Classifica personale di kenparker

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
The Resistance: Avalon 10,0

Versione un po' più articolata di The Resistance con ambientazione nel medioevo ai tempi di Merlino e Re Artù. Oltre alle tradizioni regole di The Resistance, ovvero formare squadre per missioni che dovranno essere portate a termine con successo (o sabotate se si è nella fazione del male), in Avalon i giocatori acquisiscono poteri particolari che permettono di avere alcune informazioni aggiuntive per comprendere le varie identità. Gioco a fazioni molto avvincente e semplice, necessita di intuito e un po' di persuasione. E' diventato nel tempo il gioco più proposto e giocato nelle serate in associazione. Il gioco offre il grande pregio di conoscersi di più, di ridere, di scherzare e ogni partita è una sfida indimenticabile. Per questo, seppure lo spesso strategico non è elevato e le regole sono due in croce, dopo diverse partite ho deciso di assegnare a questo party game l'unico 10 dato a giochi di questo spessore.

24/01/2017
Advanced Civilization 10,0

E' uno dei miei giochi preferiti. Inizio con il difetto principale: è lunghissimo e per questo non è semplice organizzarci una partita, ma meccaniche e ambientazione mi affascinano molto. Tra i principali pregi ci metto il fatto che per tutta la durata del gioco c'è il tentativo di penalizzare i giocatori messi meglio in classifica (con le calamità) facendo sentire anche i più attardati ancora in gioco. Un titolo immortale che vanta molti tentativi di imitazione.

21/05/2013
1830: Railways & Robber Barons 9,9

Uno dei migliori ferroviari che abbia mai provato. Piazzamento tessere binario e viaggi dei treni occupano solo un minimo aspetto delle dinamiche del gioco. I meccanismi dell'asta, delle azioni, le scalate alle compagnie e i dividendi risultato avvincenti e coinvolgenti. Il gioco simula anche l'evoluzione dei modelli di treni, da quelli più storici fino ad arrivare al treno diesel. Un gioco completo, con molta interazione, zero fortuna, che ripercorre le tappe salienti dell'evoluzione ferroviaria nel nord-est degli Stati Uniti. I principali difetti che gli si possono imputare (soggettivi) solo la durata complessiva e la complessità (specie per nuovi giocatori) del regolamento. Personalmente invece ci giocherei sempre!

09/03/2020
Bus 9,5

Stupendo e lineare gioco Splotter Spellen, poche regole, poche scelte, poche azioni a disposizione ma notevole profondità, troppe cose da tenere sotto controllo e pianificare e solitamente non si pianifica mai abbastanza bene. Bellissimo gioco con materiali molto particolari (diciamo pure brutti) che non giustificano il prezzo al quale lo si trova in giro solo perché R A R O. Gioco comunque molto bello! Nella mia particolare classifica è sicuramente sul podio dei giochi della S.S.

24/01/2017
Age of Empires III: The Age of Discovery 9,0

Più ci gioco e più me ne innamoro. Un gioco ben pensato dalle meccaniche fluide con molte strategia attuabili ma con nessuna che prevale drasticamente sulle altre. Ho sentito di analogie con Puerto Rico; personalmente l'unico parallelismo l'ho visto nelle molteplici strade per arrivare alla vittoria. Ritengo nel complesso il gioco non semplice e necessita di una partita di riscaldamento (fondamentale conoscere le tessere che usciranno). Il potere di alcune opzioni e la scelta del colono (capitano, soldato, monaco, monaco) si apprende con il passare dei turni. Belle le monete, mentre gli omini di plastica non sono eccellenti e tendono a confondersi, ma vista la monotonia di cubetti di legno, trovo questo ritorno al passato positivo. Il segnapunti a bordo tabellone è inutilizzabile, in questo caso meglio usare i classici cubetti di legno o il segnapunti di un Carcassonne. Trovo la combo monaco-cattedrale fortissima, ma non sono da sottovalutare nemmeno mercante, soldato e capitano. Nel complesso un gran bel titolo!

21/05/2013
Agricola 9,0

Un capolavoro. La versione avanzata è molto dipendente dalla lingua per via delle carte; la comprensione dei benefit delle carte è fondamentale. La parte iniziale del gioco: distribuzione carte (fortuna) e pausa di lettura per valutare eventuali combo e strategie (tempi morti) sono gli unici difetti del gioco; consigliatissimo per giocatori più esperti e competitivi il draft iniziale. Agricola offre tante strategie; l'obiettivo è quello di far fruttare il proprio appezzamento di terreno, si può scegliere di ingrandire la propria casa e famiglia, allevare del bestiame o coltivare la terra. A fine partita conteranno solo i punti vittoria quindi potrebbe aver senso specilizzarsi, ma attenzione, rimanere a zero in qualche settore porterà dei punti negativi. Come se non bastasse durante le varie fasi di gioco bisognerà essere in grado di sfamare i membri della propria famiglia per non avere penalizzazioni: carestia. Insomma un gioco complesso, dove ognuno sceglierà la propria strada ma l'interazione potrebbe costringere a cambi di programma. Spesso a fine partita si ha la sensazione di non esser riusciti a far tutto ciò che ci si era prefissati.

