Classifica personale di coroclip

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
Go 10,0

Poche regole e una vastità oceanica di possibilità tattiche.
Il miglior gioco astratto che esista.
Peccato che non si riesce a trovare nessuno disposto a giocare...

29/08/2007
BANG! The Dice Game 9,0

Veloce e divertente. Per me è migliore dell'originale.

10/10/2014
Mahjong 9,0

Il meccanismo semplice del gioco lo rende adatto a un gioco molto veloce: per questo lo considero meno stancante rispetto ad altri giochi di combinazioni (scala 40, machiavelli, pinnacolo). Una volta fatte alcune scelte tattiche iniziali, la tattica di gioco non richiede molta riflessione, a meno che non si cambi strategia durante una manche.
Inizialmente può essere un notevole scoglio il sistema astruso del conteggio dei punti, ma con l'abitudine si capisce la logica che li regola.
Così come il poker, è un gioco di fortuna, ma giocando molte mani l'esperienza e la bravura del singolo giocatore hanno la meglio sulla cieca fortuna.
Da non sottovalutare le sensazioni tattili e sonore che le tessere danno durante la partita.
Un ottimo gioco, purtroppo ancora non abbastanza diffuso.

29/08/2007
Chess 9,0

La tattica e la strategia nella loro forma più smagliante. Poiché tende ad essere piuttosto lento, consiglierei di giocare col regolamento dei tornei semilampo, con un orologio che limiti le possibilità di fare melina.
Una bella partita da torneo, giocata in 30 minuti, sicuramente non è perfetta dal punto di vista teorico, ma sicuramente è molto emozionante ed avvincente, anche per gli spettatori.
Le partite classiche, quelle che durano più di due ore, invece sono piuttosto noiose da guardare, a meno che non si possa godere dei commenti di gente qualificata.
Non gli dò un 10 perché il regolamento è piuttosto ostico, e occorre qualche partita per memorizzarlo bene: ad esempio, chi di voi ha capito al primo colpo le regole dell'arrocco?

29/08/2007
Catan 9,0

E' stato il mio primo gioco "Gestionale" e lo trovo geniale!
Le regole non sono particolarmente complesse, e in famiglia perfino mia madre ci si è appassionata, grazie alle dinamiche interpersonali che consentono scambi e commerci in quantità.
La molteplicità di tattiche che ti possono condurre alla vittoria ne fa uno dei giochi più equilibrati che conosca.
Il fattore fortuna esiste, ma non guasta il gusto del gioco, e anzi lo rende più interessante.
Uno dei più bei giochi della mia raccolta.

30/08/2007
Razzia! 9,0

Ho posseduto ed apprezzato RA, e ammetto che per i miei gusti si tratta di un gioco molto vicino all'ideale.
Durata sufficientemente breve da non annoiare (o da permettere parecchie partite in una sola serata), il giusto mix di abilità e fortuna, una varietà enorme di tattiche vincenti possibili... che chiedere di più?
Di RA non mi convincevano solo tre cose: il prezzo un po' eccessivo per la qualità dei materiali (anche se trovo geniale il progetto del gioco), l'utilizzo di tessere di cartone difficili da mescolare, l'ambientazione assurda nell'Egitto dei faraoni (che non c'entra nulla con le dinamiche del gioco).
RAZZIA credo sia una versione economica e tascabile particolarmente ben riuscita. Ha tutti i pregi di RA, ma si gioca con le carte (molto facili da mescolare) e non con le tessere, il prezzo è abbordabile (meno di 20 Euro) e, soprattutto, ha una simpatica ambientazione spiritosa in una ipotetica città in mano ai gangster sullo stile della Chicago anni '20.
Il regolamento è leggermente semplificato rispetto a RA: non ci sono le "Carestie" e la durata delle tre fasi di gioco è fissa. Ma tutto sommato credo che questo regolamento leggermente più sempice aumenti la giocabilità e la fluidità del gioco, senza comunque renderlo banale.
Tutto sommato, lo trovo un grande gioco a poco prezzo. Se, ovviamente, vi piacciono i giochi di aste come piacciono a me...

