un gran gioco, se ne possono criticare alcuni materiali, ma l'artwork di De Luca è spettacolare, la grafica retrò davvero bella, e i punti di forza sono tanti (tra i quali il fatto che il responsabile dello sviluppo dei giochi Cranio sia Simone Luciani e che il gioco sia stato tenuto "in pancia" per più di 3 anni per renderlo così bilanciato come è).

Pertanto dire "senza alcun merito" non è proprio corretto, secondo me.

Ma io non ho detto "senza alcun merito" riferito a Cranio tout-court, bensì a Tucci. Sono cose completamente diverse. Sono certo che Luciani c'entri poco o nulla sia con la campagna che con l'aspetto commerciale-marketing, e a lui vanno tutti i complimenti del caso.

PS. per me Barrage voto 10 senza se e senza ma

Mah, questo per me non ha senso: i difetti nella componentistica e nell'ergonomia ci sono e sono innegabili, e fino a prova contraria sono parte del gioco. Un 10 si può dare solo alla perfezione, ammesso che esista (io non l'ho mai dato a nessun gioco, proprio per questa ragione).

* Orto Mio!!! *

Gran gioco, sicuramente. Con l'editore giusto sarebbe quasi da 10 probabilmente e avrebbe fatto record assoluto per un german su KS. Mi scoccia solo per questo: andrà a vincere o almeno a podio ovunque e Tucci se ne vanterà senza alcun merito.

Beh, 

con tutte le critiche del caso, un bel gioco senza un editore purtroppo non vede la luce. Barrage è un gran gioco, se ne possono criticare alcuni materiali, ma l'artwork di De Luca è spettacolare, la grafica retrò davvero bella, e i punti di forza sono tanti (tra i quali il fatto che il responsabile dello sviluppo dei giochi Cranio sia Simone Luciani e che il gioco sia stato tenuto "in pancia" per più di 3 anni per renderlo così bilanciato come è).

Pertanto dire "senza alcun merito" non è proprio corretto, secondo me.

Ma io non ho detto "senza alcun merito" riferito a Cranio tout-court, bensì a Tucci. Sono cose completamente diverse. Sono certo che Luciani c'entri poco o nulla sia con la campagna che con l'aspetto commerciale-marketing, e a lui vanno tutti i complimenti del caso.

PS. per me Barrage voto 10 senza se e senza ma

Mah, questo per me non ha senso: i difetti nella componentistica e nell'ergonomia ci sono e sono innegabili, e fino a prova contraria sono parte del gioco. Un 10 si può dare solo alla perfezione, ammesso che esista (io non l'ho mai dato a nessun gioco, proprio per questa ragione).

 

Guarda da germanista, con le sostituzione di ruote e gocce per me la componentistica è ottima. Miei unici 10 sono: TTA, Anachrony e Food Chain Magnate (per darti l'idea di quanto la componentistica pesi poco). La campagna KS confermo non essere stata gestita bene, ma la valutazione della bellezza di un gioco non deve a mio parere essere inficiata dal canale di vendita. Un conto è valutare il gioco, un conto l'esperienza di acquisto.

@ufotexspa

non sono molto d'accordo: se in dotazione mi danno una board che dopo 5 partite sembra già vecchia di 10 anni qualcosa da ridire c'è. 

Un gioco da tavolo ha (e non può non avere) sia una componente "ideale" (funzionamento, gameplay) che "materiale": si può discutere del peso di questi due fattori nel voto, ma secondo me vanno comunque valutati e un recensore ha il dovere di considerarli tutti e due.

Guarda da germanista, con le sostituzione di ruote e gocce per me la componentistica è ottima. Miei unici 10 sono: TTA, Anachrony e Food Chain Magnate (per darti l'idea di quanto la componentistica pesi poco). La campagna KS confermo non essere stata gestita bene, ma la valutazione della bellezza di un gioco non deve a mio parere essere inficiata dal canale di vendita. Un conto è valutare il gioco, un conto l'esperienza di acquisto.

Non è che voglia convincerti, ma la componentistica di Food Chain è SCARNA (anche volutamente direi), non difettosa, mentre il tabellone di Barrage è DIFETTOSO. Difficile dire se per progetto errato o per realizzazione troppo al risparmio, ma il risultato è totalmente inaccettabile. E non verrà mai sostituito. Per il resto ci sta tutto, per carità.

