Dudes on a Map: come orientarsi e quale scegliere tra 8 “Big”

I dudes on a map sono diventati, negli ultimi anni, una delle categorie ibride del gioco da tavolo più seguite ed apprezzate, sebbene la quantità di titoli, in questo caso, sia ancora scarna.

Approfondimenti
Giochi

Come i ferroviari, o i giochi di civilizzazione, i dudes on a map vanno a costituire una categoria a sé stante caratterizzata da alcuni punti fermi, ma con ampia libertà d'interpretazione per tutto il contorno.

Come da Goblinpedia, parliamo di un gioco che appartiene al tipo “dudes on a map” (tizi su mappa) se ha quattro caratteristiche:

  1. presenza di miniature;
  2. asimmetria tra le fazioni;
  3. meccanica di controllo territorio/maggioranze;
  4. meccaniche di conflitto e interazione diretta.
Come genere, si spazia in quel campo ibrido tra il german e l'american, con qualche incursione nel mondo del wargame (il futuro The Defence of Procyon III?).

I candidati allo scontro per questo articolo sono ben otto. Ne sono rimasti fuori altri, a volte perché non dotati di tutte le quattro caratteristiche, altre perché non a livello di questi otto:

  • Caos nel Vecchio Mondo, di Eric M. Lang
  • Kemet: Blood and Sand, di Jacques Bariot e Guillaume Montiage
  • The Lord of the Ice Garden, di Krzysztof Wolicki
  • Blood Rage, di Eric M. Lang
  • Rising Sun, di Eric M. Lang
  • Ankh: Gods of Egypt, di Eric M. Lang
  • Lords of Hellas, di Adam Kwapiński
  • Cry Havoc, di Grant Rodiek, Michał Oracz, Michał Walczak

Le prime quattro voci del confronto riguardano gli aspetti tipici dei dudes on a map. A seguire altre voci che possono dissipare i dubbi rimanenti.

Miniature e comparto estetico

lords-of-hellas-tabellone.jpg

Tabellone di Lords of Hellas
Tabellone di Lords of Hellas
Lords of Hellas 
Forse il migliore del lotto, se non altro per la grandezza delle miniature componibili.

Blood Rage, Rising Sun, Ankh 
In seconda fascia il trittico CMON, che paga a volte la quantità con la qualità, ma è comunque uno spettacolo per gli occhi, specie se avete anche gli stretch goal che consentono di rendere tutta la plancia di gioco più tridimensionale.

Kemet 
La nuova edizione è molto più curata esteticamente, soprattutto per le miniature, anche se continuo a preferire le vecchie piramidi.

Caos nel Vecchio Mondo 
Risente degli anni e della produzione Fantasy Flight Games, che per il tempo era sicuramente all'altezza, mentre oggi è superata.

The Lord of the Ice Garden, Cry Havoc 
Poche minature, poco dettagliate, nel caso di Cry Havoc anche uguali all'interno delle stessa fazione. Per The Lord of the Ice Garden si aspetta la seconda edizione su Kickstarter, con nuove e migliori miniature.

Asimmetria tra fazioni

rising_sun_miniature.jpg

Rising Sun: miniature
Rising Sun: miniature
Altra aspetto molto apprezzato da chi ama questi giochi.
Se amate avere fazioni davvero diverse, già in partenza, con una predilezione per una condizione di vittoria invece che per un'altra, Caos nel Vecchio Mondo è la risposta. 
Ma anche Cry Havoc si difende molto bene, anche se l'obiettivo è comune a tutte le fazioni.
Ottimo anche The Lord of the Ice Garden, che ha una bella differenziazione iniziale e differenti obiettivi di vittoria per tutte le fazioni.
Blood Rage e Rising Sun partono da piccole differenze iniziali e sviluppano poi l'asimmetria nel corso della partita, con Blood Rage che diventa sicuramente più asimmetrico. Stessa cosa accade ad Ankh, anche se le possibilità di differenziazione sono inferiori. 
Kemet è bene o male a livello di Blood Rage, con asimmetria progressiva man mano che vengono prese tessere uniche dagli alberi tecnologici. 
Lords of Hellas è forse il meno differenziato del lotto.

