Tainted Grail - La Caduta di Avalon, ovvero la contaminazione del Graal (e della mia mente)

Tainted Grail_CoverITA
OFX, Tana dei Goblin

Dialogo sopra i due massimi sistemi del gioco Tainted Grail - La Caduta di Avalon. Pensieri sparsi in forma di FAQ per dare un’impressione del gioco. Ancora da finire. Il gioco.  

Voto recensore:
7,5

Perché questa forma?
Perché ho cose sparse da dire e non so come farlo.

Solo questo?
In realtà no. Il motivo principale è fare chiarezza su un gioco semplice e complesso allo stesso tempo. Affrontando singoli argomenti volta per volta, tante cose risulteranno più semplici.

Perché Tainted Grail quindi?
Perché Tainted Grail farà scuola. Lo credo fermamente. Ciò non toglie che la realtà dei fatti è che può essere bello per alcuni…. ma a dirla tutta è “più un tipo”. Un tipo intrigante e profondo, ma qualcuno del pubblico preferirà sicuramente adrenalina o libertà da ogni impegno a un impegno stimolante ma abitudinario.

Parli del gioco o….?
Sì, parlo del gioco. Cosa ti aspettavi?

Ehr... Niente. Niente. Ma torniamo a noi. “Un tipo”, in genere associato ad un accenno alla simpatia tende a indicare uno scaldabagno. Devo preoccuparmi?
È un ragionamento capzioso e molto retrogrado. Comunque no, il gioco è bello, l’intreccio profondo e c’è molto più contenuto di quanto si possa esplorare in una singola campagna. Molto di più, credo due-tre volte tanto (a spanne).

Bello! Ma che si fa in questo gioco?
Molto. Il gioco si basa su una esplorazione su mappa il cui cuore (l’esplorazione) è correlato alla parte narrativa e lo scorrere del tempo alla gestione delle risorse (timer/controllo) che danno un senso di sopravvivenza, sia tattico sia di urgenza.  Il combattimento e la diplomazia sono gestiti con incontri con combo di carte, il quale al contrario si appoggia ad una meccanica di deckbuilding non banale. Non ti dico altro per evitare sorprese.

Mi stai parlando di due cose diverse qui però. Esplorazione e Deckbuilding… Mi sembra un sistema un po’ complesso da far funzionare. Sbaglio?
No. E questo è il punto. La parte narrativa è coinvolgente, vibrante. La parte delle carte molto tecnica. La parte narrativa ci coinvolge in scelte non semplici e, a volte, non etiche con conseguenze pesanti durante la campagna. La parte delle carte assorbe attenzione. Pur essendo in realtà un twist riuscito del gioco, non è un punto di forza perché assorbe soprattutto tempo. Questo significa che l’esperienza è compassata (specie in più di due, in due o in solitario le cose sono più veloci). Sai cosa? Sul cooldown ricordami di farmi una domanda specifica a proposito. Ma per la qualità dell’intreccio, delle scelte, della narrazione e per l’urgenza dei sistemi di controllo resta estremamente godibile... a patto di dedicargli il giusto tempo. Noi giochiamo in tre e gli dedichiamo un pomeriggio lungo durante il week-end, possiamo definirlo il nostro “picnic ludico”.

Trovo scorretto che mi costringi a farti fare le domande.
Quali domande?

Quella sul lockdown.
Grazie di avermelo chiesto. Le carte impattano pesantemente sulle tempistiche di gioco. Se in due giocoforza il tutto è veloce, in tre giocatori si va più lenti. Noi spesso facciamo in contemporanea altre attività, in incontri difficili siamo lì a consigliare e fare il tifo, però, insomma, è un fatto che sono già emersi due punti importanti: cooldown spinto sopra i due giocatori (tre accettabile, quattro folle) e ritmo compassato.

Mi stai facendo un quadro tragico.
No, ti sbagli. L’esperienza è una delle più belle degli ultimi anni, il mondo descritto con moti intrecci decisamente interessante, le scelte e l'esplorazione appaganti. Vogliamo parlare dei personaggi? Il carisma che solo un gruppo di perdenti può avere. Vogliamo parlare dei materiali e dell’artwork?

Tainted Grail_Personaggi
Gli antieroi.