* Orto Mio!!! *

Mi aggiungo a quelli che pensano sia un peccato aver realizzato così male un KS per un gioco che è veramente una bomba e rimarrà a lungo sui nostri tavoli.

Concordo col voto del recensore e con tutti quelli che fanno i complimenti al duo Luciani-Battista.

Io su BGG ho dato un 8 e non di più perché i materiali sono veramente scadenti: ho dovuto rilegare la mappa con la colla vinilica, cosa quasi indecente per un gioco del 2019 che prometteva materiali top quality, e aspetto le nuove ruote, visto che con quelle del KS si fa molta fatica a giocare. Le gocce (indecenti fondi di magazzino tessile) le ho cambiate istantaneamente con delle perline da collanine prese dal cinese a 50 cents. 

Per il resto direi che sul retro della mappa avrebbero potuto mettere una mappa per 2-3 giocatori, invece di quella inutile senza spot, ma capisco che sia molto difficile realizzare mappe bilanciate per un gioco del genere. Comunque lo hanno fatto per il quinto giocatore, quindi non era impossibile.

Onestamente mi sono stra-pentito di aver partecipato al KS (il base sta già su Amazon sotto i 60 Euro) e quindi non voglio sperticarmi in lodi se non verso i due autori, uno già affermatissimo e l'altro promettentissimo. 

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Onestamente mi sono stra-pentito di aver partecipato al KS (il base sta già su Amazon sotto i 60 Euro) e quindi non voglio sperticarmi in lodi se non verso i due autori, uno già affermatissimo e l'altro promettentissimo. 

se non fosse per le monete in metallo, mi sarei pentito anche io (quelle in cartoncino sono brutte: quelle da 1 quasi un insulto) 

@ufotexspa

non sono molto d'accordo: se in dotazione mi danno una board che dopo 5 partite sembra già vecchia di 10 anni qualcosa da ridire c'è. 

Un gioco da tavolo ha (e non può non avere) sia una componente "ideale" (funzionamento, gameplay) che "materiale": si può discutere del peso di questi due fattori nel voto, ma secondo me vanno comunque valutati e un recensore ha il dovere di considerarli tutti e due.

 

Concordo: il recensore si, eccome. Ed è quello che ha fatto Marco, se non erro. Io dicevo la mia opinione da giocatore che ci ha fatto 13 partite e i cui componenti sono ancora perfetti. Sarò poi maniaco io, ci mancherebbe, ma sostituite ruote e gocce confermo il mio giudizio da non recensore :-)

Acquistata l'edizione retail (e quindi gioco già depurato dalle problematiche uscite dal KS) e fatte 3 partite in 4 giocatori ed una in solitario. Anche io lo considerò già come potenzialmente un "classico" . A livello di gameplay è vero che sostanzialmente se togliamo la meccanica dell'acqua e delle ruote rimane solo qualcosa di già visto ma il tutto risulta molto solido ed amalgamato. Da un lato la forte e molto cattiva interazione sul tabellone e dall'altro il più consueto piazzamento ingegneri che comportano una parallela corsa al traguardo ultimo di produrre (più) energia.

Per quanto riguarda i componenti (dell'edizione retail), a parte il discorso già affrontato del tabellone, nulla da dire, sono di alto livello e con una grafica molto bella del cui tema ovviamente non se percepisce la presenza.

La cosa che mi affascina è l'utilizzo della risorsa acqua che può essere solo parzialmente controllata sia nella disponibilità prima che nel flusso poi, sfruttata per produrre energia ed incanalata forzatamente verso altri bacini; alla luce di ciò anche il "lavoro" degli avversari può essere sfruttato a proprio vantaggio con oculati piazzamenti più a valle. Il tutto dona un sapore molto strategico ed è la cosa che mi appaga di più a fine partita.

Elementi quali le plance giocatori, gli executive officer, i contratti, le tessere tecnologia, gli obiettivi intermedi e quello finale (nonchè tessere lavori esterni e progetti privati per l'espansione) donano una quasi infinita rigiocabilità ed un ampio ventaglio di scelte sulla strategia da perseguire per massimizzare la produzione di energia e l'ottenimento di punti vittoria.

Qui trovate l'elenco delle partite fatte fino ad ora: https://boardgamegeek.com/plays/thing/251247?userid=693071

Per il premio il magnifico vedo al momento un solo testa a testa con Nemesis. Si tratterà solo di capire chi la spunterà tra un solido ed appagante German ed un innovativo e super ambientato American lasciando fortunatamente l'ardua sentenza alla Giuria.

