RisiKo, Monopoli, Cluedo? Alternative moderne ai classici del passato

Cosa succede quando un neofita vi chiede un gioco che è "tipo..."? Proviamo ad aiutarvi (e ad aiutare lui)

Editoriale
Giochi

Quante volte qualcuno vi ha rivolto queste parole, o le avete lette in una chat o su Facebook: "mi consigliate un gioco moderno tipo Monopoli?".
Alla domanda si può rispondere in tanti modi, ad esempio puntualizzando che difficilmente troveranno qualcosa di realmente simile, perché anche i giochi si evolvono e specie negli ultimi vent'anni sono cambiati molto, per andare incontro alle esigenze del pubblico, ma anche perché ci sono più consapevolezza e mezzi tecnici da parte di chi li crea.

No, scherzavo, non potete rispondere subito così, altrimenti li fate scappare (anche se è la verità).

In ogni caso, a seconda del gioco che vi danno come riferimento, ecco una lista (cliccando sul nome del gioco accedete alla recensione, quando presente) che potete usare per svecchiare il mondo del gioco da tavolo dalla percezione dei vostri amici:

Il Gioco dell'Oca

Luxor
Ebbene sì, non ci crederete, ma ho letto anche di qualcuno che chiedeva qualcosa di simile al Gioco dell'oca, perché ci si divertiva con i figli. Saltando a piè pari tutti i giochi per bambini, che sono tantissimi e per i quali vi rimando alla nostra rubrica Saranno Goblin, ecco qualche gioco col quale, anche in famiglia potrete divertirvi in modo intelligente, facendo scelte significative e non rimanendo in balìa del caso:
  • Luxor: i giocatori devono raggiungere il centro della piramide, attraverso un percorso a spirale, ogni volta sempre differente. Lo fanno utilizzando una mano di cinque carte di diverso valore, ogni volta scegliendo una delle due più esterne (non è infatti possibile cambiare l'ordine delle carte che si hanno davanti). Poi il giocatore esegue l'azione speciale della casella su cui arriva e infine pesca una nuova carta, ponendola al centro delle sue cinque. Un meccanismo semplice che rivisita con intelligenza un classico del passato.
  • MahèPur mantenendo la semplicità del movimento basato sui dadi, offre una scelta aggiuntiva al giocatore che deve decidere quanti dadi tirare per non rischiare di superare una data soglia e non muoversi del tutto. Aggiunge anche un minimo di interazione tra i giocatori.
  • Hare & Tortoise: il più difficile dei tre, quello più matematico e calcoloso. È una corsa contro il tempo e contro gli altri, con un pizzico di azzardo, mediando consumo e guadagno di... carote. I movimenti avvengono infatti in modo matematico, spndendo carte carota dalla propria mano: il fatto è che, più ampio sarà l'avanzamento, maggiore sarà la spesa, in modo esponenziale. Ogni casella su cui si decide di fermarsi ha poi un effetto differente.

Non Ti Arrabbiare

Spinderella: materiali
Se avete avuto a che fare con questo cattivissimo gioco per tutta la famiglia, saprete che è in grado di incattivire chiunque, anche lo zio prete venuto a trovarvi per Natale. L'alternativa proposta non è così malvagia, ma i dispetti si possono fare lo stesso ed è tranquillamente fruibile anche dai più piccoli:
  • Spinderella: le tue formichine devono attraversare il bosco per arrivare al cibo. Ma il ragno, manovrato dagli avversari, sarà sempre pronto a catturarle e rispedirle alla partenza. L'unica consolazione è che anche voi potrete rendere il favore a fare lo stesso, alla prima occasione.

Monopoli

Catan
Lo spauracchio di tutte le serate ludiche senza ritorno, il Monopoli, può essere sostuituito da altri che ne esaltino gli aspetti migliori:
  • Catan: il capostipite del gioco da tavolo moderno è ideale per scalzare il capostipite del gioco da tavolo classico. In Catan ci sarà lo stesso competizione, costruzione, contrattazione, ma tutto in un tempo di gioco ridotto, un regolamento chiaro e delle meccaniche ben oliate.
  • Affare Fatto!: un gioco di azionariato e negoziazione che si fa in sessanta minuti. I giocatori sono degli investitori che cercano di aumentare il proprio capitale a spese degli altri, gestendo una mano di carte percata da un mazzo comune. Sid Jackson, l'autore, è noto anche per questi family finanziari che condensano in poche regole e in una durata contenuta tutta la cattiveria e la tattica dei vecchi titoli.

