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Root: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
61877
Voti su BGG:
40116
Posizione in classifica BGG:
28
Media voti su BGG:
8,09
Media bayesiana voti su BGG:
7,90

Voti e commenti per Root

8,5

Dal puccettoso al wargame dove volano schiaffi è un attimo con questo gioco che fa dell'asimmetria il suo cavallo di battaglia! E che asimmetria! 4 fazioni (o più con le espansioni) molto diverse tra loro sia nelle meccaniche che nelle strategie. Ma signori, che equilibrio, che freschezza! Il buon Cole qui ha espresso appieno il suo potenziale di designer!

8

Grande, non grandissimo. Tralasciando gli hex and counters, nel boardwargame per me i due riferimenti assoluti sono Guerra dell'anello e Star Wars Rebellion. Non tocca quelle vette, ma ci giochiamo molto volentieri

7,5

Idea fantastica ma a volte difficilmente giocabile. Inizialmente chiede tanto e se non si ha un gruppo fisso e giocatori sullo stesso livello possono esserci problemi e brutte esperienze

8

Giocato solo una volta a casa di un amico. Difficile dare un voto con una sola partita, tuttavia le impressioni furono ottime. L'asimmetria marcata, se da una parte, alla prima partita, può rendere difficile leggere le possibilità degli avversari, dall'altra sembra molto stimolante e ben fatta. Non mi sbilancio per il motivo detto in precedenza ma mi è sembrato un piccolo gioiellino. 

8

Ottimo per l'assimmetria.
L'ho giocato poco, però è davvero interessante!

9,3

l'autore è un genio. punto. poi potete trovare mille diffetti in questo suo progetto, ma senza giochi come questo, continueremmo a vedere sempre le stesse meccaniche/dinamiche sui nostri tavoli.

sia lode ai coraggiosi sperimentatori!

8

Il gioco più "puccioso" e "commerciale" di Cole Wehrle, che ha incontrato i gusti di una larga fetta di pubblico. Successo meritato per un autore che riesce costantemente a portare ventate di freschezza nel panorama ludico attuale.

9

Un buon gioco per rompere amicizie. 

Non fidatevi delle carinissime illustrazioni di Kyle Ferrin, ROOT é un gioco brutale, dove alleati improvvisamente diventeranno nemici e improbabili alleanze si creeranno e romperanno durante il corso di una partita. 

É un gioco impegnativo, con un vasto regolamento pieno di regole e sotto-regole, ogni fazione é completamente asimmetrica. Esistono delle regole generali ma ogni fazione aggiunge delle eccezioni e dei modi in cui sfruttarle diversi. La conoscenza della propria fazione e quella degli avversari é essenziale per riuscire a portare a casa la vittoria. 

ROOT é un gioco che da il meglio di sé dopo qualche partita e con un gruppo esperto, che conosce bene le regole, le fazioni e il flusso di gioco. 

Attenzione, forte presenza di kingmaking e kingbashing, alcune azioni vi permetteranno di avvantaggiarvi ma appena andrete un pelino troppo avanti tutti si concentreranno per rendervi la vita un inferno. Non adatto alle persone facilmente irritabili.

4,5

Sono l'unico del mio gruppo di gioco a cui non è piaciuto nonostante le 8 partite (tutte in 4 giocatori) dove hanno tutti provato le 4 fazioni di base (tranne me che mi sono rifiutato di provare il vagabondo). E queste sono le partite per poter iniziare a dire di aver capito come funziona il gioco. Troppo.

Le partite sono anche abbastanza brevi ma ci siamo sempre alzati dal tavolo con l'amaro in bocca siccome ci troviamo sempre al punto di combattere contro il 1° (allora il 2° vince) oppure non poter fare proprio nulla.

L'estrema asimmetria costringe tutti i giocatori a giocare "bene" la propria fazione altrimenti viene inevitabilmente avvantaggiato un avversario, senza che i rimanenti possano fare granché.

L'idea di gioco la trovo giusta ed ho avuto modo di conoscere l'autore che mi ha confermato i numerosi playtest, ma trovo che ormai le collezioni ludiche abbiano poco spazio per giochi difficili da imparare. Se tutto il gruppo dovesse scegliere solamente un gioco a cui dedicarsi, forse questo sarebbe il gioco giusto. Ma stiamo parlando di un target abbastanza alto dunque dubito che le collezioni dei partecipanti siano così carenti di altri giochi altrettanto validi e con una curva di apprendimento meno ripida.

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