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Imperial

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Goblin score: 8,38 su 10 - Basato su 230 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2006 • Num. giocatori: 2-6 • Durata: 180 minuti
Autori:
Mac Gerdts
Sotto-categorie:
Strategy Games
Famiglie:
Rondel Series

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Imperial: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
6229
Voti su BGG:
7307
Posizione in classifica BGG:
120
Media voti su BGG:
7,63
Media bayesiana voti su BGG:
7,36

Voti e commenti per Imperial

8

Gran gioco. Un sapiente mix di economia e guerra.

The Eagle Goblin

8

Veramente un gran bel gioco. Divertente, intrigante, profondo, sempre diverso e, tutto sommato, abbastanza breve.
L'unico difetto è che l'andamento della partita può essere troppo facilmente influenzato dagli errori altrui, fatto che (secondo me) a volte porta alla vittoria chi non lo merita.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

9

stupendo, un futuro classico. Ho fatto solo 3 partite ed ancora non ho ben capito se esista una strategia migliore delle altre, comunque le scelte nel gioco sono numerosissime e credo che ce ne vorrà di tempo per esplorarlo a fondo. Consiglio di sostituire i soldi di carta con delle fiches da poker che sono molto più pratiche sia da maneggiare che per vedere a colpo d'occhio l'ammontare del denaro delle nazioni.

10

Un giocone! Bello, profondo, molto strategico, sempre bilanciato e pieno di tensione. In qualsiasi momento possono rubarti il controllo della nazione che hai faticosamente fatto espandere! Molteplici possibilità di vittoria, strategie anche a lungo termine, buoni materiali.
Il solo gioco che dopo 4 partite ancora non ho visto vincere due volte con la stessa strategia!
Da avere assolutamente!

Alla luce di altre partite fatte (sette partite in 20 giorni!) devo mettere 10 a questo gioco!! Insieme a Caylus e al Trono di Spade è il solo a cui mi senta di dare il massimo! Un capolavoro! Non mi stanco mai di giocarci scoprendo ogni volta nuove strategie, le possibilità per vincere sono infinite e dopo qualche partita ci si rende conto come anche strategie aggressive e basate sulla guerra se usate oculatamente possono dare grandi frutti!! Non può mancare nella ludoteca di un vero hard-gamer.

9

L'idea è stupenda. Il gioco molto molto avvincente, nonostante il sistema della rotella (lo stesso di antike) che dovrebbe lasciare poco spazio all'immaginazione.

The angel that deserves to die

9

Meccanismi di gioco ottimamente ingranati fanno girare fluidamente un gran bel gioco economico.
C'è il grosso rischio di giocare questo gioco alla "Risiko" o alla "Diplomacy".
Non bisogna dimenticare invece che scopo del gioco è far fruttare i propri averi.

//esigarettaportal.it/sign/sign.php?n=rporrini&g=31&m=1&a=1981&d=30&c=0,75)
Calcolo fatto sul prezzo di 1500 lire a pacchetto.

8

Bello.
Il voto da rivedere dopo altre partite.
Un pò troppo limitata la possibilità di scegliere le azioni, mi ha dato un'idea di impossibilità di fare una strategia.

8

Un bel gioco, che fa perfettamente immedesimare i giocatori nel ruolo di cinici Investitori senza scrupoli: sfruttare economicamente una Nazione e poi lasciarla impietosamente al suo destino oppure manovrarla in modo da favorire un'altra Potenza (sulla quale si è investito di più) sono frequentissimi topos..
Bella anche l'assenza di un qualsivoglia elemento aleatorio, assenza che comunque non comporta un determinismo sfrenato: esiste infatti una notevole e stimolante imprevedibilità data proprio dalle scelte dei giocatori!

Due difetti non gli fanno avere un voto maggiore:
- Il Regolamento in Inglese è scritto davvero male, lacunoso e impreciso..
- Ogni partita possiede quasi sempre 2 fasi ben distinte: durante la 1° si sviluppa il nucleo più interessante del gioco, ma durante la 2° si assiste solo ad una squallida corsa al 25° Punto Potere effettuata a colpi di Investor-Taxation! =(

9

Davvero un capolavoro, ritengo che sia il miglior gioco uscito nel 2006 (almeno fra quelli che ho giocato)...
mi piace molto l'idea base che è nell'investire nelle nazioni in questo modo le alleanze cambiano repentinamente grazie ai cambi di governo.
Inoltre la gestione economica di una nazione è davvero interessante.
Consigliato.

Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

5

bel gioco, non difficilissimo ed interessante, ottime meccaniche, interessanti le opzioni che permettono anche a chi rimane indietro di rimontare. la possibibilità di cambiare "l'indirizzo del governo" è interessante. soffre un pochino del fatto che con uno o più giocatori inesperti la vita dei "bravi" è molto più facile e che alcune alleanze sono decisamente letali.
la componentistica è scarsa, i cannoni (ma non erano papere?) e le navi sono orribili...meglio sostitiurle con i pezzi di CIV, mentre i soldi li disegna meglio mio figlio di due anni (e badate che io non ho ancora un figlio!!!)

edito
troppo stressante...un paio di pARTITE SON CARINE...MA POI RISULTA TEDIOSO...

8

Nessun commento

9

Gran Bel gioco. Profondo, elegante. Regole relativamente semplici da apprendere ma difficili da padroneggiare...

NB: commento basato su poche partite

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=Hogweed&numitems=10&header=1&text=title&images=small&show=recentplays&imagesonly=1&imagepos=center&inline=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

9

Un capolavoro!
Bellissimo, profondo e molto divertente. Uno dei migliori giochi su cui ho messo le mani negli ultimi tempi. Un perfetto connubio tra strategia bellica e (soprattutto) intuito finanziario, per investire nelle nazioni forti (non obbligatoriamente la propria). Le partite sono sempre varie ed emozionanti.
L'unica nota negativa, come ho potuto vedere alla ultima GobCon, è che crea dipendenza! :-)

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

9

Gioco che si annuncia molto vario e longevo, può piacere anche ai "babbani" per il suo tabellone che ricorda il "Risiko più" e per la sua apparenza da gioco di battaglie.
Unica pecca: il giocatore senza bandiere resta troppo tempo inattivo se non ha sufficiente denaro per investire.

Everybody is special. Everybody. Everybody is a hero, a lover, a fool, a villain. Everybody. … Everybody has their story to tell
(V for Vendetta)

8

Un po' diplomacy, un po' 18XX. Difficile da capire bene cosa sia, ma di certo non un gioco di guerra.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 3
Longevità: 2
Divertimento: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

9

Davvero un ottimo gioco!!!
Ben bilanciato e con un'interessante svolgimento. Devo dire che a parte la lunghezza della partita (oltre le due ore), si presta ad essere giocato diverse volte con risultati di volta in volta differenti.
Forse è più divertente in 4, 5 o 6 giocatori invece che in 3.

Complessivamente lo si può definire un giocone!

9

Rivedo il voto (al rialzo di uno) a 9. Gran bel gioco, fortemente strategico con partite sempre diverse e interessanti. Forse in 6 qualcuno avrà vita davvero difficile ovvero ci sarà un giocatore che al minimo errore resterà senza un governo in mano, la cosa comunque non esclude la vittoria investendo a modo. Scala comunque bene cambiando gioco forza l'ottica strategica.

Non male le varianti suggerite dall'autore, specie quella nella quale il governo di una nazione è dato dai voti dei relativi azionisti (i voti sono il numero in alto a sinistra dei bond): quindi ogni decisione è frutto di negoziazione ed è possibile "comprare" i voti dei giocatori (utilizzando soli i soldi dei giocatori ovviamente).

Si vedono tutti gli anni di playtest: notevole.

Materiali: 2
Regolamento: 1
Divertimento: 2
Originalità: 2
Longevità: 2

9

Nessun commento

Molti uomini sono destinati a ragionare male, altri a non ragionare affatto e altri ancora a perseguitare coloro che ragionano. (Voltaire)

9

gioco di grande profondità e interattività. consente strategie di ampio spettro e varia natura (commerciali, belliche, finanziarie) e spinge i giocatori a contrattare, prendere accordi, consultarsi.
ci sono aspetti militari rilevanti da tenere sempre in considerazione, oltre a quelli più "monetari" inerenti la rendita che ciascuna nazione dà ai propri investitori.
Imperial permette anche di pianificare prima dell'inizio, grazie alla variante di scelta delle nazioni per giocatori esperti (in realtà utilizzabile fin dalla 1a o 2a partita), la propria linea di condotta, e durante il gioco non c'è un attimo di pausa o di noia, si resta sempre sul chi vive e la situazione muta costantemente.

