Tutta la famiglia dei collaborativi

cooperazione
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Cos'è un collaborativo? E soprattutto, quante varianti prevede questa grossa famiglia di giochi?

Approfondimenti
Giochi

Dei giochi collaborativi e della loro bellezza ne abbiamo parlato già in passato.

Tuttavia in giro c'è ancora un po' di confusione, soprattutto sulle varie tipologie e varianti. Vediamo qui di analizzarle facendo qualche esempio completo. 

Collaborativo puro

pandemia copertina
Pandemia
I giocatori collaborano e vincono o perdono tutti assieme giocando contro il gioco, gestito in modo analogico o con una intelligenza artificiale digitale. 

Si tratta del genere più diffuso. Gli attuali numeri uno e due della classifica di BGG sono collaborativi puri: Gloomhaven e Pandemic Lecacy Season 1. Ma partendo da Pandemic e proseguendo per Sherlock Holmes consulente investigativo, Arkham Horror ed Eldritch Horror, Space Alert, Robinson Crusoe, Spirit Island, Aeon's End, Mechs vs Minions, Kingdom Death: Monster, fino ad arrivare alle versioni con app di Descent 2 e Le case della follia, il genere è più vivo e feconde che mai.

Collaborativo con traditore

Shadows Over Camelot
Shadows Over Camelot
I giocatori collaborano e vincono o perdono tutti assieme giocando contro il gioco, a eccezione di uno che, segretamente, è dalla parte del gioco.

Betrayal at the House on the Hill e Shadows over Camelot sono esempi di questa tipologia. Il gruppo gioca compatto, ma al suo interno si annida un traditore che tenterà di fare di tutto per far vincere il gioco. 

Semicollaborativo (con traditore o meno)

I giocatori collaborano per un obiettivo comune, ma hanno anche obiettivi personali che sono necessari per la vittoria individuale, spesso in contrasto con quella collettiva.

Copertina del gioco Dead of Winter
Dead of Winter
In Dead of Winter c'è un obiettivo della colonia che tutti devono raggiungere per vincere. Però ciascun giocatore ha anche un obiettivo personale che va conseguito allo stesso modo, pena la sconfitta. L'obiettivo personale è spesso “egoistico”, per cui rema contro il bene comune. Può essere presente (ma non è matematicamente certo) anche in traditore, con lo scopo di far fallire l'obiettivo comune e quindi tutti gli altri al tavolo. 

In New Angeles occorre tenere “viva” l'omonima città. Però ciascuno deve anche fare più punti del diretto avversario. Possono vincere in tanti, ma mai tutti. Inoltre po' essere presente un traditore il cui scopo è quello di far collassare New Angeles, vincendo da solo. 

In Nemesis occorre fronteggiare il male comune degli alieni e portare la nave sulla Terra, sana e salva. Più di un giocatore può raggiungere il proprio obiettivo personale e vincere, ma spesso questo sarà a spese di altri compagni (anzi, a volte l'obiettivo ti impone di ucciderne uno). 

Collaborativo tutti contro uno

conan copertina
I giocatori collaborano e vincono o perdono tutti assieme giocando contro un singolo giocatore.

Questa era la formula classica dei dungeon crawler, a partire da HeroQuest, passando dalla prima edizione di Descent, arrivando ai recenti Warhammer Quest: Shadows over Hammerhal e Conan.

La formula del tutti contro uno è stata poi progressivamente abbandonata, nel game design, implementando sistemi di gioco automatizzati che possono o meno ricorrere alle app

Collaborativo a squadre

Il giocatore collabora con i compagni di quadra per vincere sconfiggendo le altre squadre.

Qui le squadre possono essere palesi e note fin da subito, come in Nome in Codice, Decrypto o tanti altri party game; oppure nascoste, come in The Resistance: Avalon o Battlestar Galactica.

Di solito, nel secondo caso, un'intera squadra è celata all'interno dell'altra e deve venire identificata e smascherata.

Falso collaborativo

I giocatori cooperano per un obiettivo comune in grado, se non raggiunto, di far perdere tutti, ma alla fine il vincitore sarà comunque uno solo.

Naufragos (si cerca di scappare da un'isola deserta, ma alla fine vince chi tra i fuggitivi fa più punti); Archipelago (tutti devono non far andare in rivolta l'isola, vince uno solo, presenza di possibile traditore che invece vuole la rivolta); CO2 (non si deve andare sopra una certa soglia di inquinamento, pena la sconfitta collettiva, alla fine c'è un unico vincitore), sono tutti esempi di falsi collaborativi. 

A differenza dei semicollaborativi, qui il vincitore è comunque sempre un singolo giocatore, laddove nei semicollaborativi si può anche vincere in molti, pure tutti a volte.

In questi falsi collaborativi lo spirito di competizione è quindi molto più marcato e il pericolo insito nella loro meccanica è che un giocatore (o più di uno), che si accorge di essere tagliato fuori dalla vittoria faccia poi di tutto per far fallire il gioco e far perdere tutti gli altri.

Il game designer deve usare dei sistemi per fare in modo di tenere tutti sul filo di lana fin quasi alla fine della partita, per scongiurare questa spiacevole evenienza. Dal canto suo ogni giocatore deve essere consapevole che, se prende troppo il largo da solo o se un altro rimane troppo indietro, questa eventualità sarà più che possibile.

Voi come la vedete? qual è il vostro sottogruppo di collaborativi preferito?

Commenti

Tra i falsi cooperativi come non citare il pachidermico Republic of Rome... 

