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In the Year of the Dragon

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Goblin score: 7,85 su 10 - Basato su 133 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2007 • Num. giocatori: 2-5 • Durata: 100 minuti
Autori:
Stefan Feld
Categorie gioco:
EconomicMedieval
Sotto-categorie:
Strategy Games

Recensioni su In the Year of the Dragon Indice ↑

Articoli che parlano di In the Year of the Dragon Indice ↑

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    Autore:
    noise42

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Gallerie fotografiche Indice ↑

In the Year of the Dragon: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
7384
Voti su BGG:
8544
Posizione in classifica BGG:
192
Media voti su BGG:
7,41
Media bayesiana voti su BGG:
7,21

Voti e commenti per In the Year of the Dragon

8

Sostanzialmente concordo con la tua analisi (una sola partita, troppo poco per giudicare)

8

Nessun commento

"Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale."

[Jules Verne]

9

Avvincente ed originale, anche già solo per il fatto che si giochi a "limitare i danni" piuttosto che -o oltre che- ha "espandersi".

L'interazione tra giocatori è limitata al pick, ma questo è talmente ristretto che si possono danneggiare gli avversari anche in maniera determinante con una mossa adeguata.

Corvaccio

7

Questo gioco mi è piaciuto molto, lo ho trovato interessante per il concetto di gioco per il quale lo scopo è "ridurre i danni". Mi è sembrato sufficientemente profondo sia strategicamente che tatticamente. Direi un gioco per giocatori visto che gli errori si pagano pesantemente. L'unica pecca sta probabilmente nelle meccaniche poco originali, in ogni caso il mio giudizio è da considerarsi una prima impressione perchè giocato solamente due volte. La grafica ed i materiali sono ad un buon livello nel classico stile Alea. Il gioco è completamente indipendente dal linguaggio.

The (Real) Panda Goblin!
A Roma, la serata ludica è
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8

E' un gioco da promuovere a pieni voti. Mi ha favorevolmente impressionato il notevole bilanciamento delle numerose variabili da controllare, cosa che dà al gioco profondità e longevità. L'unica nota dolente i materiali, decisamente "essenziali" e non "ispirati" graficamente.

7

Gioco carino da sfoderare anche con giocatori non abituali. La grafica è dello standard ALEA/RIO Grande Games, quindi molto buona; l'interattività tra i giocatori non è elevata ma è ben presente, inoltre occorre una dote di pianificazione non indifferente dato che gli eventi si conoscono fin da subito. Longevo quanto basta vista la casualità degli eventi ad ogni partita.
In definitiva un buon gioco alla tedesca con una ambientazione un po' freddina, ma presente.

Longevità: 7
Regolamento: 8
Divertimento: 7
Materiali: 7
Originalità: 6.5

Voto: 7.1

9

Bel gioco con buoni materiali e meccaniche fluide ed interessanti. Tutto molto ben fatto e bella l'idea del dover passare la partita a limitare i danni! Un vero german games tosto e senza sbavature......l'unico difetto è che sovente capita di aver capito chi vince già a metà partita e chi rimane indietro difficilmente può recuperare.....

8

Nessun commento

7

Nessun commento

8

Bel gioco tedesco. Leggendo i commenti pensavo fosse ancora più catastrofico di quello che in realtà è; gestendo il tutto con una strategia di contenimento non è difficile tenere botta agli eventi evitando di farsi distruggere piani / palazzi. In realtà è difficile gestire il bilanciamento del fare tanti punti a turno / fare tanti punti alla fine della partita. Esistono tante possibili strategie infatti, tra cortigiane/studiosi/privilegi/costruire palazzi/monaci buddisti. E' un gioco che si presta molto ad essere rigiocato, e debbo dire che mi ha lasciato molto soddisfatto. Lo rigioco volentieri. E' un 8,5 per me, lo abbasso ad 8 in sede di voto per l'originalità non proprio al top, qualcosa come già anticipato da qualcuno è stato preso da Notre Dame (i topi che avanzano, qui sono gli eventi che distruggono quanto costruito); il vantaggio rispetto a questo titolo è la possibilità di pianificare a lungo termine, in quanto gli eventi sono visibili fin dall'inizio.

Plus ca change
Plus c'est la meme chose - Rush / Circumstances - 1978

7

Ho giocato per ora una sola partita in 2 giocatori: aspetto di provare una partita seria per fare un commento migliore. per ora 7.