è indispensabile, per apprezzare il gioco a fondo, abbandonare la "mentalità Risiko" che identifica il giocatore con la nazione controllata e rendersi conto fin da subito che è possibile (e addirittura consigliabile) abbandonare un paese quando questo risulti non vantaggioso per l'investitore, e magari concentrarsi su un altro che nel frattempo ha acquisito prominenza e redditività.

imperdibile per gli amanti della strategia e dell'interazione diplomatica.

- You seem to feel our work is not a benefit to the public.
- Replicants are like any other machine. They're either a benefit or a hazard. If they're a benefit, it's not my problem.

8

Bel gioco, per quanto non sia versato in economia nè in strategia, il gioco mi è piaciuto molto, presenta molta mobilità ed è un positivo passo avanti rispetto ad Antike.

"Better To Reign In Hell,
Than To Serve In Heaven!"

Paradise Lost, Milton. v. 261.

8

Prima impressione decisamente buona.
Mi riprometto di giocarlo presto per capire se merita l'eccellenza o più.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

8

Gioco economico bellico basato sulla rondella. Il migliore. Integra un semplice ma intrigante sistema azionario con un semplicissimo sistema di produzione/bellico. Per pensatori.

8

Nessun commento

8

bello, giocabile e una volta apprese le regole neanche tanto lungo.
Unico neo ma di un certo rilievo, le regole scritte da cani.

9

Ottimo gioco, fattore fortuna assente, ambientazione bassa.

Longevità = 9
Regolamento = 9
Divertimento = 9
Materiali e Originalità = 8

In attesa di Essen...

8

Bello, pieno e profondo. Una novità intrigante il non dover controllare, potenziare e fare "espandere" un singolo colore/stato, che all'inizio può sembrare un pò ostico, ma poi si capisce... ma ad essere sinceri IO ancora non l'ho capito!

Il gioco gira bene dopo qualche partita, non è troppo lungo, ma i pensatori potrebbero risultare davvero pericolosi ad Imperial!

BELLO!

9

Bello, piuttosto originale ed appagante. Il regolamento alla prima lettura pare scandalosamente inadeguato, ma dopo una partita tutto risulta chiaro. Merita decisamente di essere giocato spesso.

9

Sono rimasto decisamente folgorato da questo gioco.
Completo, appagante, vario e fortuna assente. Ottimi anche i materiali.
Secondo me è uno di quei giochi che bisognerebbe inserire nell'insieme di quelli con "meccaniche perfette" come Puerto Rico e simili.

9

un capolavoro, devo dire che mi ha folgorato per lo spessore di gioco e per la capacità di essere un giocone senza dover durare sei ore...materiali scarsini rispetto al costo ma lo consiglierei sempre

7

Sebbene originale per molti aspetti, lo ritengo un titolo sopravvalutato.
Difetto: se i giocatori si concentrano esclusivamente sugli aspetti militari e politici, trascurando la tassazione, la partita non giunge praticamente mai a termine.

9

Ragazzi che gioco!!!!
Una via di mezzo tra i vecchi Diplomacy e Risiko con in aggiunta una componente economica.
Il gioco si sviluppa attraverso il controllo territoriale e delle nazioni ma si alla fine si vince solo sfruttandole....insomma non affezzionatevi ad una nazione in particolare ma sfruttate senza pietà!!!
Un gioco da veri capitalisti.
Consigliatissimo

La fortuna è sola una scusa usata dai giocatori mediocri!

10

Bravo Mac Gerdts, bravo davvero: ha mixato l'ambientazione e la mappa di Diplomacy con la ruota di Antike e ha condito il tutto con le obbligazioni, che ricordano le azioni dei favolosi ferroviari del sistema 18XX. Risultato: un capolavoro !!! Bellissimo giocato in 4 o in 5, bello giocato in 6, accettabile anche se giocato in 7 (si, in 7, oltre il regolamento). Peccato che l'Impero Ottomano sia stato"cancellato" in nome della giocabilità. Errata l'ambientazione del recensore, il gioco si svolge ai primi del novecento e non nel periodo napoleonico, ma non ha importanza, giocatelo lo stesso e non ve ne pentirete!

8

Molto interessante il sistema "della ruota" per eseguire le azioni. Non essendoci tiri di dadi o carte da pescare l'abilita' strategica personale viene esaltata.

7

Nessun commento

9

Ci sono tutti gli ingredienti che un gioco deve avere!

8

Fantastico, gioco densissimo e molto complesso tatticamente, inoltre presenta una non trascurabile componente politica che garantisce una discreta interazione trai giocatori. Adatto a tutti gli arrivisti e gli speculatori!

