Etherfields; la recensione

Etherfields: artwork

"Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita da un dollarino su kickstarter." - Sicuramente Walt Disney

Giochi collegati: 
Etherfields
Voto recensore:
7,5

Introduzione

Immaginate. Un panorama onirico in continuo movimento, dove dietro un armadio ci può essere tanto un serpente pronto a colpirvi quanto qualcuno pronto ad aiutarvi, con la stessa probabilità. Ora immaginate di essere un sognatore all'interno di questo sogno e di non aver la benché minima idea del perché e del per come siate finiti lì e di quale sia il vostro scopo. Chissà se tutto questo si scoprirà prima della fine...

Beh, benvenuti in Etherfields, la nuova fatica della polacca Awaken Realms, che già ci ha portato giochi del calibro di Nemesis, Lords of Hellas, The Edge, Tainted Grail e ISS Vanguard (quando arriverà).

Al contrario di quanto avviene in Etherfields però, procediamo con ordine in quello che si può definire il secondo capitolo del filone narrativo della casa polacca.

Ambientazione [ ? su 2,5]

Definire l’ambientazione di Etherfields è difficile. A livello di macro trama, senza fare spoiler, non si capisce pressoché nulla. O meglio, ogni tanto si hanno barlumi di comprensione, ma poi succedono cose talmente strane in talmente tanti posti diversi e improbabili che ci si perde e ci si ritrova in un ciclo infinito fino alla conclusione!

È bellissimo però come ogni singolo componente del gioco trasudi ambientazione. Le carte, la mappa, i nemici, tutto è ambientazione e tutto riesce a restituire il senso di stupore che ci si può aspettare da un gioco del genere.

Materiali [ ? su 2,5]

I materiali di Etherfields sono, al solito, come ci si può aspettare dalla Awaken Realms, molto curati. Quasi tutto alla perfezione, se non l’inserto in cui le carte imbustate entrano solo se ne spostate metà in un'altra scatola.

Anche la componentistica è molto curata e ogni cosa ha una sua funzione e una sua utilità, quindi da quel punto di vista siamo a posto.

Regolamento e plancia, invece, sono un discorso a parte.

La plancia, ergonomicamente parlando, è un disastro: in qualsiasi numero di giocatori si ha sempre la sensazione di essere "storti" e ci sarà sempre il giocatore che lo sarà per davvero. Giocare senza? Un’opzione sicuramente, ma dopo poche ore nel mondo di Etherfields ci si affeziona persino alla plancia!

Alcuni consigliano addirittura di tagliare la plancia per risolvere il problema… A giudicare dalle foto sembra un'ottima soluzione, ma ne vale davvero la pena?

Il regolamento invece è, sì, un obbrobrio, ma un obbrobrio quasi performante. Mi spiego meglio. Se vi leggete il regolamento di Etherfields senza saperci giocare sembrerà di leggere marziano, ma una volta che saprete quello che fate, grazie all’index in casi di dubbi, si va via spediti. Per come è fatto il gioco, poi, tante regole appariranno sotto forma di carta, quindi il manuale coprirà comunque solo una parte delle regole.

Giustamente, vi starete chiedendo come si può iniziare a giocare ad Etherfields senza leggere il regolamento, ovviamente passando subito al tutorial! Però sappiate che il tutorial si capisce alla perfezione solo se si è letto il regolamento!

Gameplay [ ? su 5]

Gioco? Quale gioco?

Etherfields è innanzitutto un gioco a campagna che vi terrà incollati al tavolo per ore e ore nel dipanarsi dell’onirica storia. Di fatto è un’avventura punta e clicca o un libro game diviso in due fasi: i sogni e l’esplorazione di Dreamworld. La meccanica del deck building c’è, sì, ma è basata sul principio del “tutto è situazionale”, quindi le fanta-combo sono sì possibili, ma non è una cosa su cui poter contare!

Etherfields, in entrambi le sue fasi, si riduce a un “ho in mano abbastanza simboli per poter arrivare al punto x e fare y”. Ci sono sì dadi da tirare, carte da giocare e abilità disparate per modificare il numero di simboli a propria disposizione, ma non si ha mai davvero la certezza, come giocatore, di star decidendo qualcosa per davvero se non “ho abbastanza simboli per poter arrivare al punto x e fare y?”.
Nella fase sogno tutto questo sarà votato al cercar di raggiungere l’obiettivo stabilito e nel mentre sopravvivere/esplorare l’ambiente mentre un inesorabile timer dato da delle carte turno non scenderà a zero sancendo, la maggior parte delle volte, la sconfitta dei sognatori... O chissà.

Durante l’esplorazione di Dreamworld, che è la fase più “gioco” di Etherfields, i giocatori dovranno invece vagare per i vari quartieri di questa mistica città alla ricerca delle chiavi che permetteranno al giocatore di accedere poi ai sogni. Sulla carta questa fase di gioco è molto semplice: muovi una pedina “team” all’interno di questa mappa e a ogni movimento esegui l’azione luogo corrispondente, o risolvi l’evento e/o lo Slumber. Se le azioni luogo permetteranno di comprare nuove carte, potenziando (forse) il mazzo del personaggio, curarsi o ottenere le chiavi, gli eventi permetteranno di interfacciarsi in maniera ogni tanto positiva e ogni tanto negativa con il mondo di gioco. Discorso a parte sono gli Slumber, che rappresentano una sorta di mini scontro contro vari incubi, ma come al solito ci possono essere sorprese...