Risiko

Battle for Rokugan: panoramica
Qui i consigli potrebbero essere davvero infiniti, perché di giochi di controllo territorio ne hanno fatti tantissimi. Tuttavia qui cerco di tenermi sullo stesso livello di difficoltà (poco più) e soprattutto togliere quelle parti di casualità che in genere non fanno apprezzare il Risiko. Inutile quindi citare Dust o altro, quelli qui sotto sono tutti giochi che conservano sttategia e tattica, conflitto e incertezza, ma trasferiscono le decisioni nelle mani dei giocatori.
  • Battle for Rokugan: qui lasciate lo scontro e la diplomazia, inserendo il piazzamento segreto delgi ordini e la risoluzione dello scontro senza dadi. Il tempo di gioco è molto ridotto e il costo più che abbordabile, per una volta. C'è anche una parte di fortuna, nella pesca degli ordini disponibili, che non dispiacerà a chi viene da RisiKo.
  • Quartermaster General: qui ci si sposta nella seconsa guerra mondiale, in uno scontro tra due fazioni, fino a sei giocatori (alleati a tre a tre). Si usano le carte e ciascuno ha un mazzo individuale, diverso dagli altri. Rimane la casualità della pesca, ma anche in questo caso non c'è dado nei combattimenti e qui occorre anche coordinarsi con gli alleati, non solo giocare per sé stessi.
  • Eight-Minute Empire Legends: stavolta si va nel fantasy, con fazioni che aumentano i propri poteri nel corso della partita e conquistano nuovi territori stavolta col meccanismo delle maggioranze. Rra l'altro questo è il più ideale e completo del lotto per introdurre con semplicità molte nuove meccaniche ai neofiti.
  • Antike II: in questo caso si fa un passo nell'antichità e qui, oltre alla guerra, sempre risolta matematicamente, c'è anche una parte di gestione del proprio regno e delle proprie risorse. Per chi non ama solo la parte bellica, ma anche quella di sviluppo di una civilità.
  • Blood Ragequi si sale di livello, come mole di regole, rispetto agli altri ed anche la durata aumenta. Questo è quello più indicato per chi vuole rifarsi gli occhi dai carrarmatini di RisiKo, mettendo in campo bellissime miniature. Non ci sono veri e propri eserciti, ma bande guerriere che combattono usando le carte.
  • Rising Sun: simile come difficiltà a Blood Rage, ha una durata maggiore e un gameplay più spinto sul lato diplomatico, anche se le battaglie sono sempre ampiamente presenti, stavolta risolte con un sistema di asta al buio. Pure qui, le miniature fanno la loro gran figura, per chi cerca anche questo fattore.
  • Il Trono di Spade: il più complesso del lotto, giocabile fino a sei e anche otto con l'ultima espansione. Un gioco che veleggia tra le tre e le quattro ore in cui i focus sono guerra, diplomazia, gestione degli eserciti e controllo territorio. I combattimenti si risolvono con le carte, tramite un'asta cieca, con un sistema che è estremamente efficace e strategico.

Cluedo

13 indizi foglio personale
Trovare il colpevole per deduzione e non perchè si sono pescate le carte giuste: questo potreste proporre a chi ha Cluedo tra i ricordi d'infanzia.
  • 13 Indizi: il più simile, anche come tema, al vecchio Cluedo. Anche qui dovrete trovare un colpevole, un'arma e un luogo, ma le informazioni sono sparse tra tutti i partecipanti e solo le giuste domande vi condurranno prima degli altri alla soluzione
  • Mezzanotte, Mistero in Alto Mare: i giocatori impersoneremo degli investigatori privati imbarcati su di una lussuosa nave da crociera dove è stato commesso un omicidio. Avremo a disposizione punti azione per spostarci nelle varie sezioni della nave e per interrogare i sospettati, i dipendenti o indagare sui luoghi che visiteremo. Sarà nostro compito decidere se fare indagini più approfondite (ma più costose) o meno costose (ma pubbliche). Attenzione! Non bisogna perdersi però in frivolezze inutili, solo l'investigatore che darà più volecemente la soluzione corretta sarà il vincitore della partita.
  • Paranormal Detectives: il gioco cattura, come Cluedo,  gli amanti dei deduttivi che devono ricostruire la morte della vittima. La differenza sta nel fatto che stavolta un giocatore sarà la vittima stessa e darà  indizi sulla storia in base alle domande dei giocatori. Indizi non palesi ma dati attraverso strumenti fantasiosi e disparati, forniti nel gioco. 
  • Mysterium: anche nella sua versione "per adulti" Il Sesto Senso dovrete fare la medesima cosa: scoprire un assassino tramite le informazioni che il fantasma di un defunto vi invia per sogno. Si utilizzano splendide carte illustrate per fare abbinamenti con altre immagini di indizio, fino alla soluzione o alla sconfitta collettiva.

Trivial Pursuit

Terra
Se davvero vi riuscite a divertire col nozionismo, ecco qualche titolo che almeno tenta di renderlo più avvincente, inserendo delle meccaniche di azzardo e compensazione.
  • Terra/Fauna: in entrambi i giochi (differiscono per il tema), ogni giocatore risponde alle domande (luogo/misure) poste tramite carte, posizionando dei cubetti sul tabellone, un planisfero diviso in aree contenente anche tre tracciati dedicate alle misure. Gli spazi sono esclusivi, ma si può piazzare in uno spazio adiacente. Terminati i cubetti (o quando tutti hanno "passato") si ottengono punti per i piazzamenti esatti (in certi casi anche per i cubetti presenti negli spazi ad essi adiacenti). I cubetti che hanno fatto punti vengono ripresi, gli altri scartati (se ne recupera uno a turno, ma se ne devono avere minimo tre). Vince chi ha più punti dopo tot carte domanda rivelate o chi primo giunge a una certa soglia di punteggio.
  • Las Vegas Party: armati di lavagnetta, pennarello e gettoni scommessa, dovremo rispondere a sette domande che richiedono come risposta un numero. Ognuno scrive la propria risposta e la rivela contemporaneamente agli altri, chi si avvicina di più vince una fiche, chi "sballa", anche se più vicino, perde. Ma il bello è che prima di rivelare le risposte ognuno userà i due gettoni per scommettere sulle risposte proprie o altrui, che forniranno fiches aggiuntive (per gettone destinato alla propria risposta, anche se errata, e ovviamente per i gettoni sulla risposta corretta). Vince chi ha più fiches.