Fabrino81

8

Ha riscosso successo nel mio gruppo. Abbiamo fatto 2 partite una dopo l'altra. Davvero bel gioco.

8

Dopo una partita mi sembra un bel gioco, abbastanza originale e con buone meccaniche. Mi resta un dubbio pero' sulla possibile varieta' di strategie da perseguire...
Da rigiocare!

8

bellissime meccaniche, semplice, relativamente breve e adatto sia ai gamers che ai non giocatori.
il gioco s'impara in pochi minuti e, nonostante i meccanismi piuttosto schematici, è ben calato nell'ambientazione. in una partita può succedere che tutti i giocatori prendano strategie diverse e si trovino comunque vicini nel punteggio finale. le possibilità offerte dalla combinazione delle tessere sono davvero infinite. divertente anche perché, nel corso della partita, il gioco si evolve in modo sempre differente, passando dalla libertà totale del giocatore alla necessità di adattarsi ai pochi mezzi a disposizione. assolutamente non monotono.
inoltre è totalmente indipendente dalla lingua e in Germania me ne hanno comprato una copia per 30 euro (grazie Enri), che è una cifra più che accettabile.

8

La vera rinascita dell'Alea. Un gioco cattivo, che assale il giocatore, costringendolo a tappare le falle piuttosto che a creare il "motore" per vincere.

8

Quasi privo di alea, semplice da spiegare, meccaniche semplici ma piacevoli da giocare.

La vita è un grande bel Boardgame...peccato avere le regole solo in tedesco! -MartyParty-

7

Nessun commento

7

Il game system offe un buon ventaglio di possibilità ma l'ho trovato freddo e non tanto stimolante. Di certo gli euro gamers coleranno bava dalla bocca per le equilibrate meccaniche bilanciate al millimetro e possibilità strategiche nel cercare di saltarci fuori, però è sempre linare. Un pò come i dischi degli AC/DC uguali da oltre trent'anni: piglio questo, piglio quello, cerco di parare i danni, provo a prendere qualche privilegio, ti incagli se sei senza denaro, se sbagli non recuperi, interazione marginale ma sufficientemente presente... Insomma già visto. Ad ogni modo rimarco una discreta rottura derivata dal gruppo di tessere iniziali, a volte può dare qualche pensiero, a volte diventa un problema che influenza troppo la condotta di gioco. Buona l'ambientazione come la grafica anche se il tabellone è orribile. Dura poco, semplice e adatto a tutti. Ma Feld ha sparato le cartucce migliori con Notre Dame. Consiglio almeno 4 persone, anche se in meno funziona bene.

7

Cattivissimo gioco in cui la prerogativa è sopravvivere!
Le prime partite sono spiazzanti e frustranti...ma il gioco è molto ben fatto!

9

Wow. Veramente vario, e ben calibrato. Qualche tocco di novità ben piazzato in mezzo ad una struttura solidissima.

"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph

8

Il gioco è molto bello: il ventaglio di opzioni derivanti dal gran numero di personaggi permette di creare una propria strategia "di scorta" nel caso qualche giocatore ti metta i bastoni tra le ruote e l'idea degli eventi casuali rende le partite sempre varie ed avvincenti.
Il voto sarebbe quindi un 8, anche se...
Il sistema di gioco parte dal presupposto che tu non devi "svilupparti" nel corso di un anno, ma "sopravvivere" per un anno e questo potrebbe non piacere (ad esempio a me ^_^).
L'idea di limitare i danni non mi esalta molto, ma questi ovviamente sono gusti personali. Giocato in cinque la sensazione si fa più evidente, visto che chi è indietro si ritrova spesso con le azioni o i personaggi già opzionati. A questo si può porre rimedio giocando in 4 (in 3 ognuno è libero di sviluppare la propria strategia perché difficilmente ci saranno "sovrapposizioni" durante la fase di scelta).
Volendo essere pignoli, il tabellone di gioco è assolutamente anonimo, mentre è su alti livelli la componentistica che risulta invece molto bella.
Darei un 7,5 a questo punto propendo per un 8 "sulla fiducia" visto che la longevità dovrebbe essere garantita dalle varie tessere evento che rendono le partite sempre diverse.
Gran bel gioco, anche se preferisco Notre Dame per la sua maggiore semplicità, ma sono solo gusti personali.