Mi stai di nuovo chiamando la domanda?
Certamente no. Ma parliamo dell’artwork! Splendido, studiato nei dettagli, con alcuni concept molto belli. Un esempio? Ci sono almeno tre diversi usi delle monete: timer, quadrante tempo, testa o croce e per scoprire segreti. E ci sono altre chicche sparse: le combinazioni di carte condividono spesso lo stesso sfondo quando sono compatibili…

Quando sono compatibili?
Sì. Le carte hanno delle chiavi di’ingresso e di uscita col simbolo degli attributi del personaggio. Per collegare delle carte bisogna che la chiave d’uscita si colleghi con almeno una chiave di quella d’ingresso. Facciamo che ti faccio vedere una foto e via? Se ti do i dettagli di questa cosa non ce ne usciamo più, anche perché le regole… 
Tainted_Grail_carte
Una combinazione di chiavi.

Vada per la foto. Le regole?
Sono scritte male. O meglio quello che si legge sopra non è scritto male e c’è anche un tutorial molto chiaro che ho apprezzato molto. Ma non sono esaurienti e i dubbi vengono e vengono di continuo. Diciamo che per loro una parola era poca e due sono troppe.

Ma quindi è bella la parte di deckbuilding?
Più ci prendi la mano più è divertente.

E la parte narrativa?
Qualche refuso c’è, nulla di incredibile data la mole di testo. Ma la traduzione è chiara e quasi sempre il traduttore ottiene l’obiettivo più ambito: non esserci, o meglio esserci ma non farsi vedere. Ovviamente parlo della versione italiana, che vi consiglio data la quantità di tempo che passerete a leggere.

Non ci hai detto dei materiali!
Uh, i materiali! I materiali sono spettacolosi. La mappa è in stile 7th continent, con carte sopra la media messe intorno ad un Menhir, splendida miniaturona plasticosa con dei dettagli che si capiscono solo andando avanti con la storia. Le miniature nel core non sono molte, le carte e gli artwork sono splendidi (come già detto sopra). Una plancia (Niamh) ha un refuso in italiano, ma per il resto tutto è molto solido e di qualità. Gli inserti per gli oggetti potrebbero però essere fatti un po’ meglio, fate attenzione imbustatori seriali.

Ma i Menhir sono quelli che si portava addosso Obelix?
Effettivamente sì. Diciamo che avrei qualcosa da dire a riguardo, magari lo accennerò alla fine, ma sì sono quelli di Obelix, megaliti monolitici. Questi sono bestioline diverse... Ti mando una foto.

Tainted Grail_Menhir
Gli inutilissimi e per qualcuno bellissimi Menhir


E le famose miniature dei guardiani?
Bellissime. Completamente superflue, ma se avete un minimo di interesse per l’hobby può valerne la pena. Altrimenti sono splendidi soprammobili che tenderete a non usare quasi mai.

Non è una truffa?
No, sono stati molto chiari su questo punto alla Awaken Realms durante la campagna Kickstarter. Questa atteggiamento è stato apprezzato da tutti i partecipanti alla campagna.

Un voto finale?
Il gioco non è per tutti, è quasi di nicchia. Non è un enorme libro-game come qualcuno teme, ma è di fatto un incrocio tra un gioco da tavola e un librogame. Se non si ama leggere, non si vuole fare una campagna, non si ci vuole prendere il giusto tempo, girate al largo. Per gli altri sarà un viaggio molto interessante. Con queste importantissime annotazioni, per me il voto è 7,5. Ma occhio: non l’ho finito. Beh direi che è tutto.

Che mi hai passato? Cos’è questo bigliettino? “Cosa… penso dell’aderenza al tema.. Arturiano classico di questa Avalon”. Che significa? Ehi, perché stai prendendo fiato?

...

GrazieDiAverloChiestÈiIteressanteNotareComeLaDecostruzioneDelMitoArturianoSiaStato

CompletamenteInglobatoInAmbitoCulturaleCelticoECompletamenteDecristianizzatoAndando

APerdereLaDimensioneReligiosaDelGraalStessoInFavoreDiUnaVisioneStrettamenteSacrale…

Ehm, direi che hai detto più che abbastanza... non prendere fiato, fermati!