Nel magico mondo dell’internet ci si lamenta degli Slumber, che rallentano troppo il gioco e sono un po’ ripetitivi. Il che è sì vero, ma sono allo stesso tempo necessari per poter massimizzare le prestazioni del giocatore. Un male necessario, che potrebbe annoiare e frustare più spesso che divertire, a cui però l’Awaken Realms ha già annunciato di mettere mano con una variante di gameplay... prima o poi.

Conclusione

E quindi ? Che gioco/non gioco è Etherfields?

E chi lo sa...

Per chi predilige il gameplay sopra ogni cosa è a malapena un 6. Per chi fa dell’ambientazione il punto focale probabilmente il gioco è un 10. O, magari, chi cerca il mezzo lo troverà un 8.

La verità però esiste e io vi sconsiglio di leggerla. Rimanete nel dubbio. Giocate il gioco e poi fatevi un’idea senza lasciarvi influenzare, perché il divertimento/valore di Etherfields come in pochi altri casi lo fa il giocatore.

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Commenti

Complimenti per la per la recensione! Difficilmente mi appassiono a questi articoli ma sei stato conciso il più possibile e obiettivo! Io passerò il gioco perché non mi piacciono le ruote della fortuna, o meglio potrei tentare ma a costi più accessibili. Questo ha tutta l'aria di superare i 200... O arrivarci vicino... 

Mah io lo avevo (late)pledgiato sulla scia dell'entusiasmo post Nemesis ma più leggo e vedo recensioni a proposito e piu mi sembra un gioco poco per me. Sono comunque in attesa di questa tanto famosa variante di game play che per ora é stata applicata come house rule alla carlona (stando a commenti che ho letto sui vari forum). Nel frattempo il gioco dovrebbe arrivarmi a giorni in italiano ed ho la tentazione di manco togliergli il cellophane e rivenderlo al primo offerente.. 

Ma lo metteresti sullo stesso livello di This War Of Mine come caratteristiche o una sua evoluzione?

Fino allo spoiler mi hai preoccupato, ma nel complesso mi hai preoccupato comunque 🤔

@dr Vendemmia: credo che per la versione italiana a manchi ancora un po' anche se in due/tre giorni dovremmo ricevere l'update

 

Mi auguro che: riscrivendo il regolamento da "Cristiani" fornito in pdf, fornendo una nuova plancia a corredo delle espansioni (non lo faranno mai) e con le regole riscritte per snellire gli slumber possa guadagnare un punto pieno e assestarsi dove merita.

Chissà....

Uhm. Cercherò di non provarlo se mi capita a tiro. E, fra l'altro, più per quello che hai rivelato dell'ambientazione che tanto hai apprezzato piuttosto che per la mancanza di vere scelte.

Sempre più contento di averlo saltato a pié pari.

Sempre più dubbioso di aver fatto il pledge a ISS Vanguard (che per certi versi rischia di essere l'Etherfields nello spazio).

io invece più leggo e più sono curioso di provarlo, soprattutto perché l'ambientazione mi piace parecchio 

Sono anche contento della scalabilità così magari riesco a fare qualche scenario con qualche amico, pur giocandolo in solo.

Se poi non mi piace, sicuro non farò fatica a rivenderlo :-D

su ISS Vanguard: non credo sia un progetto paragonabile.
Come dicevamo nel thread di Etherfields, per l'ambientazione che è un prodotto particolare.
Non sono sorpreso che sia più estremo di Tainted Grail, oltre che un prodotto in cui l'ambientazione la fa da padrone. 
ISS Vanguard può essere in realtà proprio il contrario: molta meccanica e meno immedesimazione.....
Ma chi vivrà vedrà :) 

Felice di aver chiesto il rimborso in tempo

Arrivato e scartato, ma ahimé ancora da provare... Il regolamento, comunque, è ostico da assimilare se letto da solo astrattamente. Bisogna giocare...

Ogni volta che leggo le recensioni di giochi della Awaken Realms non riesco a togliermi l'impressione che se li pubblicasse la Stupazzoni Games con gli standee al posto delle minia volerebbero i 4 e i 5.

Io conosco e ho giocato solo un paio di loro giochi ma li considero rifiniti in tutto e per tutto al massimo al 90%. Sono giochi sviluppati sul cargo. Non so se rendo l'idea. Per carità idee fantastiche e giochi comunque molto belli, ma ogni volta sfiorano il capolavoro assoluto , considero la realizzazione finale non sempre alla pari della loro favolosa immaginazione.

