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    | 2 commenti

    Confronto tra Here I Stand e Virgin Queen, due card driven wargames da 6 giocatori che condividono autore e meccaniche di base, ma che presentano differenze regolamentari che possono sembrare secondarie me che rendono i due giochi abbast

    Autore:
    Tambo

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Here I Stand: voti, classifiche e statisticheIndice ↑

Persone con il gioco su BGG:
3970
Voti su BGG:
2864
Posizione in classifica BGG:
124
Media voti su BGG:
7,93
Media bayesiana voti su BGG:
7,34

Voti e commenti per Here I Stand

Ritratto di pennuto77
Voto gioco:
9

Fatta meno di mezza partita (ma presto vi porrò rimedio)......il gioco è bello, complesso, profondo e calato in modo eccezzionale nell'ambientazione e nel periodo storico.
Bellissimo, se avete sei pesone disposte a giocare un gioco lungo e complesso nel regolamento come questo, dovete assolutamente averlo!

Voto gioco:
9

Se non vi fate spaventare dalle regole non proprio charissime, questo gioco sarà una fonte di divertimento inesauribile.
Finora ho giocato 3 partite : 2 da tre giocatori ( una interrotta al 2° turno, l'altra al 3° ) ;
1 da quattro giocatori ( finita al 4° turno ).
Ammetto che ho trovato l' assegnazioni delle fazioni non proprio bilanciate nelle partite che ho fatto. Sicuramente da provare una partita a 6 per emettere un giudizio pieno.

Ave atque vale

Alessandro

Voto gioco:
9

Premetto che questo mio commento è basato soltanto su 1 partita interrotta al primo turno di gioco in 3 giocatori, ed una partita in 6 giocatori interrotta al 3 turno di gioco.

L'impressione generale è quella di un gioco intenso, variegato e soddisfacente. Le regole da assimilare sono tante, ma tutte volte allo scopo di ambientare il gioco all'epoca delle riforme, e ci riesce benissimo!
Vario perché a seconda della potenza assegnata (ce ne sono 6), ognuna di queste ha un obiettivo diverso per raggiungere i PV e quindi la vittoria. Per es. il protestante all'inizio dovrà fare solo riforme e dibattiti, dal momento che non possiede truppe che possano attaccare qualcun altro. Oppure l'ottomano che è votato alla guerra, il papato che dovrà costruire San Pietro e fare controriforme etc.

Soddisfacente perché nonostante la lunghezza (primo turno ca. 4 h, ma era la prima partita) rimane quel senso di volerlo rigiocare al più presto per scoprire i risvolti del gioco e del regolamento.
Unico neo è appunto il regolamento che non è omogeneo, per trovare le regolette bisogna farsi aiutare dal grillo parlante di Pinocchio :-P

Longevità: 9
Regolamento: 7.5
Divertimento: 10
Materiali: 8.5
Originalità: 10
Voto: 9

Voto gioco:
8

9... anche se non è un gioco semplice da giocare, vista la durata!

Voto gioco:
8

Generalmente non amo i giochi con una fase diplomatica alla Diplomacy; però qui è ben delimitata. La potenza ottomana non mi sembra per niente attraente visto che il gioco è pesantemente incentrato sul tema della Riforma cui l'Ottomano non partecipa.
Ciò detto il gioco è molto bello e ben architettato.

Ogni sistema formale può provare la propria consistenza se e solo se il sistema stesso è inconsistente.

Voto gioco:
8

Bellissimo gioco a più giocatori. Bello il fatto che le condizioni di vittoria cambino a seconda della fazione (Papato e Protestanti con le conversioni, gli altri con le conquiste, alcuni con le colonie nel nuovo mondo,ecc...)
In varie partite giocate ha vinto sempre una fazione diversa, a testimonianza dell'equilibrio. Va detto però che ogni fazione ha un "periodo" di gioco in cui ha più chance di vincere, se se lo lascia scappare o un altro non viene fermato prima, allora non ha più tante possibilità! (ma questa è una delle cose belle del gioco secondo me). Ad esempio i protestanti hanno più chance all'inizio, mentre il Papato deve resistere fino alla Controriforma.

