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Arkham Horror

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Goblin score: 7,70 su 10 - Basato su 650 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 1987 • Num. giocatori: 1-8 • Durata: 180 minuti
Sotto-categorie:
Thematic Games
Meccaniche:
Co-operative Play
Famiglie:
Cthulhu Mythos

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Persone con il gioco su BGG:
736
Voti su BGG:
460
Posizione in classifica BGG:
3043
Media voti su BGG:
6,56
Media bayesiana voti su BGG:
5,79

Voti e commenti per Arkham Horror

Ritratto di SdP
0

Un grande classico di gioco cooperativo ma non troppo con una battaglia dura contro le forze del male. Abbastanza equilibrato, e' difficile vincere una partita se non ci si impegna.

"Giro, vedo gente, mi muovo... conosco... faccio cose" (Ecce Bombo)

0

Nessun commento

6

Gioco decisamente sopravvalutato che a una buona ambientazione e discreta meccanica affianca una totale casualità e una discreta ripetitività.
Giocato: molto
Grafica/Materiali: 2
Longevità: 2
Divertimento: 1
Originalità: 5
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

7

Nonostante i difetti evidenziati, quale fan di HPL non posso che apprezzarlo!

Dubitare di tutto o credere a tutto, sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispensano entrambe dal riflettere. (H. Poincaré)

9

- [FAIR-VOTE] Commento basato su poche (meno di 5) partite

Gioco storico.
Ottima l'ambientazione.
Ottime le trovate.
Necessario provarlo per i fans di HPL.

MECCANICA 2
STRATEGIA 2
AMBIENTAZIONE 2
COMPONENTI 2
LONGEVITA' 1

9

Favoloso!!!! Mi sono sempre divertito... vinto 1 volta, in maniera... eroica!!!!
Divetente se i giocatori si aiutano fra loro...
Unica pecca è proprio di essere un gioco di cooperazione, dove non puoi fare bastardate! Ma io amo proprio questi giochi!

Kane The Bastard Inside

8

Non sono un fans di Lovecraft, tuttavia devo ammettere che l'ambientazione di questo gioco mi ha subito rapito e coinvolto fino alla fine. Il gioco cooperativo è ben realizzato, il ritmo è pressante e vincere contro il gioco stesso non è affatto facile. L'elemento fortuna è ben presente, ma in un gioco del genere ci sta tutto e comunque con dei giocatori accorti non demolisce la partita né l'aiuta troppo.
Certo, la grafica è "d'epoca" e non proprio esaltante e la componentistica altrettanto "d'epoca" e quindi fragilina, ma se si considera l'anno di uscita non poteva essere altrimenti.

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

6

Premetto di aver giocato ad AH solamente una volta.
Sicuramente si tratta di un titolo a dir poco storico!
La cosa che mi ha impressionato è che nonostante si noti l'età vetusta del titolo (ad esempio i tanti lanci di dado e la necessità continua di consultare il manuale) l'ho trovato molto divertente ed appassionante; ne ho persino apprezzato certe meccaniche come il movimento automatico dei mostri.
Mi è sembrato abbastanza difficile vincere e questo per un gioco cooperativo non può che essere un bene.

The (Real) Panda Goblin!
A Roma, la serata ludica è
//nuke.goblins.net/spaw/images/lib3/ilGoblinSulComo_banner.jpg)

6

....

Ehm, è un compito ingrato ma qualcuno deve farlo.....
Mi spiace fare il controcorrente, ma dopo 7 partite mi trovo costretto ad abbassare di ben 2 punti il mio voto iniziale a questo gioco.

Confermo tutto quanto detto in precedenza, ovvero i materiali bellissimi, l'atmosfera ricca (almeno le prima partite), le regole abbastanza snelle da essere ben assimilabili da subito e la grafica della mappa che continua a non convincermi.

Allora xché così cattivo? Perché è un gioco mal realizzato, come Doom, ma al contrario. Mi sono trovato nell'impossibilità di perdere. 7 partite vinte su 7 con giocatori diversi (intendo sia persone che numero di giocatori) e antichi diversi non sono frutto del c..o o della "cattiva" lettura del regolamento, ma di meccaniche sbilanciate.
Che sia per la possibilità di sigillare con i clue, per poter aggiustare le caratteristiche tutti i turni o per la semi-immobilità dei mostri fatto sta che alla settima partita mi sono sentito veramente dentro un gioco con i cheat codes automatici.

Fortunatamente il re-bilanciamento non è difficile, basta aumentare di poco il numero di clue per vincere o togliere la possibilità di aggiustare le caratteristiche (io preferisco quest'ultima) ed ecco che il gioco riacquista quella cattiveria che lo contraddistingueva nella vecchia edizione.
Non che io adori i giochi molto difficili, ma nemmeno quelli dove c'è il wizard per la vittoria guidata (e scusatemi il linguaggio informatico)

Porgendo le mie scuse (e in privato i soldi per il copyright :-P) al Re copierò le sue parole dal suo commento a Doom xché questa volta sono io a dire che non basta riempire una scatole di puzzilli colorati e sfruttare un nome noto per fare un bel gioco: ci vuole un playtesting serio e mi sembra che la FF vada in tutt'altra direzione ultimamente.
Sarà xché Kevin Wilson si è pentito della sua cattiveria in Doom o xché non ci sono più i playtester di una volta fatto sta che rabbrividisco al pensare cosa succederà a "The fury of Dracula" e "Blood Royale"...

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

6

La grafica è molto bella (anche se il tabellone è leggermente cupo) e il gioco è piacevole. Purtroppo è davvero TROPPO semplice da vincere e quando si capisce la strategia, allora la vittoria è solo una questione di tempo. Cosa che lo rende un pò noioso, visto che dura diverse ore.