18/12/2008
Liar's Dice 8,0

Mi piace moltissimo il meccanismo del gioco: mantiene attiva l'attenzione di tutti, anche se non è il tuo turno.
Il regolamento semplice attrae sia i bambini (che si affidano alla fortuna), sia i "matematici" (che si affidano alla statistica), sia i "sociali" (che si affidano alle espressioni degli avversari).
E' uno dei pochi giochi a dadi dove la fortuna non conta più di tanto, perché la vittoria non viene data dal risultato dei dadi, ma dalle dichiarazioni che ogni giocatore esegue. Il bluff è padrone del gioco, e il colpo di fortuna deve comunque essere concretizzato dalle opportune dichiarazioni.
Interessante da giocare in una compagnia nuova, dove nessuno si conosce bene, questo gioco offre spunti di grande profondità se giocato con chi conosci a fondo (meglio se tuoi parenti o tua moglie).
E' vero che il costo è un po' alto per un gioco che in fondo ci si può comodamente costruire per conto proprio, ma volete mettere il gusto di vedere i dadi colorati?
Un ottimo gioco, forse un po' troppo difficile da trovare in vendita.

30/08/2007
Buy Low Sell High 8,0

Possiedo Palmyra, e lo trovo molto simpatico.
Semplice nel regolamento, può servire anche per evidenziare le regole dell'economia ai bambini.
Vendere e comprare è un buon modo per mettersi in competizione senza necessariamente dover combattare con le armi.
Non è un gioco strategicamente eccezionale, ma la semplicità del regolamento e l'immediatezza della comprensione dei principi di base vanno premiate. Per questo gli dò un 8.

30/08/2007
Connect Four 8,0

Tattica e strategia in poche e semplici regole. Cosa puoi chiedere di più?
Certo, il gioco è puramente astratto, e quindi non si adatta bene a chi desidera calarsi in un clima di battaglia... Ma tutto sommato lo ritengo geniale.

29/08/2007
Backgammon 8,0

La fortuna che entra sempre in gioco quando si tirano i dadi viene equilibrata dalla costante necessità di prendere decisioni strategiche: meglio lasciare sola una pedina vicina o due lontane dalla propria casa? Ovviamente non esiste una vera e propria risposta, almeno finché l'avversario non ha tirato i suoi dadi, ma trovo molto divertente questa continua interazione con il futuro incerto.
Abbastanza casuale da divertire i bambini e abbastanza tattico da divertire gli adulti. E soprattutto abbastanza veloca da non annoiare mai.

29/08/2007
Othello 8,0

Molto interessante e strategico. Un regolamento semplicissimo che genera molteplici opportunità tattiche. Personalmente mi diverte più della dama (anche se meno degli scacchi).
Il solo rischio è di trovarsi a giocare con persone che impiegano troppo tempo per muovere, e ti annoiano.
Ottimo gioco!

30/08/2007
Serenissima (first edition) 8,0

Raffinatissimo gioco tattico.
Una volta tanto combattere non è l'unico modo per vincere: il commercio rende di più!
Un po' penalizzata la posizione di Venezia e di Costantinopoli, ma la giocabilità è ottima.
Se proprio devo trovargli un difetto, direi che l'insieme di variabili da tenere in considerazione è talmente grande che per giocare veramente bene occorrerebbe prendersi un quarto d'ora per riflettere ad ogni turno. In effetti, conosco alcuni giocatori che mi hanno fatto annoiare a causa dei loro lunghi tempi morti. Personalmente preferisco giochi un po' più dinamici, ma questo lo reputo eccezionale, anche se una partita può facilmente occupare un intero pomeriggio.

30/08/2007
Taboo 8,0

Tra i party games credo sia il migliore. Dà il meglio di se quando ci si trova in una compagnia eterogenea e le persone non si conoscono molto bene. Purtroppo dopo alcune partite è facile crearsi uno "slang" che permetta di aggirare il regolamento.
E' molto dinamico e appassionante, e conosco persone che si rifiutano di giocarvi perché ancora ricordano delle brucianti sconfitte.

