Underwater cities: tutti contro tutti Magnifico 2019

Underwater cities: tavoli di Play

Continua il dibattito sui finalisti del magnifico: è il turno di un tedescone di quelli duri e puri.

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Underwater Cities

Dopo essere rimasti colpiti lo scorso anno da Pulsar 2849, quest'anno Vladimir Suchy, il suo autore, piazza nuovamente un suo titolo nella rosa della selezione del Magnifico: stavolta un gioco decisamente meno asciutto e di una complessità ben maggiore, che combina l'utilizzo delle carte dalla mano alle tipiche scelta da piazzamento lavoratori sul tabellone comune eche è riuscito ad intrigare la giuria con le sue possibilità, nonostante scelte di ergonomia grafica non particolarmente mature. Sentiamo cosa ne pensano i goblin che l'hanno provato.

Questo gioco era adatto ai tuoi gusti o volevi solo provarlo per curiosità?

[IGiullari] È una tipologia di gioco che normalmente rientra tra i nostri favoriti, siamo riusciti a provarlo quando era ancora un prototipo mossi da grande curiosità.

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Underwater cities: tavoli di Play
Underwater cities: tavoli di Play
kopalecor] Pulsar 2849, grazie soprattutto alla sua gestione dadi, mi era piaciuto moltissimo; Suchy è un autore emergente, quando ho letto le prime news su questo nuovo gioco edito da una nuova casa editrice (la sua) mi sono informato e l'ho preordinato per il ritiro ad Essen.

[Boiler] Provato con molto scetticismo, riconosco tutte le potenzialità del titolo.

[8lackjack] Titolo che desideravo ardentemente provare, malgrado la durata rilevante dichiarata non sia pienamente nelle mie corde.

[MassyET] Proposto da un mio amico a seguito di acquisto a Essen.

[signor_Darcy] Più per curiosità (non amo particolarmente le combo e mi sto progressivamente staccando dai gestionali in cui le risorse si differenziano solo per il colore); diciamo che ero molto attratto dall'ambientazione, ma questa risulta l'unica cosa sommersa del gioco. Premetto di aver giocato solo un terzo abbondante di partita (in occasione di Play), quindi prendete il mio parere con le pinze. 

[SirFantato] Ero molto curioso di provarlo e certo che avrebbe fatto al caso mio! Gioco eccezionale.

[Boba] Gioco che apprezzo per la gestione carte, sviluppo plancia personale e stima per l'autore.

Quali sono secondo te i pregi di questo gioco?

[IGiullari] L'autore ha unito in modo intelligente il piazzamento lavoratori con la gestione mano. Creando un gioco stretto e vario.

Underwater cities: tavoli di Play
Underwater cities: tavoli di Play
[kopalecor] Credo di poter dire che Underwater Cities sia un tentativo di unire il piazzamento lavoratori alla gestione mano. Giocare una carta significa quasi sempre necessariamente abbinarla a uno spot sulla plancia del medesimo colore, per garantirsi una doppia azione, il cui ordine svolgimento deve essere molto ben considerato in certi casi. Molto interessante.

[Boiler] Il più grande pregio lo vedo nella gestione delle carte, stretta e ben calibrata (almeno per quello che ho potuto vedere io), la selezione azione carta/tabellone poi è una chicca che porta (a volte) a interessanti scelte dolorose.

[8lackjack] Underwater Cities funziona e diverte - che poi è quello che ci si dovrebbe sempre aspettare da un gioco da tavolo. L’interazione squisitamente indiretta si fa sentire nella scelta delle azioni; per il resto il giocatore è libero di costruirsi il suo piccolo motore di generazione risorse cercando di ottimizzarlo con l’acquisizione delle carte punteggio migliori (relativamente alla sua situazione) e il calcolo dei punteggi durante e a fine partita. Inoltre, malgrado la durata rilevante, il flusso di gioco è sufficientemente rapido da non far patire troppo il downtime (purché i giocatori sfruttino il turno degli altri per riflettere sulla loro prossima mossa).

[MassyET] Bel connubio tra hand building e selezione azioni, con in più un interessante sviluppo sulla propria plancia/mappa.

[signor_Darcy] Gira bene, benissimo: non mi sorprende che chi adora Terraforming Mars (io non l'ho provato, ma vedi sopra) l'abbia apprezzato.