Per dire gioco a Kemet o a Cyclades e capisco perfettamente che sono giochi bilanciati oliati o per meglio dire playtestati da Dio. Poi passo a Lords of Hellas e capisco subito che non ho le stesse vibrazioni, pur regalando comunque ottime sensazioni è un gradino sotto parlando nel complesso.

 

In futuro delle seconde edizioni dei loro giochi finalmente rifiniti bene potrebbero essere delle BOMBE TOTALI DA TOP 10.

No non è così, perché se non sono la Stupazzoni (ma esiste? XD ) c'è un motivo.

Molti dei loro giochi sono narrativi e narrativi pressoché pure ormai: la ratio dietro tutti i loro giochi è sempre quella.
E' davvero molto complicato riuscire a trasmettere il gioco nelle recensioni senza che chi legge abbia giocato questo ultimo filone di giochi per questa loro natura particolare,

Hola, preso dalla particolarità di questa recensione (e dalle recensioni lette in giro per il web) e dal fatto che adoro NEMESIS ho preso di istinto questo gioco (vista anche la riapertura del pledge). So che è difficile darne una definizione, perchè nn solo tu ma anche altri hanno avuto difficoltà. La domanda è: avendo adorato nemesis, dovrebbe piacermi anche questo? Non ho mai giocato a board game stile deck-building.. alla fine anche nemesis ha carte azione per giocare.. il principio è simile?

 

Grazie mille delle risposte e ottima recensione (l'ho acquistato addirittura XD)

 

Matteo

Dirà meglio chi ci ha giocato, ma credo che il feeling sia completamente diverso.
Nemesis è un coopetitivo (cosiddetto) one shot (la modalità campagna è solo uno SG), questo è un collaborativo puro a campagna in cui la parte narrativa la fa da padrone.

Non per forza se ti piace l'uno ti piace l'altro, è invece possibile se hai giocato Tainted Grail e ti è piaciuto che possa piacerti anche questo. 

Sulla questione cooperativo e campagna ok.. a parte che Nemesis tendiamo a giocarlo quasi sempre coop.. anche il fatto che ci sia narrativa mi piace.. x intenderci come giochi ho anche le case della follia e star wars assalto imperiale, che danno peso alla trama.. l'unica cosa che non capivo è quella del deck Building.. x quello ti chiedevo se in questo è simile a Nemesis.. nel senso che in Nemesis, oltre al mazzo azioni di ogni singolo personaggio, puoi aggiungere strumenti ricercando nelle stanze, o sbloccando carte specifiche dei personaggi.. e x fare le azioni usi le carte (mandandole tra gli scarti).. quello che chiedevo era se è così anche etherfields, ossia hai il tuo mazzetto di carte, che puoi comporre come più ti aggrada col proseguio della campagna, e quando affronti la parte esplorativa del sogno, x compiere azioni usi le carte.. tutto qui, giusto? Inoltre la parte extra crawler, quella dove ti muovi per il dreamland, è un po' come se fossi in un GDR tra una avventura e l'altra.. un po' come in gloomhaven che c'era la parte avventura e la parte in città.. scusa se mi spiego col culo XD, ma non ho molta dimestichezza con i board game e la terminologia ad essi correlata.. sono un ex giocatore di GDR, d&d in primis.. un po' tutte le edizioni (dalla prima fino alla 4°.. con l'arrivo della 5° avevo già smesso).. di Warhammer (sia Fantasy che 40k).. di magic the gathering.. e i board game li facevo di rado.. nell'ultimo anno abbiamo iniziato a giocarci.. ma solo recentemente ho iniziato a seguire la tana del Goblin..

Non l'ho ancora tra le mani, ma dai tuoi credo possa essere di tuo interesse, di sicuro lo sarebbe tainted grail.

Ovviamente, detto ciò informati il più possibile 🙂

Ancora grazie! 😀

Finite le sue campagne e giocato per circa 50 ore.

Mi ritrovo con ogni punto della recensione.

Aggiungo che, essendo in sostanza un punta e clicca/libro game, e richiedendo un impegno costante in termini di sessioni di gioco per dare continuità a storia ed ambientazione, è un gioco prettamente da solo o max coppia. Chi leggerebbe un librogame in 4 d'altronde?

Sul paragone con Nemesis ed altri c'è un vizio di forma in partenza. Nemesis è un gioco da tavolo molto ben ambientato, Etherfields è un esperienza con elementi da gioco da tavolo (il bilanciamento te lo fai tu ma di base non ci siamo).

Felice di averci giocato ed averlo divorato per un mese, ma non lo tocco più da fine novembre. Ho preso gli add on di gameplay e me ne sono pentito (vediamo se tra 6 mesi quando arriveranno lì giocherò).

La mancanza di limatura su tutti gli aspetti elencati dal recensore ed il numero eccessivo di sogni, è un po' come un guardate un film senza i tagli dove in sala ti sparano 4 ore di pellicola.

Il mio consiglio è di prendere solo il core (se il late pladge è ancora aperto) o aspettare una versione retail che starà a circa 100 euro e non aggiungere altro. Spararsi la campagna e rivenderlo. Non è per nulla un must buy.

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