Scarabeo

Letter Jam componenti
I giochi di parole si sono evoluti e velocizzati, pescando anche da altre meccaniche. Ecco qualche valida alternativa, dalla più semplice a quella leggermente più complessa.
  • Bananagrams: prende il meglio del classico Scarabeo e lo comprime in una Banana. Così dalla grande scatola si passa al comodo "astuccio" come dall'ora intorno al tavolo a riflettere si passa a dieci minuti di frenetica corsa ad accaparrarsi i tassellini giusti e costruire e ricostruire la propria griglia di parole. La condizione di vittoria permette inoltre ad un giocatore con buon tempismo e pianificazione di rivaleggiare con quello col miglior vocabolario.
  • Paperbacknon solo un gioco di parole. In Paperback andremo a creare con un meccanismo di deckbuilding il pool di lettere e sillabe, ognuna con le proprie abilità, da sfruttare per creare le parole. Tuttavia non basterà un buon vocabolario per vincere ma dovremo acquistare le carte punteggio che appesantiranno il nostro mazzo se ottenute in momenti o quantità sbagliate.
  • Letter Jamgioco di parole, cooperativo, deduttivo, sfidante, scalabile: questa scatola riesce a tenere incollato al tavolo molto più del previsto anche chi si aspettava un "semplice" party game. Una sfida ardua (con un leggero rischio di paralisi da analisi) ma che riesce a dare soddisfazione a tutte le persone al tavolo. La vera ciliegina (fragolina) sulla torta degli eredi dello Scarabeo.
  • Polywords: in ciascuno dei sei round di gioco, i giocatori devono cercare la miglior parola da scrivere nella lorogriglia marina, rispettando le carte Obbligo sorteggiate nel turno, che vanno dall'usare lettere particolari, categorie, forme e prove in tempo reale). Se non scrivi nulla o se commetti errori dovrai aggiungere al tuo mare una bottiglia di plastica: alla fine vincerà chi ha il mare più pulito! Un party game rapido per 1-6 giocatori, con varianti per il gioco tutti contro tutti, a squadre e anche in solitario.

Taboo

Trapwords componenti
L'alternativa a un gioco che ti impedisce di dire certe parole, è uno che ti impedisce di dirle... senza che tu nemmeno sappia quali sono, ma lasciandoti nel dubbio. Com'è possibile? Scopritelo...
  • TrapWords: due squadre si affrontano in una sfida a colpi di parole. Ci saranno penalità e regole sempre più stringenti, ma soprattutto la squadra avversaria segnarà in segreto una serie di parole che non potrete pronunciare per fare indovinare quella designata... e voi non ne sarete al corrente: se ne direte una nella vostra spiegazione, il punto è perso.

Scotland Yard

Scotland Yard è all'origine di tutti quei giochi a movimento nascosto che sono diffusi ancora oggi e che periodicamente si reincarnano in diverse forme. Entrambi i titoli proposti sono per due giocatori e rappresentano una valida alternativa all'originale, corredata di meccaniche fresche e maggiore ragionamento e deduzione.
  • Whitehall: è la riduzione (ma anche il prefezionamento) di Lettere da Whitechapell, in cui un giocatore sarà Jack lo Squartatore, l'altro i poliziotti, con lo scopo di individuarne il covo nell'arco di una serie di delitti.
  • Mr. Jack: in alternativa al gioco base, esiste anche la versione un po' più complessa, ma anche più interessante, ovvero Mr. Jack in New York. In entrambi i casi, Jack deve riuscire a scappare dagli investigatori, cercando di mimetizzarsi tra la gente comune.

Hotel

Se lo scopo è essere un palazzinaro e speculare su terreni ed edifici per arricchirsi, ecco qualche valida alternativa al famoso gioco con gli alberghi di lusso.
  • Quadropolis: un semplice e rapido gioco di costruzione che si avvale del piazzamento tessere. Nella prima fase di ogni round, i giocatori si aggiudicano diversi tipi di edifici, selezionandoli mediante draft da una griglia comune. Poi ciascuno piazza quelli che si è accaparrato nella sua città, cercando di massimizzare il punteggio.
  • For Sale: piccolo capolavoro di Stefan Dorra, in cui si comprano all'asta case per poi rivenderle, in una seconda fase, a prezzi maggiorati. Molto forte la competizione tra giocatori e nonostante le regole siano davvero poche e alla portata di tutti, riuscire a giocare bene non è scontato. Consigliato a chi ha apprezzato la parte più competitiva e interattiva di Hotel.
  • Tajuto: Perché Tajuto dovrebbe essere un valido sostituto di Hotel? La cosa più divertente, quando giocavo ad Hotel, era veder costruiti i vari alberghi e cercare di rubarsi i terreni. In Tajuto c'è la parte di costruzione dove si cerca di costruire il tempietto (magari quello su cui si è scommesso sarà tra i 4 costruiti a fine partita) e la possibilità di rubarsi tessere che siano di punteggio o di azioni migliorate durante la partita, oltre che cercare di essere i primi a prendere le varie milestone. Sì ma ad Hotel c'era la sfortuna del dado, con Tajuto posso prendermela con la malasorte? Certo, potrà capitare di pescare o di essere costretti a piazzare un pezzo di tempietto che favorisce un avversario.
  • Suburbia: qui la costruzione è molto più astratta e molto più fredda, rispetto alla speculazione edilizia di Hotel. Ma se quello che vi è piaciuto nel gioco è costruire qualcosa di sempre più bello ed efficiente e vederlo crescere, Suburbia vi metterà a disposione un'intera città, con quartieri ed infrastrutture, fino a diventare i più ricchi e rinomati costruttori in circolazione.