21/05/2013
El Grande 9,0

E' il gioco di maggioranze per eccellenza, forse il primo di questo genere. Meccaniche e regole abbastanza semplici permettono a questo capolavoro di essere facilmente appreso già dalla prima/seconda partita. Nove turni di gioco (si può anche optare per una versione corta a 6 turni) per guadagnare influenza nelle regioni della Spagna. Un gioco strategico che necessita di una buona programmazione, la grande interazione però rende complesso il tutto. Non esiste una versione italiana del gioco, ma questo non dovrebbe creare problemi perché il poco testo lo si trova solo sulle carte pubbliche. El Grande è un gioco per 5 giocatori, trovo che in 4, o addirittura in 3, perda molto del fascino e anche un po' di profondità strategica. Quasi assente la fortuna mentre è utile un po' di memoria per i caballeros mandati nel Castillo. Una partita dura circa 1h 30', massimo 2. Un gioco che consiglio senza dubbio, anche se comincia a far sentire i suoi anni (quasi venti). Tra i difetti si parla di tempi morti e concentrazione talmente profonda da rendere il gioco bello ma non divertente. Io invece penso sia un gran gioco!

26/06/2013
1889: History of Shikoku Railways 9,0

Un 18xx cattivo e completo ma dalla durata accettabile. Perfetta la fase azionaria che si sviluppa analoga a quella di 1830. Come nella maggior parte dei 18xx ci sono compagnie ferroviarie più performanti. Di questo gioco ho scritto una recensione completa ed esaustiva

21/04/2021
Age of Steam 9,0

Gioco di spessore, quasi nulla la componente fortuna, specie se vengono adottate alcune varianti scaricabili dagli allegati presenti nel sito della tana dei goblin. Attenzione, nella versione originale senza varianti potrebbe facilmente capitare di venire eliminati anzitempo dalla partita. A mio avviso siamo comunque di fronte ad un gioco molto, molto bello! Spiegarlo è impegnativo, ma il gioco in realtà è più semplice quanto sembri. Un ferroviario riuscito dalle mille espansioni e dai tanti derivati. Probabilmente il più famoso gioco di Wallace insieme a Brass.

21/05/2013
Tammany Hall 9,0

Inaspettato capolavoro! Gioco elegante, profondo, cattivo e con un'interazione da far paura. Il tutto aumenta di fascino grazie anche ad una buona ambientazione. Devo assolutamente riprovarlo!

30/05/2013
Container 9,0

Con l'espansione è uno dei migliori giochi economici che conosca, immediato, elegante e cattivo. Un gioco perfetto senza fronzoli. Parlo del gioco con l'espansione perché a mio avviso è un tutt'uno e personalmente non mi è  mai capitato di giocare al base senza la sua exp. Nota a parte la 'meritano' i materiali dove troviamo (parlo della prima edizione) delle navi da carico fantastiche, ma delicate, che fanno emergere il prodotto editoriale quasi amatoriale, ma che esaltano originalità fuori dagli standard (sicuramente la riedizione utilizzerà qualcosa di più ordinario) e i tabelloni che, se possono definirsi appena passabili quelli dei moli, diventa osceno se si giudica quello dell'isola di scarico merci.

21/08/2017
Age of Steam Expansion: Germany & France 9,0

Espansioni di uno dei ferroviari più gratificanti che abbia mai provato. Storico ma ancora oggi molto apprezzabile. Rimane uno dei migliori giochi di Wallace. Queste due mappe offrono essenzialmente varietà al gioco, la Germania si caratterizza per l'importante mercato con le città ai bordi della mappa (mercati esteri) mentre la Francia ha la principale variazione dell'importanza strategica di Parigi.

18/01/2021
Al Rashid 9,0

Gioco di piazzamento lavoratori con due particolarità: gli acquisti si basano sul baratto; l'ordine di risoluzione delle azioni e variabile (ricorda Vanuatu), determinato dagli stessi giocatori che a turno scelgono quale territorio o quale palazzo risolvere. Con queste caratteristiche il gioco offre una forte interazione. Per colori utilizzati e carattere delle scritte (font e dimensione) il gioco è stato criticato, a mio avviso il tutto risulta molto elegante anche se effettivamente a volte poco leggibile o poco chiaro. Altro aspetto poco gradito sono gli innumerevoli favori che costringono nelle prime i giocatori a concentrarsi nella lettura dei medesimi. In sintesi lo trovo un gioco molto bello che rigioco sempre volentieri, le critiche legate alla produzione non influiscono sulle dinamiche che trovo profonde e interessanti.