[SirFantato] Per me il gioco ha solo pregi, tolto l'unico grande neo trovato da tutti [la durata: si veda sotto; NdR], che però credo possa essere ridimensionato dopo qualche partita di rodaggio.  Mi piace la grafica, trovo che i componenti svolgano il loro ruolo senza problemi e il gioco è assolutamente una bomba: è subito salito al pari di Terraforming Mars nella mia classifica personale.

[Boba] Meccanica del giocare carte su spazi associati al colore per compiere più azioni, gestione ed espansione della propria plancia, ambientazione discretamente resa.

Quali sono secondo te i difetti di questo gioco?

[IGiullari] Al di là dei veniali difetti circa i materiali, figli di una autoproduzione, tra i difetti spiccano sicuramente la durata importante, alle prime partite, un downtime dato dal doversi leggere molte carte e una certa ripetitività delle strategie di base, chi vanno comunque adattate in base agli obiettivi secondari che si hanno.

[kopalecor] Il gioco è molto "meditativo", se vogliamo essere gentili. Sarà che ci ho giocato poco ancora, ma ho idea che ci sia paralisi da analisi à gogo nelle prime partite ed anche dopo, allungando i tempi di gioco a dismisura, con tempi di downtime importanti. In più è un solitarione di gruppo: è vero che ci si frega gli spazi sulla plancia, ma più per necessità propria che per voglia di ostacolare l'avversario.

Play 2019: Area Magnifico
Play 2019: Area Magnifico
[Boiler] I materiali, veramente brutti e di pessima qualità, e una lunghezza eccessiva in quattro giocatori.

[8lackjack] Una parte dei materiali (le plance! Mamma mia…) hanno il livello qualitativo di un gioco da print-and-play. Le illustrazioni delle carte invece, sebbene non facciano gridare al miracolo, sono quantomeno accettabili. Il gioco può essere visto inoltre come un more of the same di quanto già trovato in mille altri titoli: è una critica che purtroppo mi sento di rivolgere a molte delle ultime uscite, ma qui ho sentito particolarmente la totale assenza di un particolare twist che lo potesse far emergere dalla ribollente massa dei “ben fatto, ma...”

[MassyET] Verso il finale della partita ti ritrovi decine di carte davanti da attivare e fare combo. Dura veramente troppo per quello che è il gioco.

[signor_Darcy] Oltre a quelli detti, materiali poco resistenti, icone non bellissime e - almeno a giudicare dal mio unico terzo di partita di prova - una lunghezza eccessiva.

[SirFantato] Tempo di gioco. Per la prima partita ci va un pomeriggio, poco da fare. Ho però notato che con l'esperienza e le idee chiare si va sicuramente più spediti. Ad un tavolo con esperienza credo si stia sotto i quaranta minuti a persona indicati sulla scatola.

[Boba] Scarsa interazione. Alea presente.

A chi lo consiglieresti?

[IGiullari] A chi apprezza i bei giochi German senza fronzoli, che ti lasciano molte possibilità di manovra e che ti fanno sentire la coperta molto corta.

[kopalecor] A chi, dopo aver terraformato Marte, non vede l'ora di colonizzare anche gli abissi e se ne frega se un gioco non ha materiali eccelsi. A chi vuole un gioco che sia abbastanza profondo e non ha paura di dover passare al tavolo più tempo di quello riportato sulla scatola.

Underwater cities: tavoli di Play
Underwater cities: tavoli di Play
[Boiler] A chi ama le combo di Terraforming Mars, ma con meno carte e senza draft (lol).

[8lackjack] Amanti dei gestionali german style e delle sorpresine Kind… ops volevo dire delle cupole sottomarine. Particolarmente apprezzabile da chi ama i titoli ad ampio respiro, ma non necessariamente le alte complessità cervellotiche dei giochi più cinghialosi.

[MassyET] A chi piacciono queste tre meccaniche e vuole provarle insieme.

[signor_Darcy] Vedi sopra ancora: amanti di combo, tedescofili incalliti, gente che adora pagare due verdi tre rossi e un verde per un blu.

[SirFantato] Piazzamento carte e costruzione rete che probabilmente suggerirei a giocatori non alle prime armi. Forse un neofita potrebbe tentare l'impresa, ma a un tavolo di conoscitori del gioco che lo supportino e velocizzino.

[Boba] A chi ha apprezzato un Terraforming Mars e i giochi in cui si può provare soddisfazione nel veder sviluppare una propria comunità/fazione/corporazione.