Pictionary

Il disegno è sempre stata un'arma di divertimento collettivo, nei giochi. Pictionary, tuttavia, può frustrare chi davvero è negato in quest'arte, per cui ecco qui due giochi in cui tutti possono essere protagonisti e vincere, nonostante le scarse doti pittoriche.
  • Pictomania: non conta solo saper disegnare, anzi, qui è più importante farlo in fretta, essendo efficaci piuttosto che precisi e poi serve intuito per interpretare velocemente quello che stanno disegnando tutti gli altri.
  • Duplik: in questo party game l'attenzione si sposta dal classico "disegnare per far indovinare" all'abilità del narratore di descrivere un'immagine per farla riprodurre agli altri. L'esame dei dettagli (segreti) che fanno punti a fine manche garantisce risate e sguardi perplessi, mentre si cerca di interpretare gli scarabocchi fatti in fretta e furia del vicino di posto.

Indovina Chi

Indovina Chi è probabilmente il gioco per il quale possiamo dare più alternative, perché in fondo si tratta di un gioco elementare, in cui c'è semplicemente da chiamare una caratteristica fisica, escludendo tutte quelle non corrispondenti. Partendo da questa base semplicissima, sono stati sviluppati un sacco di giochi in cui le immagini ci aiutano a immaginare, dedurre, capire.
  • Insoliti Sospetti: qui i giocatori collaborano rispondendo alla improbabili domande sui personaggi, che il gioco stesso propone. Solo uno sa la soluzione e gli altri dovranno entrare nella sua testa e ragionare come lui.
  • Similo: come per il gioco precedente, anche qui dovrete far indovinare un personaggio tra tanti raffigurati. Solo che qui non ci saranno domande strampalate, ma gli indizi li darete direttamente con altre figure, di altri personaggi, che secondo voi - e si spera anche per i vostri compagni - hanno analogie con quello misterioso.
  • Nome in Codice: invece di volti, qui dovrete collegare parole. Una parola del vostro caposquadra ne unisce altre su una griglia, giocando su collegamenti e analogie. Esiste anche un'ottima versione per due: Nome in Codice Duetto.
  • Decrypto: se vogliamo, la versione migliorata di Nome in Codice. Qui non sono tanto le parole da indovinare, quanto il concetto che sta dietro alle definizioni date di volta in volta dalla squadra avversaria.
  • Dixit: in questo caso c'è di volta in volta da indovinare l'immagine giusta grazie alla definizione fornita dal giocatore di turno. Le parole fanno quindi da tramite per le immagini e l'interpretazione corretta del messaggio è la chiave per vincere... ma a nessuno interessa chi vince, a Dixit, perché ci si diverte in ogni caso. E se siete davvero in tanti, potete ricorrere a Dixit Odissey, che fa sedere fino a 12 giocatori.

Brivido

Stuffed Fables
Brivido era poco più di un gioco dell'oca, ma dalla sua aveva un sacco di atmosfera e di ambientazione. Qui serve qualcosa di semplice per iniziare, che crei una storia, per poi magari proseguire con qualcosa di più corposo, ma sempre molto tematizzato.
  • Fiabe di Stoffa: un'avventura in cui gli scenari sono pagine di un libro e i protagonisti dei pupazzi di stoffa col compito di salvare il loro piccolo padroncino da un essere maligno.
  • Tales of Evil: un gruppo di ragazzi adolescenti - come quelli di brivido - si inoltra in una magione abbandonata per scoprirne i segreti. Verranno in contatto con qualcosa di davvero grande e spaventoso, il tutto in diretto collegamento con... i giocatori stessi.
  • Monster Slaughter: qui le regole salgono un po' di livello e stavolta non sarete più i buoni, ma i cattivi, di varie forme e dimensioni, dai licantropi, ai nonmorti, ai maniaci assassini, con lo scopo di essere i primi a far fuori i malcapitati che si nascondono in una casa isolata.
  • Le Case della Follia (2a edizione): qui saliamo ulteriormente di complessità, ma è probabilmente anche il gioco che più di avvicina a Brivido, come spirito d'avventura. Siete un gruppo di investigatori del paranormale che indagano su dimore misteriose, infestate da presenze ultraterrene provenienti dai miti di Cthulhu.