Controllo territorio

In tutti il controllo del territorio è fondamentale, specie di quelli giusti per la propria fazione o per i punti.
Può esserlo meno in Lords of Hellas se si punta a un altro tipo di vittoria (monumento o mostri).
Diventa più fluido in Kemet perché è un gioco maggiormente soggetto agli stravolgimenti bellici.
È sicuramente fluido in Rising Sun, in cui fare punti più volte su uno stesso territorio non contribuisce alla collezione set di fine partita.
Anche in Caos nel Vecchio Mondo e in The Lord of the Ice Garden ci sono fazioni per le quali il controllo del territorio è molto meno importante, rispetto allo scontro diretto o ad altri parametri di gioco.
In Blood Rage, alcune strategie e combo di carte consentono di fare punti al di là del controllo.
Quelli per cui è più importante e imprescindibile sono probabilmente Cry Havoc e Ankh.

Guerra e combattimento

cry_havoc_tabellone.jpg

cry havoc tabellone
Tabellone e setup
Lo scontro, il combattimento, la competizione, sono l'essenza dei dudes on a map.
Partendo dal più deterministico per arrivare al più american:
In The Lord of the Ice Garden è tutta questione di maggioranze, visibili, note, matematiche.
Ankh è il più german del trittico di Lang. Le carte battaglia sono identiche per tutti, c'è solo l'incertezza della lettura dell'avversario, ma spesso le circostanze restringono molto la scelta.
Kemet è molto simile ad Ankh, come meccanica, ma le carte hanno più variabili.
In Cry Havoc l'imprevedibilità aumenta per via dell'incertezza sulle carte avversarie, ma rimane comunque un rischio calcolato.
In Rising  Sun non si ha solo l'incertezza su quali e quante mosse di combattimento vengano effettuate, ma anche su quanto si è puntato sulla singola mossa. Inoltre le monete utilizzate dal vincete vengono redistribuite ai perdenti, rendendo meno prevedibili le battaglie future.
In Blood Rage le carte pescate dai giocatori e usate per la battaglia sono casuali e diverse, per cui, oltre alla lettura dell'avversario, subentra anche questo fattore randomico.
In Lords of Hellas le carta battaglia vengono pescate estemporaneamente, dando meno controllo sull'esito dello scontro da parte di tutti i coinvolti.
Caos nel Vecchio Mondo usa ancora i dadi, oltretutto col sistema del “6 esplosivo” (se ottieni un 6, il colpo va a segno e ottieni subito un altro colpo da tirare).

Se dovessi tirare una riga tra prevalenza di calcolo e prevalenza di azzardo, direi che nella prima categoria includerei i giochi da The Lord of the Ice Garden a Rising Sun, nell'altra quelli da Blood Rage a Caos nel Vecchio Mondo.

Altre voci

Scalabilità

2 giocatori: Kemet: Blood and Sand, Lords of Hellas
3 giocatori: The Lord of the Ice Garden, Blood Rage, Rising Sun, Kemet: Blood and Sand, Lords of Hellas
4 giocatori: Cry Havoc, Caos nel Vecchio Mondo, The Lord of the Ice Garden, Blood Rage, Ankh, Kemet: Blood and Sand, Lords of Hellas
5 giocatori: Blood Rage, Rising Sun, Ankh, Kemet: Blood and Sand

Tempi di gioco

Sono tutti abbastanza standard, come tempo di gioco, diciamo attorno alle due ore, poi dipende dal numero dei giocatori. I più rapidi sono probabilmente Kemet e Lords of Hellas.
L'unico che di solito dura maggiormente è Rising Sun, che arriva facilmente attorno alle tre ore.

