Rising Sun: tutti contro tutti Magnifico 2019

Rising sun: tavoli Play 2019

Nuovo appuntamento col tutti contro tutti sui finalisti del magnifico. Oggi è di turno l'apprezzato gioco di Lang.

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Rising Sun

Quest'anno sono ben due i giochi di scontri su mappa nella lista dei selezionati dal Magnifico. Se meeple in legno e grafica cartoon fiabesca dominano in Root, qui abbiamo miniature, anche di grosse dimensioni, finemente scolpite a rappresentare creature fantasy ispirate dalla cultura giapponese. Entrambi giochi di equilibrio e a punti, ma con due anime molto diverse fra loro.

Questo gioco era adatto ai tuoi gusti o volevi solo provarlo per curiosità?

[IGiullari] Curiosità. 

[Aglaia] È stato comprato dal mio ragazzo e da alcuni amici, quindi era inevitabile giocarci. È comunque un gioco adatto ai miei gusti e che mi suscita curiosità a provare.

[matthew80] Sono uno dei primi backer italiani del progetto, finanziato tramite Kickstarter. Ho intuito fosse adatto ai miei gusti sin da quando ne ho visto solo una parte di gameplay online in fase di campagna. I controllo territorio con miniature su mappa sono una delle mie categorie di gioco preferite.

[Echo] Ho partecipato alla campagna kickstarter: mi piace il Giappone, mi piacciono i giochi "di conflitto" e di miniature su mappa (senza dado), ho apprezzato il sistema di risoluzione dei combattimenti di Cry Havoc. Le premesse c'erano tutte!

[Kopalecor] Adattissimo, mi piacciono i cosiddetti "dudes on the map", ed i precedenti titoli di Lang nel genere (Blood Rage e Caos nel vecchio mondo) mi erano piaciuti. Finanziato su Kickstarter appena partito!

[8lackjack] Gioco acquistato a scatola chiusa per via dell’ambientazione alla quale sono molto legato (Giappone feudale, qui in chiave fantasy) e dell’accostamento (discutibile) con Blood Rage.

 [infernofury] Il gioco era adatto ai miei gusti! Sono praticamente onnivoro (seppur preferendo gli american) amante delle belle componentistiche e soprattutto grande estimatore del lavoro dell'autore.

Rising sun: tavoli Play 2019
Rising sun: tavoli Play 2019
[MassyET] Sicuramente rientra nei miei gusti e poi... Lang!

[MichyLo] Provato per curiosità la prima volta, la seconda per vedere se potevo cambiare opinione e rivalutarlo.

[Verdenex] Un misto tra curiosità e convinzione che fosse un gioco nelle mie corde.

[SirFantato] È stato il primo gioco che ho giocato in ludoteca. Mi sono trovato in una partita a 5 giocatori con il gioco in edizione Kickstarter dopo averne solo visto dei video sul tubo. Non sapevo ancora quali fossero i miei gusti ed ero affamato di giochi, quindi direi per curiosità.

[TheTaliesin] Sicuramente si: il mix di meccaniche da eurogame unito alla magnificenza dei materiali a cui ci ha abituato CMON e la firma di Lang (ricordo che questo progetto era in sviluppo ancor prima che il nostro autore saltasse sulla corazzata editoriale stelle & strisce), mi hanno incuriosito sin dagli albori.

[Sava73] Decisamente un gioco nelle mie corde, appena visto non vedevo l'ora si provarlo!

Quali sono secondo te i pregi di questo gioco?

[IGiullari]I bellissimi materiali per un gioco che funziona senza gravi difetti.

[Aglaia]: componentistica (soprattutto delle esclusive Kickstarter); ambientazione, aiutata da una grafica suggestiva; molta interazione tra i giocatori; varietà dei personaggi anche all'interno dello stesso clan data dai mostri; sistema di battaglia non dipendente da dadi o da carte e comunque diverso rispetto a quelli che finora ho visto; sistema di alleanze che porta vantaggi, ma non sempre, ai giocatori.