30/08/2007
Ra 8,0

Amo molto questo genere di giochi. Un giusto mix tra fortuna e abilità, che non scoraggia i giocatori istintivi e neppure i riflessivi.
Veloce e accattivante, la meccanica del gioco è pressoché perfetta.
Non trovo molto indovinata la ambientazione egizia, che rende il gioco difficile da spiegare ai novizi (che c'entra l'antico Egitto? E cosa rappresentano i giocatori?). Da questo punto di vista trovo molto più spiritosa e divertente la versione economica di questo gioco, sempre dello stesso autore, RAZZIA!.
Il gioco scorre veloce, mai noioso, il regolamento è rapidamente assimilabile da chiunque e le tattiche di gioco sono variegate. A mio parere è tra i giochi migliori in assoluto (se vi piace il meccanismo delle aste tanto quanto piace a me).
Unico neo: IL PREZZO! Attualmente la versione in commercio costa 99 EURO! Ma per chi ci hanno presi? Per Bill Gates? Per fortuna ho fatto in tempo a comperare una delle ultime copie della versione economica da 40 Euro, ormai fuori produzione!

26/12/2008
S.P.Q.RisiKo! 7,0

Probabilmente la migliore versione di Risiko esistente.
La fortuna è importante, ma viene ridimensionata parecchio rispetto al Risiko classico.
La raccolta dei punti vittoria premia chi gioca bene durante tutta la partita, e non chi fa degli esploit finali e disperati.
Unica cosa che mi piace poco, la viariabilità eccessiva nei risultati dei combattimenti, che caratterizza tutti i Risiko: non si riesce mai a prevedere l'esito di una battaglia a causa delle dadate anomale.
Tutto sommato un'ottimo gioco, anche se personalmente io amo i giochi che si riescono a concludere entro 90 minuti.

30/08/2007
San Marco 7,0

Ho trovato geniale l'idea della divisione delle carte, che offre possibilità tattiche notevoli.
Il gioco è equilibrato, richiede nella giusta dose fortuna e capacità previsionali. Purtroppo la quantità di tempo passata a decidere la ripartizione delle carte nei mazzetti è un collo di bottiglia che rende il gioco frizzante solo a tratti.
Interessante la scelta di accumulare punti-vittoria tramite delle istantanee effettuate durante la partita. Così è meno influente il rush finale e l'elemento tattico se ne giova.
Un buon gioco, ma non sono riuscito a farlo affermare nella mia compagnia.

30/08/2007
Lotus 7,0

Si tratta di un'estensione della dama cinese, ma la forma della scacchiera rende questo gioco più interessante da vedere. Sfruttando la posizione delle pedine proprie e dell'avversario occorre spostare tutte le proprie pedine dalla partenza all'arrivo nel minor tempo possibile. Il fattore fortuna è praticamente nullo, come nella dama cinese, ma per giocare bene occorre avere il tempo di riflettere adeguatamente. I tempi morti possono rendere noiosa la partita, quindi è consigliabile giocare con un orologio scacchistico o almeno con una clessidra.
Personalmente preferisco i giochi più veloci, ma anche questo ha il suo fascino.

28/08/2007
Cartagena 7,0

Gioco semplice da spiegare e veloce da capire. Per molti versi lo trovo ottimo, ma preferisco la variante a carte coperte, perché la versione "scoperta" pur meno dipendente dalla fortuna, può indurre i "pensatori" ad allungare un po' troppo i tempi.
La partita ideale dura poco e tutto sommato è piuttosto divertente.
Costa poco e fa divertire con poca fatica.