17/07/2013
Terra Mystica 9,0

Scatolone pesante dovuto agli 'edifici' di legno, tabellone non particolarmente curato o accattivante mentre le plance delle diverse razze (14 tipi) sono studiate molto bene. Perfette anche le illustrazioni immediate e semplici che rendo il gioco completamente indipendente dalla lingua. Le razze asimmetriche con poteri e setup differenti rendono il gioco molto longevo e originale. Ogni razza dovrà terraformare i territori adiacenti rendendoli abitabili per la propria popolazione. Il bilanciamento abbastanza riuscito tra le razze così differenti e le diverse strategie per fare punti vittoria rendono secono me il gioco molto vario e coinvolgente. L'interazione apparentemente assente è invece molto presente già nel piazzamento iniziale ma anche nella scelta dei favori nella costruzione dei mercati... Un gioco profondo dalla durata non eccessiva che necessita di buona pianificazione. A mio avviso il miglior gioco del 2012.

21/08/2013
Mini WWII 9,0

Quale onore, il primo a commentare questo gioiellino del 2018. Ho provato il gioco direttamente a Essen 2018 con l'autore di Taiwan e ammetto che non avevo capito quasi nulla, lui si è divertito a giocare carte e interpretare tutti e 4 le fazioni togliendo ogni capacità decisionale ai giocatori. Mi sono alzato perplesso dal tavolo ma fortunatamente ho comprato il gioco. Dopo qualche mese approfondisco il tutto e scopro un gioco molto divertente ma assolutamente non banale. Le meccaniche strizzano l'occhio a Twilight Struggle senza arrivare a quel livello di immedesimazione e profondità, ma non per questo offrendo un prodotto di Serie B.

Il gioco, che secondo me va giocato escusivamente in 4, divide i giocatori in 2 coppie, il fronte dell'Asse (Giappone e Germania) e il fronte degli Alleati (UK e Russia). Il tabellone, decisamente astratto, non aiuta ad immedesimarsi con le espansioni, in realtà il contesto, le alleanze con USA e Cina e lo sviluppo di tecnologie sofisticate (fino alla bomba atomica) restituiscono un sufficiente livello di coerenza con le tematiche.

La presenza e la pesca delle carte generano quella quantità di alea che alcuni giocatori potrebbe trovare fin troppo fastidiosa, al contrario io trovo il gioco appagante e comunque avvincente. Molto bella la tensione verso il termine di ogni anno per verificare se uno schieramento ha raggiunto i punti per vincere la Guerra. 

Il gioco sta risultanto il più giocato da me tra quelli usciti nel 2018 e al momento non mi ha ancora stancato. Ho ormai integrato nel gioco le due mini-espansioni/promo che non alterano l'andamento della partita ma forse rischiano di far diventare le partite un po' più corte perché offrono ai giocatori qualche punto vittoria in più.

27/03/2019
Barrage 9,0

Finalmente, dopo tanta attesa è arrivato e sono riuscito a provare Barrage, lo dico perché era da prima di Essen 2017 che lo tenevo d'occhio con interesse anche se nel frattempo, più che del gameplay, si è parlato di problematiche di altro genere. In questo caso però l'effetto 'purché se ne parli' è stato a mio avviso una grande pubblicità.

Partendo dai materiali non posso che concordare su molte perplessità rimanendo allibito per le 'gocce inutilizzabili' (già sostituite nelle nuove edizioni) e i macchinari inutilmente particolareggiati ma poi in numero insufficiente. I pezzi differenziati per ogni fazione sono un orpello non indispensabile, il tabellone è cupo e non di immediata lettura ma in poche partite sono certo risulterà familiare.

Detto questo il gioco è godibile, punitivo, stretto, strategico e tattico. Amo anche io le fazioni asimmetriche, ma dopo una partita non mi permetto di parlare di bilanciamento, anche se ho già maturato delle prime preferenze. Il gioco necessita di un minimo di esperienza, piazzare dighe o fabbriche al posto giusto e al momento giusto è fondamentale, così come risolvere contratti e far girare le rondelle.

Ho apprezzato meno la concessione finale di punti bonus (pochi) per le 'frattaglie' avanzate, lo trovo un contentino che premia chi non ha massimizzato la propria produzione. Altre evidenti critiche non ne trovo, anzi muoio dalla voglia di rigiocarci perché è un gioco (come dovrebbero essere tutti) che necessita di diverse partite per essere compreso e padroneggiato con maggior cognizione.

I paragoni con Terra Mystica e Brass mi sono parsi eccessivi. Sì, un paio di cose in comune ma il gioco non fa il verso a nessuno e anzi direi che splende di luce propria.

Al momento parto con una valutazione complessiva alta (9) ma sono desideroso e curioso di rigiocarlo più volte per emettere la sentenza: 'fu vera gloria'?

18/11/2019
City of the Big Shoulders 8,6

Gran bel gioco. A mio avviso sbaglia chi lo paragona ad un 18xx. City of the Big Shoulders ha anche una fase azionaria ma non è la sola anima del gioco. Qui abbiamo interazione diretta, sviluppo delle compagnie, mercati differenziati, manager, venditori e appeal societario, accaparrarsi materie prime da lavorare, il tutto in queste prestabilite decadi che scandiscono la durata della partita. La fase azionaria non è così invasiva come in un 18xx ma verso il finale sa diventare altrettanto cattiva. Un gioco che promuovo e che voglio approfondire.