Longevità: 2
Regolamento: 1
Divertimento: 2
Materiali: 1
Originalità: 2

"Ciò che si fa in tutto il periodo intermedio, della ragione e della riflessione, è come una linea stretta che si diparte dall'immensità oscura e vi fa ritorno". ( J. Michelet, Le Peuple )

10

Non credevo fosse possibile concepire un gioco nella sostanza privo di un aleatorio. Imperial credo possa essere considerato "IL" gestionale per eccellenza, caratterizzato da una solida e semplice meccanica di gioco tutta imperniata sulla "famosa" ruota delle azioni. La chiave per "interpretare" al meglio tale boardgame dev'essere senz'altro quella economica, ogni mossa infatti dev'essere in prospettiva finalizzata all'acquisizione di nuovi capitali da re-investire opportunamente,....affezionarsi ad un Governo quasi mai....paga ;-)
I materiali, sono ottimi, la dotazione ricchissima.
Sicuramente da avere nella propria ludoteca personale.

orsinidan

9

Un Diplomacy con aggiunta la parte finanziarie e di bluff. Attenti a puntare troppo su un'unica potenza. I vostri simpatici vicini potrebbero soffiarvela e godere i frutti che voi avete piantato.

8

Il gioco in se e per sè è fatto molto bene, e quindi merita un votone.
Pregi: Chi lo ha fatto ci ha pensato bene...e si vede, meccanica abbastanza innovativa e discreta interazione fra i partecipanti.
Difetti: Più gioco e più ho la brutta impressione che se il tavolo non è molto esperto, alcuni "finali di partita" (i giocatori di scacchi mi perdonino la terminologia!), siano forzati e limitanti per il gioco stesso.
Sicuramente da provare!!

La vita è una partita a Coyote...
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"Gli sfortunati sono soltanto un metro di riferimento per i fortunati, tu sei sfortunato, così io so di non esserlo."

8

Bel gioco, abbastanza originale nel suo genere!
Gioco abbastanza impegnativo, e dalla durata non eccessiva (sebbene la partita risulta essere intensa dall'inizio alla fine).
Le meccaniche risultano ben amalgamate (ottimo l'utilizzo della ruota delle azioni). Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente gioco (Antike)!
Da avere

7

Le meccaniche sono ben congegnate e funzionali in modo armonico e profondo, strategicamente non è mica tanto facile da giocare in quanto non ci si deve focalizzare sulla guerra (come in Antike anzi di massima non paga assolutamente) e sul controllo di una sola nazione, quanto sapersi muovere e piazzare in giro obbligazioni in modo da raggranellare il più possibile ma sopratutto conoscere la ruota perchè le azioni non sono disposte a casaccio. Diplomazia, assenza di fortuna e un pizzico di saper giocare d'anticipo sono altri punti di vista pregevoli. Ma Imperial ferma il suo entusiasmo qui. Viene da chiedersi come mai sia ricco di elogi e meriti quando solo il regolamento è lacunoso e impreciso come non se ne vedevano da anni e spesso è stato motivo portante di tante stroncature per altri giochi che non si meritavano un tale trattamento. Non parliamo poi del sistema conteggio punti finale, sbrigativo, sballato e semplicistico. I pezzi sono troppo grossi e la mappa piccola generano caos, opzione bilingua decisamente inutile, un riciclo troppo forzato di Antike, graficamente anonimo e costo alto rendono Imperial un gioco sopravvalutato qui in Tana. Bello certamente, da rigiocare dopo aver chiarito i numerosi dubbi e corretto le falle, ma sopravvalutato. Se questo è il risultato dopo vent'anni che girava nei circoli privati, beh... Siamo a posto...

Consiglio molto personale, OBBLIGATORIO stamparsi e implementare ciò che troverete qui http://files.boardgamegeek.com/viewfile.php3?fileid=22252 se non volete trovarvi ai 3/4 di partita a discutere su come andare avanti o peggio il finale sbilanciatissimo.

8

Questo gioco non è nè carne nè pesce. Ha un sistema di azioni alla 18xx, anche se molto più semplice, e non è certamente un wargame. Detto questo è un gradevole gioco adatto a giocatori esperti ma non troppo. La prima partita non è brevissima ma poco importa per giochi di questo genere. Aspetterò di giocarlo ancora prima di commentare più in dettaglio.

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

9

Giocone a tutti gli effetti! Molto strategico e coinvolgente. Unica pecca è che gli errori degli altri possono influenzare la partita facendo vincere chi non lo merita, ma se si evita di giocare con giocatori mediocri allora è ottimo.