L'unica cosa che non mi convince troppo è che è quasi impossibile per l'Asburgo difendere Vienna dai Turchi, ma non sembra creare problemi al bilanciamento.

Voto gioco:
9

Il gioco è bello e molto originale, Le meccaniche non sono alrettanto originali, anzi, tutto già visto e forse in alcuni casi più complesse del necessario.

Giocare con sei potente tutte diverse fra loro e con obbiettivi diversi è divertente e longevo. A me sembrano tutte bilanciate per la vittoria. Le più semplici da usare sono probabilmente l'Ottomano e la Francia, mentre quelle più complesse sono forse Papato e Asburgo.

La quantità di carte e la loro varietà lo rendono si longevo, ma assieme ai numerosi tiri di dado lo rendono molto aleatorio.

Per giocarlo in giornata occorre probabilmente lo scenario breve che inizia dal 4 turno, assieme ovviemente a giocatori che già conoscono bene i meccanismi.

Nel complesso sono soddisfatto di questo titolo che sono sicuro giocherò molte volte ancora...

Il voto per ora è un 8,5 arrotondato a 9.

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

Voto gioco:
9

Imperdibile per chi ama la Storia e i giochi di lunga durata ma non noiosi!

Voto gioco:
9

Nessun commento

Voto gioco:
9

Nessun commento

Se credere che il gioco di ruolo rovini la psiche dei giovani potete benissimo pensare che il Monopoli sia alla base dei problemi dell'economica odierna e che il Cluedo sia un generatore di spietati killer, per non parlare del ruolo nefasto del Risiko.

Voto gioco:
8

Complicato, lungo e tosto, ma... bello!
Giocato: pochissimo
Grafica/Materiali: 2
Longevità: 3
Divertimento: 4
Originalità: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Voto gioco:
10

Capolavoro assoluto, per ambientazione, coinvolgimento e game play.
L'esperieneza e` ricca e` appagante, in particolare se interessati allo specifico periodo storico.
Da evitare se non si e` predisposti ai giochi lunga durata e a regolamenti complessi. Apprezzabile sia dai wargamer che dagli altri.

La luce che vedi in fondo al tunnel non è la tua salvezza, ma il mio fanalino di coda!

Voto gioco:
9

Nessun commento

Mi prenoto per un qualsiasi tavolo!

Voto gioco:
8

Gioco Immenso, che riproduce perfettamente il periodo della Riforma!! Bellissimo ma luuungo :)
Unica nota negativa: la mappa non-cartonata :(

Voto gioco:
10

voto:10
spiego il mio voto così:il gioco di per se meriterebbe a mio avviso un 8,5/9 tuttavia gli assegno un bel 10..la domanda sorge spontanea,perchè vi chiederete?Per il semplice fatto che questo è uno di quei rari giochi in grando di trasportarti in un mondo parallelo,di fa pensare infinamente alle mosse da fare,le tattiche da adottare,un gioco che ti contrappone perennemente davanti a scelte con cui relamente solo un regnate dell'epoca avrebbe dovuto confrontarsi..
Interazione ai massimi livelli,per un gioco splendido,da provare una volta(o più se siete fortunati)nella vita..

Voto gioco:
9

Dopo aver finalmente fatto una partita completa, confermo il giudizio a 9. Gioco molto bello, soprattutto per l'ambientazione e per l'alta interazione, nonchè per la longevità (mi sa che ci vogliono diverse partite per riuscire a padroneggiare bene una fazione, e ce ne sono 6). Sicuramente il gioco necessita di un buon livello di esperienza per essere giocato al meglio: le caratteristiche delle diverse potenze si bilanciano solo nel "lungo periodo", ovvero nell'arco dell'intera partita di 9 turni (o quasi). Ciò significa dover spesso bilanciare le proprie azioni per arrivare a sfruttare la fase più favorevole alla propria fazione: il gioco è un continuo "dilemma del prigioniero", ovvero c'è spesso la necessità di cooperare con gli altri talvolta rinunciando alle azioni o alle tattiche più convenienti. Di qui l'importanza, fra l'altro della fase diplomatica. Nel complesso ottima esperienza ludica!