6

Ambientato e graficamente accattivante non mi ha però piacevolmente colpito.
Lento e snervante quando si entra nei gates nei quali nel giro di 3/4 d'ora tiri un paio di dadi.
Troppo lungo, poco divertente e poco relazionale.
Con regole che mi pare ovvio siano da rivedere, vincerebbe pure mi nonna mente cucina la polenta.

9

Gioco entusiasmante a mio personalissimo parere, crea atmosfera ed è dotato di un'ottima rigiocabilità!
Le partite sono mediamente di lunghezza "giusta" (un paio d'ore). Forse troppe volte le azioni dipendono dalla fortuna, e che da un Antico all'altro la partita è più o meno facile, ma il motivo principale per cui non gli dò 10 è per il vincolo di giocare in 4 per avere le regole equilibrate al 100%

Corvaccio

Ritratto di SdP
0

Un grande classico nella vecchia edizione, forse troppo semplificato e edulcorato nella riedizione dove ela battaglia contro le forze del male e' sbilanciata a favore del bene che vince troppo facilmente. 8 alla vecchia edizione, 7 a quella attuale

"Giro, vedo gente, mi muovo... conosco... faccio cose" (Ecce Bombo)

8

Bel gioco, coinvolgente che crea quella giusta atmosfera presente nei racconti di Lovercraft.
I materiali sono veramente ottimi e le regole del gioco sono facili da capire, tuttavia non banali...

6

Molto evocativo, ma regole banali e macchinose. Un tiro di dado continuo.

8

Nessun commento

Dathon.

So long, and thanks for all the fish

8

Nessun commento

Dathon.

So long, and thanks for all the fish

7

Nessun commento

6

L'impressione è che sia mostrusamente facile vincere e che tuto serva ad "allungare il brodo". Meglio il vecchio, e ho detto tutto.
Giocato: abbastanza
Grafica/Materiali: 4
Longevità: 2
Divertimento: 2
Originalità: 2
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

7

Gran bel gioco di collaborazione, ottimamente realizzato peccato per la mancanza delle miniature a chi sente questa mancanza consiglio i due set di personaggi già dipinti dalle E M 4 Miniatures

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=theclapofonehand&numitems=10&header=1&text=title&images=medium&show=hot10&imagesonly=1&imagepos=right&inline=1&showplaydate=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

8

Se non fosse affetto da qualche bug che rende alcuni personaggi invincibili, sarebbe un gioco quasi perfetto... la partita è un po' lunga, ma nonostanter questo scorre molto bene... :)

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=Chilavert%2082%20IT&numitems=3&header=1&text=none&images=medium&show=random&imagesonly=1&imagepos=center&inline=1&showplaydate=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

7

Bellissima la componentistica che si integra alla perfezione con l'ambientazione che adoro. Mi piace l'interazione che ci può essere nel corso del gioco, ma è troppo semplice vincere, come già notato da altri.

..perchè il sogno più vero è quello più distante dalla realtà,
quello che vola via senza bisogno di vele, nè di vento..
Hugo Pratt

www.ancestrale.it

8

E' un gioco essenzialmente di ambientazione. L'atmosfera che crea è appagante, forse ci sono troppi tipi di carte che lo rendono un po' macchinoso, almeno all'inizio.
Il gioco non è altro che una corsa ai portali che si aprono, ma l'ambientazione fa il resto.
Un consiglio : giocatelo come competitivo, non come cooperativo. Vince chi chiude più portali, poi ci vuole quella collaborazione minima per non perdere tutti insieme, ma tanto giocando ognuno per i propi interessi nella maggior parte dei casi si fa anche il bene comune.

The Eagle Goblin

6

Bella l'idea del gioco collaborativo, anche se di fatto si collabora solo a livello di strategia: i mostri, ad esempio non possono essere combattuti da più giocatori contemporaneamente

Looka

"...dammi la castita' e la continenza, ma non subito subito..." (S. Agostino)

9

Un gioco bellissimo, indimenticabile, il mio PRIMO cooperativo. Come fare a non dare un voto alto a questo classico, a cui ogni volta che ne ho occasione (cioe' ogni volta in cui i proprietari lo tirano fuori) ci rigioco volentieri. Ottimo, chi ha avuto la fortuna di giocarci non se lo scorda :)

TopoMaster, L' Eterno Apprendista
____________________________
That which is not dead can eternal lie, And with strange aeons even death may die." (Lovecraft)

6

La variante nuova di un gioco bellissimo. Nella versione "base" sinceramente e' un po' troppo facile... con le varianti cambia troppo. Il tentativo e' buono ma sinceramente, dopo un paio di partite mi e' andato a noia. Forse con una buona "patch" verrebbe meglio, per ora e' appena sufficiente.

TopoMaster, L' Eterno Apprendista
____________________________
That which is not dead can eternal lie, And with strange aeons even death may die." (Lovecraft)

5

Un continuo tiro di dadi (e per giunta pure macchinoso) e un vagare nella città senza uno scopo ben preciso...
Manca il mordente ed è pure troppo facile

//www.sloganizer.net/en/image,Seba,white,black.png)

8

Nessun commento

9

Nessun commento

6

Nessun commento

8

Il difetto principale è la lunghezza della partita ed il fatto che sia molto macchinoso da gestire: molte cose da muovere, ricordare, mostri da contare nelle Outskirts e sul tabellone. Ultimamente un (ritardatario) FAQ ufficiale ha anche messo a posto qualche dubbio sul regolamento.
Giocato spesso in solitario con tre investigatori (per dare un po' di più spessore e varietà), rimane comunque un gioco vecchio stampo, molto casuale ma, nonostante non sia il mio genere ideale di gioco, mi piace parecchio. E' stata annunciata una mega espansione, ma non credo la prenderò. Mi basta il gioco base.