Americanità VS Germanitudine

...fermo restando che sono tutti ibridi in grado di piacere trasversalmente:

Caos nel Vecchio Mondo
A--|--------G
Kemet: Blood and Sand
A-----|-----G
The Lord of the Ice Garden
A---------|-G
Blood Rage
A---|-------G
Rising Sun
A----|------G
Ankh: Gods of Egyp
A-------|---G
Lords of Hellas
A---|-------G
Cry Havoc
A------|----G

Gameplay: ovvero alla fine quale scegliere?

Caos nel Vecchio Mondo è un grande classico. In alcune cose però lo trovo un po' datato (il combattimento su tutte) e non mi piace molto che alcune divinità debbano orientarsi per forza verso un particolari tipo di vittoria. Però ha altre meccaniche ottime e un'asimmetria seconda a nessuno.
Lo consiglierei principalmente a chi ama quell'ambientazione e propende per un dudes on a map più teso al conflitto, sia diretto che indiretto.

Lords of Hellas ha ottimi materiali, ma probabilmente il gameplay più povero del lotto. Sia per lo sviluppo della fazione, che per come sono gestiti i combattimenti, che per l'equilibrio delle condizioni di vittoria. Ha dalla sua il grosso vantaggio che praticamente ogni fazione può perseguire tutte le condizioni di vittoria, cosa in cui è uguagliato solamente da The Lord of the Ice Garden.
Però, nel complesso, è probabilmente l'ultimo degli otto che vi consiglierei.

Kemet è una royal rumble. La disposizione dei territori e le vie di comunicazione, ne fanno in assoluto il titolo più dinamico ed esposto a cambi di fronte: non vi sentirete mai al sicuro, in Kemet. La nuova edizione è esteticamente all'altezza delle migliori produzioni e le piccole modifiche fatte ne hanno esaltato ulteriormente il gameplay. Pur essendo un titolo così interattivo, la parte di sviluppo e programmazione tattica non è secondaria.
Attualmente può essere, per me, la scelta d'elezione per chi cerca forte personalizzazione e scontro diretto.

The Lord of the Ice Garden supplirà, con la nuova edizione, alle pecche grafiche e dei materiali. Al di là di questo, ci troviamo di fronte al titolo più euro del lotto. Già il fatto che il motore di gioco sia un piazzamento lavoratori vi fa capire il cambio di paradigma. Può appunto però essere il gioco adatto a chi cerca sì lo scontro diretto di un dudes on a map, ma anche maggior controllo e calcolo.

Cry Havoc rimane certamente il fanalino di coda come produzione ed estetica. È anche quello che risente di equilibri più delicati al tavolo e dell'esperienza dei giocatori, specie per alcune fazioni (al pari del solo Ankh, probabilmente). Ha però delle meccaniche veramente innovative ed azzeccate, che ne esaltano il gameplay, assieme a una profonda asimmetria tra le fazioni. 
Lo consiglierei ai più “gamers” di voi, ovvero a quelli che godono nel vedere e applicare cose nuove al tavolo, anche se ciò comporta dei rischi.

Blood Rage è in un certo senso affine a Kemet. Più vario nei modi per fare punti, anche però più disordinato e fortunoso. Non terrei francamente in casa tutti e due e tra i due scelgo Kemet.
Dalla sua ha sicuramente miniature superiori e, se vogliamo, maggiore benevolenza verso i neofiti. Anche probabilmente più varietà per il draft delle carte, laddove in Kemet si può essere tentati di ripetere le stesse strategie di partita in partita.

Rising Sun è il dudes on a map indicato per chi desidera anche una parte diplomatica e un combattimento abbastanza elaborato e molto tattico, caratteristica per la quale trova come unico rivale Cry Havoc. L'elemento di alleanze momentanee e le conseguenze dei combattimenti, ne fanno probabilmente uno dei titoli più strategici della selezione, ma la parte tattica e di adattamento rimane comunque molto evidente. È anche il più impegnativo del lotto, sia come tempo, sia perché risplende davvero in cinque giocatori. 