12/12/2019
Electropolis 8,5

Piccolo gioiellino taiwanese con ambientazione presa in prestito da Alta Tensione. Materiali resistenti e di buona fattura e grafica gradevole: il gioco risulta semplice ma al tempo stesso profondo. Il meccanismo di scelta azioni è ben ideato e garantisce una forte interazione. Siamo dei sindaci di una città e dobbiamo valutare pro e contro di ogni soluzione energetica/fabbrica per soddisfare le esigenze della cittadinanza; al tempo stesso dobbiamo tenere sotto controllo il livello di inquinamento dell'aria. Gioco molto tattico, veloce ma al tempo stesso gratificante. Mi fa piacere averlo consigliato agli amici di Ken (l'americano) e tutti lo hanno comprato ed apprezzato. Inoltre è stato divertente battere quei furbacchioni di Agz, Killa e Paolino nella sfida a casa di Anjelica.
 

17/11/2019
Francis Drake 8,5

Al momento lo considero il miglior prodotto del 2013 malgrado il prezzo ancora decisamente molto alto. Il gioco si articola su tre turni di gioco (anni di spedizione), ogni anno viene suddiviso in due fasi, la prima ambientata a Londra dove i giocatori dovranno equipaggiarsi con quanto più materiale riterranno opportuno, e la seconda fase invece prevede la spesizione verso i mari lontani. Il gioco mi da l'idea di essere longevo anche grazie alla disposizione variavile delle carte per la raccolta delle risorse da imbarcare, inoltre cerca di svantaggiare il leader facendolo muovere sempre per ultimo e questo, specie se giocato in 5, rende ogni spedizione particolarmente gravosa. Un gioco strategico e avvincente.

13/08/2014
The Lord of the Ice Garden 8,5

Si è rivelato per me come la grande sorpresa di Essen 2014. Gioco asimmetrico per quattro giocatori con tre condizioni differenti di vittoria comuni più una condizione esclusiva e specifica per ogni razza. Gioco molto profondo e con fortissima interazione. Dopo diverse partite devo dire che la longevità è molto buon mentre il bilanciamento è demandato all'abilità dei giocatori nel saper riconoscere chi sta vincendo. Molto belle le miniature che a mio avviso andrebbero subito dipinte, mentre l simbologia sul tabellone non è di immediata comprensione. Il gioco ricorda, per sommi capi, Chaos nel Vecchio Mondo riducendo però l'incidenza dell'alea e offrendo maggiore profondità. Una piccola house-rule per una delle condizioni di vittoria è secondo me essenziale per il resto trovo sia un ottimo gioco!

10/03/2020
The Magnificent 8,5

Gioco molto bello e fluido. Un tabellone scuro viene illuminato da gemme e dadi luccicanti. Questo ci riporta all'ambientazione che ci rende illusionisti e maghi itineranti che allestiranno capannoni e spettacoli sempre diversi. Questi spettacoli porteranno molti punti vittoria ma non saranno l'unico mezzo per aumentare il proprio prestigio. Il gioco scorre via molto veloce trattandosi di soli 3 turni dove ogni giocatore potrà fare 4 mosse utilizzando i dadi ancora disponibili nel pool. Un gioco veloce dove l'interazione non è così aggressiva e dove l'apparente mancanza di risorse e monete verrà presto superata con l'aiuto di bonus e aiutanti che ci permetteranno di massimizzare ogni azione. Un gioco che mi ha compito e al quale sto giocando molto volentieri

24/06/2020
Hadara 8,3

Splendida sorpresa del 2019. Questo gioco family ha tantissime qualità a cominciare dalla quasi assenza di tempi morti, dal regolamento immediato e dai componenti/materiali/box funzionali. Il gioco scorre via in meno di un'ora già dalle prime partite ma offre strategia e tattica. Una adeguata interazione indirezza non mortifica le pianificazioni personali ma al tempo stesso non può esser defintio un solitarione di gruppo. Inizialmente era arrivato con un prezzo inadeguato ma in pochi mesi è sceso a livelli accettabili, gioco indipendente ma è uscita anche un'edizione italiana. A mio avviso uno dei migliori family degli ultimi anni che gioco con piacere. 