8

Divertentissimo con i giocatori che sanno apprezzare il gioco d'atmosfera.Più che una partita è un'avvventura stile role playing game...

"...vince chi fa più punti vittoria..."

8

Gioco imperdibile per gli amanti di Lovecraft o per i cultisti di Cthulhu

//digilander.libero.it/exilium/exigob.jpg)

Down with the Clown till I'm Dead in the Ground...

9

Molto bello ma lungo e macchinoso. Un punto in più per la possibilità di giocarlo in solitario.

Twilight Struggle - Additional Developer e Map Editor (1° e 2° edizione) [GMT Games]
The Caucasus Campaign - Developer [GMT Games]
Ardennes 44' 2nd edition - Developer [GMT Games]
France 40' - Special Assistant [GMT Games]
Holland 44' - In Development [GMT Games]

9

Superlativo.
Occorre precisare alcuni punti a chi non apprezzerebbe pienamente questo titolo.
AH è un RPG/Board Game, ovvero un gioco di ruolo da tavolo. La filosofia di tale simbiosi la si intravede prima di tutto nella cooperazione necessaria tra i giocatori e le numerose possibilità che si aprono ad ogni partita. Tanti tiri di dado, molte meccaniche statiche e ripetitive, alcune situazioni dubbiose che però si possono correggere in corsa (di comune accordo) e la fortuna predominante. Beh, siamo chiari non sarà divertente a chi gli gira tutto contro ma credo sia un difetto comune a molti altri prodotti, troppo facile esaltarsi quando si vince. Secondo me per venir apprezzato bene occorre il tempo con molte partite e sopratutto essere predisposti (o perlomeno appassionati) a questo tipo di giochi. Se qualche aspetto non convince (o poco chiaro, esite una Faq ufficiale), il regolamento si modula bene e si può limare come uno vuole: le tante House Rules uscite lo dimostrano. Pochi mostri in giro? Aumenta il limite del numero in Arkham. Troppo facile? Limita il focus delle caratteristiche di un punto solo.
Insomma è un gioco per come lo vedo io molto flessibile. Per molti è un male ma secondo me in questo frangente è accettabile.
Chiaramente chi si spara sessioni di Puerto Rico o Caylus lo troverà poco stimolante, costoro potrebbero tentare lo sforzo di ignorare quelli che sono difetti soggettivi, AH diventa un'avventura degna di tale nome. Merito del background indubbiamente accattivante (tutti gli appassionati di Lovecraft lo prendano in seria considerazione) e di una componentistica dettagliata che ti butta dentro al mondo dei Miti. La difficoltà e il senso di impotenza che avanza con il passare dei turni è ben palpabile, compresa la lotta contro gli Antichi, ai limiti dell'impossibile, sbarrategli la strada ad ogni costo!
Giocabile anche in solitario, peccato per la necessità di gente che conosca bene l'inglese. A tal proposito casomai capitasse di avviare dei novizi investigatori il più esperto dovrebbe vestire i panni dell'Antico (pescando per esempio due carte mythos per poi usarne una) leggendo i testi di carte e mostri per aggiungere la giusta dose di pathos, dato che riprendono di pari passo le scritture di Lovecraft (citazioni, personaggi, luoghi...). Non è adatto ai gruppi casinisti o occasionali perchè si annoieranno rapidamente: da sempre combattere i Miti richiede coraggio, pazienza e molta sanità mentale.

5

Dunque, giudizio inficiato da un paio di partite un po' troppo semplici, il gioco è ripetitivo e noioso in tanti e, contrariamente a quanto affermato da molti, assolutamente poco cooperativo. Buono il fatto di poterlo giocare in solitario, comunque secondo me è meglio in 3-4 giocatori, almeno per ovviare ai tempi morti... Meriata un 5,5 che per me è il voto dei giochi che una volta ogni tanto si giocano anche volentieri...

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

7

Belle illustrazioni.Ottimi i materiali e le dotazioni.Il tabellone risulta non ottimamente leggibile(considerando che è grande) x i colori scuri adoperati.
Da giocare in minimo 4 persone o più.Peccato non ci sia un edizione in Italiano.

frankiEdany
ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!

9

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7

bello ma non perfetto

9

per me che amo il genere horror è uno tra i migliori, ottima componentistica, peccato che sia molto legato alla lingua inglese

8

bel titolo, stupendo x la sua possibilità di scielta ma se si è in pochi diventa dura, molto dura!
comunque un po' di fortuna serve sempre(altro chè)!Alla fine se si è in pochi il mostrone sovraumano te lo devi beccare e allora diventa dura...partire poi col presupposto ke una partita di 4 ore terminerà sicuramente col mostro finale è l'unico peccato del gioco.

6

Ammetto di averci giocato solo una volta, ma non mi ha soddisfatto per come me lo aspettavo. Mi riservo di cambiare il voto più avanti.

7

Ambiente ricreato molto bene sia graficamente sia come atmosfera di gioco. Il sistema non è distruttivo, nè complesso. La longevità però non è assicurata.

The angel that deserves to die

8

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Willy

8

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Willy

7

Un cooperativo piuttosto PESO, ma intenso!

<< Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e... ludoscienza! >> [Il sommo Poeta]"

E.C.A.S.C.O. online: www.ecasco.it

9

Il voto si riferisce all'edizione in inglese.
Grande atmosfera e ottimi componenti.
Giocato solo una volta, non abbiamo terminato la partita ma i giocatori, anche con qualche lentezza, sono entrati subito nel meccanismo e hanno collaborato dividendosi i compiti.