Crack

Era un gioco in cui dovevi riuscire a perdere la maggior parte del denaro. Qui c'è qualche alternativa che gioca con l'accumulo, la spesa, l'avidità e la speculazione. 
Tanti di noi si sono divertiti come dei matti a spendere tutto il milione che avevano a disposizione con Crack!, il gioco che fa vincere chi riesce a sperperare più velocemente il proprio milione giocandoselo al casinò, ai cavalli o scommettendo malissimo sulle azioni della borsa... Però ammettiamolo, il tutto era drammaticamente comandato dalla fortuna.
  • Hab & Gut: qui occorre trovare il giusto equilibrio tra i soldi che si mettono via per sé stessi e che ci faranno vincere la partita, con quelli destinati ai nostri investitori: se infatti si è troppo avidi, non si potrà concorrere per la vittoria, dato che viene escluso chi ha messo meno da parte. Il gioco è un azionario, in cui sono i giocatori stessi a manipolare il mercato e l'oscillazione dei valore delle merci, in base alle carte che hanno e alle informazioni parziali che possiedono.
  • Last Will: oggi possiamo rivivere le sensazioni di Crack!, ma avendo più controllo sul gioco, con Last Will, gioco di Vladimír Suchý del 2011. In Last Will un nostro ricchissimo zio, rendendosi conto di non aver sfruttato mai tutta la sua ricchezza, decide di indire una gara tra i suoi nipoti. Solo chi avrebbe sperperato più velocemente il suoi 70 pound, sarebbe stato degno erede di tutto il resto del patrimonio. Con una meccanica di piazzamento lavoratori (bellissimi cappelli) e gestione carte dovremo cercare di spendere i nostri soldi in ville, balletti e sontuosi pranzi prima dei nostri avversari.
  • Il Club degli SpendaccioniIl club degli spendaccioni ci riporta nei panni di nobili benestanti dalle mani bucate, come il grande classico Crack. Proprio come il predecessore dovremo cercare di sperperare meglio degli altri le nostre ricchezze, acquistando a più non posso e cercando di perdere status sociale. La particolarità è nel punteggio: status sociale e ricchezze sono indicate su delle track, a fine partita il nostro punteggio sarà dato solo dalla track in cui saremo andati meno peggio delle altre. Il tutto innescato da un bel mix di piazzamento lavoratori e combo di carte che rendono il titolo molto vario e avvincente.  

Mastermind

Cryptid: panoramica
Dedurre una corretta sequenza in modo matematico, facendo incroci, deduzioni ed esclusioni. Le due alternative si basano sugli indizi parziali e sulla rapidità di deduzione, nonché sul fare le domande giuste agli altri e non scoprire troppo le proprie informazioni.
  • Cryptid: su una plancia a esagoni, va idententificato quello in cui si nasconde il mostro. Ogni giocatore ha un'informazione parziale di questo luogo e, facendo le domande giuste agli altri e osservando i posizionamenti dei loro cubi e dischi indizio, cercherà di arrivare per primo alla soluzione.
  • The Search for Planet X: tramite l'aiuto di un'app, i giocatori cercano corpi celesti e soprattutto un nuovo pianeta sconosciuto, ai confini del sistema solare. Anche in questo caso, incrociare i propri indizi con quelli degli altri porta sempre più vicini alla soluzione (e a fare più punti di tutti)

Uno

LAMA
Riuscire a rimanere per primo senza carte in un gioco assolutamente semplice e caciarone, fatto per strappare qualche risata e far discutere sulla regola del +4. 
  • LamaIn L.A.M.A. come in Uno devi cercare di esaurire la tua mano di carte prima degli avversari. Il mazzo composto da numeri che vanno da 1 a 6 più il Lama (il settimo numero). Nel tuo turno puoi giocare una carta delle stesso numero giocata precedentemente o di un numero immediatamente superiore, l’uno viene dopo il Lama. Se non puoi farlo sarai costretto a pescare una carta e continuare a giocare o ritirarti. Alla fine tutte le carte in mano saranno punti negativi, il Lama ben -10 punti. Dovrai fare attenzione a quali carte decidi di giocare perché potrebbe tornare il turno e non avere più quella che ti serve per continuare e decidere di pescare ti pone davanti a molti rischi, come pescare un Lama. Dischetti colorati indicano i punti negativi, appena un giocatore raggiunge un determinato punteggio negativo vince il giocatore che ne avrà di meno. Chiudere una mano ti permette di scartare un disco da 10 punti negativi se lo possiedi e quindi di recuperare partite che potrebbero sembrare perse.
  • 7 Rossogià nella modalità base fornisce la possibilità di intavolare una vaga strategia di medio termine grazie alla scelta tra giocare una carta davanti a sé o come regola di vittoria. La mano singola dura ancora meno di una tipica partita ad Uno e compensa l'alta fortunosità. Nella modalità avanzata mantiene tutte le caratteristiche di cui sopra aggiungendo un sottile strato di complessità, grazie alle abilità innescate di alcune carte, che ne allunga un po' la longevità.
  • La Tarma Imbrogliona: questo party game prende la meccanica del giocare carte in ordine crescente o decrescente ma aggiunge un twist che le permette di balzare su tutto un altro livello rispetto all'Uno: i giocatori possono barare. Sarà un "finto" barare, nel senso che ci saranno delle regole su come si possa imbrogliare e un giocatore di volta in volta sarà il "controllore" ovvero dovrà giocare pulito e cercare di beccare gli altri. Carte fatte scivolare tra le fessure dei tavoli, infilate dentro maniche e cappucci o che volano attraverso la stanza ma soprattutto tensione e moltissime risate, grazie ad una singola e semplice idea in più.