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

10

Bellissimo!!!!

Materiali molto belli!!!! Per il gioco rimando agli altri commenti ;)

9

Una scacchiera della 1° guerra mondiale, molto tattico e longevo.
Peccato per il regolamento, comprensibile appieno solo con le FAQ.
La meccanica di gioco è molto semplice, ma la strategia è complessa. Gioco veloce, non per la durata, ma per la poca attesa tra un giocatore e l'altro; si fanno piccole azioni, e poi si passa il turno.
Buoni materiali.

Fortunato colui che ha potuto conoscere le cause delle cose. (Virgilio, Georgiche, lI, 489).

9

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8

Giocato circa 7 volte

Il gioco ha delle meccaniche molto belle, l'ottimizzazione dei soldi e il puntare su varie nazioni in base alle scelte degli altri. Molto snello e veloce, poca attesa ed ogni turno suscita l'interesse di tutti i giocatori, intrigante con ogni numero di partecipanti.
Non mi sento di andare oltre l'8 nonostante i commenti positivi di cui sopra per via di una certa diffidenza sulla diversità delle partite e sul sistema abbastanza infame dei punti alla fine.

Draskar - Vice Capitano Dei Grand Openings

7

Di base sarebbe anche un bel gioco, ma se il tema fondamentale è sfruttare le nazioni tramite le obbligazioni, la contraddizione di poter solo comprare e non vendere tali obbligazioni lo rende monco (addirittura insensato) in partenza. Si sarebbe dovuto apprendere meglio la lezione da 1830 e simili.
Quindi buona l'idea ma non adeguatamente messa in pratica, alcuni materiali pessimi ed un po' di inconcludenza... dovrei votarlo ancor meno, però si salva dalla mediocrità grazie ad una certa profondità strategica che non posso non apprezzare.

Ogni sistema formale può provare la propria consistenza se e solo se il sistema stesso è inconsistente.

7

Eviterò di commentare troppo pesantemente l'artwork, ma lo "straordinario" (cito liberamente dal manuale) lavoro dell'illustratore sembra piuttosto un sabotaggio ai danni di Gerdt.
Fortunatamente, non tutto è apparenza.
C'è anche la sostanza, che non è poca e si esprime in un gioco fluido e piuttosto profondo; tuttavia, la strategia di vittoria rimane prettamente militare (foss'anche in forma meramente intimidatoria); la questione delle obbligazioni è affrontata in maniera univoca, piuttosto legnosa, e non concede di dar sfogo alle astuzie che si vorrebbero padrone di casa in un gioco come questo. Dispiace di ammettere che Imperial non raffina quanto di buono era presente in Antike: lo inquina. Anche la ruota delle azioni, una delle più grandi invenzioni dopo il cartoncino fustellato e gli inchiostri da stampa, cigola un po' -sotto il peso di scelte talvolta sinceramente inutili.
Una nota positiva: per quella che è la mia esperienza, e in disaccordo con quanto accadeva con Antike, Imperial mi sembra funzionare meglio con un numero medio-basso di giocatori; persino in due, ove può rappresentare una gradevole alternativa a Dungeon Twister...

"A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela".
Samuel Butler

9

Sfiora quasi il 10, e non glielo metto solo perché non rientra nella tipologia dei miei giochi preferiti. Ad ogni modo è un capolavoro, sempre piacevole da giocare. Un titolo ottimo!

..perchè il sogno più vero è quello più distante dalla realtà,
quello che vola via senza bisogno di vele, nè di vento..
Hugo Pratt

www.ancestrale.it

6

Cercherò di dare un giudizio equilibrato nonostante non sia un amante di questo genere di giochi.
Il gioco si basa su meccaniche interessanti, che lo rendono un gioco abbastanza difficile. Il fatto di poter perdere il controllo di un impero e doversi reinventare la propria strategia rende difficile una pianificazione a lungo termine. Questi sono i lati positivi del gioco, il resto però è una delusione. I materiali sono orrendi, la mappa troppo piccola per i componenti (cannoni, navi, fabbriche) da piazzarci. Inoltre la scelta dei colori è abbastanza infelice, il nero e il blu sono di tonalità talmente simili che spesso si confondono e gli eserciti russi sono dipinti dello stesso colore delle fabbriche creando ulteriore confusione. Di tutto si può dire di questo gioco ma non che sia divertente. In alcuni momenti la partita diventa addirittura noiosa, nonostante i turni di gioco scorrano abbastanza veloci. Trovo strano che in un gioco basato sull'economia non siano possibili scambi tra i giocatori o vendita delle proprie obbligazioni.
In generale il gioco si merita la sufficienza, proprio per le sue meccaniche diverse dal solito, ma IMHO visti i voti qui sulla tana mi sembra un gioco decisamente sopravvalutato.