Everybody is special. Everybody. Everybody is a hero, a lover, a fool, a villain. Everybody. … Everybody has their story to tell
(V for Vendetta)

8

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7

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2

Scatola piena di cose, regolamento complesso ma inutile e gioco ripetitivo lo sconsiglio a chiunque ami Lovecraft!

Non sono i popoli ad dover aver paura dei governi, ma i governi a dove aver paura dei popoli...

8

Il gioco è bello.I materiali e l'ambientazione sono favolosi.Le regole sono ben fatte e semplici. Unico difetto è che con l'aumentare dei giocatori perde perchè diventa troppo facile e lento. Molto divertente soprattutto se si conosce Lovecraft (hanno fatto male Azatoth,Grande Antico troppo facile da sconfiggere).

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

9

Sig.. sob sob... solo un 7 per questo giocone, mi piange il cuore, ma di più proprio non riesco a dargli. A delle componenti da favola ed un'ambientazione che mi fa impazzire, ed il gioco non sarebbe nemmeno male, se non fosse che spesso diventa troppo lungo ed in effetti troppo facile. Solo in pochi mi danno qualche difficoltà (un paio di volte ho perso), ma difficilmente prende voglia di fare una partita "dopo l'altra". Con qualche modifica si ottengono dei risultati, però si sente che il meccanismo fatica comunque ad ingranare. Una partita ogni tanto ce la faccio volentieri, ma non di più.

E dopo qualche tempo modifico il mio voto in meglio! Con pochissime modifiche il gioco diventa già più difficile, e crea una sfida maggiore. Inoltre modifiche o meno, mi sono ritrovato a volerlo giocare con una certa costanza, contro la previsione iniziale. Sarà l'ambientazione, sarà che mi piacciono i cooperativi, ma un 9 se lo merita tutto! Per quasi due mesi l'ho giocato una volta alla settimana e non sono ancora stanco... anzi!

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

8

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Ho sete, significa che sono vivo, che importa se l'ultimo o il primo, il cuore vuol battere ancora... ancora...

10

Dopo un paio di partite mal giocate a causa della scarsa comprensione del manuale ho potuto apprezzare questo stupendo gioco. Partite lunghe ma sempre avvincenti. Necessario conoscere bene l'inglese non solo per il manuale ma per le carte, soprattutto gli incantesimi.

Nulla e' vero sempre e in assoluto, ma tutto e' relativo!
A che, non si sa, ma e' relativo!

9

Sara' che mi piace il genere, sara' che mi piace l'ambientazione, sara' che mi piacciono i materiali... ma non mi sento di dare meno di 9 a questo gioiello :)

Deve piacere il genere, altrimenti puo' solo annoiare, non ci sono compromessi, al limite se c'e' una persona che pensa unicamente a fare il "master" (cioe' legge le carte mythos ed incontri sia su arkham che nell'altro mondo), ed e' bravo a creare l'ambientazione giusta allora potra' piacere anche ai giocatori piu' "tedeschi" diciamo.

In ogni caso se non vi piacciono i cooperativi complessi togliere 4 o 5 punti al mio voto. Cio' che mi entusiasma e' la possibilita' di andare a giro per arkham ed avere gli incontri piu' disparati, stesso discorso per l'altro mondo (anche se le descrizione degli incontri nell'altro mondo sono forse troppo sbrigative). Si ha sempre la sensazione di essere in ritardo con cio' che sta' accadendo ad arkham, e' una corsa contro il tempo e se si riesce ad immedesimarsi nell'ambientazione penso che il divertimento sia assoluto.
Note negative ? il fatto che per essere bilanciato al 100% con le regole del manuale bisogna giocarci in 4 o 5.
Giocato da solo o in due al 90% bisogna prepararsi a combattere l'ancient one (e non e' una cosa divertente se pensi che in fondo giochi per evitare tale incontro), giocato in 7 o 8 e' troppo facile vincere come dicono infatti Dera Jones Fairy ed altri.

In ogni caso Arkham horror e' un gioco infino anche grazie alla possibilita' di modificare le regole per renderle piu' difficili o piu' facili a seconda dei gusti.
A tal proposito consiglio di scaricare e seguire attentamente le regole delle FAQ ufficiali versione 1.11 e magari dare un'occhiata alle house rules che rimodellano il gioco per tutte le esigenze.

7

Mi è piaciuto tantissimo alla prima partita, anche se abbiamo vinto in 6 a mani basse contro Yogsothot o come cacchio si scrive!
Ero anche diventato Deputy!!!!!!!!!!

Poi ci ho rigiocato un po' di volte e altre partite belle non ne sono venute fuori. Mi sembra un po' calibrato male! E, altro difetto grosso, mentre gli altri fanno le loro cose te ti puoi anche grattare: è palloso!
Però la cromatura merita tanto!

Giocate a D&D non fate la guerra

8

bellissimi i materiali, superba l'ambientazione, coinvolgente il gioco....limite? ci vogliono almeno 5-6 giocatori...altrimenti a meno da casi particolari è difficile sfangarla....oltre si rischiano partite interminabili...le opzioni del gioco sono innumervoli..difficile coprirle tutte in poche partite....da provare

ok giocato in 6...decisamente troppo lungo.
meglio in 5.

