Classifica personale di Spugna

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
Cartagena 2. The Pirate's Nest 6,0

Fatte fra le 5 e le 10 partite.
Non ho giocato alla versione originale, ma devo dire che C.II rappresenta un piacevolissimo filler.

05/12/2010
Witch of Salem 6,0

In realtà un 6 e mezzo.
Manca un po' di ambientazione dovuta, tra l'altro, alla mancata caratterizzazione dei quattro personaggi (tutti uguali) e dalla loro rappresentazione senza figure o miniature (semplici piolini), anche se il pathos generato dall'esigenza di muoversi in fretta per svolgere le diverse azioni, si avverte e come. Piacevole collaborativo.

06/12/2010
Castle Risk 6,0

A mio avviso molto più interessante di Risiko classico, in quanto il fattore alea é notevolmente mitigato dall' obiettivo che qui diventa comune per tutti i giocatori. Di conseguenza, al di là della fortuna comunque presente (carte rinforzi, dadi, ecc.), ne ravviso l'elevato tenore strategico anche in virtù della presenza delle armate nascoste che ciascuno può richiamare nel momento più opportuno.

24/02/2008
Small World 6,0

Premessa: per me il gioco da tavolo deve riuscire, anche attraverso la componentistica, a "trasportarti" in un mondo coerente con l'ambientazione che questo vuol rappresentare (nei giochi collaborativi-deduttivi-wargame) o, quantomeno, a far sentire il giocatore verosimilmente un deus ex machina del gioco (gestionale) che deve amministrare, ma sempre con un occhio di riguardo alla cornice in cui il giocatore stesso é chiamato a fare le proprie scelte.

Smallword pur essendo un simpaticisimo e tattico gioco di piazzamento, con le sue tesserine, non ricrea nè una forte ambientazione nè riassume quelle caratteristiche da me sopra richiamate.
Ragion per cui, pur riconoscendone la longevità grazie ai diversi popoli e caratteristiche interscambiabili e pur apprezzandone le meccaniche per nulla banali, non posso andare oltre il 6

03/01/2011
Family Business 6,0

Ho la versione italiana: chicago gangster. Carino. Utile per iniziare i novizi a giochi di carte che non siano la briscola o la scopa oppure per non friggersi le cervella in una serata votata alla leggerezza.

20/03/2010
Mystery of the Abbey 6,0

Un bel gioco anche se c'é molto meno deduzione rispetto a Cluedo e, soprattutto, Inkognito. Ma é sicuramente superiore ai due titoli testé citati per ambientazione e interazione. Davvero divertente per una serata medio-leggera con gli amici giusti.

02/10/2009
Coyote 6,0

Un simpatico gioco di società da fine serata e senza pretese per ridere e rilassarsi dopo aver giocato a titoli impegnativi.

10/08/2012
Egizia 6,0

Gioco carino, meccaniche gradevoli anche se non originali, grande interazione ma...manca quel "quid pluris" che lo contraddistingua dalla cospicua massa dei gestionali. In tal senso, gli preferisco altri giochi appartenenti allo stesso genere.

P.S. Come già affermato da altri utenti, un paio di carte sfinge, ai fini del bilanciamento del gioco stesso, erano da evitare.

30/10/2011
A Touch of Evil: The Supernatural Game 6,0

E' stato una mezza delusione. D'accordo che trattasi di un gioco tira- muovi-equipaggiati-combatti, ma tutto risente eccessivamente del caso, tanto che si avverte la sensazione costante di non decidere quasi nulla: tutto pare relegato al risultato che si ottiene con i dadi.
Per rimanere nell'ambito delle associazione di idee con altri giochi, mi viene da avallare il giudizio di chi lo reputa più simile al gioco dell'oca o a Talisman piuttosto che ad Arkham Horror, quest'ultimo - a mio parere - molto più strategico e profondo.

Fattori positivi: l'ambientazione forte (ma non così tanto da farmelo apprezzare a pieno) e la presenza degli anziani, con la conseguente necessità di indagarne i segreti (peculiarità che mi fa propendere per la sufficienza risicata).

30/10/2011
Cadwallon: City of Thieves 5,0

Gioco carino...ma non è che mi abbia entusiasmato più di tanto.
Fortuna onnipresente sia nell'apertura dei forzieri (se si decide di spendere una sola azione) sia nel combattimento.
L'idea di fondo di per sè non é male, ma sembra che gli manchi qualcosa.
Mi trovo d'accordo con quanti avrebbero gradito una diversificazione dei personaggi nei rispettivi valori, non soltanto, dunque, nelle singole abilità: avrebbe sicuramente giovato alla strategia generale di utilizzo dei ladri, appunto.
Buona l'idea delle molteplici avventure.

20/02/2012
Dungeons & Dragons: Castle Ravenloft Board Game 5,0

Non mi aspettavo un capolavoro ma neanche il gioco che, purtroppo, è.
Sono un esteta ma questo non vuol dire che mi si può prendere per il...naso facendomi rifare gli occhi con un materiale eccelso e poi indurmi a giocare con un impianto di regole pressocchè inesistenti, oltre che lacunoso.

Ci si riduce a fare sempre le stesse cose: compare un mostro che tenderà a toglierti punti vita (e mi pare giusto), ci sarà un incontro che, guarda caso, leverà ulteriori punti vita, quindi attaccheremo a nostra volta il mostro che è uguale a tutti gli altri mostri e via di seguito.
Titolo ripetitivo, per niente evocativo (i tasselli e le carte contenendo solo scritte, quindi del tutto asettici, contribuiscono a non dare mordente al gioco in questione), semplicistico, con gli aspetti dell’ esplorazione e della crescita personaggio del tutto assenti (infatti, come già ribadito da altri, non è un dungeoncrawl), tattica ridotta all’osso.

