Prove da Essen: i Giullari - parte IV

Essen 2016: First Class, Flame Rouge e tanti altri giochi da tavolo provati
Ho giocato a...
Giochi

Il sabato è giorno di massima affluenza, quindi approfittiamo del nostro pass stampa per sederci a più tavoli possibili: First Class, Mea Culpa, Pecunia non olet.. Siete curiosi di sapere come va avanti la lista?

First class

Il gioco ci attira molto, visto l'ottimo riscontro che sta avendo in fiera, per la casa editrice che spesso incontra i nostri gusti e per il nome dell'autore (uno dei tre di Russian Railroads). First Class ha molti punti in comune con Russian Railroads, a partire dal modo di assegnare i punteggi, in base all'avanzamento del controllore sulla tratta (il valore della locomotiva in RR) ed al valore dei binari. Il gioco risulta essere però molto più tattico e meno monostrategico siccome ad inizio turno vengono rivelate 18 carte. Ogni giocatore ne sceglie tre (scartando le restanti di una fila appena ne viene preso un numero pari a quello dei giocatori). Le carte possono darci nuovi vagoni, migliorarli, far avanzare il controllore o la locomotiva (che fornisce punti ad ogni scoring intermedio), dare contratti che se soddisfatti danno bonus, dare soldi spendibili per azioni extra o per obiettivi. Il gioco offre bonus a incastro per gli amanti come noi del genere e una grande variabilità (abbiamo usato due mazzi sui cinque disponibili che possono essere combinati come si vuole) ed è SPOILER IN ARRIVO il miglior gioco della giornata (e probabilmente della fiera). Ne acquistiamo due copie.

Voto 4.5/5

Mea Culpa

Come avvoltoi ci aggiriamo tra i tavoli della Zoch pur di beccare un tavolo libero. Ci sediamo dopo dei ragazzi che ci dicono: “È orribile, il peggior gioco mai provato in vita mia" iniziamo bene… Nel gioco siamo personaggi medievali che vivono le loro vite tra peccati piccoli e grandi, noncuranti della dannazione eterna perché vanno di moda le indulgenze comodamente acquistabili in chiesa o al mercato. Nel gioco chi più pecca ha vita facile, ad esempio non spendendo i soldi puntati durante l'asta iniziale o potendo prendere più merci al mercato contemporaneamente. Essere, però, accaniti peccatori ci farà avvicinare all'inferno ed il gioco premia chi sarà più vicino al Paradiso. Scopo del gioco è ottenere quindi indulgenze nei 4 colori, acquistandole dal mercato, ottenendole come bonus a seguito della costruzione della cattedrale in base alle offerte fatte segretamente durante la partita o ottenendole dalle donnine allegre della casa del peccato. Il gioco ha una struttura molto semplice, ma funzionale e mai banale. L'ambientazione rende tutto il gioco dannatamente divertente e contribuisce a rendere ogni azione logica all'interno della situazione descritta dal gioco. Unica pecca è la scalabilità, il gioco si può giocare anche in due o tre, ma è pensato strettamente per 4 giocatori, combinazione in cui dà il suo meglio. Crediamo comunque che domani proveremo a portarlo via con un po' di sconto.

Voto 4/5

Pecunia non olet

Si libera il tavolo davanti al nostro mentre stiamo contando i punti e decidiamo di provare anche PECUNIA NON OLET. Il gioco non è una novità, ma ha da poco subito un restyling. Nel gioco siamo gestori di bagni pubblici ai tempi dell'antica Roma e dobbiamo soddisfare la nostra fila di clienti cercando di ottenere i maggiori guadagni possibili nel minor tempo possibile.

Si giocano carte azione per cercare di modificare la propria fila di clienti e quella degli altri. Il gioco è simpatico così come l'ambientazione.