7

Difficile, difficile, difficile, lungo, lungo, lungo! Difficile anche per chi padroneggia bene l'inglese (ma in ottimo stile Lovecraft, ma sta anche uscendo la versione italiana, sgrunt!), difficile ricordarsi tutte le cose da fare e sono quasi indispensabili i diagrammi di flusso reperibili su internet, difficile da finire, ci vogliono ore e più volte mi è capitato di dover anticipare la battaglia finale. Alle volte ci si trova un po' spaesati e soprattutto in pochi con molte poche chances. tutte cose che sembrerebbero dargli un giudizio negativo e invece il gioco mi piace un fracco, la componentistica è da feticista del boardgame e l'atmosfera è ottimamente resa (a parte se si salta tutta la parte iniziale delle carte perchè in inglese difficile). Se si trovano persone disposte a giocarci 4 ore di divertimento sono garantite

RFK

8

Cosa si può chiedere ad un gioco da tavolo?spirito di aggregazione,sano divertimento ,intelligente competizione e immedesimazione nello spirito del gioco.Tutto questo AH lo mantiene,le regole,come tutti i giochi si devono leggere almeno 2 volte e in compagnia,(quello che può sfuggire ad uno può essere colto dal tuo compagno di gioco)la confezione è ben curata e i soldi spesi non si fanno rimpiangere.L'unica difficoltà è trovare i compagni di gioco ,al giorno d'oggi sempre più rari.

8

Gioco molto bello!
peccato per il molto testo che c'è sulle carte, che fa perdere un poco dell'atmosfera lovercraftiana del gioco!
Abbastanza difficile da proporre a giocatori occasionali, ma un must per quelli a cui piacciono i giochi cooperativi!

8

Dotazione di alto livello, una certa varietà di situazioni e buona atmosfera. Purtroppo secondo me ci sono alcune cose che non vanno:
-La generazione casuale degli investigatori crea a volte party poco equilibrati.
-Mi dà l'impressione che si possa vincere con una certa frequenza (non ho ancora, in 5 o 6 partite, incontrato l'Antico di turno).
Resta comunque un gran titolo, che può garantire ore di sano divertimento.

9

Sara' che mi piace il genere, sara' che mi piace l'ambientazione, sara' che mi piacciono i materiali... ma non mi sento di dare meno di 9 a questo gioiello.

So che ho copiato il commento di un altro ma posso solo sottoscrivere in pieno!

Se vi piace il genere... non c'è di meglio in giro.

Tra poco poi dovrebbe uscire in italiano quindi addio anche alla barriera linguistica!

6

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9

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Gli Orki non perdono mai una battaglia
ze finciamo fuol dire ke abbiamo finto,
ze muoriamo ziamo morti kuindi non konta kome zkonfitta,
ze zkappiamo via e non ziamo morti, fuol dire ke pozziamo zempre tornare.
FEDI KE HO RAGIONE ! ! !

7

Peccato.
Nell'adolescenza ho adorato Lovecraft; pur possedendo tutti i suoi racconti decisi che ne avrei lasciato uno da parte, che non lo avrei mai letto, perché l'idea conoscere ormai tutto quel che aveva scritto mi sembrava di una tristezza senza scampo.
A tutt'oggi, pur avendo (fortunatamente!) ampliato i miei orizzonti letterari, quel racconto rimane intonso; e HPL occupa ancora un posto importante nel mio cuore.

Questa premessa per sottolineare quanto il mio approccio al gioco sia stato entusiasta e positivo. Trovo che il materiale sia davvero bello e di buon gusto. Le carte sono succose, oggetti ed incantesimi molto ricchi, l'atmosfera è suggestiva ed inquietante al punto giusto.
Il sistema dei punteggi appesantisce la partita di molti lanci di dado, ma a me questo sta benissimo; fa parte dello spirito un po' ruolistico che, come già da altri sottolineato, informa Arkham Horror.
Quindi?
Purtroppo, l'interazione tra i personaggi è molto scarsa; dispiace, considerando che il gioco non è brevissimo e che per diverse ore ciascuno vive la propria avventura quasi in solitario (per inciso: una delle partite più belle che ho giocato è stata effettivamente in solitario... ma ammetto che tutto ciò è un po' aberrante!).
Il vero punto cruciale è però la difficoltà. E qui non si tratta di opinioni contrastanti, temo: Arkham Horror è eccessivamente semplice non appena il giocatore si rende conto che esiste un comportamento da tenere per concludere la partita in maniera liscia e senza troppi incidenti -salvo gli imprevisti derivanti dal dado o dalla pesca delle carte. E questo è grave, molto grave.
L'impiego di varianti diventa imperativo dopo le prime partite; e, sebbene questo migliori molto la situazione, il mio voto e il mio giudizio debbono riferirsi necessariamente all'edizione della Fantasy Flight.
Peccato: un capolavoro mancato.

"A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela".
Samuel Butler

8

A distanza da oltre un anno e con molte più partite giocate, ho ritenuto necessario rivedere il mio commento, inizialmente corredato di un entusiastico 9 e improntato quasi esclusivamente al confronto con la vecchia edizione della Chaosium. In particolare, ritengo oggi più appropriato un voto di un punto inferiore, e penso sia meglio dare una minore enfasi al confronto con la vecchia edizione, che in fin dei conti molti non possiedono e non hanno mai visto anche se è quella che ha alimentato a torto o ragione le aspettative su questa nuova versione.

Da un punto di vista prettamente realizzativo, non si può negare che questa riedizione sia davvero piacevole e colpisca fin dal primo momento in cui si apre la scatola, con un florilegio di componenti che sottolinea i vent'anni passati dalla prima edizione. D'altra parte, il lungo tempo passato dalla versione Chaosium non si riflette solo sui componenti, ma anche e soprattutto sul sistema di gioco, dove è stato fatto un imponente lavoro che ha trasformato quello che in origine era poco più di un gioco dell'oca in un gioco da tavolo serio per i nostri tempi e gli standard cui siamo oggi abituati.