Ankh è uno dei più german tra i considerati, secondo solo a The Lord of the Ice Garden. Dal punto di vista delle regole è anche il più asciutto di tutti, ma anche il più ingannevole: a dispetto dell'apparente semplicità, è forse quello (assieme a Cry Havoc), che più risente dell'esperienza del gruppo, potendo trasformare l'esperienza di gioco da molto appagante a frustrante. Ha al suo interno idee geniali, come il merge, che però vengono esaltate solo giocando bene.
Lo consiglierei a chi comunque cerca un gioco con molto controllo, profondo, con anche una certa paralisi da analisi in agguato. È sicuramente uno dei più ragionati e soddisfacenti, se giocato con la dovuta costanza.

Commenti

Bell'articolo! Anche se mi hai un po' messo in crisi, visto che gli unici due titoli del lotto che possiedo, Blood Rage e Kemet, sono anche gli unici due che consigli di non avere insieme. XD

Consiglio Rising Sun: dura parecchio ma è un gioco complesso, che sviluppa molto bene meccaniche che è possibile ritrovare sparse in molti altri giochi decisamente più lunghi e frustranti.

Bene anche Kemet e Blood Rage: mi paiono i migliori titoli di puro combattimento tra fazioni (escludendo i wargame).

Genere che adoro, il dudes on a map! Mi permetto di consigliare Ankh in due giocatori: con il giusto scenario è stretto il giusto ed elimina la controversa fusione, mettendo d'accordo anche i detrattori di questa meccanica innovativa, che a me personalmente piace. 

Paradossalmente preferisco le soluzioni vecchio stampo ai combattimenti (dadi e carte) piuttosto che quelle meccanicamente più notevoli di Rising Sun e Cry Havoc, che tendono ad appesantire la partita e a provocare paralisi da analisi.

Ottima disamina comunque! Li ho provati quasi tutti, ma credo che il Dudes on a Map definitivo debba ancora essere pubblicato. 

Articolo utile per chi muove i primi passi nel genere.

Ci sono alcune cose però in cui sono però in disaccordo, tipo il discorso delle miniature...quelle di Lords of Hellas sono parecchi gradini sotto quelle dei titoli CMON...gli opliti sono terribili, i monumenti impressionanti ma poco rifiniti (specie se paragonati ai titoli successivi di AR) e sono imparagonabili con le altrettanto grandi ed impressionanti miniature di Ankh. Immagino sia una questione di gusti, dato che reputi le miniature di Kemet B&S migliori di quelle di Blood Rage...per curiosità, come appeal, preferisci il nuovo o il vecchio Kemet?

Una domanda sulla scalabilità...cosa ne pensi di Cry Havoc in 3? Noto che lo raccomandi per 4. Io l'ho trovato parecchio sbilanciato in 3 e soggetto alla fortuna della pesca in modo maggiore (dato che manca l'effetto bilanciante del quarto giocatore Trog). Qual'è la tua esperienza? Commenti sull'espansione? Io alla fine l'ho venduto Cry Havoc perchè, sebbene abbia apprezzato le meccaniche, la presenza di decine di errata, omissioni delle regole e numero di azioni decisamente troppo stretto me l'hanno fatto odiare.

@Arcadebox: 
Ho messo Kemet sotto a Blood Rage, come miniature, dove hai letto che le reputo migliori? Mi riferivo già alla seconda edizione. 
Cry Havoc per me è un gioco da fare in 4 e basta. Lo ho ancora a casa e ogni tanto ci gioco e dell'espansione non ho mai sentito la necessità.

Altri due che avrei potuto citare sono Tsukuyumi: Full Moon Down, ma è troppo poco conosciuto e Il Trono di Spade board game, ma è troppo borderline, per i dudes on a map.

Decisamente d'accordo su "quasi" tutto, bell'articolo.

Pur non essendo il genere di giochi che prediligo, ho letto con molto interesse l'articolo: complimenti, davvero ben fatto!

Se dovessi giocare "per forza" a un dudes on a map, ora so su quale gioco orientarmi. Thanks!

Praticamente mi mancano solo Kemet e The Lord of the Ice Garden. Il primo l'ho sempre reputato troppo "wargame"; ed il secondo è introvabile.