[matthew80] Una buona asimmetria tra i vari clan che consente partite sempre diverse, il metagame che si instaura tra i vari giocatori al tavolo per capire con chi sia meglio allearsi e quanto il nostro alleato al momento della scelta azioni stia mentendo dichiarando che non ci sono azioni favorevoli per entrambi. Il colpo d'occhio e l'ambientazione lo mettono personalmente una spanna sopra al precedente Blood Rage della stessa casa ed autore.

[Echo] Quello che ho apprezzato di più è che, pur non introducendo niente di innovativo, tutto è amalgamato alla perfezione e l'esperienza di gioco risulta molto soddisfacente.
Regolamento semplice ma profondità di scelte strategiche e tattiche. La qualità della produzione (kickstarter) è ai massimi livelli, la componentistica veramente di pregio.

[Kopalecor] Senza soffermarmi sulla qualità dei materiali e delle miniature, l'aspetto che più mi piace di questo gioco è la fase della guerra. Derivata (immagino) da Cry Havoc (che non ho mai giocato) e probabilmente da altri titoli precedenti, le quattro aste su cui si deve intervenire permettono di operare scelte molto diverse a livello strategico e di "fregare" l'avversario anche quando sembra non esseri alcuna possibilità. E' una fase davvero "subdola", a mio avviso molto ben pensata. Poi comunque c'è anche molto altro ed è un gioco anche abbastanza facile da spiegare. Comunque la cosa più importante è che Rising Sun (per me) è un gioco divertente! 

[8lackjack] Materiali davvero da top di gamma e miniature bellissime sia per particolari che per dimensione. La fase “diplomatica”, se ben sfruttata (vedere difetti), può generare dinamiche particolari e non facilmente riscontrabili in altri giochi moderni. I combattimenti offrono una profondità gestionale ed un’interazione diretta sconosciuta a molti altri titoli di maggioranze.

 [infernofury] I pregi del gioco, a parte la componentistica stanno nel flusso di gioco e nella tatticità del titolo. Ogni scelta è davvero pesante e le meccaniche, seppur non siano niente di nuovo, si amalgamano alla perfezione. Ho molto apprezzato il combattimento.

[MassyET] Asimmetria, Sistema di combattimento, Miniature.

[MichyLo] Le miniature sono molto belle e il sistema di combattimento è interessante, visto che offre la possibilità di puntare in segreto le proprie monete per potenziarsi, catturare prigionieri oppure eliminare le proprie truppe e lasciar l’avversario spiazzato.

[Verdenex] Parto insolitamente dai materiali che sono davvero sontuosi. Come meccaniche ho trovato molto interessante e strategica invece la fase di asta cieca.

[SirFantato]  Il mix di materiali eccelsi, regolamento e ambientazione. Parto dall'ultima che per me è ben riuscita, si respira l'onore della battaglia e tutto il gioco trasuda "oriente". Il regolamento l'ho trovato molto semplice (è stato il primo che ho appreso da neofita, direi che ce la possono fare tutti) e dopo un paio di giri si è in grado di ricordare tutto e gestire gli altri aspetti interessanti della partita. Ho avuto la fortuna di giocare sempre con l'edizione lussuosa del Kickstarter, per me anche l'occhio vuole la sua parte e poi fare le foto al tabellone popolato dalle miniature è semplicemente eccezionale.

[TheTaliesin] Non si può lodare Rising Sun senza citare la cerimonia del tè di inizio round: racchiude in sé il meccanismo di alleanze temporanee con possibile tradimento unitamente ad un sistema di bilanciamento per il giocatore che non dovesse allearsi con nessuno: questo aspetto, insieme alla asimmetricità dei clan, racchiude i punti
forti (insieme ai materiali, ovviamente) che donano longevità e divertimento al gioco e sottolineano un furbo uso del game design da parte di Lang, lasciando l’auto bilanciamento al gioco e metagioco messo in essere dai giocatori! (furbo…).