12/08/2020
Crystal Palace 8,2

Uno dei finalisti del Magnifico 2020. Questo piazzamento lavoratori, abbastanza classico, sa emergere per alcune particoarità interessanti. La prima originalità è che i tanti dadi presenti nel gioco non non verrenno MAI lanciati ma utilizzati come forza "lavoro" per scegliere liberamente la propria potenza nel accaparrarsi le azioni migliori, il tutto però dovrà essere rispettivamente pagato. Anche il piazzamento "lavoratori/dadi" ha la particolarità che non garantisce, salvo poche eccezioni, di poter svolegere l'azione prenotata. Il funzionamento del mercato nero è molto carino e aggiunge un minimo di interazione diretta. Anche l'effetto delle carte blu (strutture/invenzioni) che piò essere assegnato a qualunque giocatore potrebbe rompere un po' i piani degli avversari. Per il resto testa bassa e concentrazione sulla propria plancia per immagazzinare dollari, ingranaggi, idee e rendite. Riuscire a tenere tutto sotto controllo si rivelerà impegativo prestando attenzione all'incidenza delle personalità di spicco dell'epoca che potrebbero rivelarsi determinanti. La track della pubblicità darà una grande spinta all'economia di ogni nazione ma anche l'influenza sui giornali sarà molto utile. I soldi non saranno mai abbastanza, per questo non saranno rare le richieste di prestiti che potrebbero alla fine rivelarsi troppo onerosi. Gioco sicuramente complesso che si presenta con un ergonomia e una spiegazione che potrebbe scoraggiare gli occasionali. Il tabellone di gioco componibile ha la sua bellezza e funzionalità, così come gli edifici tutti di dimensione differentei lo rendono particolare. Generalmente le tante icone del gioco (indipendente dalla lingua) sono comprensibili abbastanza bene ma forse manca qualche specifica in più nel regolamento per poteri carte, sviluppi nazioni ed eccezioni.

19/08/2020
Orléans 8,1

Grandissimo gioco. E' un classico piazzamento lavoratori con dinamiche interessanti. Verso la fine della partita diventa un solitarione specie se al consiglio e sulla mappa non si trova più modo di interagire, nel gioco comunque, specie nelle prime fasi non manca l'interazione, sia diretta che indiretta. Gioco ben bilanciato perché offre diverse strategie. Nel complesso ha anche il pregio di non essere complesso ma essere profondo. Un gioco che consiglio senza timore.

25/01/2017
Captain Sonar 8,1

Party game geniale da giocare in 6 o 8 giocatori (io lo preferisco in 6 se non si è alla prima partita) cercando di affondare il sottomarino avversario. E' dai tempi di space alert che non giocavo ad un gioco 'live' così divertente e coinvolgente. I due equipaggi cercheranno di sfidarsi e di attaccarsi per scoprire e affondare il sottomarino avversario. Gioco di strategia e di squadra molto riuscito.

01/02/2017
Spot it! 8,0

Bellissimo filler per partite all'insegno del divertimento. Il gioco ricorda Jungle Speed e Fantascatti, anche qui infatti conta colpo d'occhio, velocità d'esecuzione e mani veloci. Simpaticissimo party game che sconsiglio in più di 4 giocatori. All'interno il regolamento per giocare a ben 5 differenti (molto simili tra loro) giochi. Ottima scoperta! Coinvolgente, fa sempre venir voglia di riprovarci!

05/06/2013
Divinare 8,0

Divinare, ovvero, avere e usare doti divine o, per gli scettici, tirare a indovinare. Il nome del gioco è anche il principio fondamentale e di fondo delle partite dove la soluzione (il numero di carte in gioco da scoprire, numero variabile ad ogni turno) verrà rivelata poco alla volta facendo crescere gli elementi noti. Il gioco è ben congegnato, semplice e abbastanza veloce come deve essere un buon filler. E chi non crede alle proprie capacità divinatorie, probabilmente, non vincerà...

26/06/2013
Keyflower 8,0

Bellissimo gioco strategico. Cattivo per via di un'interazione fortissima che ogni turno andrà a rinnovarsi. Ogni giocatore dovrà espandere il proprio territorio e cercare di farlo fruttare al meglio, ogni stagione, la partita dura un anno, fornirà nuove tessere differenti che portano all'inizio risorse e più avanti punti vittoria. Un gioco di programmazione, piazzamento lavoratori, gestione risorse, aste gestite con maggioranze. Una delle migliori sorprese del 2012 da provare!

23/10/2013
Carolus Magnus 8,0

Il miglior Colovini che conosca ed uno dei pochi giochi che a mio avviso da il meglio se giocato in 3. Tra le originalità la mancanza di un tabellone sostituito da pezzi irregolari (i territori da conquistare) e che si comporranno tra loro durante lo svilupparsi della partita. Il gioco ha una forte interazione e può essere giocato anche in 2 giocatori o in 4 (in questo caso a coppie). Sul sito Tana dei Goblin presente la Variante per eliminare il lancio dei dadi! Gioco strategico, riuscito dalla durata contenuta.

10/11/2013
A Feast for Odin 8,0

Il buon Uwe Rosenberg non si smentisce mai. Nuovo gioco senza troppa originalità, meccaniche e idee simili ai suoi classici capolavori, malgrado ciò il gioco piace e gira molto bene. Ampia scelta di azioni da fare per riuscire a massimizzare la produzione e il guadagno di ogni turno oltre a dover 'offrire' un banchetto al termine di ogni turno che potrebbe risultare dispendioso. Gioco che gira tremendamente bene e che offre molte vie strategiche. Alla fine potrebbe anche risultare abbastanza solitario se le scelte strategiche dei giocatori saranno differenti. Ancora una volta Uwe, senza spiccare per originalità, non ha sbagliato gioco.

