Classifica personale di BillyBuzzi

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
Puerto Rico 9,0

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09/10/2011
Puerto Rico: Expansion I – New Buildings 9,0

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09/10/2011
Railways of the World 9,0

Sarebbe un 8 e mezzo perché sono un pignolo, ma se devo scegliere un voto, meglio far salire il punteggio di questo gioco, piuttosto che farlo scendere.
Railways è una esperienza di gioco assolutamente appagante sotto molti aspetti. E' longevo probabilmente all'infinito perché sempre variabile, e dotato di meccaniche semplicissime, ma capaci di innescare catene di combinazioni e operazioni tra i giocatori sufficientemente complesse.
E' longevo anche perché facilmente espandibile, un po' come Power Grid. In teoria basta prendere una mappa, lavorare di Photoshop e aggiungere altri mesi e anni di potenziali partite.
E' bello, sul piano della componentistica. E' appagante visivamente. E' facile da apprendere e semplice da giocare.
E' adeguatamente interattivo e non esclude piacevoli bastardate. L'unica pecca è forse l'eccessiva alea,dovuta alle carte e alla pesca delle risorse che possono mandare parzialmente a monte complesse strategie, ma se si accetta questo, ci si apre ad una esperienza di gioco che è la quintessenza del divertimento perché di contro il gioco si apre a molte possibilità di scelta, occasioni di interazione diretta con gli avversari, e alternative tattiche.
E' vero, in presenza di pensatori tende a durare un po' troppo.
Ma va detto che il gioco scorre in ogni caso piuttosto piacevolmente, perché ogni mossa può potenzialmente influenzare in modo devastante quelle degli altri giocatori, e allora si sta comunque lì incollati con lo sguardo al tabellone.
In definitiva: se siete amanti dei tedeschi e dei titoli ultratattici di pianificazione e gestione risorse, non solo ferroviari, potrebbe causarvi serissime incazzature e indurvi seriamente a pensare di aver buttato via del denaro.
Se invece apprezzate nelle meccaniche di un gioco in particolare la semplicità, l'essenzialità e l'efficacia ludica, e non vi disturba troppo quella sostanziosa dose di alea che però garantisce imprevedibilità e divertimento ad una partita, allora state sicuri che Railroad è un eccellente compromesso tra un gioco "cazzone" ed uno strategico e vi garantirà splendidi momenti in compagnia degli amici. Meglio anche di railroad tycoon, di cui è una versione praticamente identica, ma riveduta e corretta.

19/11/2011
Galaxy Trucker 7,0

Galaxy Trucker è uno dei pochi giochi che negli ultimi anni mi hanno fatto pensare che vi sia ancora spazio per la creatività e per qualcosa di davvero nuovo nel mondo dei Boardgame.
La fase iniziale, in cui ognuno crea la propria astronave assemblando pezzi in lotta contro il tempo, rappresenta infatti un'esperienza impagabile: un'emozione infantile, primordiale, prepotente, vivida, entusiasmante. Si ride, si grida, si spulcia, si solleva, si scarta, si rubano pezzi da sotto le mani dell'avversario.
Il mio 7 è mosso dunque dall'enorme rimorso per la grande opportunità sprecata (per l'originalità e i materiali sarebbe un 9 o più).
Perché la seconda fase - in cui ognuno sognerebbe di mettere finalmente alla prova la qualità e la tenuta della propria meravigliosa astronave, assemblata arraffando pezzo dopo pezzo come si faceva coi Lego, si traduce in nient'altro che un "pesca carta, risolvi effetti" in cui meteoriti ed altre sciagure colpiscono e mandano in pezzi i vascelli, senza che materialmente il giocatore possa fare qualcosa di intelligente od operare scelte determinanti ai fini dell'esito della partita.
Il senso di passiva attesa (per una fase di viaggio che talvolta purtroppo dura anche delle mezz'ore e ben più della entusiasmante fase di costruzione) è per giunta ancora più accentuato dal fatto che il giocatore in testa praticamente assume quasi tutte le decisioni per il resto del gruppo, e lascia le briciole agli altri, rendendo praticamente impossibile un recupero sul filo di lana.
Qundi, in definitiva, do 10 alla prima fase, 5 alla seconda in cui si sarebbe potuta porre la ciliegina su un autentico capolavoro.
Il voto si limita a 7, infine, perché il gioco ha una freschezza da filler e piacerà senz'altro a quasi ogni tipologia di persona, ma è limitato ad appena 4 giocatori, quando avrebbe potuto senza troppi problemi venire esteso ad almeno 6.
La verità è che gli autori quasi certamente progettavano già un colpo gobbo per aggiungere una costosa espansione.
Cosa peraltro accaduta subito dopo con la comparsa di THe Big Expansion, assolutamente indispensabile per aggiungere un quinto giocatore e per dare longevità ad un gioco base che altrimenti - proprio per colpa della sua noiosa seconda fase - potrebbe diventare alla lunga molto ripetitivo.
Il problema, in questo caso, è il mostruoso costo dell'espansione: tanto per fare un esempio, ad oltre un anno dall'acquisto del gioco base, non mi sono ancora risolto a comprarla per via del suo costo a dir poco scoraggiante. E così, ormai da mesi, il mio Galaxy campeggia su uno scaffale: ogni volta che ci riuniamo con gli amici infatti spunta sempre un quinto o un sesto che vorrebbe giocare, ma non può, ed ecco che la scatola torna in soffitta.
Riguardo alla seconda fase, tuttavia, nutro molte speranze: una volta comprata l'espansione (se mai mi risolverò a cedere a questa ingiusta gabella) appronterò una Variante che permetta ai giocatori di darsi battaglia con le proprie astronavi, così da dare senso ad un fine gioco che altrimenti si risolverebbe in una noiosa corsa/gioco dell'oca in cui chi parte in testa - tra un pesca, risolvi effetti, scarta ecc. - è praticamente inafferrabile.

18/11/2011
Cranium 5,0

Cranium appartiene nel mio caso al novero dei giochi ricevuti in regalo da persone prive di esperienza nel settore (vedi nonne, zie, genitori ecc.) che scelgono la prima scatola capitata sottomano al negozio di giocattoli dando un'occhiata frettolosa agli slogan stampati sul fronte o sul retro.
In ogni caso il gioco è un ambizioso (per questo non gli do 2 o 3) ma molto malriuscito tentativo di riunire in una soluzione unica Trivial, Taboo e tutta una lunga serie di party game che ha spopolato anche in Italia negli anni '80 e '90. Come ovvio ne nasce un ibrido insensato. Dopo le prime due partite ci si accorge della banalità delle domande e della scarsissima sfida che offrono i vari quiz e problemi da risolvere. Longevità zero, e subito sull'armadio a prendere polvere. Magari tra 50 anni qualche nostalgico appassionato di archeologia ludica comprerà la mia copia... e allora si ricucirà una vecchia ferita... (quella causata dai giochi che non volevi e di cui non sai cosa fartene) :)

15/12/2011