[Sava73] Facile da spiegare, grande interazione diretta, bellissimo da vedere.

Quali sono secondo te i difetti di questo gioco?
Rising sun: tavoli Play 2019
Rising sun: tavoli Play 2019

[IGiullari] Il non introdurre granché di originale, tutto funziona ma è tutto anche già un po' visto. La fase di diplomazia inoltre è abbastanza posticcia secondo noi. Infine le abilità dei vari Clan messe lì per rendere il gioco asimmetrico quando non ne ha in realtà bisogno, siccome l'asimmetria la si crea acquistando le carte.

[Aglaia] Nel gioco base, col cartoncino che sostituisce la plastica in vari elementi di gioco, si perde buona parte del fascino. In alcuni casi durante il gioco, ci può essere un giocatore che si aggiudica una notevole quantità di punti grazie alla preghiera che assegna punti in base alla presenza di città sulla plancia, e può essere impossibile riuscire a riprenderlo... Quando capita quel tipo di preghiera si sa già che qualcuno si distacca dagli altri sul segnapunti. Poi il movimento in plancia molto limitato; a eccezione di un clan che ha il "teletrasporto", gli altri sono troppo limitati nei movimenti, specie considerato il divario con chi possiede il "teletrasporto". Potrebbe essere utile inserire il movimento in qualche altro trattato politico.

[matthew80] Se al tavolo è presente un "solitario" che vuole coltivare il suo orticello sempre e comunque si rischiano a volte situazioni di sbilanciamento  tra le fazioni in campo che possono portare ad una prematura vittoria per "distacco" già alla fine della seconda era. Se non si è inclini al dialogo ed alla diplomazia al tavolo è meglio non giocarci (per il proprio bene e per quello degli altri giocatori al tavolo).

[Echo] La lunghezza può risultare impegnativa (anche se il downtime è nullo). Le differenze tra versione kickstarter e retail sono veramente significative.
L'esperienza di gioco può variare molto a seconda del gruppo (come in tutti i giochi di diplomazia e conflitto)

[Kopalecor] Forse i clan non sono tutti perfettamente bilanciati? Giocando in quattro o in cinque (o peggio in sei), non tutti hanno la possibilità di giocare lo stesso numero di mandati? Può esserci king-making ed altri difetti tipici degli area-control? Si, ok, non sarà il gioco perfetto, ma ripeto, io lo trovo divertente.

[8lackjack] Non tutti i gruppi “digeriscono” bene la fase diplomatica. Se non viene sfruttata al meglio il gioco si limita ad un balletto di maggioranze dove ognuno gioca per sé. I materiali bellissimi mostrano, dall’altro lato della medaglia, dei tempi di setup davvero imbarazzanti, e anche le tempistiche di gioco (se vogliamo paragonarlo ancora al fratellino Blood Rage) possono mettere alla prova i giocatori che preferiscono i titoli prêt-à-porter.

 [infernofury] Il difetto più grave che ho riscontrato è indubbiamente l'eliminazione del giocatore poichè il titolo non offre mezzi per recuperare ed essendo un gioco abbastanza punitivo è capitato di avere persone sedute al tavolo per tre ore, nonostante dopo mezz'ora siano state di fatto tagliate fuori dalla corsa.
La curva di apprendimento è abbastanza elevata.
La parte sociale del gioco potrebbe non essere per tutti poichè i patti non sono realmente vincolanti e la cosa potrebbe far storcere il naso a molti.

[MassyET] L'ordine di turno che non cambia mai; la parte di alleanze funziona solo in numero pari di giocatori ed è una corsa a convincere il giocatore che, secondo te, farà l'azione che ti serve... se latiti nel convincimento, alla fine ti ritrovi alleato di chi è rimasto all'ultimo.