Non mi piace, opinione del tutto personale, il combattimento col dado da 20.

Vale un 4, porto il voto a 5 solo per le miniature.

20/07/2012
Mr. Jack 5,0

Titolo che non mi ha convinto granché. L'ambientazione é pressoché inesistente. La strategia e il bluff non mancano ma il gioco, forse anche a causa delle raffigurazioni fumettistiche dei protagonisti, non mi ha preso più di tanto. Ripeto, la strategia c'é ma con un retrogusto da passatempo anni '80...

01/10/2009
I Go! 5,0

Un ramino con carte diverse e con qualche variante rispetto al gioco dal quale trae spunto.
Piacevole filler...ma estremamente astratto.

Delle due è l'una: si gioca ad un altro filler decisamente più ambientato e originale (e non ce ne sono certamente pochi) oppure, se si vuol restare nell'ambito degli astratti, si prende direttamente un bel mazzo di carte da ramino.

10/08/2012
Le Havre 5,0

Dopo l'ennesima partita, rivedo il voto abbassandolo di 1 punto.
Premetto che i gestionali non rientrano nel mio genere. A mio avviso, tuttavia, trovo che alcuni giochi gestionali, vuoi per ambientazione vuoi per immedesimazione dei giocatori in questa, siano superiori a Le Havre. Pur riconoscendo a L.H. una quasi perfezione delle meccaniche lo trovo alquanto freddo e, sempre per i miei gusti, "poco gioco".

07/12/2010
Utopia 5,0

Fatta una sola partita.
Non mi ha particolarmente entusiasmato, l'ho trovato un po' astratto e senza mordente.

07/12/2010
Risk 5,0

Gioco che ha fatto la storia, ma che la stessa storia, con giudizio freddo e inoppugnabile, ha inesorabilmente ridimensionato. Davvero troppa alea determinata non tanto dai dadi, quanto dagli obiettivi iniziali casuali. In tal senso, molto meglio il suo cugino, incompreso, ma più strategico e profondo: RisiKo Più!

05/12/2010
Astrotime 5,0

Lo possiedo e nei tempi passati (fino ad inizi anni '90) ci ho fatto anche diverse partite.
E' chiaro che é un gioco per così dire, basato sulla individuazione delle caratteristiche dei segni zodiacali propri o di ciascun giocatore, mediante la risoluzione di test ed in cui l'aspetto competitivo é fittizio (sotto questo aspetto richiama Dixit). E' di fatto un gioco di società alla Taboo o Pictionary il cui unico scopo é quello di trascorrere una serata divertente per cercare, attraverso il confronto con gli altri giocatori, di "capire" e di "capirsi".

05/12/2010
Class Struggle 5,0

Lo possedevo e, allora, non era affatto male.
Risente indubbiamente della fortuna nel lancio costante dei dadi ma é dotato, nel contempo, di una discreta strategia e costante interazione soprattutto nella scelta delle alleanze da costruire per sconfiggere la fazione social-economica avversa, con ciò riproducendo pienamente l'atmosfera degli anni '80 in cui aleggiava l'ombra della "Guerra Fredda".

05/12/2010
Mystery of the Abbey: The Pilgrims' Chronicles 5,0

Niente di nuovo sotto il Sole.

18/05/2010
Monopoly 5,0

Non gli attribuisco un voto inferiore per il rispetto di quello che, in effetti, é il capostipite dei giochi da tavolo. Oggi ampiamente (e inevitabilmente) superato, ma...chapeau!

05/12/2010
Boggle 4,0

non sono un estimatore di tali giochi, anche se adoro la lingua italiana.

24/02/2008
Olympus 4,0

Mi spiace, mi sono seduto al tavolo pieno di entusiasmo, ma poi...
Un gioco (di carte) freddo che porta inutilmente a scervellarsi non tanto per le meccaniche di gioco, piuttosto semplici e ripetitive, quanto per la frustrante e tediosa ricerca delle diverse carta-edificio che nulla - in termini di interesse - concedono al gioco, anzi!
La diversificazione dei poteri degli dèi poi, risulta fittizia, come fittizia é l'ambientazione.
Lo so che é un paragone che non regge, ma non si avverte minimamente la caratterizzazione degli dèi presente, ad esempio, in Cyclades (tutt'altro gioco per carità, lo cito solo per la comune presenza dell'asta rivolta agli dèi stessi).
Per me, un gioco di cui poter fare tranquillamente a meno.

04/01/2011
Can't Stop 4,0

Gioco divertente 25 anni fa. Oggi risente inevitabilmente dello scorrere del tempo anche se può risultare ancora gradevole per coloro che amano i giochi di società. Sconsigliato, invece, agli appassionati dei giochi d'ambientazione o immedesimazione, la moderna frontiera dei giochi da tavolo.

27/02/2008
Warriors 3,0

Era meglio non comprarlo.

18/01/2010
Dixit 3,0

Vado assolutamente controcorrente.
Dixit é un filler (dove tra l'altro chi vince non conta più di tanto, non essendo un gioco competitivo) al quale, personalmente, preferisco una marea di altri titoli. Non rientra nella categoria dei "giochi" da tavolo o di carte così come li intendo io.

07/12/2010
Shadow Hunters 2,0

D'accordo che si annovera tra i party games...ma "party game" non è necessariamente sinonimo di gioco insulso!

Non mi è piaciuto neanche un po': si tirano i dadi e a decidere sono solo loro, punto. Il gioco dell'oca, in confronto, è un must.
Il bluff dura giusto un giro, quindi è praticamente assente.

Non ho capito il senso di commerciare un titolo simile...forse sì, ma è meglio tacere...

09/07/2012

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