Voto gioco:
7

Confermo il primo voto in un 7. HIS è un'esperienza ludica molto appasionante, un gioco card driven in cui si ripercorrono gli eventi attorno alla riforma del protestantesimo in Europa. Ovviamente, non è un gioco dove si "vince" o si "perde" nè tantomeno un gioco dove l'epilogo rispecchia fedelmente la scala meritocratica. In quanto, per dire faccio punti tirando al 9+ sulla tabella delle scoperte / invasioni oppure l'inglese fa 5 punti quando e SE nasce suo figlio al 5 / 6 su un d6 tutti i turni...
MA c'è un grosso "MA": fare diplomazia, far correre gli eventi, assistere agli scontri teologici (altri tiri di dado) dà una grossa soddisfazione.

Giocare mi ha divertito? Sì, bisogna però fare più di una partita altrimenti il gioco paga alcune grosse pecche di inesperienza. Certo, confrontato a Britannia dove il gioco ti dice esattamente cosa fare e quando farlo, questo è nettamente migliore in flessibilità di scelte.
Purtroppo la nostra partita si è interrotta molto presto (al quarto turno) e ha impedito di godere appieno della trama di eventi prevista dal gioco...

Se tutto questo vale spendere una durata variabile tra le 7 e le 13 ore (a seconda del turno di chiusura) sta alla sensibilità particolare dei giocatori.

Aggiungo: da giocare TASSATIVAMENTE in 6, altrimenti il suo voto è 3.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

Voto gioco:
6

Giocato una partita e mezza, in 6, qualche mese fa (per cui scrivo a mente fredda).

Non sono un esperto né un estimatore di giochi all'americana come questo, ciononostante l'ho apprezzato. Bella esperienza di gioco, bella l'idea degli scontri su piani diversi (religioso, militare,...). Forse, oggettivamente, questo gioco meriterebbe almeno un 7, ma siccome il voto è soggettivo mi fermo a 6: per i miei gusti ha troppi difetti. Si gioca solo in 6, regole complicatissime e durata spropositata per un gioco che risulta fin troppo statico, nessuna meccanica davvero originale (sempre lo stesso card driven).
Una bella esperienza di gioco, che non mi pento di aver fatto ma non credo rifarei.

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Voto gioco:
8

E' vero che il gioco è solo per 6, le regole sono lunghe e le eccezioni ancora di più...ma non conta il vincere/perdere, conta l'esperienza, la simulazione dei fatti del tempo!Inoltre, alcune fazione (il mio Papato) non hanno grosse chance, ma nonostante questo...Affascinante, forse anche perchè le partite sono intere giornate...non vedo l'ora di ripetere un'esperienza simile!!
Galletto

Voto gioco:
9

Giocone gigante e meraviglioso, complesso e incredibilmente avvincente.
L'unico difetto è che è difficile trovare il tempo necessario a giocarlo (e le regole con 1000 eccezioni)

If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it is: infinite

Voto gioco:
8

Veramente un bel gioco di guerra, un po lungo e complesso, ma il tipo di ambientazione lo richiede. I suoi punti di forza sono la rigiocabilità pressochè infinita, ogni potenza ha un percorso strategico diverso per raggiungere la vittoria, l'assoluto equilibrio tra le forze, tanto che una partita anche quando sembra vinta, o irrimediabilmente persa, in genere non lo è, la fase diplomatica veramente divertente ed innovativa.
I difetti a mio avviso, le meccaniche un po' lente durante i combattimenti (ma riconosco che sono necessarie per l'equilibrio anzi detto), la lentezza delle azioni del papato e del protestante, che in genere richiedono molto più tempo di quello richiesto dalle altre potenze, ed infine le azioni di papato e protestante che spesso sembra che giochino una partita a se stante completamente avulsa dalle altre potenze.
Complessivamente 8.50, sperando che nel suo sequel (virgin queen) tali difetti siano stati corretti.

......"Il passato è passato. Quello che conta è il futuro, perchè è lì che dovremo vivere il resto della nostra vita." T.S.