PREGI: Buona qualità dei componenti, elevata rigiocabilità, durata ragionevole, vario e con buone possibilità strategiche.

DIFETTI: Chi è indietro nella percorso della vita si ritrova con scelte spesso obbligate che rendono difficile il recupero (ma non impossibile). Tabellone decisamente anonimo e non in linea con lo standard del gioco (dopo poche partite comincia a rovinarsi).

(Commento basato su 5 partite)

Quando il gioco si fa duro, i duri estraggono i dadi.

5

Non mi è piaciuto: è un astratto di piazzamento e gestione risorse con una prospettiva indubbiamente originale (contenere i danni!), ma:
1) L'alea è limitata, ma può essere determinante in momenti topici
2) Un foglio-excel vincerebbe ogni partita
3) Le opzioni sono così tante che è difficile valutare una partita

Probabilmente rivedrò voto e commento dopo più partite, ma non mi ha lasciato molto la voglia di ri-giocarlo..

6

L'idea di far fronte a una serie di calamità è buona, lo svolgimento è molto combattuto ma ci ho giocato in 3 ed è completamente sbilanciato...
Divertente gioco di pianificazione, ma niente di eccezionale.

If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it is: infinite

9

Trovo davvero difficile capire come mai questo gioco non riceva consensi di tipo plebisciatario.
L'ambientazione è di sostanza e non solo coreografica, i meccanismi di gioco su simmetrici, oliati e bilanciati consentendo di giungere alla vittoria con tattiche e percorsi diversi, la grafica è accattivante e molto carattteristica, le regole sono di semplicissima assimilazione e ottimamente esposte.
Non trovo alcun difetto, considerando poi che, con la sequenza non predeterminata dei 12(10) eventi e le infinte combinazioni nel parco dei personaggi, la longevità è praticamente infinita.

Indugiando poi sull'analisi squisitamente tecnica, ho letto in giro per la rete di alcune critiche su presunti sbilanciamenti di certe azioni/personaggi rispetto ad altri. Non sono assolutamente d'accordo, in più deduco che tali opinoni siano legate ad impressioni estemporanee legate solo a poche partite. Io ho ormai girato la boa delle dieci partite e, volta dopo volta, aumenta la mia convizione basata sul perfetto equilibrio e simmetria del gioco. Un' altra critica che ho letto è sull'impossibilità di vincere una partita perseguendo un solo approccio (es: orientamento da "palazzinaro" oppure propensione alla ricerca...) come invece accade in altri giochi (es: puerto rico o principi di firenze). Ciò è vero ma a mio avviso è da annoverarsi nelle caratterisitche positive, in quanto questo è un tipo di gioco incentrato sull'equilbrio basato come è su eventi casuali ma ciclici. Se non si basasse sul premiare un approccio equilibrato, allora sì che si potrebbe bollarlo negativamente!
Quindi in conclusione, giustifico così il mio 9:

Longevità...2 ==> Mai una partita sarà uguale alle altre per la casualità della sequenza degli
eventi. In più è sempre forte la voglia di farne un' altra solo per poter tentare un' altra combinazione di personaggi.
Regolamento...2 ==> Facile, lineare, ben spiegato e dotato di rara simmetria.
Divertimento...2 ==> Mi pare di capire che a molti non piaccia l'idea di dover contenere i danni. Io non sono tra questi.
Materiali...1 ==> Molto molto belli, dotati di una forte e riconosbile impronta. Tolgo un punto per la grave carenza delle tessere prestigio, stampate in troppi pochi esemplari.
Originalità...2 ==> Una delle migliori idee di fondo, calata perfettamente in un' ambietazione non pretestuosa

Ultima annotazione sulla scalabilità, elemento a mio avviso fondamentale ma che non pare come parametro di valutazione del sito. Orbene, il gioco scala magnificamente. Unico appunto è che nella partita a due va applicata una variante sulla lottizzazione delle carte azioni nei due gruppi: anzichè 4+3 assolutamente 5+2 per mantenere accesso il confronto sulla traccia delle persone dando la giusta importanza al poter fare la prima mossa.