26/12/2008
RisiKard! 7,0

Trovo molto interessante la dinamica della partita. Divertente e veloce, se lo si gioca tra giocatori sufficientemente esperti.
Credo sia invece assolutamente perdente l'idea di accostare, anche nel nome, un gioco come questo all'immortale Risiko. L'effetto sui neofiti è del tipo "si... va bene... ma che c'entra Risiko?"
Sarebbe stato un gioco molto più di successo, se avesse avuto il coraggio di un restyling che gli avesse dato un carattere più forte, indipendente dal risiko. Una nuova grafica, colori più accesi e un vocabolario leggermente diverso lo avrebbero affrancato dal fratellone maggiore. Invece, così com'è, ma lascia in bocca la sensazione di essere "il Risiko dei poveri".
Comunque l'idea è ottima.

28/08/2007
Labyrinth 7,0

Uno dei classici giochi con cui passo alcune serate insieme ai miei figli o nipoti. Inizialmente dà l'impressione di essere complicato, ma una volta capito il gioco si padroneggia bene. La tattica è piuttosto elementare, e la fortuna è una componente indispensabile alla vittoria, ma la passione che suscita questo gioco mi ha lasciato stupito.
Buoni anche i materiali, nonostante l'uso intensivo del cartone.

30/08/2007
Yahtzee 7,0

E' un gioco di pura fortuna, ma poiché richiede l'intervento di decisioni tattiche (meglio annullare una combinazione difficile o accettare un basso punteggio in una combinazione semplice?), lo trovo molto appassionante.
Forse non vale la pena di spendere soldi per un gioco che ci si può costruire da soli con qualche dado e un foglio di carta... Ma l'idea di base è interessantissima.

30/08/2007
Condottiere 7,0

Si tratta di un gioco piuttosto semplice da spiegare, la qualità dei materiali è ottima, il colpo d'occhio sul tavolo fa fare ottima figura al padrone del gioco...
Sulle prime è molto divertente, ma poi occorre scegliere se affidarsi alla fortuna o perdersi in calcoli spesso inutili: le carte degli avversari sconvolgeranno spesso i vostri piani.
La fortuna la fa da padrona, ma che soddisfazione quando si vince!

28/08/2007
Futurisiko 7,0

Come in tutte le versioni di Risiko, anche qui la fortuna la fa da padrona. Ma ho apprezzato molto il coraggio che c'è voluto per modificare il meccanismo degli scontri: le bombette al posto dei numeri hanno un effetto molto immediato e dal punto di vista statistico tendono a rendere meno imprevedibili gli esiti delle battaglie.
Le carte, invece, tendono ad aumentare un po' troppo l'imprevedibilità del gioco.
Personalmente, a me piace.

29/08/2007
Absacker 6,0

Un gioco di fortuna, ma discretamente appassionante da giocare con bambini in età elementare.

30/08/2007
Risk 6,0

Appartengo alla schiera di coloro che non apprezzano il risiko più di tanto.
La tattica è piuttosto banale e alla fine di ogni partita la sensazione è che non abbia vinto il migliore, ma solo il più fortunato.
L'effetto "king maker" è molto pesante, quindi è meglio evitare di giocare con persone che si stancano facilmente, perché possono rovinare una partita.
Gli obiettivi, nella versione classica, sono troppo squilibrati.
I tris hanno degli esiti estremamente aleatori, e spesso viene premiato il giocatore che attacca per ultimo, se ha avuto la possibilità di accumulare carte su carte.
Dopo un po' la meccanica del gioco è noiosetta.
Gli concedo la sufficienza solo perché il colpo d'occhio sulla partita in corso, con carrarmatini e bandierine multicolori, è superbo.

29/08/2007
20 Questions 6,0

Il meccanismo del gioco è semplice ed immediato.
Si adatta particolarmente bene ad una serata tra semisconosciuti, mentre non è molto esaltante per degli appassionati che si conoscono da anni.
Come tutti i giochi di quiz, la distribuzione delle carte determina la vittoria: non è importante essere i migliori, ma quelli più adatti alle proprie carte.