La teoria é quando si sa tutto ma non funziona niente.
La pratica é quando funziona tutto ma non si sa il perché.
In ogni caso si finisce sempre col coniugare la teoria alla pratica:
Non funziona niente e non si sa il perché.

Albert Einstein

8

Indubbiamente un bel gioco. Non sono un fan della "rotella", però si applica bene al tema. E' necessario che i giocatori capiscano che non è Risiko! ma un gioco di investimenti (basta un neofita al tavolo per rendere ingiocabile e sballata una partita... per un gioco che dura 3-4 ore è un difettuccio mica da ridere). Per il resto, se uno ha 3-4 ore da investire, un gruppo di 4-6 giocatori appassionati di strategia (e non troppo lenti a fare le proprie mosse) è uno dei migliori giochi disponibili.

9

Un gran bel gioco, con una logica abbastanza innovativa. Si prende il controllo di una nazione, la si fa crescere e la si spreme per guadagnare punti. Vince chi riesce a gestire meglio il proprio parco azioni e fa l'azione giusta al momento giusto...
Longevità: 2 Lo rigiocherei sempre se durasse un po' meno... (3h)
Regolamento: 1,5 Bello, forse in 6 qualcosa non funziona proprio benissimo... (può accedere troppo semplicemente che qualcuno non giochi qualche turno... cosa spiacevole, ma che è nelle meccaniche di questo gioco)
Divertimento: 2 Il mondo è nelle tue mani! Mwahhahahhaha
Materiali: 1,5 Il giusto... alla tedesca (i soliti token di legno)
Originalità: 2 il concetto, per quanto ne so io è innovativo...

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

8

Bellissimo. Grande interazione tra i giocatori e grande diplomazia.Inoltre anche in 6 risulta gradevole ed il downtime è minimo!

"...vince chi fa più punti vittoria..."

8

Gioco divertente e, a quanto ne so io, originale. Da giocare molte volte per entrare appieno nelle meccaniche del gioco. In 4 persone rende al meglio, ma a me piace molto giocarlo in 5/6, anche se bisogna avere molta pazienza ed aspettare il momento giusto per comprare (capita di stare una buona mezzora senza controlli)

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9

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9

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8

Fantastico war game...ke in realtà di war game vero e proprio ha poco!!!
Meccanica particolare e innovativa lo rendono sempre diverso e longevo!

7

[FAIR-VOTE] Commento basato su 1 sola partita
Più complesso di Antike. Mi ha un po' spiazzato l'unica partita fatta perché continuavamo un po' tutti a passare di impero in impero senza scegliere realmente quello da portare avanti. Mi ha lasciato comunque una gran voglia di rigiocarci.

RòmeNdil (goblin chierico), ultimamente ho giocato a:
//goo.gl/163wiY)
"L'importante non è né vincere, né partecipare: è divertirsi, davvero!"

10

A mio avviso uno dei giochi più belli mai creati. Pur essendo un german game, è fortemente ambientato, e riesce a simulare in piccolo i principi dell'imperialismo.
Gioco economico di strategia raffinata, difficile da gestire ma in grado di dare grandi soddisfazioni! Imperdibile!

La luce che vedi in fondo al tunnel non è la tua salvezza, ma il mio fanalino di coda!

8

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9

Veramente un ottimo gioco, grafica compresa, le partite risultano sempre differenti e i cambi di governo sono davvero un'ottima pensata, applichi una strategia e poi magari ti prendono il controllo della nazione vanificando tutto quello che avevi pensato. Le partite se si e' veloci non risultano molto lunghe. In 2 naturalmente perde molto e il manuale non riporta alcune specificazioni su delle cose.
Da avere.

Lunga vita e prosperità.

Come è morta Lucy?
Bèh…
Ha sofferto molto?
Sì, ha sofferto molto, ma poi le abbiamo tagliato la testa, conficcato un paletto nel cuore e l’abbiamo arsa. Finalmente ha trovato la pace!

9

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10

Il mio gioco N.1.
L'unico 10.
Non c'è biogno di aggiungere altro.