Forza 4

Quarto: partita
Mettere in fila 4 pedine in una griglia verticale: questo è lo scopo di Forza 4. Con la pratica le strategie diventano però scriptate e spesso la partita si avvia su binari predefiniti, facendo perdere significatività al gioco. Ecco qualche alternativa moderna per riviverne le sensazioni, correggendone i difetti.
  • Quarto!: un ottimo sostituto di Forza 4, che essendo fratello del tris è da considerare nel novero dei giochi "risolti", è Quarto! 
    Si tratta di un astratto dalla durata contenuta (una decina di minuti), in cui lo scopo è allineare quattro pedine con una caratteristica in comune tra chiaro/scuro, pieno/vuoto, alto/basso, tondo/quadrato. Si tratta di un piccolo gioco che racchiude un twist geniale: sta all'avversario scegliere il pezzo che dovremo usare di volta in volta. Sta a noi agire di tattica e scegliere ogni volta il posto migliore per quella pedina, sia per tenerci aperta la strada per la vittoria sia per non avvantaggiare l'avversario.

Talisman

Relic
I giochi proposti mantengono la loro natura di adventure, ma sono meno prolissi, meno proni al caso e in generale più rifiniti.
  • Relic: ambientato nel mondo di Warhammer 40K, riprende il concept della mappa e la crescita del personaggio tipica del papà ma permette di mitigare il dado-movimento per mezzo dell'utilizzo delle carte equip, che hanno anche la funziona di output di dado alternativo (su di ognuna infatti è stampata la faccia di un dado). L'epicità e il climax rimangono invece immutate.
  • Runebound (terza edizione): da due a quattro eroi vagano per le lande di Terrinith affrontando missioni e nemici, potenziando le loro capacità ed equipaggiamenti, guidati dal lancio di dadi speciali che indicheranno le tipologie di zone (foresta, pianura ecc...) che potranno attraversare. Gli eroi superano prove e acquisiscono trofei (la valuta del gioco con la quale è possibile potenziarsi) e risolvono i combattimenti per mezzo di un lancio di gettoni speciali. Ci sono anche due potenti boss da sconfiggere, uno per ogni scenario proposto: Margath il Signore dei Draghi e Vokaresh, il Re Necromante. Solo unendo le forze, gli eroi potranno superare l'ultima prova. 

HeroQuest

Zombicide Green Horde
Sostituire HeroQuest è praticamente impossibile, per cui prendete questo paragrafo col beneficio del dubbio. HeroQuest aveva dalla sua una semplicità di regole, un'ambientazione affascinante e un impatto visivo che oggi è difficile trovare nei prodotti per i più piccoli, che tendono a dimenticarne per strada almeno una delle tre, per vari motivi: o è richiesta una soglia d'ingresso troppo alta; o il tema è eccessivamente puccioso/caricaturale; o i materiali sono troppo poveri.
Inoltre HeroQuest è giocato ancora adesso con un sacco di aggiunte e varianti da parte delle community di tutto il mondo e la Hasbro lo ha anche praticamente appena ristampato.
Quello allora che facciamo sotto è una sorta di percorso, per potenziali amanti dei dungeon crawler, ciascuno con i suoi pro e i suoi contro.
  • Dungeon Saga: è il più assimilabile a HeroQuest, perché ha regole semplici, una gestione del personaggio non difficile, un flusso di gioco lineare, un Master che avversa i giocatori. Al contempo, proprio per questo, è più una sorta di alternativa equivalente, con tutti i suoi difetti di design (che potete approfondire in recensione), che non una vera evoluzione. Insomma si rischia di trovarsi in casa un doppione, invece di una valida alternativa.
  • Descent 2: è forse il più assimilabile a quella che può essere considerato lo scalino successivo a HeroQuest, perché ha meccaniche più complesse e soddisfacenti, maggior gestione del personaggio e delle strategie, una evoluzione a campagna, il Master che fa da cattivo, ma, al contempo, non è poi così difficile nelle regole e nella conduzione da risultare indigesto. In effetti è il dungeon crawler che ancora adesso rappresenta un po' uno standard per il genere, perché molto classico come meccanismi e ambientazione. Manca però molto dell'effetto scenico di HeroQuest, così come molta della sua suspense, essendo gli scenari noti anche ai giocatori.
  • Shadows of Brimstone: prendendo a piene mani da Warhammer Quest, è quello che nei meccanismi si avvicina forse di più a HeroQuest, conservando anche il piacere della scoperta progressiva della mappa. Manca però il Master come avversario, le regole sono molto più piene e soprattutto l'ambientazione è tutt'altro che classica, potendo anche risultare decisamente poco appetibile.
  • Sword & Sorcery: questo deve rappresentare una sorta di passo ulteriore per chi ha magari provato uno dei precedenti e vuole fare un passo in più in termini di complicazione e complessità. Sword & Sorcery NON è quindi assolutamente un'alternativa a HeroQuest, quanto piuttosto il punto di arrivo ideale per i suoi giocatori. In realtà uno dei punti di arrivo, perché poi il mondo dei dungeon crawler per esperti ha tantissimi titoli validi, ma questo è quello che per ambientazione, meccaniche e gameplay è il più diretto discendente del famoso best-seller di fine anni '80.
  • Zombicide: cosa c'entra Zombicide in questa lista? Apparentemente nulla, perché non c'è il Master, non è un dungeon crawler, non ha un'ambientazione fantasy ma horror. In realtà, Zombicide - in una delle sue tante incarnazioni - è probabilmente il candidato moderno più adatto a sostituire HeroQuest: è scenicamente imponente, dinamico nelle partite, agile nelle regole, facile da gestire, anche ampiamente personalizzabile con espansioni e scenari fanmade. A patto di sapere cosa si sta comprando, Zombicide è l'HeroQuest degli anni 2000.