Cry Havoc è un titolo molto sottovalutto per via della parte artistica; decisamente non colpisce. Ma se gli si dà una possibilità, lascia il segno 

 

diesel scrive:

Paradossalmente preferisco le soluzioni vecchio stampo ai combattimenti (dadi e carte) piuttosto che quelle meccanicamente più notevoli di Rising Sun e Cry Havoc, che tendono ad appesantire la partita e a provocare paralisi da analisi.

Ottima disamina comunque! Li ho provati quasi tutti, ma credo che il Dudes on a Map definitivo debba ancora essere pubblicato. 

 

concordo dalla prima all'ultima parola. Aggiungo che un elemento che mi piacerebbe vedere più pronunciato e che invece appare sempre meno valorizzato è la topografia nel gamedesign, nel senso che 1.ci si muove poco tra i territori e 2.i territori sono pochi . Ovvero l'incognita e il focus del gioco è il combattimento in sè, e non dove esso avverrà, se nel territorio X, Y oppure Z; molto difficilmente c'è quell'effetto-sorpresa sul dove, ma solo nel combattimento in sè.

invece mi piacerebbe questi due elementi fossero bilanciati meglio fra loro.

Inoltre, non ci sarebbero stati male in questa carrellata anche giochi tipo Path of Light and Shadow? Che ha i suoi estimatori...

Credevo erroneamente che Root facesse parte della categoria indicata in articolo, sebbene al posto delle miniature abbia meeple sagomati.

Aspetto di Ankh non sottolineato nell'articolo ma centrale nel gioco è la meccanica dei cammelli che contribuisce a dare grande dinamicità e variabilità alle partite.

 

Tra i dudes on map non citati io apprezzo molto Mysthea, specie se leggermente "accorciato" come suggerito dall'autore stesso.

Ma per capire meglio, un gioco come Starcraft rientrerebbe nella categoria? 

Rebellion ha tutte e 4 le caratteristiche. E credo che meriterebbe di essere tra i big 8.

My 2 cents

Comunque io direi che il top è Cthulu wars che non hai messo   ;-)

(in realtà è Rising Sun, per me, ma CW disturba di più ed è un buon secondo)

lordandreis scrive:

Ma per capire meglio, un gioco come Starcraft rientrerebbe nella categoria? 

Sicuramente si.

Nella selezione agz ha messo solo titoli relativamente recenti. Tanti dei capostipiti del genere (alcuni, ahimè, difficilmente reperibili) non ci sono (tipo appunto StarCraft, Nexus Ops, Risiko (asd), Fortess America, axis & allies, TI e molti altri)

Scusate ma la seconda edizione di Lords of Ice Garden non è già uscita tipo 5-6 anni fa?

Ne deve uscire una nuova? una terza edizione?

La seconda era piena di miniature e anche molto ispirate.

Agz ti invoco.. sputa fuori tutte le news che sai a riguardo!!!! 

Volendo mancano Twilight Imperium e Forbidden Stars. Secondo me è giusto che manchino dalla lista. Sono tutti e tre titoli troppo pesanti per essere accostati ai lavori di E.Lang e simili; adatti anche ai casual gamers sia per spessore che durata della partita.

@Thegoodson: Il Trono di Spade ha questa enfasi sulla topologia, che a questi effetivamente manca.
path of Light & Shadow giocato, mi è piaciuto, ma trovo più semplice confrontarlo con cose come Tyrants of the Underdark, per via della preponderanza del deckbuilding come meccanica.

@Sasha80: Mysthea l'ho volutamente escluso, perché a mio parere troppo acerbo e ancora inferiore a questi, specie ai diretti concorrenti come può essere un Ankh.

@themanwhosoldtheworld: Rebellion è per soli due giocatori ed è meno incentrato sul controllo territorio, almeno per una fazione. Il limite maggiore è comunque il fatto che alla fine sia solo per due fazioni.