24/01/2017
Galaxy Trucker 8,0

Veloci, veloci, costruite la vostra astonave, senza fare erroi mi raccomando, e poi incrociate le dita e lanciatela nello spazio alla ricerca di rifiuti intergalattici, ma attenzione ai pirati dello spazio e agli astroidi... Un gioco da provare senza troppe 'ansie da prestazione'. Gioco divertente spensierato e leggero, il momento più bello a mio avviso è quello della costruzione dell'astronave!

25/11/2013
1844/1854 8,0

Fantastico gioco, il mio genere. Più che di gioco parlerei di giochi perché a tutti gli effetti abbiamo due giochi distinti. Questo 18xx (parlerò esclusivamente di 1844 perché non ho provato 1854) ha tutti gli elementi vincenti di 1830 con in più molte chicche per ambientare il mondo ferroviario di 18xx alla Svizzera. La prima chicca è rappresentata dalla presenza delle Ferrovie Nord Milano, affettivamente a me care per averci passato l'infanzia sopra (con i suoi relativi ritardi), la compagnia è da subito molto forte e con possibilità di sviluppi interessanti. La particolarità di 1844 è che tutte le 11 delle 15 compagnie posso risultare forti ed egualmente appetibili (a differenza di 1830) seppur rispettando le differenti peculiarità, poi abbiamo tre compagnie regionali, meno nobili, e infine l'ambitissima compagnia nazionale, penso che diventare presidente della compagnia nazionale sia una ottima strada per avvantaggiarsi sugli altri. Come detto le compagnie sono ben 15 e questo è un altro aspetto molto affascinante e interessante del gioco. Altri aspetti interessanti sono i tunnel, come quello del Gottardo, le cremagliere per arrivare alle vette dei monti, le compagnie private e soprattutto la nascita della compagnia nazionale svizzera con conseguente fusione di cinque compagnie minori. Questo studio così approfondito delle ferrovie elvetiche gli restituiscono un fascino particolare che è possibile scoprire solo dopo aver appreso un impegnativo e ramificato regolamento. Gioco molto tosto, promosso a pieni voti, che andrà sicuramente rigiocato per apprenderlo meglio ma che necessita almeno 6 ore per poterlo finire (i 240 minuti sulla scatola sono irreali, forse attuabili in 3 giocatori super navigati e velocissimi). La lunghezza, e quindi la difficile rigiocabilità, sono a mio avviso il principale punto debole.

Il gioco ha anche due regolette, della fase azionaria, che non mi convincono:

1. ogni giocatore può possedere fino anche al 100% delle azioni di una compagnia, anche se solo tramite un acquisto dalla banca comune (questa regola potrebbero rendere la compagnia troppo legata a un giocatore snaturando un po' la fase azionaria e i relativi timori di svalutazione improvvisa).

2. La vendita delle azioni hanno una sorta di paracadute, infatti vendendo di botto più azioni la svalutazione sarà minima (questo buonismo in questo dettaglio fa perdere un po' di mordente a discapito sempre della fase azionaria.

09/03/2020
Village Inn 8,0

Questa espansione a mio avviso completa il gioco. Graficamente perfetta, si sovrappone al gioco base passando quasi inosservata e comunque rimanendo elegante, permette principalmente di portare a 5 il numero di giocatori per Village. Giocare questo gioco in cinque però porta ad allungare notevolmente la durata della partita specie con fini pensatori. Per il resto trovo l'espansione fantastica, sia per l'idea di fare e bere la birra sia per le dinamiche di specializzazione e combo che le carte dell'espansione offrono. Trovo in sintesi che l'espansione migliori un gioco già molto godibile.

27/06/2013
2019: The ARCTIC 8,0

I giocatori si trasformano in lobbisti alla ricerca delle poche materie prima rimaste su una terra ormai devastata. Influenzando le principali potenze politiche mondiali i lobbisti cercheranno di estrarre dall'Artide quanto ancora disponibile guadagnando soldi (sempre troppo pochi a disposizione) e punti vittoria. Un gioco molto cattivo con una forte interazione che richiede una buona programmazione. Gioco immeritatamente passato inosservato.

09/03/2020
Trajan 8,0

Il gioco gira intorno al meccanismo del mancala. Stefan Feld, che non si è mai distinto per giochi ben ambientati, propone un altro giocone con meccaniche riuscite e ambientazione nulla. Probabilmente Trajan è al momento il suo gioco più complesso e permette ai giocatori di scegliere ad ogni turno tra sei differenti azioni. L'originalità del titolo sta proprio nel fatto che le azioni scelte possono essere eseguite solo se il mancala ci termina sopra il proprio movimento. In virtù di questo riuscito meccanismo Trajan offre una buona interazione e la necessita al tempo stesso di fare un'attenta programmazione. Durante la partita si avrà la tendenza a specializzarsi in qualche settore del tabellone: battaglia, commercio, senato, manodopera. Il gioco non ha lunghi tempi morti ma rischia di portare i giocatori a concentrarsi solo sul proprio mancala perdendo di vista l'andamento delle plance degli altri giocatori. Personalmente trovo molto bella la prospettiva del tabellone che mostra una visione dell'Europa partenzo dal Senato di Roma.