Fosforo

Fosforo

Divide et impera

8

Gran bel gioco, estremamente longevo e profondo, con una bella ambientazione.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

8

Bel gioco strategico a selezioni di azioni (scegli un'azione, eseguine gli effetti, gioca un personaggio) in cui si ha sempre l'impressione che la coperta sia troppo corta rispetto ai danni da limitare. Difficile arrivare con tutti i personaggi sani e salvi alla fine della partita ma i modi di fare punti vittoria sono molteplici e questo ci pone di fronte ogni volta a diverse scelte strategiche.
L'unica componente aleatoria è data dalla selezione casuale di calamità stabilita all'inizio della partita, per cui, pur se è possibile operare una pianificazione in anticipo, bisogna stare attenti alle azioni degli altri giocatori che possono ostacolarci.
Ottima scelta per i campionati europei di boardgames di Essen 2008.

Il gioco è un'oasi strana, un momento di quiete trasognata in un peregrinare senza sosta. Eugen Fink

8

Mi piace moltissimo, on line è divertente, ma al tavolo è tutta un'altra cosa. Sempre vario, da veri "programmatori", spero di iniziare a vincere dopo tante "sberle"!

Il fattore "K" è...Bandito!

8

Rivedo platealmente la valutazione, ma lascio in coda la primissima impressione del 12 ottobre 2008.

Amore a seconda vista!
Gioco basato sul limitare i danni. Pianificare per arginare gli eventi negativi che il gioco impone. E' arduo passare indenni da tutto, specie perché cercheranno di fare altrettanto anche gli altri giocatori. Alea ZERO assoluta. Si può vincere in modi diversi. Si può cambiare in corso. La coperta è sempre corta e si è sempre tirati. Gran bel titolo: non originalissimo magari ma davvero un bel mix. Unico dubbio: ma i favori acquistabili sono illimitati o limitati? A mio avviso dovrebbero essere limitati. Ad ogni modo per gamers duri e puri seppur con un regolamento e uno svolgimento semplice ma profondo.

Da riscoprire!

______________________
Prima impressione
Il solito: scegli, esegui, piazza. Sto giro però senz'anima.
Noia noia noia.

Longevità: 2
Regolamento: 2
Divertimento: 2
Materiali: 1
Originalità: 1

10

Nessun commento

4

Mi è sembrato una brutta compia di Notredame.
Non ho proprio digerato i 3 gruppi di carte per scegliere le azioni. Già è difficile lasciarsi le azioni per quando non servono agli altri (in modo da non doveri per forza battere in iniziativa), la casualità dei gruppi potrebbe mettere una cosa utile a te nello stesso gruppo di quello indispensabile per un altro rendendo tanto aleatorio qualcosa che secondo me doveva esserlo molto di meno.

Draskar - Vice Capitano Dei Grand Openings

8

Classico gioco tedesco che per alcuni può risultare freddo. A me è invece piaciuto molto, anche se non ha meccaniche originali, il gioco fila a meraviglia. Non concede errori e chi comincia male difficilmente potrà recuperare. Bello il meccanismo di limitare i danni (impossibile fronteggiare tutti gli eventi) ed importante non restare indietro nel percorso persona, scegliere per primi i ruoli è fondamentale ed in questo si riscontra un'interazione indiretta fortissima perché ad ogni turno tutti vorranno scegliere l'azione che fa fronteggiare l'evento attuale.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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6

Classico gioco tedesco. Non particolarmente longevo.

The Eagle Goblin

7

Nessun commento

7

Originale rivisitazione delle classiche dinamiche tedesche, tiene ben impegnata l'attenzione per tutta la partita. Dello stesso autore di Notre Dame, è più articolato e strategico di quest'ultimo.

6

Nessun commento

4

Freddo, troppe scelte e troppe rinunce, si finisce quasi sempre col farsi male, commento basato su poche partite, mi riprometto di rigiocarlo e modificare il voto se necessario, cmq magari provatelo se potete prima di acquistarlo.

Lunga vita e prosperità.

Come è morta Lucy?
Bèh…
Ha sofferto molto?
Sì, ha sofferto molto, ma poi le abbiamo tagliato la testa, conficcato un paletto nel cuore e l’abbiamo arsa. Finalmente ha trovato la pace!

10

Stupendo! La limitatezza delle risorse e la scelta della strategia giusta da seguire in base al succedersi degli eventi ne fanno un gioco estremamente difficile, ma proprio per questo anche molto affascinante.
Inoltre pur nella ristrettezza di risorse a disposizione non è un gioco che "non perdona", tipo Age of Steam o Princes of Florence: il margine per rimediare agli errori c'è, grazie all'ampia variabilità di tattiche che si presentano di turno in turno.
Per farla breve: io mi sono sempre divertito, anche quando sono arrivato ultimo (e questo penso che sia la caratteristica principale di un grande gioco)!