C'è un gioco che avresti visto bene negli otto del Magnifico e uno che avresti invece levato? E qual è il tuo Magnifico tra gli otto candidati?

[IGiullari] Il grande assente di quest'anno è sicuramente Alone, che sarebbe stato il candidato american in lizza per la vittoria. Degli otto candidati avrei tolto o Blackout Hong Kong o Teotihuacoso per fare posto ad Alone - il German degno del titolo di magnifico tanto è Underwater Cities. Tra gli otto scelti farei vincere proprio Root, anche se meno interessante di Vast: the Crystal Caverns, il nostro magnifico dell'anno scorso.

Premiazione Magnifico 2019: Underwater cities
Premiazione Magnifico 2019: Underwater cities
[kopalecor] Mi è piaciuto Feudum: sebbene per certi versi "barocco" l'ho trovato un titolo interessante e che mi ha divertito; poi l'artwork è fantastico. Tra gli otto proposti mi manca di provare Detective e Tokyo Metro, quindi tra i rimanenti sei, se fossi un giurato, avrei votato per Rising Sun.

[Boiler] Founders of Gloomhaven. Bistrattato da molti, anche dal sottoscritto; ma mi sono dovuto ricredere. Tra gli otto invece scelgo Underwater Cities. Avrei tolto Tokyo Metro.

[8lackjack] Fino ad ora sono riuscito a provare solo due degli otto Magnifici, quindi non mi sento di esprimere commenti in merito. Basandomi sui titoli che ho provato di questo segmento (inclusi ed esclusi dai finalisti) mi sembra più un’annata da “cerchiamo il meno peggio”: quindi comprendo e appoggio l’inclusione di nomi che magari non brillano, ma che “fanno il loro sporco lavoro”.

[MassyET] Aggiunto non so proprio: ogni anno escono molti più giochi ma trovarne di qualità è quasi un'impresa - e, proprio per questo, non avrei tolto nessuno dei candidati. 

[signor_Darcy] Onestamente quest'anno non ho provato nessuno degli otto prima di questa prova - a Play puntavo anche a Root, ma non ho insistito poi troppo per provarlo. A ben pensarci, non ho giocato nemmeno a parecchi titoli dell'annata trascorsa - tanto che direi VektoRace, anche per tutto ciò che il gioco è riuscito a suscitare intorno a sé (non ultimo il "mondiale" a Modena). Sul mio candidato a Magnifico vado a sensazione: Root è una buona scelta. Penso potrebbe piacermi Tokyo Metro, ma ho sentito giudizi abbastanza sconfortanti su ergonomia e tempi di attesa - roba che intanto che aspetti che tocchi di nuovo a te in Giappone puoi andarci e tornarci.

[SirFantato] In attesa di provare Root, questo è il mio Magnifico.

[Boba] Ci avrei visto bene Crown of Emara o Carpe Diem. Levato: 18Lilliput. Il mio magnifico: Rising Sun.

Commenti

[kopalecor] Il gioco è molto "meditativo", se vogliamo essere gentili. Sarà che ci ho giocato poco ancora, ma ho idea che ci sia paralisi da analisi à gogo nelle prime partite ed anche dopo, allungando i tempi di gioco a dismisura, con tempi di downtime importanti. In più è un solitarione di gruppo: è vero che ci si frega gli spazi sulla plancia, ma più per necessità propria che per voglia di ostacolare l'avversario.

[Boba] Scarsa interazione. Alea presente.

 

Quoto entrambi.

E' un giocone che richiede attori "agili" e smalilziati, altrimenti diventa una purga.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Ci ho fatto una sola partita... per carità, prodotto interessante e merita la nomination... (visto il panorama dello scorso anno) ma l'ho trovato un po' farraginoso su alcune cose (le carte A che attivi "tappandole" potevano risparmiarsele... lo fai 3 volte in tutto e complicano la fase di apprendimento senza dare freschezza al gioco, anzi) e poi anche fortunoso sulla pesca delle carte: se vuoi fare una buona partita la combo di carta e luogo azione è direi quasi sempre necessaria, ma spesso l'azione che ti serve non puoi ottimizzarla perché le 3 carte in mano non hanno colore giusto. Per un gioco german, lo trovo più un difetto che altro... e non è mitigato, a mio vedere, dagli spazi azione in cui peschi più carte... pure quelle mosse sub-ottimali!

 

 

 

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