Starcraft è un capolavoro. Ma davvero troppo "vecchio e lungo" per essere paragonato a questi. Va più nella categoria del Trono di Spade, anche lui.  Andrebbe snellito e riproposto (e no, la risposta non è Forbidden Stars, che lo rende meno profondo ma altrettanto pachidermico)

Cthulhu Wars, mah, provato, ma come Mysthea, diciamo che l'ho escluso, in questo caso anche per costo e reperibilità...

Per The Lord of the Ice Garden uscirà un nuovo Kickstarter, rifiniscono alcuni meccanismi e alcune miniature nuove sono già online.

Per me Blood Rage il migliore è un gioco che combina al meglio giocabilità, varietà di strategia, qualità dei materiali, non è pesante si gioca sempre con grande piacere.

Apprezzatissima disamina, grazie mille!
Vorrei approcciare il genere e non ho mai giocato nessuno degli 8 giochi descritti, quindi mi sono letto l'articolo con estremo interesse. Vedendo poi il regolamento di Cry Havoc devo dire che mi ha decisamente colpito e quindi sono orientato a scegliere quello.

Dal momento che CH aveva vinto il Goblin Magnifico di qualche anno fa, mi sarei aspettato che complessivamente prevalesse sugli altri 7 in maniera più netta. Invece dall'articolo percepisco questa preferenza soprattutto per i giocatori abituali.

Stavo chiedendo per forbidden stars la stessa cosa....

iaco81ska scrive:

Apprezzatissima disamina, grazie mille!

Vorrei approcciare il genere e non ho mai giocato nessuno degli 8 giochi descritti, quindi mi sono letto l'articolo con estremo interesse. Vedendo poi il regolamento di Cry Havoc devo dire che mi ha decisamente colpito e quindi sono orientato a scegliere quello.

Dal momento che CH aveva vinto il Goblin Magnifico di qualche anno fa, mi sarei aspettato che complessivamente prevalesse sugli altri 7 in maniera più netta. Invece dall'articolo percepisco questa preferenza soprattutto per i giocatori abituali.

ma guarda, nemmeno per i giocatori abituati, ma per un gruppo più ristretto: devi avere proprio un po' il gusto per il game design, per apprrezzare Cry Havoc.

Curiosità. Vedo che hai inserito Kemet come migliore per giocare in due. Ho la vecchia edizione e a quanto ricordo in due non funzionava molto bene. La nuova edizione aggiusta il tiro con regole migliori?

Schyte non è stato inserito per bassa interazione diretta?

Il mio underdog nella categoria è Hyperborea!

 

Bell'articolo e analisi interessante!

Mancano i miei due preferiti più recenti, superiori al tanto atteso Ankh imho (e con ambientazioni più originali): Titans e Mezo :p

 

Detto questo, tanta roba come sempre quando fai questi super articoli!! ^^

Cry Havoc ho provato in tutti i modi a farmelo piacere ma non ce l'ho fatta, mio malgrado l'ho rivenduto.

Sono un game designer senza speranza....................

Mi accodo ai complimenti per gli editoriali comparativi come questo, che necessitano di approfondimenti notevoli di tutti i titoli presi in considerazione. 

Complimenti per l'articolo, centrato a ragione sui titoli più recenti, reperibili e credo più facilmente intavolabili per durata. Una domanda per Agzaroth: dovendo scegliere cosa comprare tra Kemet e Ankh, cosa prenderesti?

HeartQuest scrive:

Complimenti per l'articolo, centrato a ragione sui titoli più recenti, reperibili e credo più facilmente intavolabili per durata. Una domanda per Agzaroth: dovendo scegliere cosa comprare tra Kemet e Ankh, cosa prenderesti?

Guarda, sono un po' agli estremi opposti dello spettro: Kemet = botte e tutto è finalizzato infine alle botte. Ankh = controllo e tutto è  molto più sottile e ragionato.

Agzaroth scrive:

 

HeartQuest scrive:

 

Complimenti per l'articolo, centrato a ragione sui titoli più recenti, reperibili e credo più facilmente intavolabili per durata. Una domanda per Agzaroth: dovendo scegliere cosa comprare tra Kemet e Ankh, cosa prenderesti?