[MichyLo] La parte di diplomazia mi è sembrata parecchio inferiore alle mie aspettative e l’accordo per le alleanze mi ha convinto poco in quanto si è sempre risolto con due parole viste le convenienze date dalle configurazioni in mappa.

[Verdenex] Non mi ha convinto appieno la fase diplomatica, lasciata forse un po’ troppo libera da regole. Croce e delizia invece proprio la fase di asta cieca (tanto interessante) che finisce per spezzare molto il ritmo partita. Il gioco presenta anche un minimo di alea nell’uscita dei mandati politici che può risultare fastidiosa.

[SirFantato]  Il difetto più grosso è che ha bisogno di tanta gente con esperienza, combattiva e poco permalosa al tavolo. Se cinque soggetti di questa categoria decidono di battersi, possono venire fuori partite davvero epiche. Minimo lo giocherei in quattro comunque.

[TheTaliesin] Esattamente l’altra faccia della medaglia dei pregi: se i giocatori non adottano un minimo di approccio di alleanze, il gioco funziona ugualmente ma perde del suo fascino di battaglia “tra onore e tradimento per la gloria”, vien da se inoltre che a tre giocatori non è esattamente consigliabile da intavolare, rispetto ad altre alternative valide in termini di tempo e divertimento.

[Sava73] Nessuna "originalità" particolare che lo renda unico o con un carattere deciso.

A chi lo consiglieresti?

[IGiullari] A chi non gioca da molto tempo ed abbia voglia di avere in collezione un titolo ricco di splendide miniature che abbia un bel colpo d'occhio.

[Aglaia] È un gioco impegnativo... Ma neanche troppo. Non lo consiglierei di certo a chi si avvicina per la prima volta ai giochi da tavolo, ma in un secondo momento può essere uno dei primi giochi un po' più impegnativi da consigliare. 

Rising sun: tavoli Play 2019
Rising sun: tavoli Play 2019
[matthew80] A tutti quelli a cui piacciono i giochi di Eric Lang: qui troveranno molti punti in comune con i suoi precedenti titoli; ovviamente a tutti i giocatori a cui piacciono le meccaniche di controllo territorio/maggioranza/asta consiglio almeno una/due partite per provare un gioco che unisce queste componenti.

[Echo] Consigliato a chi apprezza giochi con forte interazione diretta e produzioni sontuose!

[Kopalecor] Personalmente lo consiglierei a tutti, almeno di provarlo. Certo è che se uno è innamorato del determinismo puro o detesta l'interazione tra giocatori allora sicuramente RS non fa per lui.

[8lackjack] Amanti della diplomazia, delle pugnalate alla schiena, della pornografia ludica in tutte le sue forme visive e sensoriali.

 [infernofury] Lo consiglierei agli appassionati dei giochi ibridi, dudes on a map e soprattutto a chi piace contrattare.
E' importante avere un gruppo che lo giochi spesso per poterlo apprezzare appieno. Non è assolutamente un gioco da intavolare tre volte l'anno.

[MassyET] A chi non piace l'interazione diretta.

[MichyLo] A chi ama i giochi con miniature belle ed interazione.

[Verdenex] Lo consiglierei solo a chi mastica titoli di un certo peso di difficoltà e per lo più con gusti german.

[SirFantato] Alla tipologia di giocatori di cui sopra, aggiungo anche i neofiti volenterosi. Possono affrontarlo tranquillamente se gli viene spiegato che le alleanze non sono per sempre e che anche voltare le spalle porta i suoi frutti.

[TheTaliesin] Agli amanti dei giochi asimmetrici, del Giappone feudale (i riferimenti alla mitologia di base dei Kami sono bellissimi, almeno per le divinità standard e non extra kickstarter) e soprattutto delle alleanze da rompere al momento giusto! Ah…è un titolo di CMON, aggiungo altro sui materiali?