8

- [FAIR-VOTE] Commento basato su poche (meno di 5) partite

MECCANICA 1,9
STRATEGIA 1,9
AMBIENTAZIONE 1,1
COMPONENTI 1,5
LONGEVITA' 1,5

Premetto che ci ho fatto ancora solo una partita ma è stato amore a prima vista. Strategico, ma non solo di guerra. Economico e gestionale, sicuramente un bel titolo da riprovare.
Il regolamento poteva essere scritto un po meglio.

7

[Commento basato su 3 partite]
E' un bel gioco ma personalmente credo che abbia alcuni difetti che difficilmente mi ci faranno rigiocare:
- avere una nazione per quasi tutta la partita senza che nessuno te la prenda per farla crescere porta a perdere.........non è bello sperare che ti portino via la tua nazione.

- non avere mai nessuna nazione durante quasi tutta la partita non fa vincere ma comunque ti porta a piazzarti bene coi punti

- nelle battute finali 2/3 turni si decide quasi tutta la partita.

9

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10

Vero capolavoro. Incredibile come cambiando qualcosa rispetto ad Antike, ne sia uscito un gioco con gli stessi meccanismi ma completamente diverso. Grande tensione, continui stravolgimenti dei governi, combattimenti senza alcuna alea e tutto in 2 sole ore. Da avere assolutamente.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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10

Trovo che sia un gioco bellissimo, il giusto mix tra diplomacy e un gioco azionario. confrontando questo gioco con diplomacy, credo che questo sia migliore per una serie di motivi:
non prevedee l'eliminazione dei giocatori
e' giocabile benissimo in 2 come in 6
e' facile e si puo giocare anche diplomaticmanete
dura molto meno ma e' lo stesso molto intenso
alcuni criticano la grafica della mappa ma io la trovo piacevole.

7

Rivedo il voto da 10 a 7 riguardo questo titolo.Ha un problema, che è quello che un giocatore in vantaggio di Bond e gestione Nazioni (queso accade spesso) può far finire la partita a suo volere, facendo la azione Taxation per far progredire fino alla fine una nazione nella barra dei crediti, facendo terminare la partita, rendendo vani calcoli vari di posizionamento difesa e gestione delle risorse militari. L'azione Taxation fa guadagnare soldi ad un governo. E quando un governo ha soldi li si può spendere per pagare le mosse aggiuntive al completamento del giro completo nella ruota (per ripetere l'azione Taxation). Quando un gruppo di giocatori alla pari capiscono il meccanismo, tutto diventa un calcolo a come far finire la partita. Se poi un giocatore che conosce questo aspetto gioca con giocatori meno esperti del gioco allora proprio non c'è storia per i meno provetti. Non osannerei più così Imperial, ora che ho fatto diverse partite e ho capito questo suo aspetto (peraltro credo imposibile da modificare con regole aggiuntive o modificate). Resta comunque un buon gioco per atmosfera e ambientazione, che però mi ha deluso capendolo fino in fondo.

8

Gli dò un bell'8 perchè in effetti lo trovo un gran bel gioco, interazione tra i giocatori, e una volta che le regole sono chiare scorre anche abbastanza velocemente per il tipo di gioco.
Credo però che bisogna essere "in vena" per giocarlo...

9

Anche qui assenza di dadi e il concetto di imprenditore è centrato al massimo. moltissime le strategie per vincere. fatte molte pertite tutte da studiare durante e dopo le medesime. concentrarsi su uno stato non aiuta qsi mai. consigliatissimo

8

Come già rilevato da altri recensori, in questo gioco si interpreta la parte di un investitore senza scrupoli, per cui coloro che cercano un gioco di guerra tradizionale è meglio che cambino scelta.
Il sistema è veramente innovativo e consente una grande varietà di opzioni, il gioco è bene equilibrato e non è troppo lungo nella durata delle partite che ho fatto finora.
Due soli appunti: 1)l'impossibilità di vendere le obbligazioni, e vorrei sperimentare una variante al riguardo; 2)la grafica: si potevano impegnare di più, già la copertina è una trasposizione della foto di una riunione dello stato maggiore tedesco della 1° Guerra Mondiale (Guglielmo II, Hindenburg e Ludendorf) ma non molto ben fatta, il denaro, come già commentato da altri, è un po' bruttino (anzi, lo è tanto)....speriamo in una riedizione.
Ultimo commento: qualcuno è interessato ad una variante mondiale con Giappone e Stati Uniti ? Avete proposte ?

sic transit gloria mundi

10

Aprendo la scatola (veramente piena zeppa di materiale) sembra quasi un clone di Risiko o Diplomacy, ma già dopo la prima partita vi accorgerete che Imperial non è affatto un gioco di guerra. E' dura la prima volta ricordarsi che impersonate i banchieri e influenzate i governi, ma non siete voi che rappresentate gli imperi. Per cui non affezionatevi troppo alla vostra bandiera e state pronti a saltare sul carro del vincitore quando cambiano le fortune dell'Europa. Un gran gioco destinato a diventare un classico.