8

Classico gioco alla tedesca in cui non sono permessi errori. Asciutto ed elegante, gradevoli le illustrazioni e l'ambientazione.

7

Nessun commento

Se credere che il gioco di ruolo rovini la psiche dei giovani potete benissimo pensare che il Monopoli sia alla base dei problemi dell'economica odierna e che il Cluedo sia un generatore di spietati killer, per non parlare del ruolo nefasto del Risiko.

9

Cattivo, difficile, spigoloso e mai scontato anche dopo decine di partite. Bisogna prevedere le mosse con almeno due-tre turni di anticipo per poter sopravvivere e guadagnare punti. Forse uno dei pochissimi titoli veramente strategici, dove la tattica ha un ruolo marginale pressochè nullo.
Tuning poi da favola: niente è messo lì per caso e le coppie simbolo/iniziativa hanno tutte lo stesso potenziale.
Consigliato a tutti

7

Nessun commento

7

E' sicuramente un gran gioco, tosto e senza fortuna e che costringe ad impostare un attenta strategia fin dall'inzio per poter reagire a tutto ciò che vi arriva in faccia. Purtroppo non è nei miei favoriti proprio per questo motivo: troppo cerebrale. Non che ogni tanto non mi piaccia un gioco del genere, ma se penso che devo passare le prossime due ore a spaccarmi il cervello quando vorrei rilassarmi, beh, la scelta cade inevitabilmente altrove.
L'unico vero "difetto", poiché quanto detto sopra sono solo gusti miei, è l'impossibilità di recuperare se rimanete indietro... che poi, diciamolo, in un gioco così tanto improntato sulla pianificazione strategica a priori, non è un difetto, ma una giusta e indispensabile caratteristica!!

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

7

Commento basato su poche (da 5 a 20) partite

Diciamo un 7.5, in realtà.
Rispetto a Notre Dame, cui viene paragonato, l'ho trovato più solido e meno dispersivo.

4

Solite meccaniche completamente slegate dall'ambientazione, il che rende il gioco a mio parere solo un freddo calcolo di come limitare le perdite e per questo il coinvolgimento nel proseguire la partita è del tutto assente.

8

giocato abbastanza più di 10 partite.

rivedo il voto alzandolo a 8.
Gioco davvero ben fatto, in cui bisogna pianificare a breve e a lungo periodo cercando di prevedere le mosse degli avversari.
il gioco è appassionante,longevo e ottimo per gli amanti del German Game

ciò che il bruco chiama fine del mondo, gli altri la chiamano farfalla.

7

A molti non piace perchè bisogna minimizzare le perdite...ma alla fine perdere un punto in meno degli avversari equivale a guadagnarlo!
Bellissimo il meccanismo con il quale ogni partita si differenzia dalle precedeni per l'ordine delle calamità.

8

8,5

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

6

Primo (ed unico per ora) acquisto di cui mi sono pentito: avrei dovuto farmi di più influenzare dai commenti che dal voto.
Il gioco in sé non è male, ma risulta terribilmente freddo e ripetitivo nonostante la grande varietà di azioni che si possono compiere. Se avete già provato Notre Dame, potrete provare una forte senzazione di déjà vu nel rivedere molte sue meccaniche.

L'esperienza è l'insegnante più difficile: prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione!

9

Dopo una dozzina di partite posso dire che questo è davvero un signor gioco.
Meccaniche fluide ed eleganti, svariate possibilità di strategia, partite sempre aperte fino alla fine. La longevità viene mantenuta dalla variabilità con cui si presentano le tessere eventi dei mesi.

Grafica... si, potevano fare meglio ma per me è l'nica pecca di questo gioco.

7

Nessun commento

Paolor meglio conosciuto come P.Ruffo.

8

[FAIR-VOTE] Commento basato su molte (più di 20) partite
Giocato molto su mabiweb.com. Il gioco è davvero bello, con molte strategie per vincere. Finora il migliore di Feld.

RòmeNdil (goblin chierico), ultimamente ho giocato a:
//goo.gl/163wiY)
"L'importante non è né vincere, né partecipare: è divertirsi, davvero!"