Non si può dire che si tratti di un gico semplice, ed in effetti non lo è sotto molti aspetti. Per chiaro che sia, il regolamento è piuttosto corposo, le meccaniche sono sofisticate e diverse, il turno di gioco è articolato e in fin dei conti ci sono parecchie cose da tenere a mente durante la partita, che è piuttosto lunga soprattutto con molti giocatori. A complicare il tutto, va detto che una buona conoscenza dell'inglese è quantomeno raccomandata, poiché le carte hanno molto testo in lingua che è necessario comprendere non solo per giocare, ma anche per gustarsi l'atmosfera che in un titolo di questo tipo conta quasi quanto il resto. Escluderei quindi che si possa tratare di un gioco per tutti, poiché gli inesperti non possono apprezzarlo, neanche se sono fan sfegatati di Lovecraft.

D'altra parte, questa complessità porta a un gioco che a mio parere è davvero pregevole e riesce nell'intento sia di riprodurre le atmosfere dei miti Lovecraftiani, sia nel riproporre in chiave più moderna e godibile un vecchio titolo che per molti era fino ad oggi solo una figura mitologica nel campo ludico. Vero è che molto resta affidato alla sorte, rappresentata dai diversi mazzi di carte che decidono cosa accade e dove, ma questo è a mio parere del tutto in linea con l'ambientazione lovecraftiana, e consente di realizzare facilmente espansioni e aggiunte, come dimostrato dal fatto che in un anno ne siano già uscite due. D'altra parte, tutta una serie di altre cose (il movimento, le caratteristiche dell'investigatore, etc...) che erano comunque casuali nella prima edizione sono oggi sotto il controllo dei giocatori che possono persino azzardare qualche strategia. In particolare, laddove nell'edizione Chaosium era frequente trovarsi a girare senza meta in attesa di qualche evento non ben definito, in questa nuova versione gli investigatori hanno assai più chiari i loro obiettivi (anche parziali e momentanei) e come muoversi per raggiungerli.

Sotto il profilo tecnico, vi sono molti elementi interessanti, come la gestione dei mostri volanti, i segnalini "clue", la chiusura delle locazioni al crescere del livello di terrore, il risveglio dell'Ancient One e l'eventuale battaglia finale, l'intera gestione della fase dei miti con relativi eventi. Sono tutti elementi innovativi che non esistevano nella versione Chaosium (gli Antichi erano mescolati ai normali mostri che potevi incontrare e combattere in giro per le strade) e che hanno il benefico effetto di dare maggior profondità al gioco, ponendo una maggior varietà di scelte e situazioni ai giocatori, e quindi aumentando il livello di coinvolgimento. Naturalmente tutto ciò si paga con complessità e durata considerevoli, ma sono innegabilmente punti a favore.

In sostanza, per chi conosce il gioco originale, è difficile non dare una buona valutazione di questa versione poiché c'è molto, ma molto di più, e fatto meglio. Qualche rimpianto c'è sicuramente, ma a mio parere di minor peso, e prevalentemente riguarda la mappa a colori con le viuzze di Arkham (la nuova non riesce a piacermi e mi ricorda più un'astronave che una città), la scomparsa dei taxi, e la maggior difficoltà del gioco che ora, soprattutto con molti giocatori, rischia di sembrare un po' troppo semplice. Questo è il principale fattore che mi ha indotto a ridurre la mia valutazione originale, perché nella versione Chaosium era realmente più difficile spuntarla contro i miti (cosa che mi sembra lecita in quest'ambientazione), ma soprattutto il livello di difficoltà era sostanzialmente costante. nell'edizione FFG invece, l'impresa può essere ardua con pochi giocatori, ma rischia di diventare quasi banale se si gioca in tanti. Per fortuna, a questo dovrebbero porre rimedio le espansioni... Per chi non conosce il gioco originale, AH è comunque un gioco da tavolo inusuale, sia per concetto e ambientazione che per meccaniche e complessità, e secondo me merita comunque un'occhiata da parte di ogni giocatore minimamente interessato al tema horror.

Va però detto una volta per tutte che, sebbene da sempre si parli di Arkham Horror come un gioco cooperativo, a mio parere non lo è affatto e questo deve essere valutato attentamente per non rischiare di dare dei giudizi affrettati o fuori luogo. Infatti, se è vero che i giocatori perdono tutti indistintamente se vince il gioco, non è affatto vero il viceversa: se il gioco viene sconfitto, non vincono tutti i giocatori come gruppo indistinto (come in Shadows Over Camelot, tanto per capirsi), ma solo quello che ha accumulato più trofei. Questo significa che, se da un lato occorre un minimo di cooperazione per evitare che sia il gioco a vincere, dall'altro ognuno cercherà di fare del proprio meglio per accumulare più trofei degli altri, in ottica almeno in parte competitiva (come ad esempio sfruttare l'ordine di gioco per chiudere un gate prima di un altro giocatore ed avere un trofeo in più). Adottare quindi gli stessi schemi di valutazione che usiamo per giochi cooperativi "puri" (come SoC) sasrebbe quindi un errore con Arkham Horror e porterebbe ad una sua errata valutazione. Almeno, per come la penso io.