02/07/2013
Dixit 8,0

Gioco geniale; la maggior parte degli amici a cui l'ho fatto provare mi ha poi chiesto di comprarglielo. Ha il grande vantaggio di essere semplice: si spiega in 1 minuto e le partite durano circa 30'. Ideale per serate all'insegna del divertimento, è un family game adatto anche ai più piccoli. A farla da padrone una volta tanto non è la strategia (che io solitamente prediligo) ma la fantasia, l'intuizione e, a volte, anche un po' di cultura generale (dipende con chi lo si gioca). Un consiglio: massima attenzione ai dettagli... Il gioco, che secondo me manderà in cantina i vari Taboo e Pictionary, penso potrebbe avere una buona distribuzione anche nei centri commerciali e negozi non spacilizzati. Lo consiglio a tutti, anche se dopo i molti premi il prezzo è salito un po' troppo! Ha il limite di essere per massimo 6 giocatori (è uscita l'espansione Odyssey che permette partite anche in 12, non del tutto funzionale), ma può essere scaricata l'espansione fino a 8 giocatori. I disegni sulle carte sono bellissimi e fantasiosi. Una volta entrati nel tunnel non potrete fare a meno delle sue espansioni che offrono maggiore longevità.

26/06/2013
Churchill 8,0

Gioco geniale per il suo genere. Adoro l'ardire di fare un gioco che è innegabilmente per 3 giocatori anche se viene venduto come da 1 a 3 giocatori. Una partita completa ha una durata inaccettabile (9 conferenze) ma viene fornita la possibilità di giocarlo nello scenario di torneo che dura solo 6 conferenze o addirittura in una modalità ancora più corta ma decisamente troppo vincolato (3 conferenze). La mappa aiuta a comprendere un gioco altrimenti con tante regole. Il gioco si basa su creare l'equilibrio necessario e la parte diplomatica è il suo cuore. La grande originalità è quella che i giocatori al tavolo devono primeggiare ma allo stesso tempo non dominare perché il disequilibrio e la schiacciante vittoria porterà alla sconfitta.

12/02/2021
Omerta 8,0

Giochino di carte molto carino da venti minuti. L'obiettivo del gioco è quello di restare con pochi punti (bottiglie) in mano. La particolarità è che la mano è coperta e non visibile nemmeno al proprietario. Gioco con molta interazione, ci sono ribaltamenti di fronte frequenti, gradita una buona memoria. Ambientazione gangster.

17/11/2019
Dungeon Lords 8,0

Ambientazione originale e molto simpatica. Il gioco non è immediato ma sicuramente simpatico e strategico. Molta interazione e anche un po' di caso, ma lo promuovo a pieni voti e mi riprometto di riprovarlo.

26/06/2013
Chocolatl 8,0

Semplice (nelle spiegazioni) ma tuttaltro che banale (strategia molto fine). Lo trovo divertente perché, oltre ad essere abbastanza veloce, miscela strategia a fortuna, intuito a programmazione. Il tabellone è diviso in 7 aree: 6 con vantaggi che vengono aggiudicati tramite altrettante aste; l'ultima area verrà svelata solo alla fine e assegnerà punti vittoria. La partita dura sette turni con in un continuo susseguirsi si aste; bel gioco che rigioco spesso e molto volentieri.

21/08/2013
Rialto 8,0

In controtendenza ho trovato il gioco delizioso. Si torna al vecchio Feld in stile Notre Dame e Nell'anno del Dragone con regolamenti semplici e durate contenute. Ambientazione inesistente ma la forte interazione, la programmazione e l'idea in generale mi ha conquistato. Mi riprometto di riprovarlo.

28/08/2013
Homesteaders 8,0

Ottimo gioco di gestione risorse e pianificazione. Meccaniche semplici ma profondità garantita grazie ad una varietà notevole di edifici da costruire nelle cittadine del far west che caratterizzano il gioco. L'obiettivo è quello di edificare una serie di esercizi e palazzi che possano garantire rendite e risorse e sul finale che possano trasformarsi in punti vittoria. Un gioco per nulla banale dove la fortuna non trova posto con una componentistica molto ricercata. Le tessere degli edifici ricordano un po' per colore e grafica il vecchio Monopoli. Rischio di paralisi d'analisi nel finale.

28/09/2013
Shipyard 8,0

Insieme a Last Will lo considero il miglior titolo (tra quelli che ho provato) di Vladimír Suchý. Gioco molto di calcolo che necessito di buon programmazione ma dove è anche molto forte l'interazione. Un titolo che secondo me non ha avuto l'attenzione che meriterebbe.