Voto 3/5

Kilt Castle

Sempre alla Zock proviamo questo gioco molto astratto di piazzamento su scacchiera. Al nostro turno possiamo spostare attorno al tabellone di gioco una delle carte che raffigurano i colori di uno o due giocatori, questi possono piazzare una loro pedina in una casella libera della riga o costruendo sopra una pedina già presente, si calcolano i punti in base all'area più grande composta da nostre pedine contigue. Il meccanismo di scelta del giocatore che dovrà costruire è molto interessante ed il gioco si rivela molto più profondo di quanto sembrava ad un primo sguardo: grafica molto cartoonesca ed ambientazione appiccicatissima di clan scozzesi. Il gioco ci divide: alla Giullaressa piace molto, così come a Luca che gioca con noi, ma annoia il Barbuto che lo trova troppo brain burning.

Hero Realms

Approfittando di una tappa alla toilette della Giullaressa, il Barbuto e Luca provano il titolo apparecchiato proprio di fianco all'ingresso dei bagni. Il gioco è Star Realms con una diversa ambientazione. Le carte hanno gli stessi valori e le stesse abilità del gioco ad ambientazione spaziale. Unica differenza notevole è la carta per segnare i punti vita ed il fatto che tra le carte iniziali ci sia una moneta da 2 ed un attacco da 2. Inutile.

Voto 1/5

Dream Home

Puntiamo il gioco ed abbiamo fortuna nel sederci. Il titolo è un family game molto semplice nel quale dobbiamo costruire la casa dei nostri sogni. Ogni turno vengono rivelate carte stanza e carte con abilità speciali abbinate in coppia, al nostro turno dobbiamo scegliere una coppia di carte da costruire nella nostra casa. Le stanze hanno dei vincoli di costruzione e danno punti se adiacenti a carte dello stesso tipo. Giochiamo una partita completa che dura una ventina di minuti, regalandoci però un'esperienza di gioco davvero piacevole. Consigliato a chi cerca qualcosa da giocare in famiglia, magari anche con bimbi più piccoli. È in arrivo l'edizione italiana, noi non ce la faremo scappare.

Voto 4/5

Chicken Wings

Ci facciamo attrarre da questo gioco per bambini nel quale usando un cucchiaio di legno si devono catapultare delle galline sul tabellone appeso al muro che vedete in foto. Il gioco viene venduto completo del cucchiaio di legno, galline fatte nello stesso materiale delle manine appiccicose che si trovavano nelle patatine e del gancio per appendere il bersaglio alla porta.

Scopo del gioco colpire gli animali rappresentati sul tabellone prendendo la tessera corrispondente che può fornire o togliere punti, dando dei bonus se si colpiscono set di animali uguali.

Gioco sicuramente divertente per i più piccoli, noi abbiamo riso un sacco, specialmente quando Luca è riuscito a lanciare una gallina da meno di mezzo metro oltre lo stand e farla finire dentro la press room della HUCH, sotto lo sguardo di disapprovazione della standista.

Voto 3/5

World Monuments

Primo gioco di cui riceviamo la spiegazione in italiano dalla gentilissima Miriam. Il gioco come già sapevamo dall'anteprima scritta qui in Tana, è molto semplice ma per nulla banale.

Giochiamo sulla mappa del Taj Mahal e terminata la partita ci verrebbe voglia di farne un'altra. Per €25, pare proprio che domani sarà nostro. Il gioco funziona bene, un meccanismo che non abbiamo visto in nessun altro gioco e, oltre l'originalità, è da segnalare l'ottima qualità dei materiali e l'impatto visivo che ha sul tavolo, il tutto in circa mezz'oretta di gioco.

Voto 4/5

Flamme Rouge

Troviamo un tavolo libero dai finlandesi e proviamo il gioco che ci aveva incuriosito dopo l'anteprima di Agzaroth. Il gioco funziona bene, regala una sfida interessante con un meccanismo molto semplice e giocabile da tutti quanti. La gestione che si deve fare della propria mano di carte sia per lo sprinter che per il gregario, obbliga a scelte oculate e mai banali. La pista base che proviamo è però purtroppo un po' monotona, l'autore ci fa però vedere le tessere per la versione avanzata che prevedono salite e discese delle tappe di montagna che regaleranno sicuramente un twist più interessante al gioco. Ci dispiaciamo per la mancanza di regole che gestiscono le curve e lo diciamo anche all'autore che ci spiega che la scelta è stata voluta per mantenere il target del gioco il più semplice possibile. Confidiamo quindi nelle espansioni. Se cercate un gioco semplice di corse avete trovato quello che fa per voi.