[Sava73] Agli amanti dei giochi di "menare" con un substrato strategico/tattico importante.

C'è un gioco che avresti visto bene negli otto del Magnifico ed uno che avresti invece levato? E qual è il tuo Magnifico tra gli otto candidati?

[IGiullari] Il grande assente di quest'anno è sicuramente Alone, che sarebbe stato il candidato American in Lizza per la vittoria. Degli otto candidati avrei tolto o Blackout Hong Kong o Teotihuacoso per fare posto ad Alone, il german degno del titolo di Magnifico tanto è Underwater cities. Tra gli 8 scelti farei vincere proprio Root, anche se meno interessante di Vast, il nostro magnifico dell'anno scorso.

[Aglaia] Tra gli otto, ho giocato solo a questo.... Però mi è piaciuto!

[matthew80] Avrei visto bene Nemesis che tra i vari titoli di un certo peso presentati durante l'anno è l'unico american degno di nota per difficoltà, ambientazione, immersione di gioco. Avrei tolto 18lilliput o Tokyo Metro che onestamente non avevo neppure sentito prima della nomimation ed una volta "visti" seppur superficialmente post nomination non mi hanno detto sostanzialmente niente.
Il mio Magnifico ovviamente è Rising Sun (a fronte della decina di partite in varie configurazioni finora giocate ed anche perché agli altri titoli candidati finora non ho ancora avuto l'occasione di fare una singola partita).

[Echo] 18Lilliput e Tokyo Metro non li ho giocati. Toglierei due tra Blackout Hong Kong, Underwater Cities e Teotihuacan e aggiungerei Founders of Gloomhaven e Decrypto.
Il mio magnifico è Root.

Rising Sun: premiazione a Play 2019
Rising Sun: premiazione a Play 2019
[Kopalecor]  Mi è piaciuto Feudum, sebbene per certi versi "barocco" l'ho trovato un titolo interessante e che mi ha divertito, poi l'artwork è fantastico. Tra gli otto proposti mi manca di provare Detective e Tokyo Metro, quindi tra i rimanenti sei se fossi un giurato voterei per Rising Sun.

[8lackjack] Fino ad ora sono riuscito a provare solo 2 degli 8 Magnifici, quindi non mi sento di esprimere commenti in merito. Basandomi sui titoli che ho provato di questo segmento (inclusi ed esclusi dai finalisti) mi sembra più un’annata da “cerchiamo il meno peggio”, quindi comprendo e appoggio l’inclusione di nomi che magari non brillano ma che “fanno il loro sporco lavoro”.

 [infernofury] Al posto di Detective avrei sicuramente messo Chronicles of Crime poichè è davvero ben fatto ed innovativo. L'ho completato tutto e giocato con più persone, da gamer a neofiti a nonni e si è rivelato un successo.
Mi spiace non vedere Dice Throne season 2 poichè è davvero un prodotto ben confezionato e che ha riscosso parecchio successo. Ma non avendo provato tutti i titoli della lista, non saprei al posto di cosa metterlo!

[MassyET] Aggiunto non so proprio, ogni anno escono molti più giochi ma trovarne di qualità è quasi un'impresa. E, forse proprio per la frase prima, non avrei tolto nessuno dei candidati. Il mio Magnifico è Root.

[MichyLo] Avrei decisamente visto bene Brass: Birmingham, non so quale avrei levato perchè non li ho provati tutti. E il mio magnifico è… Brass! Ah, no… peccato.

[Verdenex] Dei giochi provati avrei ritagliato uno spazio negli otto a Western Legends che mi ha fatto un’ottima impressione. Per il vincitore ad oggi voterei Root, ma degli otto selezionati ne ho provati pochi.

