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Chess: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
34040
Voti su BGG:
24967
Posizione in classifica BGG:
429
Media voti su BGG:
7,10
Media bayesiana voti su BGG:
6,92

Voti e commenti per Chess

10

fortuna=0 capacità giocatore=10 è un gioco immenso: mai una partita uguale. Possibilità di migliorarsi solo duellado con giocatori più abili di noi.. tenendo ben presente che "quando cadiamo.. lo facciamo solo per rialzarci in piedi!"

8

Classicone ma con sempre meno voglia di rigiocarci

9

Capolavoro dell'astrazione, il gioco sul quale mi sono formato e un classico intramontabile, con una letturatura ad esso legata ad oggi ineguagliabile. Giocabile a moltissimi livelli e capostipite dei giochi su scacchiera, unisce componenti strategiche a un pizzico di psicologia e intuito. Consigliabile giocare almeno un paio di partite non soltanto ai giocatori assidui di giochi da tavolo, ma a chiunque voglia affacciarsi su un nuovo Mondo. Essendo un gioco astratto, è cinico fino all'estremo: se perderai sarà soltanto colpa tua, e se vincerai altrettanto. Utile per sviluppare una logica matematica, infatti ampiamente studiato anche nell'ambito dell'intelligenza artificiale, tanto che sono passate alla storia molte sfide uomo-macchina. Voto 9 e non 10 soltanto perché per arrivare a buoni livelli occorre davvero tanto studio e applicazione. Ha il vantaggio di poter essere giocato per corrispondenza e di avere un sistema internazionale di riconoscimento del punteggio e di codifica delle mosse.

7

Gioco perfetto soprattutto visti i secoli di vita che ha. Alla lunga forse rimani un po' bloccato nelle aperture standard che ammazzano la fantasia dei giocatori, l'ho apprezzato di più quando era poco che ci giocavo e non conoscevo le varie "mosse famose"

10

Molte persone ci dedicano la vita. Un gioco, ma per molti è anche uno sport della mente. Gli scacchi sono riconosciuti dal C.O.N.I. come gioco associato. É impossibile citare tutti riferimenti e le citazioni scacchistiche che si possono trovare nell'arte sia classica che moderna.

"Gioco stregato, specchio etico e morale della vita"

 

10

Boh mi sembra strano e superfluo dare un voto agli scacchi. Lo skill game per eccellenza.

7

Giocato a volte in giovinezza, ma gli astratti non sono mi sono mai piaciuti molto, e la necessità di studio approfondito non me l'hanno mai fatto apprezzare troppo.

6,5

Nessun commento.

7,5

Mi è venuto in mente di votarli solo perchè, prima di votare Xiangqi - che da noi è misconosciuto - volevo decidere che voto dare alla versione che meglio conosciamo in occidente... mi si è creato un bel dilemma: come si fa a votare un gioco che la storia ha già promosso con la lode? La soluzione che ho scelto è quella di provare ad accantonare la storia del mondo e pensare solo alla mia ed al gioco in se', perchè se ho definitivamente smesso di giocare a scacchi qualche motivo ci sarà.

Dal lato caratteriale, è un gioco che non fa per me perchè è una troppo splendida rappresentazione della guerra (a mio avviso nemmeno poi tanto astratta, se si pensa, ad esempio, che nel Risiko i carrarmatini escono fuori all'infinito, mentre qui quando i pezzi muoiono, muoiono) spietata, subdola, logorante, gelida, ingannevole ed assurda (i pedoni vanno a morire per il Re, ma il Re, anche se sconfitto, non muore mai). Il livello competitivo è altissimo (da bambino facevo tornei ed ho visto ragazzi piangere per una sconfitta e genitori fanatici denigrarli in pubblico, ma anche fra adulti l'impatto emotivo è sorprendentemente forte) almeno quanto è alta la necessità di concentrazione (spesso la resistenza è importante quanto la logica e la strategia). Ma questi non sono difetti, solo caratteristiche: a moltissimi piace mettersi alla prova nel tentativo di dominare l'avversario grazie all'addestramento selettivo del proprio intelletto (perchè non è che si è intelligenti, se si vince a scacchi, solo molto specializzati), altri preferiscono situazioni di gioco più morbide ed intuitive come quelle offerte dalla dama cinese o più adrenaliniche come quelle del backgammon - tanto per citare due giochi millenari e diffusissimi che adoro.

Per vincere a scacchi occorre giocare moltissimo e/o studiare moltissimo: occorre una dedizione che lo rende un gioco difficile e per pochi. Se un amico non sa giocare a scacchi, difficilmente gli si chiede comunque di fare una partita, perchè per insegnargli a giocare ci vorrebbero dei mesi e questo per me è un bel limite.

Anche sul fattore divertimento, riscontro dei problemi: si gioca solo in due, preferibilmente in silenzio e a testa bassa, meglio se sobri... no, direi che non è proprio un gioco per tutti e forse non è neppure da considerarsi un gioco nel senso di attività ludica (www.treccani.it/vocabolario/ludico/), quanto più uno sport (www.treccani.it/vocabolario/sport/), seppur giocato col cervello invece che coi muscoli.

Il fatto che nella nostra lingua si usi la parola "gioco" per indicare entrambe queste cose parecchio diverse fra loro (che si mischiano o confliggono in tanti differenti modi), può generare una certa confusione nel momento in cui si va a cercare di capire cosa, in un gioco, ci piace e cosa no.

Resta un sette e mezzo per le meccaniche raffinate (l'idea della copertura resta ineguagliata), le possibilità strategiche e per il piacere che mi da guardare qualcuno di bravo giocare mentre bevo un bottiglia di vino chiacchierando allegramente con gli altri spettatori.

Gli umani sono nati con una suscettibilità tutta particolare verso quella malattia dell'intelletto più debilitante e persistente d'ogni altra: l'autoinganno. Il migliore di tutti i mondi possibili, come il peggiore, riceve da essa le sue colorazioni più drammatiche. Da quanto abbiamo potuto stabilire, non esiste un'immunità naturale. Si richiede una vigilanza costante.
Cadenza Bene Gesserit

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