Voto 4/5

Beyond Baker Street

Rivisitazione di Hanabi declinato nell'universo di Sherlock Holmes. Scopo del gioco non è ordinare le carte per colore e valore, ma risolvere le piste del nostro caso giocando carte del colore appropriato la cui somma raggiunga quella indicata sulla carta stessa. Ad ogni indizio che diamo ai nostri compagni però Sherlock si avvicina di un passo verso la soluzione e noi lo dobbiamo precedere. Nella versione avanzata del gioco si usano carte personaggio che forniscono abilità speciali malus ai giocatori. La Giullaressa non ne è entusiasta, probabilmente per gli occhi dolci che il Barbuto fa alla bellissima dimostratrice, il Barbuto di contro lo trova una interessante rivisitazione di Hanabi.

Voto 3/5 (Barbuto), 2/5 (Giullaressa)

Aladino e la lampada magina

Avendo tutti i titoli della collana Fiabe e giochi decidiamo di provare anche l'ultimo uscito. Il gioco si svolge in simultanea ed ogni giocatore deve scegliere quante carte vorrà pescare da uno dei tre scrigni indicando segretamente con un dato il valore e lo scrigno scelto. Se due giocatori hanno scelto la stessa quantità di carte devono afferrare per primi la lampada magica che fornisce azioni bonus, ma se due giocatori vogliono raccogliere la stessa quantità di carte dallo stesso scrigno nessuno dei due potrà farlo, in caso si sia scelto un valore diverso solo il meno avido potrà raccoglierle. Con le carte pescate dobbiamo formare dei set di gemme e gioielli che danno punti a fine partita, facendo attenzione a non pescare troppi scorpioni che ci fanno scartare l'intera mano. Il gioco è simpatico e migliore di alcuni predecessori della collana pur senza brillare veramente. Il gioco è molto soggetto al caso ma in fondo va bene così.

Voto 3/5

Raise Your Goblets

Raggiungiamo la Horrible dove proviamo il titolo con altri tre ragazzi francesi. L'ambientazione del gioco è divertentissima come ci aspettavamo e, come sospettavamo, il gioco è caciara allo stato puro senza alcun tipo di possibilità di controllare l'esito del round e capire chi verrà avvelenato oppure no. Con la giusta compagnia può essere davvero divertentissimo, noi abbiamo riso come dei pazzi con tre ragazzi che non conoscevamo.

Voto 3/5

Vikings on Board

Nonostante gli avvisi che la fiera sta per chiudere e le luci che lentamente si spengono una gentilissima dimostratrice ci spiega questo gioco apparecchiato nella sua versione gigante. Il gioco è un semplicissimo piazzamento lavoratori nel quale dobbiamo caricare merci sulle navi che possiamo scomporre e comporre al fine di avere la maggioranza di scudi del nostro colore sulla barca per poter ottenere le merci caricate su di essa. Il gioco non ci impressiona, le scelte sono poche e i turni si susseguono molto simili tra di loro. Dimenticabile.

Voto 1/5

Single card game

Dallo stand Blue Orange riceviamo in regalo un paio di copie di questo gioco composto da una sola carta. Arrivati sul camper lo proviamo nonostante la stanchezza. Si fa ruotare la carta in mano e, senza guardare, ma si posiziona davanti alla bocca. Gli avversari devono mimare ciò che vedono sulla carta oppure bluffare facendo un sorriso o la faccia triste. Chi indovina l'orientamento della carta fa un punto. Il primo a fare due punti vince la partita.

Voto: ma che davvero volete saperlo?

Domani purtroppo è già domenica, crediamo che dedicheremo la giornata a fare gli ultimi acquisti nella speranza di strappare qualche sconto di fine fiera. Appena la fiera si chiude ci rimetteremo in viaggio per rientrare, speriamo di riuscire a scrivere per voi il report di domani, ma non possiamo assicurarvi nulla. Grazie per essere stati in ascolto. Buonanotte (anche se per voi sarà mattina).

Commenti

WORLD MONUMENTS per €25 è regalato....peccato che fuori dalla fiera costi il doppio

grandi giullari

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