 

Giarda, sono un po' agli estremi opposti dello spettro: Ankh = botte e tutto è finalizzato infine alle botte. Ankh = controllo e tutto è  molto più sottile e ragionato.

 

 

Immagino il primo fosse Kemet e non ankh

Agzaroth scrive:
Giarda, sono un po' agli estremi opposti dello spettro: Ankh = botte e tutto è finalizzato infine alle botte. Ankh = controllo e tutto è  molto più sottile e ragionato.

Ma quindi Kemet?

volmay scrive:

 

Agzaroth scrive:Giarda, sono un po' agli estremi opposti dello spettro: Ankh = botte e tutto è finalizzato infine alle botte. Ankh = controllo e tutto è  molto più sottile e ragionato.

Ma quindi Kemet?

 

Tra i due io prenderei Ankh. Io, però. Fermo restando che li ho tenuti tutti e due, dove altri li ho venduti.

Ciao a tutti, sono molto interessato a questo genere di giochi di cui non possiedo titoli... Volendo cercare il titolo fra quelli citati che gira meglio in due giocatori, cosa consigliereste? 

Grazie! 

Agzaroth scrive:

@Arcadebox: 

Ho messo Kemet sotto a Blood Rage, come miniature, dove hai letto che le reputo migliori? Mi riferivo già alla seconda edizione. 

Cry Havoc per me è un gioco da fare in 4 e basta. Lo ho ancora a casa e ogni tanto ci gioco e dell'espansione non ho mai sentito la necessità.

Altri due che avrei potuto citare sono Tsukuyumi: Full Moon Down, ma è troppo poco conosciuto e Il Trono di Spade board game, ma è troppo borderline, per i dudes on a map.

 

Colpa mia, ho letto male riguardo le miniature. Il tuo commento conferma che Cry Havoc va fatto in quattro e basta, lo riproverò in questa configurazione.

Hai mai provato Mezo? Secondo me è un gioco che meriterebbe un posto in questa tua classifica, forse più di Lord of Hellas. Si tratta di un gioco di maggioranze davvero strategico e che, secondo me, ha ispirato Ankh non poco.

Thegoodson scrive:

diesel scrive:

 

Paradossalmente preferisco le soluzioni vecchio stampo ai combattimenti (dadi e carte) piuttosto che quelle meccanicamente più notevoli di Rising Sun e Cry Havoc, che tendono ad appesantire la partita e a provocare paralisi da analisi.

Ottima disamina comunque! Li ho provati quasi tutti, ma credo che il Dudes on a Map definitivo debba ancora essere pubblicato. 

 

 

 

concordo dalla prima all'ultima parola. Aggiungo che un elemento che mi piacerebbe vedere più pronunciato e che invece appare sempre meno valorizzato è la topografia nel gamedesign, nel senso che 1.ci si muove poco tra i territori e 2.i territori sono pochi . Ovvero l'incognita e il focus del gioco è il combattimento in sè, e non dove esso avverrà, se nel territorio X, Y oppure Z; molto difficilmente c'è quell'effetto-sorpresa sul dove, ma solo nel combattimento in sè.

invece mi piacerebbe questi due elementi fossero bilanciati meglio fra loro.

Dovresti dare un'occhiata a Mare Nostrum: Empires. Le diverse fazioni iniziano con minima asimmetria ma l'azione su mappa è tutta dettata dalla topografia e dall'asimmetria di come le risorse sono distribuite sulla mappa. Il gioco si presta molto ad attacchi fulminei e inaspettati, ritirate strategiche e interruzione del movimento avversario attraverso l'interruzione dei rifornimenti.

Un altro gioco difficile da reperire ma che ti interesserebbe molto è Clockwork Wars, in cui il dispiegamento di truppe è segreto e porta spesso a bluff e contro bluff tesissimi.

Ciao, complimenti, ottimo articolo!!!