[SirFantato] Non avendo la possibilità di giocarli non posso escluderne nessuno. Forse in ludoteca arriverà qualcosa ma non so se e quando lo giocherò. Avrei sicuramente inserito Feudum, per me eccezionale e meritevole di essere nella selezione, e KeyForge, che si può dire abbia scosso profondamente il mondo dei giochi di carte.

[TheTaliesin] Premesso che sto basando questo mio parere sulla lettura delle recensioni, avrei tolto Blackout Hong Kong o Teotihucan per la sensazione che mi hanno dato di essere “belli ma more of the same” ed inserito qualcosa di più americaneggiante, tipo Western legend o Alonede gustibus non disputandum est!

[Sava73] Il 2018 non è stato un anno ricco di giochi "notevoli" nelle caratteristiche imposte dal premio; credo quindi che la selezione sia più che valida. 

Commenti

Premessa: mi piacciono gli ibridi, l'ordine di turno variabile e soprattutto le aste, una delle mie meccaniche preferite. Nonostante questo la mia unica partita a Rising Sun è stata davvero deludente. Troppo lungo per quello che restituisce, paralisi patologiche durante le battaglie con conseguenti downtime fastidiosi, un accozzaglia di meccaniche mischiate un po' a caso, giocatori fuori dai giochi troppo presto, diplomazia per nulla convincente. Ma la cosa che davvero non mi ha convinto è la quadrupla asta cieca, che in vari casi si traduce in un carta/sasso/forbice piu casuale che strategico. Ovviamente sono solo impressioni di una singola partita, magari prima o poi gli darò una seconda possibilità, ma la prima esperienza non è stata granchè purtroppo. Preferisco di gran lunga il qui spesso bistrattato Blood Rage, molto più snello e personalmente più divertente

Quando leggo di scarsa originalità penso, nell'ordine:

- Sistema di risoluzione battaglie, che reinterpreta la trovata di Cry Havoc in chiave alternativa, secondo me migliorandola, con implicazioni più sfaccettate e sottili
- Il movimento dei denari tra battaglia e battaglia, che per me è il twist assoluto del gioco
- Sistema di azioni condivise ma con varianti sul tema del bonus anche per l’alleato
- Azione tradimento (con la quantità di implicazioni che si porta dietro) e come è stata pensata per “bilanciare” il giocatore fuori dalle alleanze
- E' il dudes on map che più di tutti mi pare disincentivare il trinceramento in provincie conquistate, alimentando estrema mobilità in mappa, questo grazie al sistema di punteggio per la conquista dei territori

E il bello è che tutte queste meccaniche assieme funzionano, mantenendo grande eleganza d'insieme.
Certamente alcune idee sono marchio di fabbrica dell'autore, ma zero originalità mi sembra eccessivo.

Poi può divertire di più un Blood Rage, certamente più snello e dura la metà del tempo. Però a livello di game design siamo proprio su un altro piano.

Quando leggo di scarsa originalità penso, nell'ordine:

- Sistema di risoluzione battaglie, che reinterpreta la trovata di Cry Havoc in chiave alternativa, secondo me migliorandola, con implicazioni più sfaccettate e sottili
- Il movimento dei denari tra battaglia e battaglia, che per me è il twist assoluto del gioco
- Sistema di azioni condivise ma con varianti sul tema del bonus anche per l’alleato
- Azione tradimento (con la quantità di implicazioni che si porta dietro) e come è stata pensata per “bilanciare” il giocatore fuori dalle alleanze
- E' il dudes on map che più di tutti mi pare disincentivare il trinceramento in provincie conquistate, alimentando estrema mobilità in mappa, questo grazie al sistema di punteggio per la conquista dei territori

E il bello è che tutte queste meccaniche assieme funzionano, mantenendo grande eleganza d'insieme.
Certamente alcune idee sono marchio di fabbrica dell'autore, ma zero originalità mi sembra eccessivo.

Poi può divertire di più un Blood Rage, certamente più snello e dura la metà del tempo. Però a livello di game design siamo proprio su un altro piano.