02/07/2013
Snowdonia 8,0

Grande sorpresa questo titolo passato un po' in sordina ad Essen 2012. L'ambientazione ferroviaria non deve far pensare a giochi quali 1830 o simili, ricorda di più i classici tedeschi anche se la pesca dei cubetti e delle carte obiettivo infarcisce il gioco di elementi fortuiti che comunque non tolgono al gioco profondità e spessore. Per arrivare alla vittoria sarà necessario pianificare la propria strategia, diverse sono le strade percorribili. Nel complesso lo trovo un ottimo titolo dalla durata accettabile.

08/10/2013
Bruxelles 1897 8,0

Splendido concentrato del fratellone: Bruxelles 1893. Questa versione di carte ne mantiene i principali elementi e il flavor. La versione deluxe, che però costa più del doppio, ha un tappetino molto bello e funzionale in aggiunta al Manneken-Pi in metallo (ovvero il segnalino primo giocatore raffigurante il ragazzetto che fa la pipì) e una carta promo. Il gioco è molto profondo e trasmette la sensazione della coperta corta. Gioco sia tattico che strategico con interazione fortissima. Mi ha conquistato perché offre anch'esso, come il fratello maggiore, diverse strategie tutte molto valide. Ottimo lavoro.
 

17/11/2019
BANG! Claus "The Saint" 7,8

La presenza di questo personaggio nelle partite modificano completamente l'andamento del gioco. Il fatto che offra carte con molta genersosità di solito allunga le sfide e rende i anche gli altri giocatori più forti . Bella scoperta che con un po' di ironia ha saputo aggiungere un personaggio che si rivela anche piacevole da giocare seppur con soli 3 punti pallottola.

31/07/2020
Railways of Mexico 7,8

Gran bella scoperta. Il gioco vive all'ombra dei vari Steam. Effettivamente è un po' più semplice e meno cattivo del fratellone ma sa restituire ad ogni modo soddisfazione nel giocarlo. Il gioco è molto semplice nelle dinamiche: fase d'asta per determinare il primo giocatore; tre turni operativi nei quali si possono fare azioni di costruzione, sviluppo e civilizzazione e una fase di incassi e dividendi. Il tutto però risulta ben amalgamato e con un'interazione che può diventare cattiva ma a volte anche cooperativa. Il gioco ha anche una durata accettabile. Promosso a pieni voti, profondità buona anche senza arrivare ai livelli di Age of Steam. Lo scenario Messico è inoltre bello strettino specie se giocato in 4, le altre caratterizzazioni non offrono per la verità particolari originalità.

29/07/2020
Railways of the World 7,8

Gran bella scoperta. Il gioco vive all'ombra dei vari Steam. Effettivamente è un po' più semplice e meno cattivo del fratellone ma sa restituire ad ogni modo soddisfazione nel giocarlo. Il gioco è molto semplice nelle dinamiche: fase d'asta per determinare il primo giocatore; tre turni operativi nei quali si possono fare azioni di costruzione, sviluppo e civilizzazione e una fase di incassi e dividendi. Il tutto però risulta ben amalgamato e con un'interazione che può diventare cattiva ma a volte anche cooperativa. Il gioco ha anche una durata accettabile. Promosso a pieni voti, profondità buona anche senza arrivare ai livelli di Age of Steam. Il gioco ha tantissimi scenari. Nel base solitamente viene inserita la mappa USA Est e Messico, la prima prò supportare fino a 6 giocatori mentre la seconda è anche migliore quando il numero di giocatori è di 2, 3 o 4.

29/07/2020
Cartographers 7,7

Il gioco è un solitarione, l'interazione è data dalla comparsa dei 'mostri' ma per il resto è un gioco dove ognuno cerca di massimizzare sulla propria mappa la disposizione di villaggi, boschi, corsi d'acqua ecc. Seguendo le logiche del tetris il gioco si rivela un puzzle game dove per prima cosa si cerca di raggiungere i propri piani per poi confrontarsi con gli altri giocatori. Al termine del gioco delle mappe colorate e disegnate rissumeranno il lavoro fatto. Ottima scoperta e gioco piacevole da intavolare.

31/07/2020
Santiago 7,7

Il tabellone, i componenti, la scatola, i colori, la grafica... Tutto grida ed urla, è un gioco che demoralizzerebbe anche il più curioso dei giocatori. Diciamo che è un gioco abbastanza datato che porta molto peggio i suoi anni. Se si superano i pregiudizi però si potrà scoprire un gioco economico molto profondo e ben strutturato. Gioco elegante con poche regole che offre una buona profondità, grande interazione e scelte strategiche spesso determinanti. Lo promuovo a pieni voti e mi auspico una riedizione che gli renda onore. Penso il gioco avrebbe meritato di diventare un classico, invece è più sulla via del dimenticatoio

05/08/2020

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