7

Nessun commento

8

Nessun commento

9

Semplicemente ottimo. Puoi la sofferenza fisica dei tuoi compagni di gioco attorno al tavolo. La soddisfazione che si ha nel vincere è notevole, e questo è sempre un buon indice. Necessita di giocatori di pari livello per eccellere. Scala molto bene da 3 a 5.

10

Rivedo il mio voto (8).
Questo gioco mi entusiasma e mi da un senso di appagamento come mai prima.
Avrà anche qualche piccola pecca ma è proprio questo il bello!!

8

Ottimo gioco del bravo Feld. Gioco originale in cui bisogna gestire al meglio le catastrofi che vi si abbatteranno contro. Veramente piacevole.
Da avere

8

elegante e fluido: capsici davvero cosa significa essere un povero suddito dell'impero cinese fra stenti e pochi mezzi.
il solito grande S.Feld (il nome della rosa e notredame)

Stiamo crescendo....
Vendo

8

Bel gioco, dello stesso autore di Notre Dame, che apprezzo.

Il gioco e' secondo me molto divertente, strategico al punto giusto. La meccanica dei danni inflitti dal gioco durante i 12 mesi e' molto interessante, ed e' possibile fare una strategia a lungo termine.
Interessante anche il percorso persona per scegliere per primo l'azione.

la pesca delle azioni e' l'unico elemento un po piu casuale, e puo' non piacere a tutti(ma si possono inventare delle varianti, per modificare a piacimento questo aspetto, magari facendo pagare moneta). i danni inflitti selezionati ad inizio partita fanno si che ogni partita sia diversa dalle altre.

8

Nessun commento

8

Commento basato su poche (3-4) partite.

Questo gioco è un gioiellino, molto più profondo di quello che sembra. Se c'è un difetto, questo è sicuramente nell'estrazione casuale delle carte Azione, che impedisce una buona pianificazione: un fattore casuale totalmente inutile, sembra la tipica regola "a ca**o" alla Martin Wallace, eppure non è suo.

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8

Bello, un pò regoloso ma carino e tutto sommato veloce... Il fatto che devi "perdere" qualcosa per poi vincere qualcosa me lo fa piacere perchè se la partita va male ti invoglia a farne un altra!

8

Idea geniale di Feld. Partite combattutissime. Necessita di un'attenta pianificazione fin dall'inizio. E' divertente vedere le disgrazie che colpiscono gli avversari >:)

VENDO:-Masmorra(kickst)-RailroadRevolution-Thunderstone+esp-CastlesOfMadKingLudwig-Raja-Drako-MiTierra(kickst)-TheseusTDO+Esp-Navegador-Uppsala-Flick'emUp-Kanban-Martinique-La Isla-LeHavreAncoraInPorto-Runewars-SignoreDegliAnelliLaSfida ecc.
8

il gioco risente molto del numero di giocatori. direi che in 2 è ottimo (da 10), in 3-4 molto buono (8) e in 5 appena sufficiente (6). per cui do 8 per fare una media.
la cosa dipende principalmente dal numero di azioni lasciate agli ultimi di turno e al numero di bonus punti acquistabili. in 5 infatti l'ultimo ha quasi sempre un'unica mossa obbligata e questo non gli permette (spesso neanche al penultimo) di poter recuparare mai il gioco, rimanendo molto presto tagliato fuori e annoiandosi per il resto della partita.
Non è tanto questione che il gioco "non perdona errori" quanto che proprio ti lascia indietro anche se non ne fai, senza concederti altre possibilità, a causa del meccanismo della scelta azioni.
Consiglio quindi fortemente di giocare in massimo 4 persone, meglio ancora in 2 o 3.

7

Nessun commento

8

Gioco facile da spiegare, difficile da padroneggiare alle prime partite. Se piace il tipo di gioco non delude, da aggiungergi l'espansione "muraglia" che da ancora più longevità ;) max 4 giocatori perfetto in 3.

8

Gran bel gioco, semplice, lineare ma con una buona profondità strategica. Personalmente non trovo frustrante il fatto che ogni tanto bisogni sacrificare i personaggi.
Ottima longevità, design funzionale, ma grafica della plancia troppo scarna.

8

Mi piace questo gioco, breve e veloce ma con molta strategia e pianificazione.
Buoni i materiali, la distribuzione casuale delle stagioni a inizio partita puo' rendere la partita veramente difficile in alcuni casi!