Il mio gruppo intavola sempre volentieri Il Signore degli Anelli di Knizia: il nostro tavolo sa compensare ampiamente l'intrinseca freddezza kniziana! 😂

Inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te

Emanuele
The Eldar

Fuji l'ho provato, non è male... anche se stiamo pensando tra amici di modificarne le regole renderlo NON collaborativo 😈

Il mio gruppo intavola sempre volentieri Il Signore degli Anelli di Knizia: il nostro tavolo sa compensare ampiamente l'intrinseca freddezza kniziana! 😂

Il signore degli anelli di knizia lo abbiamo consumato da ragazzini!!

Quello dei collaborativi é uno dei generi che preferisco in ogni salsa.

Aggiungo solo alcuni nomi a quanto già in lista: Darklight per i Dungeon Crawler che ha un fascino tutto suo; Aeon's End che é uno dei collaborativi meglio riuscitibdegli ultimi anni; Hexplore it: un gioco davvero di nicchia, collaborativo puro con somiglianze alla runebound. 

...sono tutti a casa mia !!!

Collaborativo puro impersonale: this war of mine.

Collaborativo tower defense: defender of the crown 

Collaborativo a carte: dragonfire

Collaborativo a ondate: zombicide  etc.

Falso collaborativo: betrayal at the House on the hill

citavo TheEldar

io sto ancora aspettando una versione moderna e veloce di Republic of Rome

Gioco pachidermico, giustamente, ma di una bellezza rara. Con la mancanza di tempo di oggi, una versione light sarebbe fantastica!!

Ovviamente i più belli sono quelli con traditore, obiettivi segreti e tutto ciò che mina la collaborazione e contribuisce ad aumentare tensione, sospetto e in generale interazione verbale

Secondo me questa categorizzazione però dovrebbe essere distinta ulteriormente tenendo separati i downgeon crawler dai collaborativi più gestionali

Ovviamente i più belli sono quelli con traditore, obiettivi segreti e tutto ciò che mina la collaborazione e contribuisce ad aumentare tensione, sospetto e in generale interazione verbale

Per quanto mi riguarda i coop con traditore sono gli unici che ritengo degni di essere giocati, più che altro. Ma chiaramente io sono da competitivi, questa è la ragione

* Orto Mio!!! *

O inventando un DC che sia semi-collaborativo!

( Che a ben pensarci è un'ideona XD
Specie per le one-shot!
Collaborativo con traditore!)

Gloomhaven un po' lo è, in quanto i soldi non sono mai condivisi, così come l'exp e ognuno ha poi i suoi scopi.

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Ma mi ricordo male o sia Shadow over Camelot che Betrayal at the House of the hill, il traditore non è sempre detto che sia presente? 

I giochi non si leggono; si giocano.

Esiste una sola storia. La più antica. Un signore oscuro contro un barbaro, un nano, un elfo ed un mago.

Ma mi ricordo male o sia Shadow over Camelot che Betrayal at the House of the hill, il traditore non è sempre detto che sia presente? 

 

Confermo che in Shadow over Camelot il traditore potrebbe non essere presente.

Tra i falsi cooperativi come non citare il pachidermico Republic of Rome... 

Il mio gruppo intavola sempre volentieri Il Signore degli Anelli di Knizia: il nostro tavolo sa compensare ampiamente l'intrinseca freddezza kniziana! 😂

 

R.o.R. stavo per citarlo io ;) concordo.

Ma mi ricordo male o sia Shadow over Camelot che Betrayal at the House of the hill, il traditore non è sempre detto che sia presente? 

 

Betrayal at the house on the hill meriterebbe una categoria a parte, infatti e' scorretto quanto scritto nell'articolo : "a eccezione di uno che, segretamente, è dalla parte del gioco" dato che quando parte lo scenario, il traditore risulta essere noto (poi, raramente, vi sono anche scenari in cui il traditore e' nascosto ma si sa che c'e' e altri ancora in cui non vi e' alcun traditore).

E se vogliamo, nella prima parte del gioco si puo' anche non collaborare; noi abbiam fatto tutti i 50 scenari e ci e' capitato a volte di osteggiarci all'inizio (vuoi le batterie per la torcia elettrica ? col ca*** !). Quindi tutt'oggi dopo anni dalla sua uscita rimane un one of a kind game.

 

Ps Come collaborativo puro vorrei citare Legends of Andor, anch'esso assai unico nel suo essere un mix ameritrash/euro decisamente riuscito



 

Probabilmente i collaborativi sono il mio genere preferito; se non lo comprendo coscientemente, la mia collezione parla da se visto che il 60-70% dei titoli in libreria fanno parte della categoria. Li amo tutti indistintamente, ma la sottocategoria preferita è quella col traditore, non ci piove! ;)

Piccola nota di colore sulla quale ho giusto riflettuto in questo momento: curioso constatare quanti anni ci siano voluti a un gioco recente (Nemesis) per scalzare il primo posto ai miei preferiti che sono entrambi anzianotti (Battlestar Galactica e Shadows over Camelot).

Menzione speciale per This War of Mine che ha un gusto tutto suo, come Betrayal (originale e moderno fantasy).

Chi muore sul campo di battaglia non è nè un membro della famiglia reale, nè un nobile, nè un plebeo...
...chi muore sul campo di battaglia è solo un perdente!!

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Cito anche il recente Cerberus. Tutti devono sfuggire a Cerbero, ma solo uno, o due o tre (si scopre alla fine) può vincere, intanto chi viene catturato gioca contro gli altri (un pò come avviene col traditore), e per non venire catturato spesso devi fregare gli altri, ma a volte è necessario collaborare. Insomma mixa molti aspetti che lo rende un pò innovativo.

Vedo che ormai Shadows over Camelot si trova a prezzi grotteschi.  Qualcuno ha provato la versione card game?

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