K

Voto gioco:
7

dopo una mezza dozzina di partite in tre , cinque e sei giocatori, dico la mia sul "giocone" per eccellenza: un po' deludente. A deludere è soprattutto la traduzione dello scontro religioso, che in teoria è l'idea portante del gioco: la lotta per la supremazia confessionale si aggiunge e si interseca con quella per il predominio politico e militare introducendo una nuova dimensione a quella che altrimenti sarebbe in sostanza un'espansione per sei giocatori di Napoleonic Wars...ma di fatto la "guerra" tra cattolici e protestanti si risolve in un incessante lancio di dadi modificati dal valore dei teologi impegnati nello scontro e dalla diffusione delle differenti dottrine nelle città adiecenti a quelle in cui avviene il confronto; vale a dire...gli stessi meccanismi di uno scontro militare, in cui bisogna dare un'occhiata alla situazione sul tabellone e scegliere i migliori generali...!!...Il povero disgraziato che "interpreta" il Protestante, in particolare, è condannato per tutta la partita a fissarsi su guesta follia dadistica,vista la scarsa rilevanza per lui dell'aspetto militare (si limta a difendere le posizioni, generalmente)...mi sarei aspettato che ad un'idea così brillante corrispondesse qualche meccanismo particolare - che so, un mazzo di carte riservato appositamente alla risoluzione di dispute teologiche,....- a parte questa (grave) pecca il gioco è comunque appassionante grazie soprattutto alla fase diplomatica che permette di vedere all'opera delle belle combo messe in campo da giocatori alleati ...proprio per questo è consigliabile giocare con un gruppo non troppo competitivo, dove la curiosità per le offerte diplomatiche abbia la meglio su una arcigna diffidenza che impoverirebbe un po' la partita...

Voto gioco:
10

Un gioco splendido, anche se estremamente complicato. Avvincente, è assai interessante come ogni giocatore possa vincere con obiettivi e strategie completamente diverse. Ottimale per 3 giocatori, specie per ridurre i tempi di attesa durante il turno altrui.

Voto gioco:
7

Con una sola partita alle spalle comincio ad assegnargli un blando 7.

Mi aspettavo di meglio: è un gioco molto "disordinato"... nel senso che ci sono due giochi al suo interno che si muovono parallelamente: da una parte il gioco religioso, con riforma e controriforma, che fanno far punti al papato e al protestante mediante tiri di secchiate di dadi, e dall'altra un gioco di diplomazia e conquista, che vede protagonisti inglesi, francesi, asburgo e ottomani, e in cui ci sono condizioni particolari di vittoria per ognuna di queste fazioni (ad esempio, il francese deve costruire castelli per il prestigio, mentre l'inglese dovrà sposare e ripudiare mogli nella speranza di generare l'erede maschio al trono). Il problema di questi due giochi "paralleli" è che sono scollegati tra loro: una potenza militare non potrà quasi per nulla mettere i bastoni tra le ruote ad una religiosa e viceversa.

Altro difetto ahimè determinante sono i tempi morti: come in Axis & Allies, tra una tua azione e quella successiva passa molto tempo di inattività, in cui non puoi fare nulla. La diplomazia ad inizio turno è carina, perché permette di accordarsi con gli altri giocatori a tavolo, ma è una parentesi altamente interattiva molto breve tra turni molto lunghi, e non un elemento sempre presente come in altri giochi.

Detto questo è un gioco godibile e divertente ma, dato il tempo che richiede, direi che ci sono alternative preferibili.

Voto gioco:
8

Nessun commento

Voto gioco:
9

Nessun commento

La conoscenza è malattia, l'ignoranza è sanità. Per poter guarire è necessario ammalarsi.

Voto gioco:
7

Nessun commento

"In guerra non ci sono vincitori e perdenti ma solo morti e sopravvissuti"

Voto gioco:
8

Nessun commento

Ia mayyitan ma qadirun yatabaqa sarmadi
Fa itha yaji ash-shutahath al-mautu qad
yantahi

CTHULHU FHTAGN

Voto gioco:
10

Quali sono le "alternative preferibili" che consiglieresti?

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