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

8

Il gioco più sexy che abbia mai visto...:-) no sul serio il gioco attira è intrigante,è bello da vedere e da giocare ,la trama e l'ambientazione sono il fattore di attrazione più importante,il gioco è divertente ed alla fine vincere o meno contro il gioco diventa totalmente secondario poichè il divertimento fondamentale e girare per arkham,fare incontri ed assistere all'evoluzione di una sorta di vero e proprio gioco-racconto

8

Ottimi ed abbondanti componenti. Adoro l'ambientazione. Forse un po' lungo ma solo se giocato prettamente "da tavolo". Con la giusta compagnia di persone e visto un po' più "di ruolo" è godibilissimo.
E poi, non ci sono in giro molti titoli giocabili da 1 a 8 persone ...

6

Ho preso l'edizione in italiano, ma a parte la lingua tutto il resto è identico all'originale (a parte il tabellone che a molti non piace dal punto di vista cromatico ma che io trovo più leggibile della versione inglese), a cominciare dai materiali utilizzati. Detto questo, Arkham Horror è per me realizzato esattamente nella stessa maniera con cui Lovecraft scriveva i suoi racconti.
Mi spiego: belle le idee, strepitose, fantasia ai massimi livelli, ma dal punto di vista prettamente letterario poco più che accettabile per via di quel suo modo di scrivere "antico" e verboso, pagine e pagine di aggettivi che alla fine risultano stucchevoli.
Il gioco è esattamente così, c'è molto, moltissimo... forse troppo.
Mi piace, ma lo trovo estremamente macchinoso.

Dopo diverse partite abbasso il voto di un punto. Troppo ripetitivo, troppo lungo, e alla fine noiosetto per la rigida struttura. Da come la vedo io necessita di una controparte umana per sollevarlo. Peccato.

"Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media" (Charles Bukowsky)

7

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7

Premetto di averci fatto solo una partita e mezzo.
Un gioco molto difficile da concludere, con un ottima ambientazione, tantissimo materiale e numerose possibilità.....
I materiali sono molto belli (parlo dell'edizione italiana), curati e ottimamente calati nell'ambientazione.
Forse in 1-3 giocatori è molto difficile vincere il gioco mentre in più di sei diviene un po troppo lungo e lento......
Però ha il rarissimo pregio di poter essere giocato da 1 a otto giocatori!
Il migliore del suo genere fra quelli che conosco (ad esclusione si Shadow over C. che però è molto diverso).......bello.
Ho abbassato il voto a sette perché l'edizione italiana ha ben 15 carte sbagliate che la Nexus non si è neppure premurata di distribuire a chi ha comprato la sua edizione.......sono veramente troppe 15 carte sbagliate per cui ritengo di dover abbassare il mio voto....peccato perché il gioco è bello.....

10

Gioco assolutamente bellissimo, soprattutto per chi ama i collaborativi, così rari da trovare. Ottimi rifacimenti al mondo di Lovecraft, che gli appassionati non potranno fare a meno di apprezzare. Grafica molto bella (ma personalmente preferisco quella dell'edizione inglese) e tantissime carte. Lo consiglio!

Non è morto ciò che in eterno riposa
e in misteriosi eoni
anche la morte può morire...

8

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9

Premesso che sono un patito dell' ambientazione Lovecraftiana, il gioco mi e' piaciuto un sacco!
A suo modo veloce (i turni scorrono via molto velocemente senza troppi rallentamenti), ricco di opzioni (ci sono sempre molte cose da fare, andare al Crepuscolo d'Argento? Fare un salto in Biblioteca? Ispezionare quel posto che rigurgita mostri o dare la caccia a qualche entita' ultraterrena?).
I vari PG sono tutti molto ben caratterizzati cosi' come i Grandi Antichi. Forse un po' poche le "Carte Incontri ad Arkham" che dopo un po' si ripetono ma la dotazione della scatola e' cosi' ricca che e' voler proprio trovare il pelo nell' uovo. Splendide le illustrazioni e bellissimo il clima che si viene a creare andando avanti con i turni. La fine imminente si avverte e spesso negli ultimi turni si e' costretti spesso a giocarsi il tutto per tutto magari per chiudere quei due portali che fanno la differenza fra la vita e la morte (eh si, perche' l'eventuale scontro con il Grande Antico di turno e' praticametne privo di possibilita'...si tratta giusto dell' Ultima Spiaggia). Per ora non siamo riusciti ancora a vincere.

ciaociao
--Krell

Longevita': 2 (le combinazioni di situazioni sono veramente tante)
Regolamento: 2 (scorrevole e chiaro)
Divertimento: 2 (mi piace, mi piace, mi piaceeeee!)
Materiali: 2 (tantissime carte, bel tabellone, bellissime illustrazioni)
Originalita': 1 (insomma sono sempre i miti di cthulhu....)

4

Io mi chiedo se la gente che dice che questo gioco ricrea l'ambientazione lovecraftiana li abbia effettivamente letti, i suoi racconti, oppure parli per sentito dire. Perche' una cosa e' certa, Arkham Horror al di la' dei nomi e della (ottima, come i materiali) grafica non ha NIENTE del racconto lovecraftiano.

L'investigazione dei Miti di Lovecraft NON prevede una suora col tommy gun ed un bullo con la spada magica di D&D che vagano per una città menando mostri...e in definitiva, Arkham Horror si riduce solo a questo! Che delusione...

Anche chi sostiene che lo si possa giocare "facendo del gdr" si sta davvero arrampicando sugli specchi, perche' mi chiedo che razza di gdr salta fuori quando l'attivita' principale del proprio personaggio e' pomparsi di armi e incantesimi da manga per adolescenti onanisti. Ma stiamo scherzando?! Se volete fare del gdr su Cthulhu, giocate al gdr...non a questo.