8

Less is more.
Semplice, elegante, breve. Frustrante se non pianificate attentamente ogni singola mossa, qui la mancanza di risorse è portata all'estremo.
I materiali non sono un granchè.
Qualche idea buona (meccanismo del turno su tutte) ma non è amore.

7

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6

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10

più di 10 partite eseguite! Gioco bellissimo, originale, per me uno dei migliori!!!! Le strategie sono molteplici e rendono il gioco molto rigiocabile.L'interazione tra i giocatori e presente ma non eccessiva. I materiali non sono splendidi e soprattutto il tabellone e troppo fine e tende a sollevarsi.E' difficile riuscire indenni da tutti gli eventi ma non è detto chesuperare indnni tutti gli eventi sia la strategia vincente.Unico vero difetto è che non sono riuscito a vincere con strategie estreme Tipo tanti palazzi o tanti dragoni!!!

9

Il mio primo gioco di Stefan Feld e devo dire che ne sono rimasto molto soddisfatto. Al mio attivo solo una partita, ma da certi GdT basta anche una partita per capirne la bellezza. È un gioco non molto complesso per le cose da fare nel proprio turno, ma bisogna ponderare molto bene le scelte strategiche a breve medio e lungo termine. Inoltre ho trovato abbadtanza presente un livello di interazione che in un german difficilmente ti aspetti. Ad es. se in Agricola io faccio un'azione per bloccare un avversario difficilmente quell'azione sarà anche redditizia per me, ebbene questo aspetto in ItYoD non è così perchè facilmente (di più se giocato in due) posso mettere i bastoni tra le ruote dell'avversario e ciò non va a mio discapito. Molto bello il doppio conteggio (punti persona e punti punteggio) che aggiunge un ulteriore profondità al gioco. Darei un 10 se i materiali fossero stati più belli.
Longevità: 2
Regolamento: 2
Divertimento: 2
Materiali: 1
Originalità: 2

8

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9

Il mio primo gioco di Feld: è stato amore a prima vista! Meccanica originale ed elegante, ben legata al tema che si avverte tantissimo mentre si gioca. In ogni mese dell'anno del dragone (l'anno di sventure per i Cinesi) si svolge un evento che è quasi sempre negativo. Nel corso dell'anno vi troverete ad affrontare carestie, epidemie, invasioni dei Mongoli ecc... e lo scopo dei giocatori è di gestire la propria regione affrontando questi eventi infausti cercando di perdere il meno possibile. La sequenza degli eventi varia da partita a partita ma è nota sin dal primo turno, per cui è possibile pianificare al meglio le cose da fare.

Il gioco è spietato, ogni scelta sarà a caro prezzo perché sarete costretti a tralasciarne altre altrettanto importanti. La coperta sarà sempre corta da un lato, ma scegliere tra i due mali il minore potrà fare la differenza in termini di punteggio a fine partita.

Ritornando alla meccanica, reputo geniale la doppia abilità dei personaggi: di ogni specialista esiste infatti la versione giovane ed anziana: il primo vi farà avanzare più rapidamente sul percorso persona aumentando la vostra possibiltà di giocare per primi (+ tattica), mentre il secondo vi darà maggiori benefici eseguendo l'azione ad esso collegata. (+ strategica)).

Giocato per ora solo in 2 giocatori e devo dire che gira davvero bene, però penso che in 3 o 4 possa diventare ancora più spietato e divertente.
Voto 9 ampiamente meritato. Mi è piaciuto così tanto che mi ha spinto a prendere subito un altro titolo dell'autore: Macao.

9

Sto imparando ad apprezzare moltissimo questo gioco che nella sua semplicità resta però un gioco profondissimo e che va capito..
Mi sfugge ancora se ci sia o meno una strategia "vincente" e molto spesso perdo.. trovo comunque che sia un ottimo gioco.

Si scopre più su una persona in un'ora di gioco,che in un anno di conversazione.
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8

Veramente un bel gioco. Pianificazione e colpo d'occhio sollecitati dal primo all'ultimo turno di gioco. Partite sempre varie in base alla sequenza degli avvenimenti. Molto divertente.

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8

Veramente un bel gioco. bisogna organizzarsi bene per rispondere ai 12 eventi mensili che si conscono fin dall'inizio e nel frattempo riuscire ad aquisire risorse e palazzi.

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