StarQuest

Space Hulk
Un altro grande classico alla HeroQuest, stavolta con ambientazione sci-fi. Sostituirlo non è facile e allora scende in campo la sua naturale evoluzione, sempre da mamma (o matrigna?) Games Workshop.
  • Space HulkDopo tutte le serate passate su Starquest avete ancora voglia di calarvi nei panni di space marine pronti a massacrare orde di alieni Xenomorfi? Bene! Allora fatelo con un suo successore, Space Hulk della Games Workshop. In una serie di scenari claustrofobici un giocatore interpreterà un manipolo di space marine che dovranno ripulire i corridoi dai genoraptor. La particolarità è che i movimenti e la posizione delle forze avversarie saranno rese incerte dal fatto che potremo vedere il movimento di gettoni bleep, che danno un'indicazione di massima di dove arriveranno i nemici ma non sul loro numero, una particolare fog of war per creare un clima ansiogeno.
  • Star Saga: se invece siete più di due giocatori, questa potrebbe essere una valida scelta. Un giocatore terrà classicamente i nemici, manovrandoli tutti e affrontando gli altri che invece utilizzano un singolo mercenario spaziale a testa. Le missioni sono varie e diverse ed è possibile giocarle a campagna.

L'Isola di Fuoco

Survive, The Island
Ho lasciato per ultimo il gioco che forse più di ogni altro rappresenta la meraviglia e l'immaginazione della nostra infanzia: L'Isola di Fuoco. A ben vedere era poco più di un gioco dell'oca molto scenografico, con qualche percorso alternativo e una manciata di carte da giocare. La sua nuova edizione non gli rende giustizia, soprattutto per il tema, trasformato da avventuroso a ridicolo. La cattiveria e la soddisfazione che provavate nel rifilare la carta "Gioiello Falso" a chi cercava di rubarvi il gigantesco rubino, qui la potete avere ancora più accentuata grazie al titolo proposto.
  • The Island: dovete scappare e alla svelta da un'isola che si sta inabissando a causa di un'eruzione. Il problema è che l'unico modo per farlo è raggiungere in fretta le barche ancora sulla spiaggia. L'altro problema è che non c'è posto per tutti. Inoltre chi prima arriva potrebbe partire senza di voi. Ah, anche il tratto di mare che separa dalla terraferma (e dalla salvezza) non è sicuro, ma brulica di mostri. Infine il problema più grosso è che a manovrare tutti questi pericoli sono i vostri avversari: dovrete contrattare, mettervi d'accordo e tradire al solo scopo di portare in salvo quanta più gente possibile per la vostra fazione.

Ringrazio tutti quelli che in Redazione Tana dei Goblin mi hanno dato una mano nel reperire giochi e nello scrivere l'articolo

Commenti

Si ma The Island è più vecchio dell'isola di Fuoco😅. Se non sbaglio la prima versione è tipo dell'82

Francesco Rimini scrive:

Si ma The Island è più vecchio dell'isola di Fuoco😅. Se non sbaglio la prima versione è tipo dell'82

La prima versione, che era Survivor: escape from Atlantis, sì.

Aggiungo come simile a Pictionary Doodle di Red Glove! Stupendo!

Aspetto con ansia Monopoly Agzaroth Anniversary edition! Ahaha non riesco a smettere di ridere! 

Locompetitivo scrive:

Aggiungo come simile a Pictionary Doodle di Red Glove! Stupendo!

Se mi scrivi il trafiletto lo aggiungo

Ottima lista! Mi aspettavo mettessi Talisman come alternativa al gioco dell'oca invece l'hai direttamente inserito nei giochi da svecchiare...

Personalmente nelle alternative ad Hero Quest, la posto di Zombicde, avrei inserito Massive Darkness: il Dungeon Crawler per casual gamers. Zombicide, nella sua edizione Invader, lo avrei invece messo come alternativa a Star Quest.

Ottimo articolo. Molto interessante.

Bellio  🙂

Ho tre domande su cose che non hai messo. Mi fa piacere sapere un parere su ciascuno, perché sicuramente li hai considerati:

Come vedresti un Perdition's Mouth come altro epigono di Heroquest (immagino Memento Mori sia scartato per la sua natura di kickstarter)

Cosa pensi di Root tra i "risiko' avanzati?

E ultimo ma non meno importante: "Nemesis" per dare un gusto diverso ai fan di Star quest, uccidendo comunque xenomorfi (tra le altre cose XD)?

 

P.s.