Gli abbasso ulteriormente il voto, come accade dopo ogni partita..davvero non ce la faccio. Un gioco in cui non si fa altro che picchiare, tirare dadi e pescare carte NON PUO' durare 4+ ore senza offendere l'intelligenza di chi lo gioca. Pietosa la scena del giocatore che si fa il suo bel turno da solo, tira i suoi dadi 500 volte per risolvere le varie scenette tragicomiche, con gli altri giocatori che non fanno altro che guardarlo facendo commenti nerd e un discreto tifo per propiziare il culo ai dadi. Mi sembra una cosa da bambini ritardati. Patetico, davvero, interazione zero e il tutto si riduce solo ad un giocare contro il banco. Se non fosse che è talmente palloso da portare alla follia (in questo singolo effetto è genuinamente lovecraftiano), sarebbe un gioco ben più adatto per il solitario che per una partita di gruppo.

Componentistica ottima, apprezzo lo sforzo fatto nell'inserire citazioni lovecraftiane nelle carte e nei testi. Per il resto, e' solo un giocone di combattimenti e pompaggio pesante, infinitamente lungo, palloso e con troppe regole e nemmeno tanto bilanciate.
Peccato, davvero...

Materiali: 1,5
Longevità: 1
Regolamento: 0,5
Divertimento: 0
Originalità: 1

S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;

8

Premetto che possiedo l'edizione italiana della Nexus e che quindi non so se sia corretto mettere qui il mio commento.Il gioco è stato lungamente analizzato sotto tutti i punti di vista quindi sarò succinto considerando che ci ho giocato pure poco:
- phatos e ambientazione ricreati benissimo per esser un gioco da tavolo
meccanica divertente molto "all'americana", io le definisco stile arcade (colleziona power up,combatti il mostro, dirigiti al nuovo obbiettivo...)
componentistica di ottimo livello
buona longevità

9

L'edizione è molto curata ed i materiali sono di ottima qualità. La FF ci ha abituati ad uno standard davvero elevato.
Per quanto riguarda il gioco in sè, credo che sia un titolo imperdibile per gli amanti di Lovercraft.
Il regolamento può risultare un po' complesso all'inizio specialmente per dei neofiti, ma una volta "rodato" scorre molto bene.
Insomma, a me piace veramente molto.

7

Non male, però mi sembra si sia forzata un pò la mano a voler comunque avere un vincitore...

"sono forse io il guardiano di mio fratello?"

10

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7

Voto rivisitato dopo ulteriori partite (sarebbe un 7.5).

L'ho trovato un po' troppo pesantuccio in termini di quantità di regolette all'inizio, ma prendendoci la mano risulta piuttosto veloce. La durata della partita invece tende a mantenersi elevata. L'atmosfera non è così calda come mi aspettavo, francamente, ma è apprezzabile; artwork e componentistica molto buoni.
Resta secondo me un po' semplice vincere, ma la cosa è anche legata al numero di giocatori e io l'ho sempre giocato almeno con 5-6 giocatori, quindi devo ancora ponderare il problema.

Non Cogito, Ergo Digito.

7

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8

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Aspettare e Sperare!

8

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Gioco: qualsiasi attività liberamente scelta a cui si dedichino, singolarmente o in gruppo, bambini o adulti senza altri fini immediati che la ricreazione e lo svago.. (vocabolario online Treccani)

9

assolutamente imperdibile per gli amanti di H.P Lovecraft.
Il gioco ha un'ottima longevità considerando la quantità di combinazioni possibili date dai personaggi, il grande antico che si stà svegliando e le varie carte mito che regolano i turni di gioco. le meccaniche sono studiate ottimamente, mano a mano che la storia procede si ha veramente l'impressione che le cose ad Arkham si stiano mettendo male... gli alleati lasciano la città, i negozi chiudono...
Per chi come me ama anche immedesimarsi in un gioco la lettura del testo delle varie carte, delle notizie e delle dicerie è d'obbligo ed accresce l'atmosfera e il divertimento.

A mio parere uno dei migliori Board che ho acquistato negli ultimi anni.

I buoni non sanno nulla se non quello che imparano da noi cattivi...

8

Tutti contro uno, il Gioco. Un'ambientazione emozionante che ti fa giocare in apnea. Un sacco di gadget da usare, attivare, combinare, scambiare. Nessuno rema contro: si discute e ci scervella per cercare di vincere insieme. Le strategie di attesa sono fallimentari, per cui vanno pungolati i giocatori più "cauti" in una corsa contro il tempo per evitare il confronto col mostro finale. Sistema di gioco unico, geniale: perdere da un giocatore è una cosa, perdere da un gioco inanimato è la cosa più frustrante che ci sia. Unica pecca, la grande mole di regole e regolette che rallenta un po' il gioco.

Aggiungo una nota dopo una manciata di partite: se si vuol vincere, oltre a un certo affiatamento e sincronizzazione nei movimenti, è necessaria una pianificazione comune della strategia, quest'ultima dipendente dalle caratteristiche dell'Antico.

7

Modifico il commento alla luce di più partite giocate: bel gioco. Particolare. Molto macchioso, molto fortunoso ma davvero fascinoso. O ti gira malissimo o ti gira bene, comunque se lo prendi nello spirito del "lasciarsi trasportare" allora è divertimento assicurato!

Longevità: 1
Regolamento: 1
Divertimento: 2
Materiali: 2
Originalità: 1

6

Gioco lungo, un po' troppo complicato da apprendere (regole ampie e articolate) e fortunoso. Materiali eccelenti e ben curati. Graficamente ineccepibile. Personalmente lo trovo una sorta di Talisman, piu' elaborato e complesso, calato in un'ambientazione lovecraftiana. Sconsigliato, sebbene per motivi opposti, sia ai puristi del german game che ai babbani.

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