GliStessiEroiDiQuestaSagaNullaHannoACheFareConQuantoIncontratoNeiRaccontiTramandatici

EssendoDerelittiEMiserabiliRinnegatiENonGuerrieriInvestitiDaUnDestinoLuminosoMentreICavalieri

SonoPenoseOmbreQuasiDaMontyPythonACorredoDiUnMondoMorente.QualcosaDelGenereÈQuanto

RiscontriamoNellaCulturaPopColTemaSupereroistico(InambitoPiùVolgare),DoveDopoLaCreazione

DelMitoELaConsacrazioneAssistiamoAlFenomenoDellaDecostruzione.TaleFenomenoAndrebbe

AttenzionatoPerCapirneLaGenesiEDoveEssaSiSitui,SeFigliaDellaCulturaVideoludica(CosaPerMePossibile)

OCinematograficaOppureSemplicementeEsempioRappresentativoDell’EspiritDuTempsEQuindi

THUD.

STOP BASTA. BASTA COSÌ. PRIMA CHE SI SVEGLI.

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Commenti

ehhh, quando di un gioco tanto atteso se ne parla con tanti " bello ma" e "diverte però" di solito segue un po' di flame ma in generale si percepisce delusione nemmeno troppo celata...

Sei stato immenso. Una delle recensioni più belle presenti nella tana dei goblin. Il format di recensione che hai costruito è stupendo. Mi raccomando, fai altre recensioni in questa maniera.

Accedo e scrivo il mio primo commento per farti i complimenti per la recensione. Non sono in alcun modo interessato al gioco, ma l'ho letta tutta d'un fiato fino in fondo. Bravo!

Confermo, proprio bella e immersiva come recensione, mi hai messo molta curiosità.

Grazie a tutti per i complimenti, volevo provare a fare qualcosa di diverso, più informale. Sono contento sia piaciuta!

@Thegoodson: ci stiamo divertendo molto col gioco, con una campagna domenicale da picnic ludico (con vino e vivande...). Una esperienza narrativa splendida.

Ma noi siamo esattamente il target del gioco e siamo disposti a incrementare la difficoltà del gioco (che già facile non è) per seguire le nostre scelte di trama e non le più convenienti.

Se un giocatore non segue queste linee guida, perde molto dell'esperienza. Giocandolo "german", per dirlo volgarmente, puntando solo a "vincere il gioco".

Non è per tutti, se sei del target però ci cadi dentro 🙂

Bell'articolo originale divertente (specialmente la definizione "e' un tipo")

Non vedo l'ora che arrivi...sperando in novembre.

Anche io ho apprezzato il tuo modo di stendere una recensione. Bravo!

Grazie ragazzi :)

Sei un grande 🤣 probabile che lo proverò a scrocco da chi ha fatto il ks, che fosse la volta buona che riusciamo a concludere una campagna?

Always scroccare XD

Bravo. Divertente e informativo.

A presto sui nostri schermi!

Più una conversazione su forum dove chi fa le domande dà anche le risposte che una recensione, ma ne capisco il perché ed è una buona soluzione per dare un parere senza scrivere l'impossibile. Ho particolarmente apprezzato le ultime due risposte Sono note sull'ambientazione che in una normale recensione sarebbero state tagliate perché si sarebbe arrivati ad una eccesiva lunghezza e a nessuno va di leggere tanto, ma che sono cose molto interessanti da dire sul gioco: mettere in risalto tutta la sua atmosfera post apocalittica più che epica e la descrizione di un mito fantastico rivisto in modo intrigante ed inedito. E' un mondo particolare che fa venire voglia di giocare allo scopo di conoscerne un pezzo in più: è l'ambientazione e la storia qua che tirano il gioco, molto più che le meccaniche (comunque nient'affatto disprezzabili).

Grazie @OracolodiDelfi
@Linx, hai preso buona parte di quello che mi è inconsciamente passato in testa prima di mettere la penna sul foglio  aprire word. Stavo pensando alle ultime cose che hai letto da un po' ma erano davvero "troppo" da mettere praticamente ovunque.
Ancora: l'idea del dialogo è proprio un modo per dare le pillole, quelle piccole nozioni essenziali che tutti chiedono o si chiedono sul gioco, in modo meno ingessato, più informale e un po' più leggero del solito.
Non era scontato per me che non mi avreste coperto di insulti, sappiatelo, sono felice che sia piaciuto :D 

Ok, ti è piaciuto, questo l'ho capito. Come cavolo funziona il gioco, però?