Per sostituire i talisman occhio alla serie hexploreit, di cui un giorno farò la recensione

 

 

Locompetitivo scrive:

Aggiungo come simile a Pictionary Doodle di Red Glove! Stupendo!

Che è grosso modo una copia si pictomania 

Azy01 scrive:

Bellio  🙂

Ho tre domande su cose che non hai messo. Mi fa piacere sapere un parere su ciascuno, perché sicuramente li hai considerati:

Come vedresti un Perdition's Mouth come altro epigono di Heroquest (immagino Memento Mori sia scartato per la sua natura di kickstarter)

Cosa pensi di Root tra i "risiko' avanzati?

E ultimo ma non meno importante: "Nemesis" per dare un gusto diverso ai fan di Star quest, uccidendo comunque xenomorfi (tra le altre cose XD)?

P.s.

Per sostituire i talisman occhio alla serie hexploreit, di cui un giorno farò la recensione

Ottime proposte. In linea di massima non li ho messi perché cercavo di dare alternative con un livello di difficoltà suppergiù abbordabile da chi è abituato a giocare cose semplici, anche se qualche alternativa più complessa ogni tanto l'ho data, tipo il Trono di Spade, per cui ci stanno assolutamente anche quelle che hai proposto tu.

Tra l'altro il prossimo The Witcher: Old World sarà pare un'ottima alternativa non solo a Talisman, ma agli stessi Relic e Runebound.

oh che bell'articolone!

Agzaroth scrive:

Tra l'altro il prossimo The Witcher: Old World sarà pare un'ottima alternativa non solo a Talisman, ma agli stessi Relic e Runebound.

Sai qualcosa di non divulgabile? Perché io ho visto solo delle miniature e non sono riuscito a farmi una idea.

LeonardoM scrive:

 

Agzaroth scrive:

 

Tra l'altro il prossimo The Witcher: Old World sarà pare un'ottima alternativa non solo a Talisman, ma agli stessi Relic e Runebound.

 

 

Sai qualcosa di non divulgabile? Perché io ho visto solo delle miniature e non sono riuscito a farmi una idea.

No, assolutamente, sto solo leggendo i commenti di chi ha provato il prototipo. Le impressioni vanno prese con le pinze, essendo tutte persone molto "vicine" all'autore, me le meccaniche bene o male si evincono e andrà ad inseririrsi in quel tipo di gioco adventure/narrativo

Aggiungerei Scarabeo--> poliwords(Red glove), ma soprattutto Cluedo---> mezzanotte mistero in alto mare. L'ho provato da pochissimo ed è veramente semplice e ti dà quella soddisfazione investigativa competitiva che pochi sanno dare.

Decrypto lo metterei sotto Taboo. Chi ama taboo ama decrypto. 

Mi aggiungo anche io a Pictoniary--->Doodle 

E aggiungo anche the cat a tema gatti. Divertentissimo 

 

Rosengald non conosco Pictomania sorry!

Doodle: Ad ogni round viene rivelata una carta con 3 soggetti simili da disegnare (es cyborg, robot, androide). Ogni giocatore dovrà estrarre casualmente quale dei 3 soggetti riprodurre. 
Al termine del tempo ciascun giocatore dovrà indovinare cosa hanno disegnato gli altri ottenendo punti. Si ottengono punti anche  in base a quanti giocatori riescono a indovinare il proprio disegno. Dopo nove round chi ha più punti è il vincitore! 

MMGrizzly scrive:

Aggiungerei Scarabeo--> poliwords(Red glove), ma soprattutto Cluedo---> mezzanotte mistero in alto mare. L'ho provato da pochissimo ed è veramente semplice e ti dà quella soddisfazione investigativa competitiva che pochi sanno dare.

Sai che Mistero in Alto Mare me lo sono proprio scordato? L'ho anche provato ed è effettivamente adattissimo. Se mi scrivi due righe su Poliwords lo aggiungo

Locompetitivo scrive:

Rosengald non conosco Pictomania sorry!

Doodle: Ad ogni round viene rivelata una carta con 3 soggetti simili da disegnare (es cyborg, robot, androide). Ogni giocatore dovrà estrarre casualmente quale dei 3 soggetti riprodurre. 

Al termine del tempo ciascun giocatore dovrà indovinare cosa hanno disegnato gli altri ottenendo punti. Si ottengono punti anche  in base a quanti giocatori riescono a indovinare il proprio disegno. Dopo nove round chi ha più punti è il vincitore! 

uhm... sì direi che c'è una leggerissima influenza di Pictomania :D

MMGrizzly scrive:

Decrypto lo metterei sotto Taboo. Chi ama taboo ama decrypto.

 

Io ad esempio trovo Taboo molto più divertente di Decrypto, ma qui so di essere in minoranza. C'è molta differenza tra i due giochi, uno è caciarone e lo puoi giocare anche con la nonna, l'altro al contrario è piuttosto cupo al tavolo.

aggiunti Polywords e Mistero in Alto Mare

Ottimo articolo, complimenti!

Purtroppo alcuni di questi giochi sono fuori produzione e difficilmente reperibili (Battle for Rokugan, Space Hulk, Dungeon Saga, Hab & Gut, Terra/Fauna) oppure si trovano solo in inglese (Survive, Suburbia).

Hare & Tortoise è uscito in una nuova edizione chiamata 'Il Giro del mondo in 80 giorni'.

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