Inis invece in quale categoria lo inseriresti?? In una più ibrida tipo un Hyperborea??

Grazie

Complimenti per l'articolo, veramente interessante ed esaustivo su uno dei generi che preferisco in assoluto

Mi manca Caos , per il resto gli altri li posseggo o almeno li ho provati, decisamente i 3 di Lang sono piu nelle mie corde, apprezzo parecchio anche LOH.....menzione speciale per Mezo che dopo un po di diffidenza iniziale mi sta piacendo molto..Agza tu l'hai provato?

arcadebox scrive:

 

Thegoodson scrive:

 

diesel scrive:

 

Paradossalmente preferisco le soluzioni vecchio stampo ai combattimenti (dadi e carte) piuttosto che quelle meccanicamente più notevoli di Rising Sun e Cry Havoc, che tendono ad appesantire la partita e a provocare paralisi da analisi.

Ottima disamina comunque! Li ho provati quasi tutti, ma credo che il Dudes on a Map definitivo debba ancora essere pubblicato. 

 

 

 

concordo dalla prima all'ultima parola. Aggiungo che un elemento che mi piacerebbe vedere più pronunciato e che invece appare sempre meno valorizzato è la topografia nel gamedesign, nel senso che 1.ci si muove poco tra i territori e 2.i territori sono pochi . Ovvero l'incognita e il focus del gioco è il combattimento in sè, e non dove esso avverrà, se nel territorio X, Y oppure Z; molto difficilmente c'è quell'effetto-sorpresa sul dove, ma solo nel combattimento in sè.

invece mi piacerebbe questi due elementi fossero bilanciati meglio fra loro.

 

 

Dovresti dare un'occhiata a Mare Nostrum: Empires. Le diverse fazioni iniziano con minima asimmetria ma l'azione su mappa è tutta dettata dalla topografia e dall'asimmetria di come le risorse sono distribuite sulla mappa. Il gioco si presta molto ad attacchi fulminei e inaspettati, ritirate strategiche e interruzione del movimento avversario attraverso l'interruzione dei rifornimenti.

Un altro gioco difficile da reperire ma che ti interesserebbe molto è Clockwork Wars, in cui il dispiegamento di truppe è segreto e porta spesso a bluff e contro bluff tesissimi.

 

interessante, questi due non li avevo mai approfonditi, stasera do un occhiata

Marhault scrive:

Mancano i miei due preferiti più recenti, superiori al tanto atteso Ankh imho (e con ambientazioni più originali): Titans e Mezo :p

 

Detto questo, tanta roba come sempre quando fai questi super articoli!! ^^

 

mi fa piacere qualcuno conosca Titans:) ce l ho lì sullo scaffale che mi guarda ma devo ancora provarlo:)

Ottimo articolo. Ho (oppure ho avuto e rivenduto) tutti tranne Caos nel vecchio mondo ed Ankh (il più vecchio ed il più recente). Il migliore del lotto secondo me resta Cry Havoc (non fosse per il manuale pieno di errori). Nutro anche una passione smodata per Runewars (ma forse lo vedo attraverso le lenti colorate della nostalgia) e per Mysthea, a cui imputo tempi biblici per una partita e su cui pesa una certa fiddliness dovuta alle troppe icone da imparare (che spaventano i neofiti), ma che secondo me regala grandi soddisfazioni una volta che lo si padroneggia.

Gerald scrive:

Cry Havoc ho provato in tutti i modi a farmelo piacere ma non ce l'ho fatta, mio malgrado l'ho rivenduto.

Sono un game designer senza speranza....................

Io pure l'ho trovato veramente brutto. Con evidenti limiti di game design (troppo scriptato, carte sbilanciate, scalabilità pessima) e con la parte migliore del gioco (il sistema di combattimento) non adatto alla quantità esigua di miniature nei conflitti.

Li ho/avuti/provati quasi tutti, personale classifica:

The Lord of the Ice Garden / Rising Sun

Blood Rage

Caos nel Vecchio Mondo

Cry Havoc

Lords of Hellas

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