Come funziona non è realmente importante. Se la particolare ambientazione ti piace, se hai un sacco di tempo da investirci sopra e ti piace creare una tua epopea degli sfigati sempre sul punto di morire insieme al mondo che li circonda, se hai più di 100€ da spenderci, allora compralo. Altrimenti no. Per le regole un regolamento online da scaricare esiste. E ti assicuro che ti sarà inutile per capire se vale la pena comprare il gioco.

Beh, si ci muove su una mappa che si compone con carte (come 7th Continent).
Il cuore è l'esplorazione delle tile per seguire la trama (le trame, ce ne sono diversi e solo alcune mutualmente esclusive), tentando di sopravvivere pagando risorse per superare la giornata (cibo) o per attivare i Menhir (da cui dipende la mappa e sono indispensabili per muoversi e che fungono da sistema di controllo). Le risorse per riuscirci si fanno esplorando le tile, completando incarichi, combattendo.

Combattere significa mettere mano a due mazzetti di min. 15 carte che regolano diplomazia e combattimento.
Tali mazzetti seguono un sistema di chiavi (vedi foto) basate su un sistema di attributi del proprio personaggio e che mano mano che si evolve il personaggio possono essere modificati, introducendo un elemento di deckbuilding.

Diplomazia e Combattimento differiscono per sottosistemi, ma l'idea è di un sistema tecnico di combo.

Fisicamente cosa si fa? Si legge, si decide cosa fare, si fanno combo di carte e si cerca di sopravvivere tentando al contempo di salvare il mondo pur essendo delle schiappe :)

Bravo! Ci voleva una ventata di originalità e l'autointervista, pur non essendo un espediente inusuale, fa il suo lavoro in modo affidabile e originale, con delle regolette da rispettare tutt'altro che banali. Se dovessi paragonare l'autointervista a una casa automobilistica direi....Subaru. (Ma dovevo?)

Non hai parlato delle regole del gioco è vero, ma me l'hai fatto piacere ugualmente. Venditore nato? 

Bravo ancora.

 

P.S: "attenzionato" no però, dai, è proprio ultragergo del Ministero dell'Interno.

 

Era "pseudo-paper universitario" XD XD XD
Circa la Subaru... basta non sia la celeberrima Subaru Baracca https://www.youtube.com/watch?v=RbGpUemSXAA

A parte gli scherzi grazie! Per le regole ho provato a dare il feeling, ma effettivamente una domanda/risposta potevo anche aggiungerla..

Azy01 scrive:

Beh, si ci muove su una mappa che si compone con carte (come 7th Continent).

Il cuore è l'esplorazione delle tile per seguire la trama (le trame, ce ne sono diversi e solo alcune mutualmente esclusive), tentando di sopravvivere pagando risorse per superare la giornata (cibo) o per attivare i Menhir (da cui dipende la mappa e sono indispensabili per muoversi e che fungono da sistema di controllo). Le risorse per riuscirci si fanno esplorando le tile, completando incarichi, combattendo.

Combattere significa mettere mano a due mazzetti di min. 15 carte che regolano diplomazia e combattimento.

Tali mazzetti seguono un sistema di chiavi (vedi foto) basate su un sistema di attributi del proprio personaggio e che mano mano che si evolve il personaggio possono essere modificati, introducendo un elemento di deckbuilding.

Diplomazia e Combattimento differiscono per sottosistemi, ma l'idea è di un sistema tecnico di combo.

Fisicamente cosa si fa? Si legge, si decide cosa fare, si fanno combo di carte e si cerca di sopravvivere tentando al contempo di salvare il mondo pur essendo delle schiappe :)

 

Grazie, ora l'ho capito ;) E sembra bello, anche se la richiesta in termini di tempo mi frena non poco...

é un gioco che va gustato, più da relax che da gratificazione istantanea :)

senza contare che questa campagna e' la prima di tre, che formeranno un quadro unico!

sarà bello capire come modificheranno alcune meccaniche, perché ne hanno tutta la possibilità

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