29/08/2007
Jenga 6,0

Simpatico gioco da fare insieme ai bambini. Elementari le regole, ma l'impegno che richiede non è da poco.
Ottimo anche per scherzose scommesse, se si ha un po' di tempo e si vuole evitare il "testa o croce".

30/08/2007
Mastermind 6,0

Non mi ha mai appassionato veramente. Indubbiamente per vincere richiede discrete capacità logiche, ma le sfide raramente diventano esaltanti. Credo sia un gioco piuttosto sopravvalutato, forse a causa di una campagna pubblicitaria che fino a qualche anno fa era martellante..

30/08/2007
Pictionary 6,0

Godibile, ma meno evoluto e curato rispetto al grande Visual Game.

30/08/2007
Scrabble 6,0

Abbastanza cervellotico da appagare che desidera mettere in moto le meningi, ma non riesce ad appassionarmi. Probabilmente la versione inglese ha molto più fascino, perché la distribuzione delle lettere è più equilibrata nel vocabolario (quante parole finiscono in -are in italiano?). Non credo che in Italia un gioco come questo possa spopolare.

30/08/2007
Trivial Pursuit 6,0

E' il classico party game per le compagnie con un livello di cultura medio alto. Anche se non è noioso, rischia di stancare, alla lunga, perché a nessuno piace fare la figura dell'ignorante. Un po' troppo legato alla cultura scolastica, ha un mazzo che non trovo molto equilibrato: a domande relativamente semplici sono accostate assurdità che niente hanno a che fare con la cultura.
Simpatico, ma non esaltante.

30/08/2007
Rummikub 5,0

Sembra un gioco di carte, creato utilizzando materiali non cartacei. Il gioco è rapido e intelligente, i materiali sono molto buoni, ma l'esperienza di gioco è la stessa che si avrebbe giocando a carte (ramino, machiavelli, scala 40... le varianti sono infinite).
Fare tris e scale con l'aiuto di una o più matte è divertente, ma non capisco l'utilità di spendere i soldi di un gioco da tavolo quando un buon mazzo di carte costa molto meno e fa divertire altrettanto.

28/08/2007
Pitagoras 5,0

Può essere utile per giocare con ragazzi in età elementare, in modo da farli divertire con le operazioni aritmetiche, ma per degli adulti è piuttosto noioso e poco controllabile.
Non si ha mai la sensazione di padroneggiare le sorti della partita.

28/08/2007
UNO 5,0

Un gioco puramente di fortuna. Richiede una certa concentrazione per seguire il gioco, ma nessuno sforzo mentale per stabilire la tattica di gara.
L'ho comprato solo per far contenta mia figlia... In fondo, esistono giochi simili che possono essere giocati con le carte francesi (dernièr).

30/08/2007
Monopoly 4,0

Sicuramente è un grande classico, ma non me la sento di dargli la sufficienza. Apprezzo i giochi di fortuna, ma qui l'interazione del giocatore con il caso è praticamente nulla. Tutti lo conoscono, ma non ho ancora conosciuto nessuno che abbia terminato una partita regolamentare.

30/08/2007
York Town 4,0

Poco appassionante ricostruzione storica della battaglia statunitense. Colui che ha definito il regolamento sembra più preoccupato di fare una fedele riocostruzione storica che di dare il giusto divertimento ai giocatori.
La presenza dei dadi rende la fortuna più importante della strategia. Il regolamento è un po' troppo complesso, e non fornisce molto dinamismo al gioco.

30/08/2007
Castle Risk 4,0

Peggiora gli aspetti deteriori del risiko classico e non ne valorizza i migliori.
Dominato dal caso e dal caos. Si può passare dalle stelle alle stalle nell'arco di pochi minuti.
Tanta aleatorietà rende il gioco quasi ingovernabile.
Ci ho giocato una decina di volte, ma non sono riuscito a farmelo piacere.

29/08/2007
Snakes and Ladders 3,0

Se proprio devo seguire un gioco che non dipende da me, ma solo dai dadi, preferisco il Gioco dell'Oca.

30/08/2007