7

Ben fatto, anche molto originale, ma non mi ha esaltato più di tanto. Sarebbe 6,5, ma aumento di mezzo voto perché si tratta indubbiamente di un bel gioco che andrebbe riprovato per comprenderlo più a pieno.

10

Un gran bel gioco, innovativo e ben studiato (ricordatevi che è più un gioco di economia che un wargame!). Ogni partita fatta è stata decisamente piacevole, inoltre il fatto di poter giocare con o senza investor card porta quasi a due giochi diversi in uno. Consigliatissimo.
EDIT: dopo tante partite porto il voto a 10, non stanca mai!

9

Originale incrocio tra un gioco di espansione territoriale e un gestionale. Controllare una nazione non implica automaticamente che si cerchi di svilupparla e rafforzarla, anzi, a volte l’unico scopo è quello di depredarla dei propri averi. Cinica ma realistica simulazione della corsa al perseguimento del proprio interesse personale. Molto azzeccata l’ambientazione.

7

Molto strategico, profondo ma nel complesso sopravvalutato e non così divertente rispetto a quanto è impegnativo...
brutti materiali.

If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it is: infinite

8

Bel gioco, molto strategico, difficile da giocare da subito, ma che sa dare molte soddisfazioni nel tempo.

8

Il gioco mi è subito piaciuto moltissimo, a parte un po' i materiali, l'estetica dei quali è decisamente migliorabile. I vari pezzi sono un po' grandi per lo spazio della mappa, però la mancanza di spazio non è un grosso danno... nel gioco non è di importanza fondamentale accumulare un sacco di armate: non si vince piallando gli avversari, ma facendo gli investimenti giusti! Stesso motivo per il quale è doveroso evitare di affezionarsi ad una nazione (lo so, non è facile...): bisogna sempre avere ben presente l'obiettivo del gioco, ovvero FARE SOLDI, punto. Anche a me piacerebbe provare una "versione" con la possibilità di scambiare le obbligazioni tra giocatori (lavoro col mercato azionario, percepisco istintivamente come "strani" dei titoli che non si possono scambiare!), anche se questo forse allungherebbe inutilmente la durata della partita. Complessivamente, soddisfattissimo del gioco!

9

bel gioco, divertente e abbastanza veoloce (le partite anche in 5-6 giocatori difficilmente superano le 2 ore). bella l'idea che il giocatore non è possessore di una nazione ma solo il gestore, ciò permette di sfruttare per i propri fini una nazione per poi comprare il governo di un altra al solo scopo di ottenere più punti vittoria. decisamente un wargame fuori dagli schemi (il correre agli armamenti per lo più ha scopo deterrente nei confronti delle nazioni confinanti) con molta interazione tra i giocatori. materiali in quantità e di qualità. il regolamento è molto chiaro. un gioco da avere nella propria ludoteca.

8

Il gioco è davvero bello. Facile da apprendere, affascinante, furbo... Lo vedo un pò come un incrocio tra Diplomacy e 1830. C'è interazione e divertimento. Non ci sono ne dadi e ne carti quindi sembrerebbe che tutto sia dovuto all'abilità dei giocatori. Gli avrei dato tra 9 e 10, però... devo dire che c'è una cosa che proprio non mi convince: quando una nazione ben sistemata arriva a poco più della metà dei punti vittoria il giocatore che la controlla può impennare il ritmo della partita e chiuderla in un lampo saltando tra tassazione e un altra casella (pagando per le caselle in più). E' vero che si può ostacolarlo in questi pochissimi turni, ma anche rinforzarsi e muovergli addosso un paio di turni li richiede!!! E in questo contesto le ultime persone che riescono a comprare un certificato sono MOLTO avvantaggiate!!! E' proprio bravura trovarsi come acquirente in quei momenti o è anche fortuna visto che dipende da decisioni di altri (che non sempre sono così obbligate o prevedibili)??? A voi il gudizio. Il mio voto è esplicativo della mia opinione....

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