 

Concordo, sentire tra i difetti di Rising Sun la scarsa originalità mi fa cadere le braccia.....se c'è un difetto che NON ha è proprio quello. Caso mai avrei nominato l'ingiustizia data dall'ordine di turno fisso che vedrà giocatori giocare per primi un numero maggiore (anche molto) di volte rispetto ad altri in un titolo in cui tale ordine è fondamentale. Si tratta di un gioco profondamente originale per tanti aspetti e anche per come poi risultano fusi insieme in un game-play davvero nuovo. Le battaglie sono originalissime e bellissime. Mi pare si stia scadendo in un mood da criticone sempre e comunque. Inoltre anche come anno non mi pare affatto così scarso, di bei titoli ne sono usciti tanti e anche qualche capolavoro indiscusso.....

... e non hai neppure nominato la semplice integrazione di denaro e truppe in battaglia! Quanti giochi avete visto dove è l'economia ad incidere sull'esito della battaglia tanto quanto la superiorità numerica? Di originalità ce n'è a profusione. E non a scapito dell'eleganza, come spesso succede.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

Sono d'accordo anch'io, la prima esperienza con questo gioco non è stata grande.

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ShowBox Tutuapp Mobdro

E' il gioco più noioso a cui abbia giocato negli ultimi anni.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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(omissis)

Caso mai avrei nominato l'ingiustizia data dall'ordine di turno fisso che vedrà giocatori giocare per primi un numero maggiore (anche molto) di volte rispetto ad altri in un titolo in cui tale ordine è fondamentale.

Ci ho pensato anche io, ma ridimensionerei la cosa.

Il gioco propone 3 stagioni da 7 trattati politici ciascuna, per un totale di 21. In 3 giocatori, non c'è problema: ciascuno è di turno due volte a stagione, il primo giocatore della stagione una volta in più (conseguentemente, il "primo giocatore della stagione" ruota in senso orario e viene svolto a turno da ciascuno).

In 4 e 5 giocatori, il problema in effetti c'è, perché 21 non è divisibile né per 4 né per 5... ma visto che lo è 20, signfica che nell'arco dell'intera partita ciascun giocatore sarà di turno 5 volte (in 4) o 4 volte (in 5): l'unico che sarà di turno una volta di più è il primo giocatore del primo turno. Ok questo è indubbiamente un vantaggio, ma ci è sorto il sospetto che possa essere stato preso in esame e sfruttato in sede di bilanciamento delle fazioni? Il clan della Carpa, se presente (ed in 5 è presente per forza - PARLO DI REGOLE BASE senza espansioni), è il primo del primo turno: non è forse plausibile che questo vantaggio - che di fatto gli da un turno di gioco in più rispetto agli altri in 4 e 5 giocatori - sia stato semplicemente preso di conto?

Mi rendo però conto che il problema che noti tu non è tanto il fatto che si giochi un numero totale di turni in più o in meno, quanto il numero di turni chei giocatori giocano di turno nell'arco della stagione: ovviamente, in 4 giocatori giocano tutti 2 volte TRANNE UNO che tra l'altro è l'ultimo della stagione; in 5 giocatori giocano tutti 1 volta TRANNE DUE che tra l'altro sono i primi di turno. È sbilanciante (vantaggioso per alcuni e svantaggioso per altri) tutto ciò? Nell'arco della singola stagione certamente sì (anche se la posizione delel azioni Kami scombina un po' la bussola), ma nell'arco del gioco intero non saprei... se si considera che se un giocatore è in vantaggio gli altri probabilmente lo taglieranno fuori dalle loro alleanze (soprattutto in 5, ma anche in 4 ci si può lavorare), non so quanto avere un vantaggio provvisorio possa essere così incidente. Non ho molte partite all'attivo: giusto 3 e tutte in 4 giocatori, ma alla fine della partita non ho trovato la cosa sbilanciata...

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