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Domanda per un non conoscitore: comprando la versione francese o inglese, il problema della componostica è risolto?

Grazie.

Quanto dura in media una partita?

"They didn't know it was impossible, so they went ahead and did it" (Mark Twain)

Domanda per un non conoscitore: comprando la versione francese o inglese, il problema della componostica è risolto?

Grazie.

credo proprio di no perché penso che i vari editori si limitino a tradurre il tutto (fondamentalmente il regolamento)

Per il premio il magnifico vedo al momento un solo testa a testa con Nemesis. Si tratterà solo di capire chi la spunterà tra un solido ed appagante German ed un innovativo e super ambientato American lasciando fortunatamente l'ardua sentenza alla Giuria.

Quest'anno sul podio credo avremo un american (anche se con alcune cose euro), un german con forte interazione e un euro fortemente caratterizzato.
Se questo è il futuro, è roseo :)

Quanto dura in media una partita?

Direi poco più di 30' a giocatore... poi man mano che giochi ti velocizzi un po'.

Poco, a regola

"They didn't know it was impossible, so they went ahead and did it" (Mark Twain)

Voto 10 a Barrage, capolavoro.

Voto 0 a Cranio e al suo direttivo che si conferma mediocre nonchè estremamente superficiale e incompetente. 

Ehi biondo, lo sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una grandissima puttaaahahahahahahaaaaaaaaa....

So che la mia è un' opinione non condivisa, ma trovo che il gioco, di per sé eccellente, sia pessimo come solitario: tranne l'uso delle monete gestito intelligentemente attraverso i punti, il flusso di gioco tende ad imitare il comportamento di un avversario con incredibili lungaggini per gli standard di un automa, che in un gioco impegnativo come questo dovrebbe invece essere veloce e intuitivo, soprattutto per non perdere la concentrazione sulla mossa successiva. L'azione chiave del gioco (individuare un posto unico dove costruire) è macchinosa, con criteri a mio avviso in parte discutibili. Straconsiglierò sempre a chiunque di giocare in gruppo Barrage, ma da soli, anche no.

So che la mia è un' opinione non condivisa, ma trovo che il gioco, di per sé eccellente, sia pessimo come solitario: tranne l'uso delle monete gestito intelligentemente attraverso i punti, il flusso di gioco tende ad imitare il comportamento di un avversario con incredibili lungaggini per gli standard di un automa, che in un gioco impegnativo come questo dovrebbe invece essere veloce e intuitivo, soprattutto per non perdere la concentrazione sulla mossa successiva. L'azione chiave del gioco (individuare un posto unico dove costruire) è macchinosa, con criteri a mio avviso in parte discutibili. Straconsiglierò sempre a chiunque di giocare in gruppo Barrage, ma da soli, anche no.

Ma questa è un'altra forzatura del KS, perchè non c'era nessuna esigenza di fare un solitario per questo gioco

In realtà concordo anche io che il solitario è macchinoso. Ho passato più tempo a fare check che a fare le mie mosse. Ma davvero molto più tempo (tipo 2/3 a guidare l'automa)

 

Ma questa è un'altra forzatura del KS, perchè non c'era nessuna esigenza di fare un solitario per questo gioco

mmm.. io credo che sia meglio una modalità in più che una in meno: se il solo nulla toglie al multigiocatore meglio che ci sia piuttosto che no.

Certo che se invece la prima andasse a discapito della seconda allora no

A mio avviso il solitario dopo qualche partita diventa abbastanza fluido

Fermo restando il mio giudizio molto positivo del gioco mi rammarico sia uscito in un periodo dove il trend generale lo ha impoverito sul fronte dell'eleganza. Magari 5 anni fa sarebbe uscito senza le assimmetrie di fazione e con un'altra soluzione sui contratti che si pescano e si risolvono. Ed allora sarebbe stato un 10 tondo. Ma è un problema mio chenon sono tarato su ciò che piace dei german del periodo.

ciaps eriadan

Lo abbiamo provato giovedì, era la mia prima volta.

Il gioco farà parte della mia ludoteca, prima o poi e questo è tutto quello che ho dire su com'è.

Un solo cruccio dato da questa singola partita:
non c'è un vero sistema di recupero.
Se sbagli resti indietro, se resti indietro indietro rimani.
L'impressione è che a volte non serve neanche quelli davanti sbaglino per ricominciare a giocare...
 


 

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